Le transaminasi (o amino-transferasi) sono enzimi che catalizzano la reazione di trasferimento di un gruppo amminico da un aminoacido a un chetoacido. L’interesse clinico della determinazione di questi enzimi è strettamente legato alla patologia epatica. In medicina, le transaminasi sono un importante indicatore di danno epatico.
Cosa sono le Transaminasi ALT e AST?
Le transaminasi ALT sono le alanina aminotransferasi (o ALT), a localizzazione prevalentemente epatica. La AST (Aspartato aminotransferasi) è una transaminasi mitocondriale e citoplasmatica che, similmente all'ALT, è presente negli epatociti ma anche nei tessuti non epatici, dove si trova però in proporzioni maggiori rispetto all'ALT. Anche l'ALT si ritrova principalmente nel tessuto epatico, precisamente nel citosol delle cellule epatiche e, in bassa concentrazione, negli altri tessuti (reni, cuore, muscoli scheletrici).
Per tale ragione, mentre il dosaggio dell'AST è considerato più sensibile, quello dell'ALT è invece più specifico di danno epatico. Il dosaggio dell'ALT è, pertanto, molto utile quando si sospetta una malattia del fegato, in presenza di sintomi/segni/dati anamnestici significativi come: ittero, urine scure (ipercromiche), feci chiare (acoliche), prurito, ascite, storia di abuso di alcool, sospetto sovradosaggio di paracetamolo, storia familiare di malattie epatiche, sospetta esposizione ai virus epatitici.
Valori Normali delle Transaminasi
In generale, il valore delle transaminasi Alt o Gpt può essere compreso tra 0-30 U/I ml, mentre per le transaminasi Ast o Got può variare da 0 a 29 U/I ml. Ad ogni modo, i valori delle transaminasi possono subire variazioni a seconda del laboratorio di analisi in cui vengono effettuate. I valori di riferimento delle transaminasi possono cambiare in funzione di età, sesso e strumentazione in uso nel laboratorio analisi.
Per questo motivo, è preferibile consultare i range riportati direttamente sul referto. Valori normali dovrebbero essere compresi tra 10 e 40 U/l per gli uomini e tra 5 e 35 U/l per le donne. Valori normali oscillano fino a 40-45 U/l negli adulti e fino a 80 U/l nei bambini.
Cosa Significa Avere le Transaminasi Alte?
La presenza di transaminasi alte, ALT(GPT) e AST (GOT), può essere un indicatore di danno epatico. Spesso, in soggetti ritenuti sani, ricercare la causa di una (lieve) ipertransaminasemia può implicare un percorso diagnostico relativamente complesso e non sempre in grado di fornire una spiegazione soddisfacente della riscontrata alterazione dei valori.
In condizioni normali, i livelli di ALT nel sangue sono bassi, ma quando le cellule epatiche subiscono danni o infiammazioni, come nel caso di epatiti o altre patologie del fegato, l'ALT viene rilasciata nel circolo sanguigno, determinando un aumento dei suoi valori. Come accennato, transaminasi elevate possono indicare, nella maggior parte dei casi, la presenza di danno epatico o cardiaco.
Di solito, transaminasi alt alte (che corrispondono, quindi, ad alti livelli di alanina aminotransferasi) indicano un fegato danneggiato. Transaminasi alte indicano che qualcosa sta accadendo al fegato, sebbene questo possa anche indicare altre condizioni da monitorare. La possibilità di abbassare i livelli apportando modifiche alla dieta o utilizzando rimedi naturali dipende interamente dalla condizione in corso.
Classificazione dell'Ipertransaminasemia
L’ipertransaminasemia, ossia la transaminasi alta, secondo uno studio italiano, ha una discreta incidenza (12.7%) nella popolazione generale. Secondo l'AGA (American Gastroenterological Association) una percentuale tra l’1% ed il 4% della popolazione generale presenta una ipertransaminasemia asintomatica. Si parla di:
- Ipertransaminasemia lieve: aumento del valore > 1 e < 5 volte la norma
- Ipertransaminasemia moderata: aumento del valore > 5 e < 10 volte la norma
- Ipertransaminasemia severa: aumento del valore > 10 volte la norma
Rapporto AST/ALT (GOT/GPT)
In condizioni di salute, i livelli di ALT nel sangue sono inferiori a quelli di AST, ma questi valori possono invertisti in caso di danno epatico. Per questo motivo, i medici spesso considerano il rapporto AST/ALT nell'interpretazione dei risultati.
