Trigliceridi Bassi nei Bambini: Cause, Sintomi e Trattamento

I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipide) presente nel sangue e sono la principale forma di deposito energetico del corpo. Dopo aver mangiato, il corpo converte le calorie non utilizzate immediatamente in trigliceridi, che vengono immagazzinati nelle cellule adipose. I trigliceridi sono molecole composte da tre acidi grassi legati a una molecola di glicerolo.

Cosa sono i Trigliceridi?

I trigliceridi rappresentano una componente essenziale del metabolismo lipidico nel corpo umano. Questi composti, appartenenti alla famiglia dei grassi, svolgono un ruolo cruciale nell'immagazzinamento e nel trasporto dell'energia. Quando consumiamo cibo, l'organismo converte le calorie in eccesso in trigliceridi, che vengono poi immagazzinati nel tessuto adiposo. Questa struttura chimica li rende particolarmente efficienti nel conservare energia in forma concentrata. Il nostro corpo li produce naturalmente, ma possono anche essere introdotti attraverso l'alimentazione, specialmente con cibi ricchi di grassi.

Quando i Trigliceridi sono Considerati Bassi?

Si parla di trigliceridi bassi quando i livelli di trigliceridi nel sangue sono più bassi di 40 milligrammi per decilitro, in questo caso saremo in presenza di “ipotrigliceridemia”. Un esame del sangue a digiuno può misurare i livelli di lipidi, inclusi i trigliceridi. Conoscere questo valore è importante perché i trigliceridi, assieme ad altri valori del sangue, indicano il nostro stato di salute generale e l’eventuale incidenza di alcune patologie.

Cause dei Trigliceridi Bassi nei Bambini

I trigliceridi bassi, sebbene meno comuni dei livelli elevati, possono essere indicativi di alcune condizioni di salute. Nel bambino non disponiamo di una definizione "adatta" alla giovane età, ma si tenta di diagnosticarla facendo uso degli stessi criteri adottati nell’adulto o adottando talvolta criteri "personalizzati".

Le cause possono essere diverse e richiedono un approccio personalizzato. Le principali cause di un basso livello di trigliceridi sono:

  • Malnutrizione o dieta eccessivamente bassa in grassi
  • Malassorbimento di nutrienti (celiachia, fibrosi cistica)
  • Malattie croniche (malattia di Crohn)
  • Ipertiroidismo
  • Disturbi epatici
  • Patologie autoimmuni
  • Disordini metabolici genetici
  • Sovrallenamento sportivo
  • Assunzione di alcuni farmaci (statine, acido nicotinico, prebiotici, fibre alimentari, acido ascorbico, olio di pesce)

Se dopo aver fatto le analisi del sangue vi accorgete di avere i trigliceridi bassi, contattate subito il vostro medico curante, sarà lui a darvi le giuste indicazioni da seguire. Valori troppo bassi potrebbero essere dovuti ad esempio ad una dieta troppo povera di grassi e carboidrati. Tra queste vi è la celiachia o problemi di malassorbimento intestinale ma anche una tiroide non ben funzionante (in particolare l‘ipertiroidismo) può dare come risultato una situazione di squilibrio nei trigliceridi.

Condizioni Specifiche Associate ai Trigliceridi Bassi

  • Celiachia: Patologia infiammatoria cronica che non permette un regolare assorbimento dei nutrienti a livello intestinale.
  • Fibrosi Cistica: Malattia genetica che colpisce l’apparato respiratorio e digerente, causando problemi di digestione e assorbimento delle sostanze grasse.
  • Ipertiroidismo: Condizione nella quale la tiroide risulta iperattiva e produce un eccesso di ormoni.
  • Ipobetalipoproteinemia e Abetalipoproteinemia: Malattie del metabolismo lipoproteico responsabile di ipotrigliceridemia per una riduzione dell’efficienza dell’assorbimento dei grassi.

Sintomi dei Trigliceridi Bassi

A differenza dei trigliceridi alti che sicuramente mettono in allarme, i trigliceridi bassi non presentano sintomi particolari, ma alcuni disturbi generici che vanno indagati da medico. I trigliceridi bassi spesso non danno sintomi evidenti e possono essere un reperto occasionale degli esami del sangue. Un basso livello di trigliceridi di solito non presenta alcun significato clinico, non essendo causa di sintomi particolarmente incisivi.

