Risonanza Magnetica dell'Encefalo e del Tronco Encefalico: Indicazioni e Applicazioni

La Risonanza Magnetica (RM) dell'encefalo, del tronco encefalico, della giunzione cranio-spinale e del relativo distretto vascolare, effettuata sia senza che con mezzo di contrasto, è una metodologia diagnostica avanzata che offre immagini altamente dettagliate della struttura e del flusso vascolare del cervello e delle regioni adiacenti. La Risonanza Magnetica è una tecnica di imaging medicale che utilizza campi magnetici potenti e onde radio per generare immagini detailed delle strutture interne del corpo.

Come Funziona la Risonanza Magnetica Nucleare (RMN)

La risonanza magnetica nucleare (Rmn) è una tecnica diagnostica basata sull’applicazione di un campo magnetico di elevata intensità e onde di radiofrequenza (simili alle onde radio) al distretto corporeo da esaminare. Questo tipo di indagine diagnostica sfrutta il principio della risonanza magnetica nucleare, un fenomeno fisico per cui determinati nuclei atomici presenti nel corpo umano emettono un debole segnale di rilassamento se inseriti in un forte campo magnetico ed eccitati da un segnale radio ad una certa frequenza. Questo procedimento permette ad un sofisticato software di ricostruire le immagini dei tessuti del corpo e di visualizzarle ad altissima definizione.

Gli atomi che costituiscono il corpo umano acquistano energia e si orientano in base al campo magnetico prodotto. Una volta disattivato il campo, gli atomi rilasciano l’energia ed emettono un segnale, per poi tornare al loro solito orientamento. Al contrario dei raggi X e delle scansioni TC, la risonanza magnetica nucleare non utilizza radiazioni ionizzanti e non è invasiva.

Indicazioni Cliniche per la Risonanza Magnetica dell'Encefalo

La risonanza magnetica dell’encefalo viene impiegata per evidenziare diversi disturbi che vedono coinvolto l’encefalo. La risonanza magnetica dell’encefalo e del tronco encefalico è la più accurata valutazione di queste strutture e ne consente una dettagliata indagine morfologica e funzionale. Per queste strutture la risonanza magnetica encefalo è l’indagine più accurata a nostra disposizione, poiché consente una analisi morfologica e funzionale molto dettagliata. Così come succede per tutti gli altri distretti, l’RM encefalo consente di acquisire informazioni sulla morfologia dell’organo in questione ma anche di ulteriori parametri, come la composizione biochimica dei tessuti, la densità cellulare, la perfusione ematica e il metabolismo in generale. Ad esempio, con la risonanza magnetica encefalo si possono chiaramente identificare le regioni in prossimità delle strutture ossee della scatola cranica, come l’ipofisi e i nervi cranici.

Nello specifico, l'esame viene utilizzato per individuare e approfondire le problematiche cerebrovascolari e le condizioni patologiche delle componenti encefaliche, tra cui:

  • Ictus e le relative conseguenze
  • Aneurisma cerebrale
  • Edema cerebrale
  • Ematomi ed emorragie cerebrali
  • Sclerosi multipla
  • Tumori al cervello e al cervelletto
  • Idrocefalo
  • Meningiti
  • Encefaliti
  • Encefalo miopatie
  • Cisti cerebrali
  • Disturbi del nervo acustico e del nervo ottico
  • Malattie dell’ipofisi e dell’ipotalamo come l’acromegalia e la sindrome di Cushing
  • Malattie endocrine che hanno per protagoniste le ghiandole craniche ipofisi o ipotalamo

La RMN encefalo con e senza mdc viene inoltre utilizzata per definire la natura di particolari sintomatologie presentate dal paziente come mal di testa cronico, crisi epilettiche, sbalzi d’umore, demenza, vertigini, disartria e altri deficit neurologici a insorgenza improvvisa. Può essere utilizzata in caso di cefalee, deficit neurologici a insorgenza improvvisa, demenze, tumori primitivi o metastasi, patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla o patologie infettive tipo encefalite o meningite.

Risonanza Magnetica con Mezzo di Contrasto

L'uso di un mezzo di contrasto (generalmente a base di gadolinio) permette la visualizzazione dettagliata dei vasi sanguigni e delle anomalie dell'encefalo. Per lo studio del distretto vascolare intracranico è necessaria l'esecuzione delle sequenze angio (angio RM cerebrale), indagine comunque che viene eseguita senza somministrazione di mezzo di contrasto per via endovenosa. La risonanza magnetica dell’encefalo con mezzo di contrasto è indicata nello studio di tumori.