Il rapporto tra i due enzimi (rapporto AST/ALT) spesso può dare un'indicazione empirica sulla effettiva localizzazione del danno; infatti, nella maggior parte delle epatopatie, il livello dell'ALT è superiore a quello dell'AST, pertanto il rapporto AST/ALT sarà basso (rapporto AST/ALT < 1), ad eccezione delle epatopatie su base alcolica in cui il rapporto è, spesso, > 2. Questo ridotto aumento dell'ALT è legato alla ridotta concentrazione, nell'alcolista, della piridossina 5'-fosfato (vitamina B6), un cofattore importante per l'attività dell'enzima.
Un'eccezione a questa regola sono le malattie legate all'alcol, la cirrosi e i tumori: ad esempio, se il valore di AST è doppio rispetto a quello di ALT, è probabile che il danno sia causato dall'abuso di alcol. Anche se dal punto di vista pratico l'uso di questo rapporto è limitato, un rapporto AST/ALT > 3, con un marcato aumento delle GGT, (con > della fosfatasi alcalina due volte i valori normali) è altamente suggestivo di un danno epatico correlato all'uso dell'alcol (epatite alcolica).
Cause delle Transaminasi Alte
In presenza di un danno o di un processo infiammatorio a carico di tali organi, si può verificare un aumento anomalo dei valori delle transaminasi. Ecco alcune cause:
- Epatite virale: Nell’epatite virale, il comportamento delle ALT nel siero è sovrapponibile a quello della AST(GOT).Un aumento delle GTP (ALT) precede la comparsa dell’ittero, ed è maggiore rispetto alle AST.
- Farmaci: Gli aumenti indotti da farmaci, come quello riscontrato con l'uso di agenti anti-tubercolosi, sono limitati a meno di 100 U/L per ALT o AST.
- Cirrosi epatica e insufficienza epatica: La cirrosi epatica o l'insufficienza epatica fulminante secondaria all'epatite, raggiungono valori sia per ALT che per AST nell'intervallo > 1000 U/L.
- Altre cause: Un livello elevato di AST con valore normale di ALT suggerisce che il fegato è sano e che il danno potrebbe essere in un altro organo o dovuto a emolisi. Incrementi di cinque o dieci volte i valori normali di entrambe le transaminasi si riscontrano nei pazienti con carcinoma epatico primario o metastatico, con AST generalmente più alto di ALT.
Tra le cause più comuni di un'ipertransaminasemia c'è il cosiddetto "fegato grasso" o Steatosi non-alcolica (NAFLD, Non Alcoholic Fatty Liver Disease, NAFLD), che può colpire fino al 30% della popolazione. L’evoluzione estrema della NAFLD è la Steatoepatite non alcolica (NASH, Non-Alcoholic SteatoHepatitis), considerata una delle principali cause di cirrosi epatica di origine ignota.
Altre cause di aumento di ALT o AST < 5 volte i valori normali
- Cause epatiche comuni: Alcool, Cirrosi epatica, Epatite B (cronica), Epatite C (cronica), Steatosi/ Steatoepatite (NAFLD/NASH), Farmaci/tossine, Epatite virale acuta
- Cause epatiche meno comuni: Epatite autoimmune, Emocromatosi, Deficit di alfa1-antitripsina, Morbo di Wilson
- Cause non epatiche: Malattia celiaca, Emolisi, Miopate, Ipertiroidismo, Esercizio fisico intenso, Macro-AST
Transaminasi Alte in Gravidanza
È frequente riscontrare transaminasi alte in gravidanza. Questa condizione deve essere trattata adeguatamente per evitare di mettere a rischio la salute e la vita sia della madre che del feto.
Per quanto riguarda la colestasi intraepatica in gravidanza, è una condizione più rara che, solitamente, si manifesta nella seconda metà del periodo gestazionale. A completare la sintomatologia, possono presentarsi eritemi caratteristici e riduzione della produzione di albumina (proteina prodotta a livello epatico), riduzione della protrombina (proteina prodotta dal fegato che ha un ruolo nel processo di coagulazione), bilirubinemia e incremento della fosfatasi alcalina.
