Risonanza Magnetica (RM) nel Tumore Cerebrale: Informazioni Dettagliate

Il tumore al cervello è una lesione, una massa cerebrale occupante spazio all’interno della scatola cranica che può colpire adulti e bambini. Le cellule che la compongono comprimono il parenchima cerebrale oppure lo infiltrano. Per comprendere che cos’è un tumore al cervello, è importante chiarire i criteri con cui vengono classificati questi tipi di lesioni cerebrali: localizzazione, grado, dimensioni, cellule costitutive.

In presenza di tumore cerebrale si evidenzia una massa occupante spazio agli esami TC e RM (Tomografia Computerizzata e Risonanza Magnetica).

Diagnosi del Tumore Cerebrale: Esami Strumentali

Per accertare con la dovuta accuratezza la presenza di una neoplasia al cervello, è necessario, dopo inquadramento clinico adeguato, effettuare una serie di esami strumentali utili a chiarire le condizioni del paziente.

Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)

La Risonanza magnetica (RM) rappresenta l’indagine di scelta nel caso di un sospetto tumore cerebrale. Fornisce immagini tridimensionali e consente di individuare sede, dimensioni, estensione e morfologia della malattia oltre ai rapporti con le strutture circostanti, in particolar modo con le aree cosiddette "eloquenti".

La Risonanza magnetica nucleare (RMN) del cervello è l’esame principale in caso di sospetto di tumore cerebrale. Rispetto alla TC, la risonanza magnetica nucleare (RMN) con e senza l’utilizzo del mezzo di contrasto paramagnetico (gadolinio), permette di identificare lesioni e noduli, fornisce immagini 3D (tridimensionali), consente di individuare la sede, le dimensioni, l’estensione della malattia e i rapporti con le strutture circostanti, le aree cosiddette “eloquenti”.

L’utilizzo di metodiche funzionali in RM (quali l’analisi della diffusione, della perfusione e della spettroscopia) possono fornire ulteriori informazioni sulla cellularità e la vascolarizzazione delle regioni analizzate.

  • RMN cerebrale con mezzo di contrasto (mdc) ad alto campo: è l’indagine radiologica più importante per la diagnosi dei diversi tipi di tumore al cervello. Consente la visualizzazione diretta del tumore, degli effetti compressivi sul parenchima cerebrale, della dilatazione del sistema ventricolare e del coinvolgimento dei più importanti vasi endocranici. In molti casi, permette di fare un’ipotesi sul tipo istologico della neoplasia e di capire a quale dei quattro gradi il tumore cerebrale è riconducibile.
  • RMN funzionale: rileva l’attivazione delle varie aree corticali contestualmente all’esecuzione di determinate azioni.
  • AngioRM: è utile nel caso di tumori vascolari come gli angiomi, o di tumori particolarmente vascolarizzati (emangioblastomi, emangiopericitomi, meningiomi maligni o anaplastici).
  • Trattografia: tecnica di Risonanza Magnetica che permette l’analisi delle proprietà diffusive e della direzionalità del flusso delle molecole d’acqua all’interno dei tessuti in vivo. È un importante strumento per lo studio dell’architettura microstrutturale delle strutture cerebrali in condizioni sia fisiologiche che patologiche.

Tomografia Computerizzata (TC)

La Tomografia Computerizzata (TC) è molto importante in ambito oncologico, ma meno utile della RM in oncologia cerebrale. La TC total body permette di ottenere, attraverso immagini sequenziali, un quadro preciso e dettagliato degli organi interni. Viene utilizzata in presenza di metastasi cerebrali per ricercare il tumore primitivo. Anche la TC è talora utilizzata come esame di screening per il tumore al cervello.

La Tomografia computerizzata (TC) dell’encefalo è riservata ai pazienti che non possono essere sottoposti a Risonanza magnetica (es. pazienti con pacemaker) o in caso di urgenze (es. sanguinamenti, ischemie).

Tomografia a Emissione di Positroni (PET)

La Tomografia a emissione di positroni (PET) fornisce informazioni di tipo fisiologico e valuta in maniera specifica il metabolismo cellulare, solitamente aumentato nelle forme tumorali aggressive. Tipicamente si adopera come tracciante il fluoroetiltirosina, utilizzato a completamento diagnostico.

La PET con fluorodesossiglucosio risulta invece molto aspecifica ed è stata abbandonata da centri altamente specializzati come il nostro nella diagnosi dei tumori cerebrali.

Biopsia

La diagnosi di certezza si ottiene solo tramite l’esame istopatologico di un campione di tessuto acquisito tramite una biopsia stereotassica (prelievo di un piccolo campione di tessuto sotto guida TC o RM) oppure direttamente con l’atto chirurgico di rimozione della massa.

La biopsia stereotassica consiste nel prelievo di un piccolo campione di tessuto sotto guida TC o RMN, oppure durante la chirurgia di rimozione della massa. Si tratta di una metodica utile nell’identificazione di tumori sistemici, metastasi cerebrali da tumore primitivo ignoto o linfomi primitivi del sistema nervoso centrale, per la diagnosi differenziale del grado di aggressività dei tumori primitivi del sistema nervoso centrale, per la programmazione dei trattamenti e per la valutazione della risposta ai trattamenti stessi.

Tipi di Tumori Cerebrali

Il tumore può essere primitivo o secondario.

