Tracce di emoglobina nel sangue: cause e implicazioni

Cosa significa emoglobinuria? Si dà emoglobinuria quando viene rilevata la presenza di emoglobina nelle urine. Di norma l’emoglobina non è presente nelle urine. L’emoglobina è una proteina solubile che troviamo all’interno dei globuli rossi ed è responsabile del trasporto di ossigeno ai distretti corporei. L'emoglobina è una proteina presente nei globuli rossi del sangue e svolge un ruolo fondamentale nel trasporto dell'ossigeno dai polmoni ai tessuti del corpo e, in direzione opposta, nel trasporto dell’anidride carbonica dai tessuti ai polmoni perché possa essere eliminata.

L'emoglobina è composta da quattro subunità proteiche, ciascuna delle quali contiene un gruppo eme. Ogni gruppo eme contiene un atomo di ferro che può legare l'ossigeno. Ogni molecola di emoglobina può legare dunque quattro molecole di ossigeno: ciò la rende altamente efficiente nel trasporto dell’ossigeno nel flusso sanguigno. La funzione di trasporto dell'ossigeno svolta dall’emoglobina è vitale per il corretto funzionamento del corpo, in quanto l'ossigeno è essenziale per il metabolismo aerobico, che è il processo mediante il quale le cellule producono energia.

La presenza di emoglobina nelle urine non dev'essere confusa con l'ematuria, cioè con la perdita urinaria di sangue; in effetti, l'emoglobina è solo una componente dei globuli rossi, che a loro volta sono solo una delle tante parti corpuscolate del sangue. Per quanto detto, la presenza di emoglobina nelle urine conferisce alle stesse un colorito rosso-bruno omogeneo. Questa condizione si manifesta tipicamente quando il livello di Hb nel sangue raggiunge valori troppo elevati, in seguito a una distruzione improvvisa e imponente di globuli rossi (emolisi).

Questo sintomo è di solito accompagnato da una sensazione di debolezza e affaticamento da parte del paziente, causata dalla diminuzione dell’ossigeno trasportato nel sangue. Il paziente può sviluppare ittero, dovuto all’aumento della bilirubina libera, un sottoprodotto della degradazione dell’emoglobina. Nei casi cronici, la presenza di emoglobina nelle urine può portare a danni renali progressivi, con sintomi di insufficienza renale quali edema, aumento della pressione arteriosa e diminuzione della produzione di urina.

Cause dell’emoglobinuria

Quali sono le cause dell’emoglobinuria? Vi è, inoltre, una serie di patologie che possono essere causa di emoglobinuria.

  • Emoglobinuria parossistica notturna: una patologia rara del sangue causata da mutazioni nelle cellule staminali del midollo osseo.
  • Emoglobinuria da sforzo: si verifica dopo esercizi fisici intensi, quando i globuli rossi subiscono uno stress meccanico che causa la loro rottura (emolisi intravascolare).
  • Emoglobinuria a frigore: si manifesta con esposizione al freddo intenso, con conseguente reazione autoimmune. Gli anticorpi attivati dal freddo si legano ai globuli rossi, distruggendoli e rilasciando emoglobina nelle urine.
  • Emoglobinuria da marcia è dovuta a un’emolisi meccanica causata dalla ripetuta compressione dei vasi sanguigni nei piedi durante lunghe camminate o marce.

Altre cause di emoglobinuria

Il favismo è, per esempio, una malattia genetica caratterizzata dalla carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Se il paziente assume sostanze come la divicina contenuta nelle fave o alcuni farmaci, questo deficit determina la rottura dei globuli rossi con immissione in circolo dell'emoglobina, che verrà poi filtrata dai reni e precipiterà nelle urine. In gravidanza, può essere normale riscontrare tracce di emoglobina, come pure di sangue nelle urine, che possono dipendere da cistite.

Emoglobinuria da sforzo o da marcia: si manifesta per cause sconosciute dopo sforzi fisici intensi e prolungati, esercitati in posizione eretta. Predisposti a sviluppare tale condizione sono gli atleti che praticano la marcia e la corsa, e coloro che lavorano per un periodo prolungato, affrontando attività professionali impegnative dal punto di vista fisico (es. uso di un martello pneumatico). L'emoglobinuria da sforzo o da marcia può comparire soprattutto se tali attività si svolgono in condizione di disidratazione.

