Gli esami del sangue rappresentano una delle procedure mediche più comuni ed efficaci per valutare la salute generale di una persona. Queste analisi, eseguite attraverso un semplice prelievo venoso, forniscono informazioni preziose sulle sostanze che circolano nell'organismo, consentendo una valutazione accurata della funzionalità degli organi.
Cosa sono i Trigliceridi?
I trigliceridi sono una tipologia di lipidi e rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo. Si formano dall’unione di una molecola di glicerolo a tre acidi grassi. La maggior parte dei trigliceridi sono localizzati nel tessuto adiposo, ma una parte circola nel sangue per fornire energia ai muscoli.
Dopo i pasti, aumenta la concentrazione di trigliceridi nel sangue, così che l’organismo converta l’energia non necessaria in depositi di grasso. I trigliceridi si muovono attraverso il circolo sanguigno dalle viscere verso il tessuto adiposo, dove vengono depositati. Tra un pasto e un altro, i trigliceridi vengono rilasciati dal tessuto adiposo per essere utilizzati come fonte di energia dall’organismo.
A cosa servono i Trigliceridi?
I trigliceridi sono lipidi complessi costituiti da una molecola di glicerolo e tre di acidi grassi. Sono i lipidi più abbondanti negli alimenti e nel corpo umano, all'interno del quale vengono stoccati in grande quantità all'interno del tessuto adiposo che rappresenta una riserva energetica importante. Vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine. I trigliceridi sono i grassi (lipidi) più semplici presenti nel corpo umano.
Dopo i pasti, grassi contenuti negli alimenti (come gli oli da condimento, il grasso della carne e del pesce, quello del formaggio ecc) vengono aggrediti dall'azione combinata di lipasi salivare, bile e lipasi pancreatiche. I grassi, tuttavia, non si possono sciogliere in acqua; per questo motivo il loro trasporto nella circolazione è affidato a particolari "carrier bipolari", chiamati lipoproteine. Le prime, sintetizzate appunto dagli enterociti, sono i chilomicroni.
Questi hanno lo scopo di trasportare i trigliceridi, inizialmente attraverso la linfa e successivamente attraverso il sangue, dall'intestino fino ai tessuti - lo scambio tra le due circolazioni (dalla linfatica alla sanguigna) avviene nel dotto toracico. Nel sangue i chilomicroni interagiscono con altre lipoproteine (HDL e LDL), che gli permettono di assolvere totalmente le sue funzioni e completare il ciclo metabolico.
Giunti ai tessuti, i chilomicroni cedono trigliceridi che, per opera di specifici enzimi chiamati lipoprotein lipasi, vengono scissi nuovamente in glicerolo ed acidi grassi. Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi, a partire da altri nutrienti come il glucosio (ciò spiega come mai una dieta ricca di zuccheri semplici sia spesso correlata ad un aumento della trigliceridemia) e gli aminoacidi.
Perché Misurare i Trigliceridi?
Alte concentrazioni di trigliceridi nel sangue sono associate ad un aumentato rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD), per cause non ancora del tutto conosciute. Il riscontro di trigliceridi alti è associato ad un rischio aumentato di sviluppare patologie cardiache. Il riscontro di livelli molto elevati di trigliceridi (più di 100 mg/dL o di 11.30 mmol/L) è associato ad un rischio aumentato di sviluppare pancreatite sia per i bambini che per gli adulti.
Vengono utilizzati per il calcolo del LDL-Colesterol (vedi). Negli adulti sani si raccomanda di sottoporsi all'analisi dei lipidi, comprendente oltre al colesterolo totale, HDL, LDL, anche i trigliceridi, ogni 5 anni per valutare il rischio di malattie cardiovascolari. L'eccesso di trigliceridi nel sangue (ipertrigliceridemia) aumenta sensibilmente il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, del fegato e del pancreas.
L'Analisi dei Trigliceridi nel Sangue
I trigliceridi si misurano con un esame del sangue, spesso incluso nel profilo lipidico. Il test dovrebbe essere prescritto più frequentemente per monitorare l’efficacia del trattamento in pazienti con valori elevati di trigliceridi o con fattori di rischio già identificati per le patologie cardiache. I fattori di rischio includono la storia familiare di patologie cardiache o problemi di salute come diabete, ipertensione o essere sovrappeso.
Come Prepararsi all'Esame
È necessario digiunare per 9-12 ore (è permesso solo bere acqua) prima di sottoporsi al test. Inoltre, non dovrebbero essere consumati alcolici per le 24 ore precedenti al test. A dieta stabile da tre settimane.
Valori Normali dei Trigliceridi
I trigliceridi si misurano a digiuno e sono normali a tra i 50 e 150-200 mg/dl. I livelli ottimali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg / dl. Un valore superiore ai 500 mg/dL è considerato, invece, molto alto. Sopra i 500 mg / dl sono molto elevati. I valori normali dei trigliceridi nel sangue in un adulto sano dovrebbero essere inferiori ai 150 milligrammi per decilitro.
Valori superiori (iper-) a questo intervallo sono da considerare negativi per lo stato di salute. È frequente che, ai trigliceridi alti, si associno gli altri elementi tipici della dislipidemia - come appunto il colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma.
