Transaminasi Alte in Gravidanza: Cause e Alimentazione Consigliata

Durante la gravidanza, il fegato, organo chiave nella trasformazione delle sostanze nutritive sia per la madre che per il bambino, lavora intensamente. Spesso, le analisi delle transaminasi in gravidanza possono mostrare valori elevati, a causa di squilibri ormonali o diete particolari che influenzano la funzione epatica. È quindi fondamentale facilitare il compito del fegato evitando cibi troppo grassi e alcolici, che affaticano l'organo.

Cosa sono le transaminasi e perché aumentano?

Molte persone non sanno cosa siano le transaminasi. L'aumento dei valori di transaminasi nel sangue potrebbe evidenziare un'infiammazione o un danno alle cellule del fegato. Quando le cellule del fegato, o dei muscoli (compreso il cuore), sono danneggiate, le transaminasi si riversano nel sangue in quantità eccessiva.

Le malattie epatiche rappresentano le cause più comuni dell'aumento dei livelli sanguigni di transaminasi, e possono essere di natura:

  • Infettiva (virus delle epatiti acute o croniche, mononucleosi)
  • Autoimmune (associate a tiroidite cronica, malattie del connettivo)
  • Metabolica (correlate a sindrome metabolica e insulino-resistenza, come obesità, diabete, iperlipidemia, ipertensione)
  • Alcolica (consumo superiore a 40 g al giorno)

Particolarmente insidioso può essere il ruolo dei farmaci, perché molti di essi possono causare un’ipertransaminasemia.

Aumenti di ALT possono invece essere il segno di cirrosi, morte del tessuto epatico, epatite, emocromatosi, fegato grasso, ischemia epatica, tumori epatici, assunzione di farmaci tossici per il fegato, mononucleosi o pancreatite e altre malattie e infezioni, di tipo acuto o cronico, che colpiscono il fegato.

Il ruolo del rapporto AST/ALT

È, quindi, importante conoscere sia il valore assoluto delle transaminasi, che quello relativo (del rapporto AST/ALT). Nella maggior parte delle malattie che colpiscono il fegato, la concentrazione di ALT aumenta molto di più rispetto a quella di AST. Questo significa che il rapporto AST/ALT può essere basso, inferiore a 1. In condizioni di normalità il rapporto AST/ALT si assesta invece attorno a 0,8.

Un aumento paragonabile di entrambi gli enzimi è tipico delle epatiti acute virali, tossiche o indotte da sostanze diverse dell'alcol. In genere aumenti delle transaminasi pari a 10-20 volte queste concentrazioni sono associati a un danno epatico; tali valori alti si possono associare a diverse condizioni patologiche.

Alimentazione consigliata per proteggere il fegato in gravidanza

Per i soggetti a cui sono state diagnosticate malattie o disfunzioni del fegato, una corretta alimentazione può contribuire a migliorare le cose. La buona notizia è che, in assenza di patologie specifiche, una dieta sana per il fegato non differisce da una dieta equilibrata e salutare in generale: seguire le linee guida di una alimentazione bilanciata è assolutamente sufficiente per mantenere il fegato in buone condizioni. Questo approccio non solo favorisce la salute epatica, ma contribuisce anche al benessere complessivo dell’organismo.

Alimenti consigliati

  • Verdura cruda e cotta: da assumere in porzioni abbondanti. La varietà nella scelta permette di introdurre correttamente tutti i sali minerali, le vitamine e gli antiossidanti necessari per la salute dell’organismo.
  • Frutta: per l’elevato contenuto di sali minerali, vitamine e antiossidanti. È meglio non superare le due porzioni al giorno, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio).
  • Carne: sia rossa che bianca, proveniente da tagli magri e privata del grasso visibile.
  • Pesce: di tutti i tipi, almeno tre volte alla settimana. Privilegiare quello azzurro.
  • Oli vegetali polinsaturi o monoinsaturi: come l'olio extravergine d'oliva, l'olio di riso o gli oli monoseme: soia, girasole, mais, arachidi, etc.
  • Frutta secca a guscio: Noci, mandorle, arachidi, nocciole e altri frutti a guscio sono ricchi di antiossidanti come la vitamina E e i polifenoli. Alcuni tipi di frutta secca, in particolare le noci, sono ottime fonti di acidi grassi omega-3.
  • Cereali integrali e legumi: sono cruciali per un fegato funzionante e un corpo sano. In particolare, i lupini, spesso trascurati, sono un vero toccasana per il fegato grazie al loro elevato contenuto proteico e basso indice glicemico. I ceci, con il loro equilibrio di proteine, fibre e minerali, supportano la funzione epatica e contribuiscono alla salute generale.
  • Olive e olio d'oliva: Le olive, grazie alla loro ricchezza in vitamina E e antiossidanti, sono un vero toccasana di salute per il fegato. L’olio d’oliva è noto per la sua capacità di aumentare i livelli di colesterolo HDL, comunemente noto come “colesterolo buono”, che è benefico per il fegato.
  • Caffè: Consumare 2-3 tazzine al giorno fornisce al corpo antiossidanti che aiutano a contrastare i processi di danneggiamento cellulare.

