Ecografia Tiroidea e Diagnosi di Tumore alla Tiroide

L’ecografia tiroidea è l’esame che ha reso la pratica diagnostica del tumore della tiroide più efficace, evitando altri esami più invasivi. Questo articolo si propone di spiegare cosa si intende per ecogenicità e quale correlazione ha nella diagnosi di tumore alla tiroide.

Cos'è l'Ecogenicità?

L’ecogenicità è la capacità di un tessuto di generare echi una volta colpito dagli ultrasuoni: questa caratteristica viene poi trasmessa ad un monitor e permette di comprendere la morfologia della ghiandola indagata, in questo caso la tiroide. Chiaramente tutti i tessuti sono ecogeni, ma è necessario tenere a mente che ogni organo presenta un’ecogenicità definibile normale ed è compito dell’ecografista individuare anomalie nella restituzione degli echi.

Anche i noduli tiroidei, in base a come restituiscono i riflessi, possono fornire importanti informazioni sulla loro natura e possono suggerire eventuali altri approfondimenti diagnostici.

Tipi di Noduli Tiroidei in Base all'Ecogenicità

I noduli, oltre che ipoecogeni possono essere:

  • anecogeni
  • isoecogeni
  • iperecogeni

Nodulo Tiroideo Anecogeno

Il nodulo anecogeno non riflette gli ultrasuoni, in quanto il suo contenuto è liquido. Questa caratteristica è tipica delle formazioni cistiche.

Nodulo Tiroideo Isoecogeno

Il nodulo isoecogeno riflette gli echi in maniera uguale rispetto alla zona che lo circonda, per cui l’aspetto luminoso risulta omogeneo. Anche in questo caso, il rischio di malignità è particolarmente basso.

Nodulo Tiroideo Iperecogeno

Il nodulo iperecogeno risulta maggiormente luminoso rispetto all’area circostante. Questo indica la presenza di un contenuto solido o fibroso, oppure zone in cui sono presenti elevati livelli di calcio. Il nodulo iperecogeno presenta basso rischio di malignità.

Nodulo Tiroideo Ipoecogeno

A seguito del ritiro del referto di una ecografia tiroidea alcuni termini possono destare preoccupazione nel paziente, come la presenza di un nodulo tiroideo ipoecogeno. Il nodulo tiroideo ipoecogeno generalmente riflette pochi ultrasuoni in sede ecografica: questo aspetto è generalmente sospetto di malignità, specie se l’ipoecogenicità marcata è associata a margini irregolari. È anche vero, ad ogni modo, che i noduli tiroidei più piccoli sono spesso ipoecogeni, ma rappresentano un rischio più basso.

Un nodulo tiroideo iperecogeno contornato da alone ipoecogeno periferico con margini regolari è, invece, generalmente benigno. Un alone iperecogeno (nella periferia del nodulo), specialmente se associato a nodulo tiroideo ipoecogeno, è altamente suggestivo di malignità.

Diagnosi di Nodulo Tiroideo Ipoecogeno

Anche se l’ecogenicità dei noduli è un’importante indicazione diagnostica, altri fattori influiscono sul sospetto di malignità. L’analisi dei noduli riscontrati deve prendere in considerazione, ad ogni modo, diversi aspetti per una corretta diagnosi. Questi sono:

  • la dimensione del nodulo
  • i margini
  • la forma
  • l’alone iperecogeno periferico (se associato a nodulo ipoecogeno è indice di malignità)
  • la presenza di microcalcificazioni
  • la vascolarizzazione perinodulare (nella periferia del nodulo) e intranodulare (all’interno)

La presenza di vascolarizzazione, inoltre, indica che il nodulo viene nutrito dai vasi sanguigni, per cui può crescere di dimensioni.

EU TIRADS: Sistema di Classificazione del Rischio

In base a questi criteri, a seguito di un’ecografia è possibile stilare il profilo nodulare, per cui si utilizza un lessico comune approvato a livello europeo basato sul modello TIRADS (Thyroid Imaging and Reporting Data System): l’EU TIRADS.

