Molte persone non sanno cosa siano le transaminasi. Le transaminasi ALT e AST sono due enzimi, la cui quantificazione nel sangue fornisce informazioni utili all’individuazione delle patologie del fegato. Le transaminasi sono enzimi presenti soprattutto nelle cellule del fegato e dei muscoli che facilitano il metabolismo degli amminoacidi.
L‘aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un’infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli, cuore compreso, sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in maniera eccessiva. Sono enzimi presenti soprattutto nelle cellule del fegato e dei muscoli che facilitano il metabolismo degli amminoacidi. Secondo quanto appena detto, quindi, si potrebbe giungere alla conclusione che avere le transaminasi alte è indicativo di un disturbo del fegato; in realtà, non è sempre così. In linea teorica, quindi, dovrebbe preoccupare qualsiasi valore più alto rispetto a quelli sopra riportati.
Cosa Sono le Transaminasi?
Le transaminasi sono gruppi di enzimi presenti sia nelle cellule del fegato, sia, in minor quantità, nei muscoli, dove partecipano alla trasformazione degli amminoacidi in energia. Le transaminasi, enzimi come l’alanina aminotransferasi (ALT) e l’aspartato aminotransferasi (AST), sono marcatori fondamentali per valutare la salute del fegato. Nonostante siano enzimi ubiquitari, cioè presenti in ogni parte dell’organismo (fegato, muscoli, cuore, reni e cervello), le transaminasi sono particolarmente abbondanti nel fegato e nei muscoli striati, quelli che consentono il movimento del corpo.
Come si Eseguono gli Esami delle Transaminasi?
Si tratta di un prelievo di sangue da effettuare a digiuno da almeno dodici ore. Le transaminasi SGOT e SGPT possono essere eseguite sia insieme sia separatamente a seconda della richiesta del medico.
Valori Normali delle Transaminasi
A grandi linee, in assenza di patologie, il valore normale transaminasi è considerato circa 30 UI/L nella donna e 40 UI/L nell’uomo. «Questi valori non rappresentano uno standard fisso in tutti i laboratori, perché le diverse metodiche utilizzate per l’analisi possono comportare delle differenze: bisogna sempre fare riferimento al singolo referto, dove è riportato il valore di normalità del centro che abbiamo consultato», tiene a precisare il professor Miele. L’esame delle transaminasi è una misura dei livelli di questi enzimi nel sangue. I valori normali delle transaminasi variano leggermente a seconda del laboratorio di riferimento e della metodologia utilizzata, ma in generale si considerano normali i seguenti intervalli:
- ALT (alanina aminotransferasi): da 7 a 56 unità per litro (U/L) di sangue.
- AST (aspartato aminotransferasi): da 10 a 40 U/L di sangue.
Quando i livelli superano questi limiti, si parla di transaminasi elevate.
Cause Comuni dell'Aumento delle Transaminasi
Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell’aumento dei livelli sanguigni di transaminasi. Tra le principali cause troviamo:
- Infettiva: virus delle epatiti acute o croniche, ma anche mononucleosi.
- Autoimmune: più frequente con concomitanti patologie autoimmuni, es. tiroidite cronica, malattie del connettivo, ecc.
- Metabolica: in presenza di condizioni correlate alla sindrome metabolica e all’insulino-resistenza, come indice di massa corporea elevato, diabete, iperlipidemia (aumento patologico del colesterolo o dei grassi nel sangue), ipertensione, anche se la malattia può verificarsi anche in assenza di tali fattori.
- Alcolica: un consumo superiore a 40 g al giorno di alcool è associato a un alto rischio di epatopatia etilica e giustifica un’elevazione persistente delle transaminasi.
Particolarmente insidioso può essere il ruolo dei farmaci, perché molti di essi possono causare un’ipertransaminasemia.
Altre Cause di Transaminasi Alte
Fra le cause epatiche più comuni di valori elevati di transaminasi si possono considerare l’alcol (in questo caso il valore delle SGOT è almeno il doppio rispetto al valore della SGPT), i farmaci, l’epatite, la steatosi epatica e l’e-mocromatosi (una malattia ereditaria in cui si accumula troppo ferro nel fegato con innalzamento dei livelli di ferritina, una proteina che si trova nel fegato).
Aumenti di ALT possono invece essere il segno di cirrosi, morte del tessuto epatico, epatite, emocromatosi, fegato grasso, ischemia epatica, tumori epatici, assunzione di farmaci tossici per il fegato, mononucleosi o pancreatite e altre malattie e infezioni, di tipo acuto o cronico, che colpiscono il fegato. Un aumento paragonabile di entrambi gli enzimi è tipico delle epatiti acute virali, tossiche o indotte da sostanze diverse dell'alcol.
