Transaminasi Alte e Febbre: Cause, Sintomi e Gestione

Le transaminasi sono enzimi cruciali per il funzionamento del nostro corpo e sono indispensabili per il metabolismo delle proteine. Conosciute anche come “aminotransferasi”, le transaminasi sono un gruppo di enzimi presenti all’interno delle cellule del nostro corpo.

I due tipi principali sono l'AST (aspartato aminotransferasi) e l'ALT (alanina aminotransferasi). Svolgono un ruolo essenziale nel metabolismo degli aminoacidi, i mattoni fondamentali delle proteine. Le transaminasi sono un gruppo di enzimi che partecipano al metabolismo degli aminoacidi e alla sintesi di glucosio.

Più precisamente, catalizzano la transaminazione, cioè la trasformazione di amminoacidi e ossiacidi mediante trasferimento di gruppi amminici (-NH 2) e sono parte dei complessi sistemi biochimici finalizzati alla catalisi aminoacidica per la produzione di energia. Un loro aumento è spia, nella maggior parte dei casi, di una patologia epatica o muscolo-scheletrica e deve essere per questo correttamente inquadrato. Normalmente si trovano a livelli bassi nel sangue.

Quando questi valori superano i livelli normali (fino a 40 U/L per l'ALT e fino a 45 U/L per l'AST), si parla di transaminasi alte. Tuttavia, quando vi è un danno o un’alterazione delle cellule, queste ultime possono rilasciare le transaminasi nel flusso sanguigno, determinando un aumento dei loro livelli nel test di laboratorio.

Il fegato è un organo fondamentale che svolge numerose funzioni vitali, tra cui la detossificazione dell'organismo, la produzione di proteine e la regolazione del metabolismo. Le transaminasi sono considerate dei "marcatori" della salute epatica e il loro aumento può essere temporaneo o persistente.

L'interpretazione dei valori delle transaminasi deve sempre considerare il quadro clinico completo del paziente. È importante valutare non solo l'entità dell'aumento ma anche la sua durata e il rapporto tra AST e ALT. Alcuni fattori come l'attività fisica intensa, l'assunzione di alcuni farmaci o una dieta molto ricca di proteine possono influenzare temporaneamente questi valori.

Cause delle Transaminasi Alte

Le cause più comuni dell'aumento delle transaminasi sono legate a condizioni che colpiscono direttamente il fegato. L'epatite virale, sia acuta che cronica, è una delle cause principali. Anche il consumo eccessivo di alcol, il fegato grasso (steatosi epatica) e l'uso di alcuni farmaci potenzialmente epatotossici possono causare un incremento delle transaminasi.

Oltre ai problemi epatici, le transaminasi alte possono derivare da cause extraepatiche, come infarto miocardico, distrofie muscolari o pancreatiti. Anche alcune patologie metaboliche, come il diabete o l’insulino-resistenza, possono contribuire all’aumento dei valori. In alcuni casi, l’origine del problema può essere genetica, come nel caso dell’emocromatosi, una malattia che causa un accumulo eccessivo di ferro nel fegato.

Sintomi e Diagnosi

Le transaminasi alte spesso non causano sintomi evidenti nelle fasi iniziali, e per questo motivo vengono frequentemente scoperte durante esami del sangue di routine. Tuttavia, quando l'aumento è significativo o legato a una malattia epatica in corso, possono manifestarsi diversi sintomi.

La misurazione è un esame diagnostico comune, eseguito mediante un semplice prelievo. Ecco alcuni dei principali:

  • Misura delle transaminasi nel sangue: misura i livelli di alanina aminotransferasi e aspartato aminotransferasi nel sangue. Questo test viene spesso incluso nel profilo epatico o in quello della funzione epatica.
  • Rapporto ALT/AST: il rapporto tra i due livelli può fornire indicazioni sulla causa potenziale dell’aumento degli enzimi in oggetto. Ad esempio, un rapporto ALT/AST superiore a 1 può suggerire un danno al fegato, come l’epatite, mentre se è inferiore a 1 può essere indicativo di danni cardiaci.
  • Test di funzionalità epatica: possono includere la misurazione dei livelli di bilirubina, albumina, tempo di protrombina, fosfatasi alcalina e gamma-glutamiltransferasi, test che possono fornire ulteriori informazioni sulla salute generale del fegato.
  • Esami di imaging: in alcuni casi, potrebbe essere necessario eseguire esami come l’ecografia, la tomografia computerizzata o la risonanza magnetica per valutare la struttura e la condizione del fegato e degli altri organi addominali.
  • Test specifici per la causa sottostante: se i livelli sono significativamente elevati, possono essere necessari ulteriori esami specifici per identificare la causa sottostante, come quelli per l’epatite virale (test per gli anticorpi o l’RNA virale), biopsia epatica o test per condizioni come la cirrosi o il fegato grasso non alcolico.

