Trigliceridi Alti: Cosa Significa e Come Interpretarli

I trigliceridi sono grassi che rappresentano uno dei tre substrati energetici più importanti dell'organismo. Questi vengono misurati a digiuno e i valori normali si attestano tra i 50 e i 150-200 mg/dl. Valori superiori a questo intervallo sono da considerare negativi per lo stato di salute.

Metabolismo dei Trigliceridi

I trigliceridi, idrolizzati "enzimaticamente" in acidi grassi + glicerolo (da una lipasi), contengono uno dei tre substrati energetici più importanti dell'organismo. A produrre chilocalorie sono prevalentemente gli acidi grassi, che ne forniscono ben 9 per grammo, mentre il glicerolo viene recuperato dal fegato per la neoglucogenesi - sintesi di glucosio.

Il Tessuto Adiposo

Il tessuto adiposo si divide in bianco e bruno. Il primo svolge funzioni di: riserva energetica - 1 kg di tessuto adiposo può erogare 7000 kcal - termoisolamento, ammortizzazione meccanica e endocrina (adiponectina, leptina, estradiolo, resistina e citochine, specialmente TNFα e interleuchina 6, ecc).

Cause dell'Aumento dei Trigliceridi

Dopo i pasti, i grassi contenuti negli alimenti vengono aggrediti dall'azione combinata di lipasi salivare, bile e lipasi pancreatiche. I grassi, tuttavia, non si possono sciogliere in acqua; per questo motivo il loro trasporto nella circolazione è affidato a particolari "carrier bipolari", chiamati lipoproteine. Le prime, sintetizzate appunto dagli enterociti, sono i chilomicroni. Questi hanno lo scopo di trasportare i trigliceridi dall'intestino fino ai tessuti.

Giunti ai tessuti, i chilomicroni cedono trigliceridi che, per opera di specifici enzimi chiamati lipoprotein lipasi, vengono scissi nuovamente in glicerolo ed acidi grassi. Anche il fegato ha la capacità di sintetizzare trigliceridi, a partire da altri nutrienti come il glucosio (ciò spiega come mai una dieta ricca di zuccheri semplici sia spesso correlata ad un aumento della trigliceridemia) e gli aminoacidi.

I trigliceridi vengono traportati nel sistema linfatico e nel circolo sanguigno grazie a veicoli specifici chiamati lipoproteine. Nel sangue i chilomicroni interagiscono con altre lipoproteine (HDL e LDL), che gli permettono di assolvere totalmente le sue funzioni e completare il ciclo metabolico.

Valori di Riferimento dei Trigliceridi

I livelli ottimali di trigliceridi sono inferiori a 150 mg / dl. Sopra i 500 mg / dl sono molto elevati.

È frequente che, ai trigliceridi alti, si associno gli altri elementi tipici della dislipidemia - come appunto il colesterolo totale e colesterolo LDL superiori alla norma. L'ipertrigliceridemia genetica va trattata farmacologicamente.

Rischio Cardiovascolare (RCV)

Con lo studio di Framinhgam sono stati identificati i fattori di rischio cardiovascolare (FRCV). I FRCV possono essere di vario tipo: costituzionali, demografici, ambientali, psico-sociali, fisici, biochimici; sono modificabili e non modificabili; possono dare l’avvio alla placca aterosclerotica, aumentarne le dimensioni o scatenare gli eventi acuti a essa collegati. Sono distinti in maggiori e minori a seconda del loro potere predittivo probabilistico.

I FRCV che hanno maggior potere predittivo per le MCV sono l’alto livello di colesterolo-non-HDL, l’ipertensione arteriosa, il diabete e l’abitudine al fumo.

Valutazione del RCV con SCORE2 e SCORE2-OP

Le carte SCORE2 e SCORE2-OP si applicano alla popolazione apparentemente in salute, valutando età, sesso, abitudine al fumo, valore della pressione sistolica e colesterolo-non-HDL. Si usa il colesterolo non-HDL perché non risente, a differenza dei trigliceridi, delle ore di digiuno e dei comportamenti prima del prelievo. Il colesterolo-non-HDL inoltre è un indicatore più accurato nel paziente diabetico e identifica le lipoproteine più aterogene contenute nell’apolipoproteina B.

Le raccomandazioni per ridurre il RCV sono invece rapportate ai valori di colesterolo-LDL.

Raccomandazioni Generali per Ridurre il RCV

Indipendentemente dai valori di rischio ottenuti si raccomanda a tutti l’abolizione del fumo, il mantenimento del peso ideale (BMI compreso fra 20 e 25), della pressione arteriosa sistolica < 140 mmHg o < 130 mmHg, se tollerato, il colesterolo-LDL < 100 mg/dl, della glicemia < 100 mg/dl e l’adozione e/o il mantenimento di uno SdV salutare.

Lo SdV salutare comprende, oltre l’astensione dal fumo: l’attività fisica quotidiana e regolare (sono raccomandati 150-300 min di intensità moderata - basta una camminata “vivace” di 30 min per 5 gg - o 75-150 min di attività intensa a settimana), l’alimentazione tipica mediterranea (molta verdura e frutta, cereali meglio se integrali, legumi, olio d’oliva, pesce, poca carne e pochi formaggi) con poco sale e zuccheri (anche bibite zuccherate) e moderate quantità di alcool.

È bene notare che la dieta mediterranea, descritta dopo soggiorni e ricerche fatte nel secondo dopoguerra in Italia e in Grecia, suggeriva sobrietà nelle porzioni, perché nelle popolazioni studiate si evidenziavano già problemi legati al sovrappeso.

Obiettivi di Pressione e Colesterolo LDL in Base al Rischio

Nelle persone senza malattie cardiovascolari accertate, indipendentemente dal rischio le raccomandazioni suggeriscono di raggiungere valori di pressione sistolica < 140 mmHg, e se tollerato anche ≤ 130 mmHg, e si consiglia di mantenere il colesterolo-LDL < 100 mg/dL, portandolo < 70 mg/dl in chi è a rischio alto e < 55 mg/dl in chi è a rischio molto alto o la riduzione del 50% del valore di partenza, se già basso, nell’ottica che più basso è meglio (lower is better).

Coloro che hanno già avuto un infarto o un ictus sono considerati a rischio molto alto e i valori di colesterolo-LDL raccomandati sono inferiori a 55 mg/dl, quelli della pressione arteriosa sistolica sotto 140 mmHg, con tendenza ottimale fra 130 e 120 mmHg.

Il diabete mellito è considerato a rischio alto o molto alto. Nella valutazione del rischio le LG considerano anche altre condizioni cliniche non collegate necessariamente alla patologia ischemica, ma che aumentano la probabilità di MCV o sono associate a prognosi peggiore.

Benefici della Riduzione dei FRCV

Raggiungere gli obiettivi raccomandati attraverso SdV e aderenza alla terapia farmacologica è un obiettivo non da poco. Evidenze scientifiche recenti hanno indicato che mantenere il livello basso dei FRCV allunga l’aspettativa di vita, ne migliora la qualità in particolare nell’età avanzata e determina un risparmio economico dell’intera società.

Strategie Popolazione-Livello per la Promozione della Salute

Tutto questo può essere facilitato se vengono messe in atto azioni rivolte a tutta la popolazione, in modo che le scelte dei singoli possano diventare comuni. Azioni di questo genere devono coinvolgere la politica, le amministrazioni locali e l’industria alimentare e quella agro-alimentare.

Tabella dei Valori Ottimali

Valore Livello di Trigliceridi (mg/dL)
Ottimale Inferiore a 150
Molto Elevato Superiore a 500

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