Transaminasi Alte e Attività Sportiva
Infatti, l’attività sportiva intensa, un affaticamento o una malattia muscolare innalzano il livello di questi enzimi nel sangue. Avere valori alti di transaminasi, però, non significa necessariamente avere problemi al fegato o un infarto del miocardio. Per questo motivo, gli esami delle transaminasi si dovrebbero eseguire non solo a digiuno, ma anche a riposo.
Bisogna fare attenzione a quando si fa sport prima delle analisi del sangue. Sì, perché le transaminasi GOT sono presenti anche nel muscolo, quindi se il giorno prima degli esami del sangue faccio uno sforzo intenso posso trovare dei valori delle transaminasi molto più alti del reale, portando quindi a dei 'falsi positivi'. È capitato che alcuni pazienti si ritrovassero con dei valori altissimi perché qualche giorno prima del prelievo avevano fatto una maratona, poiché ovviamente lo sforzo muscolare è stato così intenso da creare una risposta delle transaminasi.
Perché le Transaminasi si Alzano Dopo l'Allenamento?
Le transaminasi sono elevate negli sportivi in determinate occasioni (non sempre) perché sono enzimi altamente richiesti a causa dei diversi processi che si verificano nel corpo in risposta allo stress fisico che l’esercizio comporta. Riassumendo, potremmo concretare le ragioni in:
- Danno muscolare: alcune transaminasi si trovano anche nel muscolo scheletrico, come GOT, quindi il danno muscolare intrinseco all’esercizio (in particolare l’esercizio della forza) aumenterà invariabilmente la sua concentrazione di sangue.
- Maggiore catabolismo e anabolismo proteico: il fegato è la più grande fabbrica del tuo corpo ed è lì per disintossicarti da qualsiasi elemento non utile, ma anche per facilitare la sintesi di proteine essenziali e altre strutture. In questa sintesi, le transaminasi sono molto attive.
- Maggiore consumo proteico: si verifica più frequentemente nella popolazione sportiva, sia per aumento muscolare che per perdita di grasso.
Quindi quali livelli sono accettabili e quando dovrei preoccuparmi? Per avere un’idea utile: non più di un aumento del 200% dal limite superiore della normalità.
Come Abbassare le Transaminasi?
L’intervento terapeutico più importante per ridurre le transaminasi è sottoporsi al trattamento previsto in presenza della patologia individuata come responsabile dell’innalzamento.
- Bere caffè: uno studio del 2017 riporta che bere da 1 a 4 tazze di caffè aiuta a ridurre gli enzimi epatici, in particolare le transaminasi ALT.
- Incrementare il consumo di cibi ricchi di folati: uno studio del 2023 ha evidenziato che le persone con carenza di folati sono più a rischio di fegato grasso.
- Praticare regolarmente esercizio fisico: 150 minuti di attività fisica a settimana aiutano a mantenere sotto controllo il livello degli enzimi epatici.
- Mangiare sano: preferire frutta, verdura e cibi ricchi di fibre, a discapito di alimenti eccessivamente lavorati, aiuta il fegato nella sua azione detossificante dell’organismo. Il risultato finale corrisponde a un miglioramento del profilo enzimatico epatico.
- Non bere alcolici: una delle principali cause di danno epatico è l’eccessivo consumo di bevande alcoliche.
- Non fumare: le sostanze tossiche presenti nelle sigarette recano danno alle cellule epatiche.
Alimentazione Consigliata per Chi Ha le Transaminasi Alte
Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose. Tra gli alimenti consigliati troviamo:
- Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
- Pesce di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro.
- Verdura cruda e cotta da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per la salute dell’organismo.
- Frutta, per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio).
- Carne, sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
È inoltre consigliabile preferire formaggi freschi a basso contenuto di grassi e, tra i formaggi stagionati, quelli prodotti con latte parzialmente decremato, come Grana Padano DOP.
In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Evitare le diete fai da te! Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per almeno 150 minuti (ottimali 300).
Conclusioni
È fondamentale evitare di ricorrere all’auto-diagnosi e far valutare gli esami al proprio medico di medicina generale oppure allo specialista, in modo da avere una corretta interpretazione del risultato, che deve tenere conto della storia clinica del paziente, delle co-morbilità e di eventuali fattori di rischio.Per arrivare a una diagnosi corretta, potrebbero essere prescritti ulteriori esami di laboratorio, come l’emocromo, la gamma-glutamil transferasi (GGT), la bilirubina totale, la fosfatasi alcalina, il tempo di protrombina e le gamma-globuline. «Eventualmente si può ricorrere anche a indagini strumentali, come l’ecografia addominale oppure l’elastografia epatica, che sfrutta un apparecchio in grado di calcolare la velocità con cui le vibrazioni di particolari onde a ultrasuoni raggiungono il fegato per poi tradurle in un numero: più il fegato è fibrotico, e quindi meno elastico, più il numero registrato aumenta», illustra l’esperto. Alla fine, il trattamento dipenderà esclusivamente dalla causa rilevata.
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