È importante sottolineare che la corretta diagnosi richiede una valutazione medica approfondita basata sui test, i sintomi, la storia medica e altri fattori per pianificare un trattamento adeguato, se necessario.

Possibili Implicazioni

Questa condizione richiede un’adeguata gestione medica e può avere diverse implicazioni per la salute, come:

  • Indicatore di danno al fegato: l’aumento dei livelli può essere un segnale di danno alle cellule epatiche.
  • Valutazione della funzionalità epatica: il fegato è un organo vitale coinvolto in numerosi processi metabolici. Monitorare i livelli di questi enzimi può aiutare a identificare problemi precoci o seguire l’andamento di condizioni croniche.
  • Rilevazione di malattie del fegato: è in genere legata ad elevati livelli di ALT, che indicano un danno primario al fegato rispetto agli altri organi: l’identificazione precoce di condizioni come l’epatite virale, la cirrosi, la steatosi epatica o la colangite sclerosante primaria può permettere un trattamento tempestivo e una gestione adeguata per prevenire complicanze gravi.
  • Valutazione di altri organi: l’identificazione di elevati livelli di AST, che non è esclusiva del fegato, può indirizzare ulteriori indagini per individuare eventuali patologie associate a carico di altri organi.

Trattamento e Gestione delle Transaminasi Alte

Ecco alcune possibili strategie:

  • Identificazione e gestione della causa sottostante: la priorità principale è identificare la causa e questo può richiedere ulteriori test e valutazioni cliniche. Una volta individuata, il trattamento sarà mirato a gestire quella specifica condizione.
  • Modifiche dello stile di vita: in alcuni casi, adottare uno stile di vita sano può essere di aiuto. Ciò può includere la perdita di peso, seguire una dieta equilibrata e ricca di nutrienti, l’esercizio fisico regolare e l’evitare l’abuso di alcol.
  • Farmaci specifici: a seconda della condizione sottostante, possono essere prescritti farmaci specifici. Ad esempio, per il trattamento del fegato grasso non alcolico, la terapia può prevedere medicinali per il controllo del diabete o per la gestione del colesterolo.
  • Monitoraggio regolare: dopo l’inizio del trattamento, è importante monitorare regolarmente i livelli per valutare la risposta del paziente e l’andamento della condizione.
  • Evitare sostanze epatotossiche: è importante evitare l’uso di sostanze che possono danneggiare il fegato. Ciò include il consumo eccessivo di alcol e l’uso improprio di farmaci senza prescrizione medica.

Prevenzione per Evitare l'Aumento delle Transaminasi

La prevenzione delle transaminasi alte si concentra sulla riduzione dei fattori di rischio associati a problemi epatici e sulla promozione di uno stile di vita sano:

  • Limitare l’assunzione di alcol: l’abuso di alcol è una delle principali cause di danni al fegato.
  • Mantenere un peso sano: mantenere un peso sano attraverso una dieta equilibrata e l’esercizio fisico regolare può aiutare a prevenire problemi al fegato.
  • Evitare l’uso improprio di farmaci: è importante seguire le indicazioni del medico riguardo all’uso corretto dei farmaci e non superare le dosi raccomandate.
  • Vaccinazione contro l’epatite: le infezioni virali, come l’epatite B e C, sono una delle principali cause di danni al fegato. La vaccinazione contro l’epatite può aiutare a prevenire l’infezione e ridurre il rischio di danni epatici.
  • Evitare l’uso di droghe illegali: L’uso di droghe intravenose o il consumo di droghe illegali può aumentare il rischio di infezioni virali come l’epatite e danneggiare il fegato.
  • Consultare regolarmente il medico: sottoporsi a controlli medici regolari può aiutare a identificare tempestivamente problemi di salute, compresi quelli legati al fegato.