Tuttavia, quando il livello di queste molecole diminuisce troppo bruscamente, può indicare la presenza di una patologia autoimmune oppure la genesi di disturbi di tipo metabolico. Tra i sintomi più comuni:

  • Gonfiore e crampi addominali
  • Diarrea
  • Formazione di gas
  • Perdita di peso
  • Aumento della frequenza cardiaca
  • Eccessiva sudorazione
  • Irritabilità e insonnia
  • Dimagrimento
  • Debolezza e atrofia muscolare

Va sottolineato che questi sintomi sono aspecifici e possono essere causati da molte altre condizioni. Nella maggior parte dei casi si tratta quindi di sintomi fastidiosi ma poco gravi che si possono facilmente confondere con quelli di altri disturbi come la sindrome del colon irritabile.

Diagnosi dei Trigliceridi Bassi

Per conoscere la concentrazione ematica di trigliceridi è sufficiente sottoporsi ad analisi del sangue. Per misurare la trigliceridemia, è sufficiente effettuare un semplice esame del sangue venoso, da prelevare a digiuno.

Se viene confermata l’ipotrigliceridemia, il medico indagherà le cause sottostanti, considerando la storia medica, i sintomi e altri fattori di rischio. In caso di trigliceridi bassi è importante indagare la causa sottostante con opportuni accertamenti, guidati dal medico.

Trattamento dei Trigliceridi Bassi

Dopo che il vostro medico avrà accertato il perché i trigliceridi sono bassi, saprà indicarvi qual è la cura giusta da seguire che ovviamente è variabile a seconda del problema all’origine del disequilibrio dei trigliceridi. Dal punto di vista dei trattamenti, è possibile intervenire direttamente sui valori dei trigliceridi, aumentandoli con una dieta appropriata.

Ristabilire l'equilibrio dei trigliceridi richiede un approccio multifaccettato che combina cambiamenti nello stile di vita e, in alcuni casi, interventi medici mirati. Il trattamento dipenderà dalla causa. Nel caso della celiachia si proporrà al paziente una dieta senza glutine, se si tratta invece di una disfunzione alla tiroide si doseranno i farmaci necessari, se la causa è da imputare a degli integratori che si assumono basterà eliminarli o ancora se il problema è di tipo alimentare si consiglieranno le giuste accortezze a tavola.

In caso di malnutrizione, potrebbe essere raccomandata una dieta più equilibrata con un adeguato apporto di grassi sani. Quando l’ipotrigliceridemia interessa un paziente fragile e malnutrito, occorre prestare molta attenzione alla sua alimentazione. Infatti, il rischio è che vada incontro a una Sindrome da Rialimentazione, che può fare precipitare il quadro clinico.

Consigli Alimentari

Valgono un po’ per tutti alcuni consigli di tipo alimentare: scegliere i cibi giusti infatti può aiutare a far tornare questi valori nel range normale. È consigliabile assumere grassi sani da alimenti come l’olio extravergine di oliva, prodotti ittici ricchi di grassi essenziali, frutta secca, cereali integrali, legumi e frutta di stagione.

  • Dieta equilibrata: consumare frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi sani.
  • Consigliato assumere dei grassi sani come l’olio d’oliva e il pesce, soprattutto quello ricco di acidi grassi essenziali.
  • Largo poi a frutta secca e carboidrati (ma con moderazione) preferendo i cereali integrali.
  • Aiutano poi molto i legumi e la frutta di stagione.
  • Evitare l’alcol e mangiare poco ma spesso.

Bisogna evitare del tutto le bevande alcoliche e smettere di fumare. Può essere opportuno assumere integratori contenenti acidi grassi insaturi che, oltre a stimolare la produzione di trigliceridi, migliorano il funzionamento dell'apparato cardiovascolare e abbassano l'indice di rischio di tutte le patologie collegate.

Prevenzione

La prevenzione dell’obesità costituisce il cardine della prevenzione della Sindrome Metabolica. È importante sottolineare il fatto che un bambino può inizialmente presentare una sola alterazione, ma che potrà, in un tempo più o meno lungo, sviluppare altri sintomi della sindrome metabolica, qualora non si intervenga con una modifica pronta dello stile di vita.

Attività Fisica

L'esercizio fisico regolare, ma non eccessivo, può contribuire a regolare il metabolismo lipidico. Inoltre, è indispensabile una buona attività motoria aerobica quotidiana.

Monitoraggio e Stile di Vita

La gestione dei livelli di trigliceridi è un processo continuo che richiede attenzione e cura costante. Oltre alle misure discusse, è essenziale mantenere uno stile di vita equilibrato, gestire lo stress e sottoporsi a controlli medici regolari. Il monitoraggio periodico dei valori lipidici permette di apportare tempestivamente eventuali aggiustamenti al piano di trattamento.

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