TAC e Radiografie: L'Importanza di Ridurre l'Esposizione alle Radiazioni

Torino, 26 aprile 2017 - Una vera e propria rivoluzione in Radiologia si rende necessaria per affrontare l'aumento dell'esposizione alle radiazioni mediche.

Spesso le persone si interrogano circa la pericolosità per l’organismo delle radiazioni di tipo X (radiazioni ionizzanti), utilizzate per eseguire esami radiologici quali: radiografie (RX), Tomografie Computerizzate (TAC), mammografie, panoramiche dentali, CT cone beam (TAC dentali). Gli esami radiologici sono utili per studiare internamente il corpo e servono allo specialista per formulare una corretta diagnosi esponendo, tuttavia, la persona ad una dose di radiazioni variabile. La “dose assorbita”, corrisponde alla quantità̀ di radiazioni che la persona assorbe nel momento in cui esegue un esame diagnostico.

L'Aumento dell'Esposizione alle Radiazioni Mediche

Le radiazioni mediche cui siamo esposti negli ultimi 20-30 anni sono più che raddoppiate. Nel 1980 le radiazioni cui era sottoposto un qualsiasi soggetto erano per l’80% di tipo naturale - cioè provenienti dall’ambiente - e solo il 15% di tipo medico. Percentuali che nell’arco di 30 anni si sono quasi ribaltate con le radiazioni utilizzate in ambito clinico, che oggi toccano quasi il 50% del totale.

La principale fonte di radiazioni mediche è la tomografia computerizzata con il 77% della dose collettiva totale. Per questo è necessario, oltre che per un problema di costo, ridurre il numero degli esami radiologici utilizzati.

Nuove Regolamentazioni e Consapevolezza del Paziente

Inoltre da febbraio 2018 tutti i centri che svolgono attività radiologica dovranno registrare gli esami eseguiti e le relative dosi erogate. In questo modo, il paziente non solo avrà accesso alle immagini radiologiche ma sarà anche in grado di conoscere direttamente i dati relativi all’esposizione a radiazioni ionizzanti. Così facendo, ogni paziente potrà sapere quante radiazioni ha assorbito nel corso di ogni singolo esame radiologico al quale si è sottoposto.

L'Impegno di Humanitas Mater Domini per la Riduzione delle Radiazioni

Per questo, la sezione di Radiologia dell’ospedale si è dotata di apparecchiature digitali all’avanguardia, capaci di generare immagini emettendo dosi contenute di radiazioni. Un esempio, è la mammografia digitale con tomosintesi che, con l’innovativo sistema di rilevazione ed il relativo software, permette di ottenere 50-60 immagini del seno, con lo spessore di un millimetro ad ogni acquisizione ed a parità di dose erogata.

DoseWatch: Un Sistema Innovativo per il Monitoraggio delle Dosi

Humanitas Mater Domini ha anche acquisito un software (DoseWatch) capace di raccogliere tutte le informazioni dosimetriche provenienti da ogni singolo apparecchio. DoseWatch è un sistema capace di raccogliere e monitorare la dose di radiazioni erogata dalle apparecchiature radiologiche. Il sistema, inoltre, fornisce un supporto ai medici radiologi e ai tecnici sanitari di radiologia medica dell’Ospedale, nel bilanciare la qualità dell’immagine diagnostica con l’erogazione della dose di radiazione.

Con il Sistema, l’Ospedale ha raggiunto l’obiettivo di ridurre del 30% della dose di radiazioni erogata ed ha ottenuto un importante riconoscimento di 5 stelle, dalla Società Europea di Radiologia, inserendosi tra i migliori dipartimenti radiologici europei in questo campo.

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