Trigliceridi Alti: Cause, Rimedi e Collegamento con la Pancia Gonfia

La sensazione di pancia gonfia e dura è un disturbo comune che affligge molte persone a livello globale. Il gonfiore addominale è un problema diffuso e può colpire ogni fascia di età, uomo o donna indistintamente. È un problema fastidioso e spesso imbarazzante, che può influire sulla qualità della vita e sul benessere generale.

In questo articolo, esploreremo le possibili cause della pancia gonfia, i sintomi associati e le strategie per affrontare il problema e ritrovare il comfort, oltre a discutere il legame tra trigliceridi alti e gonfiore addominale.

Cosa sono i trigliceridi e perché sono essenziali?

I trigliceridi sono i grassi più semplici e abbondanti presenti nel corpo umano. Essi rappresentano un fondamentale deposito energetico, fornendo a parità di peso più del doppio dell’energia fornita da carboidrati e proteine. La maggior parte dei trigliceridi presenti nel sangue deriva dall’alimentazione, trovandosi in abbondanza in sia grassi animali e vegetali.

Tuttavia, qualora si assumano zuccheri e proteine in eccesso, il fegato è in grado di convertire questi macronutrienti in trigliceridi endogeni che possano poi essere depositati come riserva energetica. I trigliceridi costituiscono circa il 98% dei grassi presenti nel nostro organismo e negli alimenti che assumiamo. Nel corpo umano sono contenuti nella maggior parte all'interno del tessuto adiposo.

La loro funzione è molto importante in quanto rappresentano una riserva energetica che l'organismo utilizza in caso di necessità. Senza trigliceridi non saremmo in grado di affrontare la giornata e dovremmo mangiare di continuo per dare al nostro corpo il carburante per poter svolgere qualunque azione.

Trigliceridi Alti: Quando Preoccuparsi?

Quando si parla di trigliceridi alti significa che sono presenti nel sangue in elevata concentrazione. Questa condizione viene chiamata più comunemente ipertrigliceridemia ed è una condizione da tenere sotto controllo e che va gestita nel modo più opportuno per riportare i livelli a una situazione normale.

È sufficiente un esame del sangue per conoscere il livello dei trigliceridi. Prima dell'esame è opportuno mantenere il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo, con un pasto leggero la sera prima. In questo modo è possibile avere un valore più attendibile.

I pazienti in buona salute hanno una trigliceridemia compresa tra i 50 e i 150 mg/dl. Un valore che sta sotto i 100 mg/dl è considerato ottimale dal punto di vista medico. Come vanno interpretati quando i valori sono più alti?

  • Tra i 150 e i 200 mg/dl si considera la situazione borderline
  • Tra i 200 e i 400 mg/dl sono considerati alti
  • Oltre i 400 mg/dl sono considerati altissimi

Per una valutazione più completa del rischio cardiovascolare si affiancano gli esami del colesterolo totale e delle sue frazioni (il colesterolo buono e quello cattivo).

Cause dei Trigliceridi Alti

Le ipertrigliceridemie possono dividersi in familiari e non familiari. Le forme familiari di ipertrigliceridemia sono relativamente rare, e derivano da mutazioni genetiche che alterano il metabolismo dei grassi.

In particolari situazioni, ad esempio di sovraccarico funzionale del fegato, generalmente dovuto a una dieta troppo ricca di grassi o all'abuso di alcolici, il fegato non riesce a smaltire i grassi. Il fegato grasso, anche noto come steatosi, è una condizione caratterizzata dall'accumulo di grassi (trigliceridi) nelle cellule del fegato. Quando il peso dei grassi accumulati nel fegato supera del 5% il peso del fegato si parla di steatosi epatica.

Non tutti i grassi assunti con la dieta hanno gli stessi effetti sull’omeostasi lipidica. In particolare, i grassi saturi, presenti in abbondanza in carni rosse, burro, margarina, formaggi e insaccati, causano l’incremento dei trigliceridi, del colesterolo “cattivo” LDL e la riduzione del colesterolo “buono” HDL.

Rischi Associati ai Trigliceridi Alti

Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato un’associazione significativa tra elevati livelli di trigliceridi e il rischio di sviluppare depositi (“placche”) di colesterolo nelle pareti dei vasi sanguigni, un processo noto come aterosclerosi. La formazione, infiammazione e rottura di queste placche provoca gravi malattie cardio-cerebro-vascolari come l’infarto del miocardio, l’arteriopatia periferica e l’ictus ischemico.