La risonanza magnetica con contrasto all’encefalo richiede l’utilizzo del Gadolinio per aumentare la potenza del segnale di alcuni tessuti e valutare le caratteristiche del flusso di sangue nei vasi arteriosi e venosi del compartimento encefalico. Dopo l’iniezione per via endovenosa, la risonanza magnetica con contrasto all’encefalo può iniziare e procedere secondo le modalità della precedente. Al termine dell’esame, il paziente viene invitato in via precauzionale a rimanere in osservazione, a causa del rischio di reazione allergica data dal mezzo di contrasto. Anche in caso di sedazione auto-somministrata, per chi soffre di claustrofobia, è richiesta una breve permanenza in ospedale al termine dell’esame per superare lo stato confusionale.

I pazienti che si sottopongono alla risonanza magnetica con contrasto encefalo devono presentare i risultati delle analisi del sangue per verificare i livelli di creatinina e la fattibilità dell’esame, in quanto il mezzo di contrasto iniettato potrebbe causare disfunzioni renali. L'impiego del mezzo di contrasto fa rientrare le procedure di angio-risonanza magnetica all'encefalo nell'elenco degli esami minimamente invasivi.

Preparazione all'Esame

Prima dell'esame, il paziente generalmente deve rimuovere tutti gli oggetti metallici e viene invitato a indossare un camice ospedaliero. Non è necessario sospendere l’assunzione di farmaci in uso. Il paziente entra nel tubo dell’apposito macchinario sdraiato su un lettino. Ai pazienti viene fornito un camice monouso e dei tappi per le orecchie, così da limitare il fastidio che i rumori della macchina in funzione possono provocare. Per svolgere la risonanza magnetica encefalo il paziente viene fatto accomodare in posizione supina, viene invitato ad indossare un caschetto e a tenere la testa poggiata su di un apposito supporto.

Procedura dell'Esame

Il lettino entra all’interno del macchinario, dove viene applicato un campo magnetico a elevata intensità. Il paziente viene sdraiato su un lettino mobile che scorre all'interno di un grande cilindro magnetico. Procedure per la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto: l’esecuzione della risonanza encefalo senza mezzo di contrasto inizia con la distesa del paziente supino su un lettino scorrevole, il quale verrà successivamente introdotto all’interno del macchinario diagnostico.

Prima di iniziare e di recarsi nella stanza accanto, dove osserverà le immagini attraverso un monitor, il tecnico radiologo si prende cura del comfort del paziente fornendogli cuscini e tappi per le orecchie, oltre alle indicazioni fondamentali per una corretta esecuzione dell’esame, come la necessità di rimanere assolutamente immobile al fine di ottenere immagini accurate. In questa sede è importante sottolineare che i moderni macchinari per RMN encefalo con e senza mdc sono tollerabili anche da chi soffre di claustrofobia, essendo più ampi rispetto a quelli del passato e dotati di sistemi di comunicazione tra il paziente e il personale sanitario.

Durata dell'Esame

La risonanza magnetica encefalo senza mezzo di contrasto dura in media 20 minuti. La risonanza magnetica dell’encefalo senza mezzo di contrasto ha una durata di circa 20 minuti. Una volta terminata la risonanza encefalo senza mezzo di contrasto, dopo una durata media compresa tra 15 e 60 minuti, il paziente può immediatamente fare rientro a casa. Proprio perché sotto la dicitura di “risonanza magnetica dell’encefalo” ci sono svariati tipi di studio è difficile dare una risposta precisa in merito.

Controindicazioni

Esistono una serie di controindicazioni che determinano l’impossibilità ad eseguire l’esame di risonanza magnetica. Non possono sottoporsi a questo tipo di esame i portatori di pacemaker o di dispositivi ad attivazione magnetica - come elettrodi e neurostimolatori - e i portatori di protesi di non accertabile compatibilità con i campi magnetici. Nel caso esistano dubbi sulla presenza nel corpo di parti metalliche (punti di sutura, clip, protesi) il paziente dovrà informarne il personale medico e paramedico, che potrà disporre l’esecuzione preliminare di radiogrammi che consentano di verificarne l’effettiva presenza. È sconsigliato nel primo bimestre di gravidanza. I pazienti che portano pacemaker, dispositivi ad attivazione magnetica (elettrodi e neurostimolatori) e protesi, è bene che si confrontino con il proprio medico.

Informazioni Aggiuntive

La risonanza magnetica all'encefalo è un'indagine diagnostica sicura e del tutto innocua per l'organismo. Come ogni tipo di risonanza magnetica, anche la risonanza magnetica dell'encefalo è molto rumorosa. Occorre ricordare che, ormai da diversi anni a questa parte, è particolarmente attiva la ricerca di metalli, il cui utilizzo in campo medico sia compatibile con la procedura di risonanza magnetica. Di norma, i risultati di una risonanza magnetica all'encefalo sono a disposizione dei pazienti nel giro di 3-4 giorni.

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