Fattori che Influenzano i Livelli di Trigliceridi
Per molte persone la presenza di trigliceridi alti è riconducibile ad altre patologie sottostanti, quali diabete, obesità, insufficienza renale o alcolismo. In questi casi, è opportuno trattare la causa scatenante. Condizioni patologiche che possono essere associate a ipertrigliceridemia sono: iperlipidemia, diabete, insufficienza renale, ittero ostruttivo, pancreatite, sindrome metabolica e infarto del miocardio.
Come Abbassare i Trigliceridi
Quando non c’è una causa di questo tipo, spesso i trigliceridi alti sono osservati insieme al colesterolo alto e il trattamento ha lo scopo di abbassare sia i trigliceridi che il colesterolo. La strategia principale consiste nell’effettuare cambiamenti nello stile di vita, che consistono nel seguire una dieta sana, e nell’aumentare l’esercizio fisico. Se questi provvedimenti non portano al risultato sperato, vengono usati farmaci che abbassano i livelli lipidici, come le statine.
Cosa Mangiare e Cosa Evitare
Per mantenere i livelli di trigliceridi sotto controllo bisogna prestare attenzione alla propria alimentazione. Mantenere un valore funzionale dei trigliceridi è un obiettivo che si raggiunge attraverso una combinazione di scelte alimentari e abitudini di vita.
Cosa fa calare i trigliceridi? Pesce azzurro: come sgombro, salmone, sardine.
Trigliceridi e Colesterolo: Qual è la Differenza?
Il profilo lipidico, che comprende anche il monitoraggio del livello di trigliceridi nel sangue, andrebbe prescritto ogni cinque anni, anche negli adulti sani. Il colesterolo è un grasso presente nel sangue che viene in gran parte prodotto dall’organismo, mentre in minima parte viene introdotto con la dieta. Mentre, in quantità fisiologiche, il colesterolo è coinvolto in diversi processi fondamentali per il funzionamento dell'organismo, quando è presente in quantità eccessiva costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache.
Il colesterolo in eccesso, infatti, tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, provocando la formazione di lesioni che le ispessiscono e le irrigidiscono. Il colesterolo è un composto organico che fa parte dei lipidi steroidei; è presente nelle membrane cellulari e negli ormoni steroidei. È infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo di placche aterosclerotiche e di conseguenza di malattie cardiovascolari e stroke ischemico.
I trigliceridi derivano sostanzialmente dagli alimenti e sono una forma di energia di riserva: il corpo li immagazzina e li utilizza quando serve. Il colesterolo è sempre un lipide, ma appartiene alla classe degli steroli. Viene utilizzato per produrre ormoni, vitamina D e la membrana delle cellule.
Lipoproteine: HDL, LDL e VLDL
Oltre alle lipoproteine ad alta densità (HDL) e alle lipoproteine a bassa densità (LDL). Ogni particella lipoproteica è composta da un insieme di proteine, colesterolo, trigliceridi e fosfolipidi, presenti in concentrazioni differenti a seconda del tipo di particella. Le LDL contengono la quantità maggiore di colesterolo, le HDL di proteine e le VLDL di trigliceridi.
HDL (high - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo buono” e trasportano il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano. LDL: (low - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo cattivo”. Distribuiscono il colesterolo alle cellule, ma se aumenta la loro quantità possono diventare pericolose, poiché si modificano strutturalmente e si infiltrano sulle pareti delle arterie.
Stima delle VLDL-C
Pertanto, poiché le VLDL contengono la maggior parte dei trigliceridi circolanti (se a digiuno) ed il contenuto di trigliceridi in esse è pressoché costante, è possibile effettuare una stima della quantità di VLDL-C sulla base del valore dei trigliceridi misurati. Per la stima di VLDL-C è necessario dividere il valore dei trigliceridi misurato per 5, nel caso in cui siano espressi in mg/dL, o 2.2, nel caso siano espressi in mmol/L.
La formula diventa tuttavia meno accurata nel caso in cui il livello dei trigliceridi sia alto, come nel caso in cui, per esempio, la persona non abbia effettuato il prelievo a digiuno. Il calcolo non può essere utilizzato per valori di trigliceridi maggiori a 400 mg/dL (4.5 mmol/L), per la presenza di altre lipoproteine.
Sintomi dei Trigliceridi Alti
Solitamente, la maggior parte delle persone con livelli elevati di trigliceridi nel sangue non presenta sintomi; l’unico modo per rilevare questa condizione è tramite l’esecuzione di un’indagine di routine. Un valore eccessivo di trigliceridi è normalmente asintomatico.
Esiste tuttavia anche una sintomatologia legata a trigliceridi troppo alti, che si registra solitamente con valori superiori ai 1000 mg/dl. Tuttavia, in rari casi, i pazienti con valori estremamente elevati di trigliceridi (sopra i 1000 mg/dL) possono sviluppare episodi ricorrenti di pancreatite acuta. Alcuni segni e sintomi includono dolore nella porzione superiore dello stomaco che può diventare grave, con febbre, nausea, vomito e, talvolta, ittero.
Si consiglia pertanto di prevedere un controllo regolare dei valori di trigliceridi nel sangue, specialmente, oltre i 40 anni di età, e nei casi a rischio, come persone sovrappeso.
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