Come Abbassare le Transaminasi Velocemente
Se si dispone di livelli elevati di transaminasi, è necessario rivolgersi ad un medico per determinare la causa di queste elevate quantità. In presenza di alcune condizioni (come, cirrosi epatica, epatite, mononucleosi, ischemia, mancanza di sangue nel fegato, morte del tessuto epatico, tumori o cancro del fegato) è necessario intervenire con un trattamento medico specifico. Ecco alcuni consigli:
- Per qualsiasi condizione del fegato, è importante eliminare l'assunzione di alcol, perché altamente dannoso per il fegato.
- È bene bere almeno 2 litri di acqua al giorno per aiutare a rimuovere il grasso corporeo.
- Seguire una dieta equilibrata ricca di verdure, carni magre e frutta crea un cambiamento importante per i pazienti con transaminasi elevate.
- È consigliato per i casi di obesità e di fegato grasso, consultare un nutrizionista per iniziare una dieta che faciliti la riduzione del grasso e la perdita di peso.
Inoltre, anche apportare modifiche alla dieta può essere funzionale ad abbassare i livelli di transaminasi, quindi è raccomandabile seguire una dieta a basso contenuto di grassi e priva di cibi fritti o junk food. L'assunzione di carni grasse dovrebbe essere limitata e sostituita dal consumo di carni magre. Anche pasticcini, zucchero e dolci lavorati dovrebbero essere evitati perché sono ricchi di grassi e zuccheri, ingredienti che non apportano benefici al fegato.
Dieta per Purificare il Fegato
Anche la dieta svolge un ruolo importante. Una dieta per purificare il fegato può aiutare a bilanciare gli enzimi e le funzioni del fegato. La pulizia del fegato include la riduzione del consumo di carboidrati raffinati come zucchero, pane bianco, pasta, dolci, biscotti e dessert. Evitare anche cibi e bevande zuccherati, cibi fritti e bevande gassate e grassi saturi (come margarina, burro) e aumentare frutta e verdura nei pasti e aggiungere l'aglio, che contiene l'antiossidante per ridurre i metalli pesanti nel fegato.
Gli alimenti ricchi di vitamine del complesso B come uova, broccoli, spinaci, riso integrale e cereali integrali aiutano a decongestificare il fegato. Aggiungere anche verdure amare come zucca, senape e cicoria alla dieta per promuovere la produzione di bile nel fegato e bere molta acqua per rimuovere le tossine.
Gli alimenti che contengono sostanze chimiche come antibiotici e ormoni aumentano il carico di lavoro del fegato perché devono essere filtrati dal corpo. In questo senso, per ridurre lo stress sul fegato, è bene evitare queste sostanze tossiche, limitando la quantità di pollame, tacchino e manzo. Anche Latte, formaggio e altri prodotti caseari possono contenere queste sostanze.
Diminuire questi alimenti dalla dieta e cercare di prediligere pollame, carni e prodotti caseari biologici ogni volta che è possibile. Il latte di soia è un buon sostituto del latte. Evitare anche i dolcificanti artificiali, in quanto contengono sostanze chimiche e alimenti con aromi e colori artificiali.
Inoltre, anche il succo crudo può aiutare a ridurre il peso e a pulire e rafforzare il fegato. Raccomandabile sia il succo crudo di frutta che verdura, per le loro proprietà curative e ringiovanenti concentrate sotto forma di vitamine, minerali e antiossidanti che riducono l'infiammazione e la funzione di equilibrio nel fegato.
I succhi di frutta e verdura adatti per equilibrare il fegato includono le mele spremute (che contengono pectina che aiuta a rimuovere i metalli pesanti dall'intestino), pompelmi, barbabietole e carote contenenti potenti antiossidanti e vitamine.
Ulteriori Consigli
- Bere caffè: uno studio del 2017 riporta che bere da 1 a 4 tazze di caffè aiuta a ridurre gli enzimi epatici, in particolare le transaminasi ALT.
- Incrementare il consumo di cibi ricchi di folati: uno studio del 2023 ha evidenziato che le persone con carenza di folati sono più a rischio di fegato grasso.