Alimenti da limitare o evitare

  • Carne di maiale
  • Prosciutto cotto
  • Formaggi stagionati
  • Uova
  • Brodo di carne
  • Sale
  • Uva, banane, fichi, cachi e mandarini (frutti più zuccherini)
  • Prodotti da forno (es. merendine, biscotti, torte, etc.)

Consigli aggiuntivi

  • Cucinare senza grassi aggiunti.
  • Evitare periodi di digiuno prolungato, consumare pasti regolari.
  • Controllare con l'aiuto del proprio medico altre eventuali patologie coesistenti (es. diabete, ipertensione, colesterolo alto).
  • Leggere le etichette alimentari dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri, grassi saturi e grassi idrogenati.
  • Muoversi, muoversi! Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana per almeno 150 minuti (ottimali 300).

Idratazione e disintossicazione

Un aspetto cruciale per la salute del fegato è mantenere un’adeguata idratazione. Bere acqua in quantità sufficiente è essenziale per sostenere il fegato nella sua funzione di detossificazione, in quanto l’acqua aiuta a eliminare le tossine accumulate nel processo digestivo. Una bevanda particolarmente benefica per il fegato è il tè verde, noto per le sue proprietà antiossidanti che possono supportare la salute epatica.

Includere nella dieta alimenti ricchi di antiossidanti come frutta e verdura fresca, cereali integrali e legumi aiuta, come abbiamo visto, a pulire il fegato dalle tossine. Bere abbondante acqua è fondamentale per facilitare il processo di detossificazione. Evitare alcol e cibi troppo elaborati o ricchi di grassi è un buon modo per ridurre il carico sul fegato.

La disintossicazione, infatti, non è un processo unico ed estemporaneo: al contrario, la scelta migliore per il benessere della ghiandola epatica è adottare un regime alimentare quotidiano sano e uno stile di vita attivo. Specialmente se si soffre di problematiche legate al fegato, è opportuno affidarsi a uno specialista per ricevere consigli mirati e su misura.

L'importanza dell'attività fisica

Rendere lo stile di vita più attivo. Abbandona la sedentarietà! Praticare attività fisica almeno tre volte alla settimana (ottimali 300 minuti).

Sovrappeso e obesità

In caso di sovrappeso od obesità, occorre eliminare i chili di troppo e normalizzare la circonferenza addominale, indicatrice della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata al rischio cardiovascolare. Valori di circonferenza vita superiori a 94 cm nell'uomo e ad 80 cm nella donna si associano ad un "rischio moderato", valori superiori a 102 cm nell'uomo e ad 88 cm nella donna sono associati ad un "rischio elevato". Per aiutarti a perdere i chili in eccesso puoi iscriverti a questo programma di controllo del peso, completamente gratuito, che ti fornisce gustosi menu della tradizione italiana realizzati ad hoc per le tue calorie giornaliere. Evitare le diete fai da te! Un calo di peso troppo veloce può determinare la comparsa di complicanze (accelerare la progressione della malattia e portare alla formazione di calcoli biliari).

Consigli finali

Fare scelte di vita sane e bilanciate è fondamentale per prevenire problemi di salute.

L'intervento medico parte sempre da eventuali modifiche nell’alimentazione, eventualmente suggerendo l’assunzione di integratori alimentari (in caso di allergia alimentare a determinati cibi utili per il fegato), e nello stile di vita.

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