I gliomi, i glioblastomi e i meningiomi rappresentano le forme più comuni di tumore cerebrale. I gliomi nascono dalle cellule gliali, che supportano e proteggono i neuroni, mentre i glioblastomi rappresentano una forma particolarmente aggressiva di glioma.

Sintomi dei Tumori Cerebrali

I sintomi del tumore al cervello dipendono dal tipo e grado di tumore, dalla grandezza e dalla sede della massa. Solitamente, si manifestano con crisi epilettiche, vertigini, difficoltà nella marcia e nel linguaggio, problemi visivi e perdita di forza in un arto o di una metà del corpo (emisoma).

SINTOMI GENERALI: è la sintomatologia conseguente alla pressione esercitata dalla massa tumorale sul cervello o sulle vie di transito del liquor. I sintomi generali del tumore al cervello sono: mal di testa, rallentamento psichico, cambiamenti di umore, nausea e vomito. Anche le crisi epilettiche sono un sintomo di esordio frequente dei tumori cerebrali.

SINTOMI SPECIFICI: sono sintomi dovuti alla sede del tumore. Tumore nel lobo parietale - impossibilità di gestire azioni e movimenti particolari e fini (es.

Trattamento del Tumore Cerebrale

Attualmente la terapia più efficace nelle neoplasie cerebrali è la radioterapia associata, quando possibile, a un trattamento chemioterapico. Sia il trattamento radiante che quello chemioterapico fanno riferimento all’Oncologia radioterapica.

INTERVENTI DI NEUROCHIRURGIA CEREBRALE finalizzati ad asportare la massa. Gli interventi di neurochirurgia cerebrale sono eseguiti solitamente in anestesia generale. Consistono nella craniotomia, cioè l’apertura della scatola cranica, e nella rimozione della lesione.

Radioterapia

La radioterapia per il tumore al cervello sfrutta le radiazioni ionizzanti ad alta energia. Per le lesioni cerebrali neoplastiche, è prevista un’irradiazione dall’esterno (radioterapia a fasci esterni o convenzionale) in fase di decorso post operatorio, quando non è stato possibile asportare totalmente la massa, per distruggere il tessuto tumorale residuo.

La radioterapia rappresenta la migliore alternativa per pazienti che non possono affrontare interventi di neurochirurgia cerebrale, purché il tumore al cervello sia piccolo e radiosensibile.

Negli ultimi trent’anni sono state sviluppate tecniche innovative in ambito radioterapico. In particolare, sono state introdotte apparecchiature che utilizzano elevate dosi di radiazioni, somministrate con precisione su un target precedentemente acquisito. Lo scopo è sterilizzare il letto tumorale dopo un intervento chirurgico attraverso una unica seduta di radioterapia.

Chemioterapia

Il trattamento di una neoplasia cerebrale tramite chemioterapia prevede la somministrazione di farmaci che aggrediscono le cellule di natura neoplasica in fase di replicazione. A seconda di caratteristiche, tipo e grado del tumore cerebrale, risultati dell’esame istologico e salute del paziente, lo specialista stabilisce il farmaco migliore per intervenire. Può essere somministrato per via orale o endovenosa, in forma ciclica.

Intervento Chirurgico

L’operazione per un tumore al cervello è un intervento neurochirurgico estremamente delicato. Durante gli interventi di neurochirurgia cerebrale si utilizzano strumenti e apparecchiature moderni e sofisticati. Microscopio operatorio, sistemi di neuro-navigazione, laser CO2 e aspiratore ad ultrasuoni permettono di operare in maniera tecnologicamente assistita, meticolosa e precisa in ogni fase.

Exeresi, cioè rimozione, della lesione tumorale al cervello. Nel caso di tumori benigni, la procedura consiste, in una prima fase, nell’isolamento della neoformazione. Nei tumori maligni non si ricerca un piano di clivaggio ma si procede direttamente alla rimozione della massa che infiltra il parenchima cerebrale, rimanendo nell’interfaccia tumore - parenchima sano.

Oggi, molti tumori al cervello in aree critiche possono essere rimossi, grazie allo sviluppo della tecnica che prende il nome di “AWAKE SURGERY” (chirurgia da sveglio). Si tratta di interventi di neurochirurgia cerebrale innovativi che consentono di operare pazienti svegli. Si può ricorrere anche a tecniche che monitorano con elettrodi di superficie o di profondità motilità, vista, stato dei nervi cranici responsabili di fonazione, deglutizione, motilità oculare, vista, sensibilità del volto, motilità del volto ecc.

Per quanto riguarda il decorso post operatorio, degenza e tempi di recupero dopo un intervento per tumore al cervello dipendono dalla complessità del caso. Vanno stabiliti gli interventi di riabilitazione più adatti al paziente.

Fattori di Rischio

Come per altre neoplasie, anche per il tumore al cervello le cause non sono propriamente individuabili.

  • Età avanzata: nonostante alcuni tipi di tumore cerebrale colpiscano prevalentemente bambini e adolescenti (es.
  • Esposizione a radiazioni ionizzanti ad alto dosaggio - (es. radiazioni a raggi X) tra i principali fattori di rischio del tumore cerebrale di tipo gliale.
  • Predisposizione genetica - il tumore al cervello non è ereditario di per sé. In alcuni casi, però, può verificarsi che in una famiglia sia presente una malattia ereditaria associata alla formazione di tumori endocranici.
  • Indebolimento delle difese immunitarie: il caso tipico è quello dei soggetti malati di AIDS.

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