In base ai criteri sopra descritti, gli esiti dell’ecografia tiroidea vengono classificati quanto segue:

  • EU TIRADS 1, assenza di noduli
  • EU TIRADS 2, presenza di noduli benigni
  • EU TIRADS 3, presenza di noduli a basso rischio di malignità (iperecogeni o isoecogeni), con margini definiti e forma ovoidale
  • EU TIRADS 4, presenza di noduli a medio rischio di malignità (leggermente ipoecogeni), con margini regolari e forma ovoidale
  • EU TIRADS 5, presenza di noduli ad alto rischio di malignità (ipoecogenicità forte), con margini irregolari, microcalcificazioni e forma più alta che larga

La forma ovoidale è riscontrata nella maggior parte delle lesioni benigne, ma non deve escludere la presenza di malignità: la forma più alta che larga (taller-than-wide) è, invece, altamente sospetta di lesione maligna. Altri indicatori di benignità sono l’aspetto cistico e spongiforme.

L'Importanza dell'Ecografia Tiroidea

L’ecografia rappresenta la metodica di scelta per la valutazione dei noduli tiroidei e la stratificazione iniziale del rischio di malignità. È un esame sensibile, semplice, economico ed affidabile che permette di ottenere delle immagini ad elevata risoluzione. L’esame ecografico consente di documentare le dimensioni della ghiandola, i margini, le caratteristiche del parenchima, il numero, la sede, le dimensioni e le caratteristiche di eventuali noduli. L’esame del collo deve estendersi alla valutazione delle altre strutture ivi presenti, in particolare i linfonodi.

Diversi studi hanno convalidato una serie di caratteristiche ecografiche che risultano associate ad un aumentato rischio di malignità del nodulo tiroideo, specialmente quando compaiono in associazione. In particolare, i noduli solidi ipoecogeni (“scuri” all’ecografia), con margini irregolari e calcificazioni puntiformi (non “macrocalcificazioni”) presentano un rischio più elevato di malignità.

Tabella riassuntiva delle caratteristiche ecografiche e rischio di malignità:

Caratteristica Ecografica Rischio di Malignità
Nodulo anecogeno (cistico) Basso
Nodulo isoecogeno Basso
Nodulo iperecogeno Basso
Nodulo ipoecogeno Aumentato, soprattutto con margini irregolari
Microcalcificazioni Aumentato
Forma più alta che larga Aumentato

Raccomandazioni

Si raccomanda pertanto:

  1. Di evitare gli screening ecografici su popolazione non a rischio per carcinoma tiroideo.
  2. Evitare frequenti controlli ecografici in soggetti con tiroidite cronica autoimmune e senza noduli.
  3. Limitare l’indicazione e l’esecuzione di agoaspirati su noduli che, in base allastratificazione del rischio di malignità all’ecografia appartengano alle classi a basso rischio.

Esami aggiuntivi

L’agoaspirato tiroideo sotto guida ecografica rappresenta lo strumento diagnostico più accurato, sicuro e affidabile per la diagnosi citologica delle lesioni tiroidee. È una procedura poco invasiva, eseguita con ago sottile (23-27 gauge), che consente il prelievo di alcune cellule tiroidee del nodulo da analizzare, al fine di ottenere una diagnosi citologica. È una procedura di semplice esecuzione, priva di complicanze severe, che può essere svolta in regime ambulatoriale.

Esami di secondo livello (come la TC, la RM o la PET) sono raramente necessari nel caso dei tumori della tiroide, perché l’ecografia del collo è l’esame più sensibile e specifico per la patologia tiroidea. Solo nel caso di patologie avanzate o quando la tiroide “scende” verso il mediastino o ancora quando vi è l’evidenza di un numero elevato di metastasi linfonodali, l’ecografia non sempre fornisce informazioni completeed esaustive. In questi casi può rendersi necessaria l’esecuzione di una TC o una RM come integrazione diagnostica.

È fondamentale che l’esame venga eseguito da personale qualificato, con ampia esperienza in patologia della tiroide.

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