La Febbre e le Malattie del Fegato

Le malattie del fegato che danno febbre sono svariate, in rapporto ai diversi meccanismi che sono alla base della febbre stessa.

  • Colangiti: è forse la febbre più comune. Può essere dovuta a difficoltà della bile a defluire attraverso la via biliare o a vere e proprie infezioni della via biliare stessa. La febbre da colangite ha la caratteristica di insorgere molto rapidamente fino a gradi assai elevati, per calare lentamente nelle ore successive. Può essere accompagnata da brivido (altro sintomo caratteristico della colangite) e da tremori scuotenti.
  • Neoplastica: è la febbre tipica delle malattie neoplastiche di grado intermedio avanzato. Deriva da fenomeni di autodistruzione della neoplasia. Insorge tipicamente nella seconda metà del pomeriggio e per questo motivo può essere chiamata anche febbre serotina. Generalmente non arriva mai a punte elevate. Cala spontaneamente nel giro di qualche ora, ma può essere avvertita come molto fastidiosa per i pazienti.
  • Settica, da infezione: può essere causata da processi infiammatori acuti o cronici all’interno del fegato.
  • Rigetto: il rigetto, che si manifesta nei pazienti dopo trapianto d’organo, ha fra le sue espressioni anche la febbre. Tuttavia lo stretto controllo a cui sono sottoposti i pazienti, in particolare nei giorni successivi al trapianto, consente oggi di rilevare i segni del rigetto ben prima che giunga anche la febbre.

Altri Sintomi Comuni delle Malattie del Fegato

  • Ascite: Termine che descrive la presenza di liquido libero nell’addome. È causato dalla ridotta produzione, da parte del fegato, di una particolare proteina chiamata “albumina”, che contribuisce a mantenere la parte liquida del sangue all’interno delle vene.
  • Dolore al fegato: È un sintomo raro nelle malattie del fegato.
  • Edemi periferici: Termine che descrive l’ingrossamento dei piedi e delle caviglie dovuto allo stravaso di liquido nei tessuti. Anch’essi sono causati dalla ridotta produzione, da parte del fegato, di una particolare proteina chiamata “albumina”, che contribuisce a mantenere la parte liquida del sangue all’interno delle vene.
  • Encefalopatia epatica: È un sintomo neurologico, tipico della cirrosi. Insorge quando nel sangue del paziente cirrotico si raccoglie un eccesso di sostanze tossiche che provengono dal cibo assorbito dall’intestino e che non riescono a essere depurate dal fegato ammalato a causa della sua ridotta funzionalità.
  • Feci Acholiche: Si indica con questo termine l’emissione di feci di colorito chiaro, simile a quella della creta.
  • Ittero: La parola descrive la colorazione giallastra della pelle; quando è molto intenso la pelle può assumere colori anche più intensi. È dovuto all’accumularsi della bilirubina nel sangue.
  • Melena: Il termine melena indica la presenza di un’emorragia dal secondo tratto dell’intestino, in una sede che può essere il piccolo intestino (il digiuno o l’ileo) o il grande intestino (il colon). Si manifesta tipicamente con l’emissione di sangue di colorito rosso scuro, che conferiscono alle feci l’aspetto un aspetto tipico (feci picee).
  • Prurito: Si manifesta per l’accumulo nel sangue di particolari sali biliari prodotti dal fegato.
  • Spider nevi: Sono piccole macchiette della pelle che si rilevano tipicamente nei pazienti cirrotici.

Transaminasi Alte: Informazioni da Ricordare

Le transaminasi alte sono un indicatore di potenziali problemi al fegato e ad altri organi. È importante considerare le cause, i sintomi, la diagnosi e le opzioni di trattamento per gestire questa condizione in modo appropriato.

Possono essere causate da una serie di fattori, tra cui malattie epatiche, consumo eccessivo di alcol, farmaci, infezioni virali e condizioni metaboliche. La diagnosi precoce e il trattamento tempestivo sono fondamentali per prevenire complicanze gravi e proteggere la salute del fegato.

La prevenzione gioca un ruolo cruciale. Mantenere uno stile di vita sano, che include una dieta equilibrata, l’esercizio fisico regolare, l’astensione dall’alcol e l’evitare l’uso improprio di farmaci, può contribuire a ridurre il rischio di sviluppare problemi al fegato.

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