- Praticare regolarmente esercizio fisico: 150 minuti di attività fisica a settimana aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli enzimi epatici.
- Mangiare sano: preferire frutta, verdura e cibi ricchi di fibre, a discapito di alimenti eccessivamente lavorati, aiuta il fegato nella sua azione detossificante dell’organismo. Il risultato finale corrisponde a un miglioramento del profilo enzimatico epatico.
- Non bere alcolici: una delle principali cause di danno epatico è l’eccessivo consumo di bevande alcoliche.
- Non fumare: le sostanze tossiche presenti nelle sigarette recano danno alle cellule epatiche.
Diagnosi e Ulteriori Esami
Se dagli esami del sangue risulta un alto livello di transaminasi, rivolgersi a un medico è essenziale per trovare la causa di questa condizione. Il primo step di una diagnosi di transaminasi alte prevede, da parte del medico, un’accurata anamnesi del paziente e un meticoloso esame obiettivo, che possono rappresentare la chiave di volta nella valutazione dei pazienti con lievi o moderati aumenti della transaminasi.
Occorrerà quindi identificare i fattori di rischio, prestando attenzione all'anamnesi familiare, all'uso di farmaci, di vitamine, di piante medicinali, di droghe, di alcool, ad altri valori sierici alterati riguardanti la funzionalità epatica, a pregresse trasfusioni di sangue e/o somministrazione di emoderivati ed ai sintomi tipici di una malattia epatica.
Quando la storia e l'esame fisico non orientino in maniera chiara circa la possibile causa dell'aumento delle transaminasi potranno essere richiesti test aggiuntivi, come nei seguenti casi.
- Dismetabolismi e disendocrinie: andrà richiesto un profilo lipidico e controllata l’eventuale presenza del diabete o di distiroidismi, attraverso la valutazione degli indici glicemici e di funzionalità tiroidea.
- Emocromatosi: dovrà essere richiesto il dosaggio di Ferritina (espressione dei depositi di ferro presenti nei vari tessuti), della Transferrina (capacità totale legante il ferro) e della Sideremia (ferro di trasporto); tali valori risulteranno aumentati.
- Epatite acuta o cronica: dovrà essere richiesta la sierologia per le epatiti A, B e C.
- Epatopatie: tra gli esami di laboratorio routinari da richiedere, oltre alla AST ed ALT (enzimi di citonecrosi), andrebbero valutati i valori di ALP e GGT (enzimi di colestasi) e l'incremento della bilirubina (specie se diretta), anche se, in alcuni casi, questi valori potrebbero essere normali, pur in presenza di danno epatico.
È anche utile valutare altri parametri che potrebbero segnalare una riduzione della funzio... ALT (alanina amino transferasi). L’ALT (o GPT) è un enzima del fegato che aiuta l’organismo a metabolizzare le proteine. Si tratta di una proteina sintetizzata esclusivamente in quest’organo e in caso di lesioni viene riversata nel sangue aumentando quindi la concentrazione presente oltre i limiti normali.
Altri enzimi epatici
- AST (aspartato transaminasi): L’AST è un enzima che, come l’ALT, quando non ci sono problemi si trova nel sangue in minime quantità. L’aumento dei livelli può indicare una patologia o una lesione al fegato.
- ALP (fosfatasi alcalina): L’ALP è un enzima del fegato, dei dotti biliari e delle ossa.
- Albumina e proteine totali: L’albumina è una delle proteine prodotte dal fegato ed usata, tra l’altro, per mantenere una corretta pressione dei fluidi corporei e funge da trasportatore nel sangue per moltissime molecole diverse (anche farmaci).
- Bilirubina: La bilirubina è una sostanza di colore giallo prodotta dalla normale disgregazione dei globuli rossi; passa nel fegato, dove viene incorporata nella bile e successivamente eliminata attraverso le feci.
- GGT (gamma glutamil transferasi): La GGT è un enzima contenuto nel sangue.
- LDH (l-lattato deidrogenasi): È un enzima che si trova nel fegato.
- Conta delle piastrine.
- Tempo di protrombina (PT): È il tempo che il sangue impiega per coagularsi e fa riferimento alla protrombina, una proteina prodotta dal fegato e coinvolta nel meccanismo di coagulazione.
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