Sebbene gli elevati livelli di trigliceridi non causino direttamente l’aterosclerosi, essi favoriscono l’infiammazione dei vasi arteriosi, rendendoli così più suscettibili alle infiltrazioni di colesterolo e alla rottura delle placche aterosclerotiche.

Inoltre, i trigliceridi in eccesso, depositandosi nel fegato e nel grasso addominale, determinano la steatosi epatica (il “fegato grasso”) e l’obesità viscerale. Eccessivi livelli di trigliceridi possono infatti causare steatosi epatica (fegato grasso), una condizione in cui il fegato non riesce a smaltire l’eccesso di trigliceridi, che si accumulano all’interno delle cellule epatiche.

Trigliceridi Alti e Pancia Gonfia: Qual è il Collegamento?

La relazione tra trigliceridi alti e pancia gonfia può essere indiretta. L'accumulo di grasso viscerale, spesso associato a livelli elevati di trigliceridi, può contribuire alla sensazione di gonfiore addominale. Inoltre, condizioni come la steatosi epatica, causata dall'eccesso di trigliceridi, possono influenzare la digestione e portare a gonfiore.

Lo stato di tensione o gonfiore addominale con associata sensazione di pancia dura è causato fondamentalmente dall’aumento dei volumi degli organi addominali (stomaco e intestino soprattutto), che possono essere pieni da liquidi, solidi o tipicamente da gas. Dieta sbilanciata, intolleranze alimentari, ansia, possono contribuire al gonfiore.

Cosa Fare per Abbassare i Trigliceridi e Ridurre il Gonfiore Addominale

Quando i valori sono sopra la norma è bene intervenire quanto prima per prevenire eventi ben più gravi. In caso di trigliceridi alti infatti, aumenta il rischio di malattie coronariche, come l'infarto, e l'arteriosclerosi. Il sovrappeso e il diabete fanno parte delle patologie connesse ai trigliceridi alti.

Il trattamento dell’ipertrigliceridemia richiede anzitutto una scrupolosa valutazione da parte del cardiologo. La terapia più semplice, sicura, e spesso più efficace, è rappresentata dai cambiamenti dello stile di vita e delle abitudini alimentari.

Modificare lo Stile di Vita e l'Alimentazione

Con l'aiuto del proprio medico è possibile individuare la terapia più corretta da seguire. In generale però, è opportuno modificare il proprio stile di vita al fine di garantire il benessere del proprio organismo.

  • Mantenere il peso forma: In caso di livelli alti di trigliceridi è necessario ridurre l'assunzione dei cibi in perfetto equilibrio con il dispendio energetico giornaliero. Migliorare il controllo del peso è utile per tenere sotto controllo il livello dei trigliceridi.
  • Quali sono i cibi da evitare per i trigliceridi alti? La pasta e gli zuccheri complessi richiedono un processo di digestione più impegnativo e l'intestino li assorbe molto lentamente. Al contrario invece, gli zuccheri semplici entrano meno velocemente nel sangue stimolando il fegato a produrre una minore quantità di trigliceridi. Alcuni pazienti devono prestare attenzione al fruttosio contenuto nella frutta, soprattutto in quella autunnale: uva, fichi e cachi. Anche le banane, l'ananas e in generale la frutta esotica stimola una maggiore produzione di trigliceridi. La verdura, ricca di fibre, è essenziale per controllare l’assorbimento dei grassi a livello intestinale. Il pesce e i suoi grassi sani contengono proprietà che favoriscono il benessere dell’organismo. Ecco perché si consiglia l'assunzione in almeno tre pasti settimanali.
  • Svolgere attività fisica: L'attività fisica fa bene al corpo e ci consente di normalizzare il tasso dei trigliceridi. Fare movimento è utile per stimolare l'uso delle riserve energetiche per mettere in moto i muscoli, riducendo così i livelli presenti nel nostro organismo.

Ulteriori Consigli per Ridurre il Gonfiore Addominale

  • Migliorare le abitudini alimentari: Seguire una dieta equilibrata ricca di frutta fresca, verdura, cereali integrali, olio extravergine di oliva e proteine vegetali o provenienti dal pesce, dalle uova e dalle carni magre può favorire una buona digestione e ridurre il gonfiore addominale. Limitare il consumo di cibi fritti, grassi saturi, bevande gassate e dolciumi può essere utile.
  • Mangiare lentamente: Masticare accuratamente il cibo e prendersi il tempo necessario per consumare il pasto può favorire una migliore digestione e prevenire l’ingestione di aria, riducendo così il gonfiore addominale.
  • Assumere yogurt o kefir: Assumere yogurt o kefir con fermenti lattici vivi o un probiotico in caso di terapia antibiotica e disbiosi intestinale (alterazione della flora batterica intestinale).
  • Gestire lo stress: Lo stress può influire sulla funzione intestinale e causare gonfiore. Attività come lo yoga, la meditazione o la respirazione profonda possono aiutare a ridurre i livelli di stress e migliorare il benessere intestinale.

Cosa Non Fare in Caso di Gonfiore Addominale

  • Evitare di consumare quantità eccessive di cibo, soprattutto se in un tempo limitato.
  • Non seguire un regime alimentare sbilanciato, caratterizzato da un eccesso calorico, alimenti ricchi di grassi saturi e zuccheri semplici.
  • Attenzione a non abusare di lassativi.
  • È bene non coricarsi immediatamente dopo il pasto e aspettare un tempo adeguato prima di mettersi a letto.
  • Per contrastare la pancia gonfia è sconsigliato bere bibite gassate, masticare chewingum e mangiare troppe caramelle.
  • Un’altra abitudine da evitare è sorseggiare la superficie di una bevanda calda perché in tal modo viene inconsapevolmente ingerita anche aria.
  • Attenzione anche ai dolcificanti artificiali perché possono alterare l’equilibrio della flora intestinale, favorendo lo sviluppo dei batteri cattivi che aumentano la produzione di gas intestinale.
  • È fortemente sconsigliato il fumo di sigaretta per innumerevoli motivi e, in relazione al gonfiore addominale, è sconsigliato fumare durante i pasti.

Farmaci che possono causare gonfiore addominale

  • Farmaci antinfiammatori non steroidei
  • Analgesici oppioidi
  • Statine
  • Farmaci anticolinergici
  • Antidepressivi triciclici
  • Farmaci antibiotici
  • Farmaci calcio-antagonisti
  • Farmaci cortisonici

Importante: Se durante l'assunzione di farmaci si nota la comparsa di gonfiore addominale e si sospetta che la causa sia riconducibile proprio alla terapia farmacologica in corso, è necessario chiedere il consiglio del medico. NON interrompere il trattamento senza consultare il medico. Se si stanno assumendo farmaci non prescritti dal medico, interromperne immediatamente l'assunzione e rivolgersi subito al medico.

Esami diagnostici

L’analisi della trigliceridemia è comunemente prescritta dal medico nell’ambito del pannello lipidico completo, assieme al dosaggio del colesterolo totale, colesterolo LDL e colesterolo HDL, al fine di determinare il rischio cardiovascolare complessivo del paziente e valutare l’effetto di eventuali trattamenti. L’esame si effettua su di un campione di sangue prelevato da una vena del braccio. È necessario presentarsi al prelievo dopo un digiuno di almeno 12 ore, seguendo un pasto leggero, poiché un elevato apporto calorico può far aumentare i livelli di trigliceridi.

Tra gli esami diagnostici utili per individuare le cause del gonfiore addominale si trovano:

  • Radiografia diretta addome
  • Ecografia addominale
  • Gastroscopia e Colonscopia

Se la causa dei disturbi è la dieta, squilibrata e/o carente dal punto di vista nutrizionale, la cura è rappresentata da un semplice ma efficace riequilibrio dietetico. In questi casi va seguita una dieta normo-calorica evitando gli abusi alimentari e mangiando cibi semplici e facilmente digeribili. La dieta dev’essere normo-calorica, senza zuccheri in eccesso, fondata su un corretto equilibrio tra i macro-nutrienti proteine, grassi e carboidrati.

Tabella dei Valori dei Trigliceridi

Valore Trigliceridi (mg/dL) Interpretazione
Meno di 100 Ottimale
100 - 150 Normale
150 - 200 Borderline
200 - 400 Alto
Oltre 400 Molto Alto

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