Emoglobinuria parossistica da freddo: la crisi emoglobinurica si ha in seguito all'esposizione del corpo, o di una sua parte, a basse temperature.

Emoglobinuria parossistica notturna: malattia genetica chiamata così per il fatto che è strettamente collegata al sonno, per cui le urine emesse al mattino sono scure al risveglio per la presenza di emoglobina. La malattia esordisce in modo insidioso, per lo più in soggetti di giovane età, e può essere aggravata da infezioni, trasfusioni di sangue, interventi chirurgici e diversi tipi di farmaci. L'evoluzione è cronica e lenta, e la gravità delle manifestazioni si diversifica da caso a caso.

Diagnosi di emoglobinuria

Per diagnosticare l’emoglobinuria e determinarne la causa, si eseguono vari esami di laboratorio e test di imaging. Per capire i valori di emoglobina basta una semplice analisi del sangue, l’emocromo. Nel caso delle donne, è bene effettuare l'esame lontano dal periodo mestruale.

Esami diagnostici

  • esame delle urine: accerta la presenza di emoglobina libera nelle urine, distinguendola dalla presenza di globuli rossi interi (ematuria). In presenza di emoglobinuria, le urine presentano un colore che va dall'amaranto al bruno, in rapporto alla concentrazione proporzionale di due pigmenti: l'ossiemoglobina (di colore rosso vivo) e la metaemoglobina (rosso-bruna).
  • prelievo di sangue per un emocromo completo, che misura i livelli di emoglobina e altri parametri ematologici come il numero di globuli rossi, l'ematocrito e l'indice di volume medio corpuscolare (MCV).
  • esami specifici per valutare i livelli di ferro, ferritina, transferrina e saturazione della transferrina, che forniscono informazioni sullo stato delle riserve di ferro dell'organismo.

La diagnosi differenziale può includere anche esami del midollo osseo, soprattutto se si sospettano malattie ematologiche più gravi come le sindromi mielodisplastiche.

Distinguere emoglobinuria da ematuria

Come distinguere emoglobinuria da ematuria? La distinzione è possibile in sede di esami. In seguito a centrifugazione in caso di ematuria l’urina si schiarisce e i globuli rossi si depositano sul fondo del campione, poiché l’urina contiene cellule intere.

Intervento e trattamento

Come intervenire in caso di emoglobinuria? Il trattamento è volto a reintegrare quanto serve per risollevare i valori di emoglobina, in relazione alla causa scatenante. In ogni caso, per risolvere la situazione patologica, come in caso di emorragia (interna o esterna) è necessario anche trattare la causa primaria della perdita per far si che il reintegro non venga “perso” nuovamente.

L'emoglobina bassa, condizione nota anche come anemia, indica una riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue. Questa proteina è essenziale per il trasporto dell'ossigeno nei tessuti. L'emoglobina è una proteina contenuta nei globuli rossi che consente il trasporto dell'ossigeno dai polmoni a tutto il corpo.

Sintomi dell'emoglobina bassa

I sintomi dell'emoglobina bassa possono variare a seconda della gravità della condizione, ma tendono a presentarsi in modo graduale man mano che la carenza diventa più significativa. Uno dei sintomi più comuni è la sensazione di stanchezza cronica. L'anemia riduce la quantità di ossigeno disponibile per i tessuti, portando a una riduzione dell'energia e dell'efficienza fisica.

Un altro sintomo diffuso è il pallore della pelle, soprattutto nelle zone meno esposte al sole come il viso e le mani a causa della riduzione del numero di globuli rossi, che sono i responsabili della colorazione rosata della cute. La difficoltà respiratoria, o dispnea, è un altro segno importante dell'emoglobina bassa. A causa della riduzione dell'apporto di ossigeno, il corpo tende a cercare di compensare aumentando la frequenza respiratoria, soprattutto durante l'attività fisica.

Il battito cardiaco accelerato, o tachicardia, è una risposta del cuore per aumentare la quantità di sangue che viene pompata, nel tentativo di compensare la minore concentrazione di emoglobina. Il sintomo può essere avvertito come palpitazioni o una sensazione di battito irregolare.

Altri sintomi associati all'emoglobina bassa possono includere mal di testa frequenti, vertigini e difficoltà di concentrazione causati dalla riduzione dell'apporto di ossigeno al cervello, che ne riduce le funzioni cognitive e la capacità di mantenere l'attenzione. Infine, alcune persone possono sperimentare crampi muscolari o debolezza muscolare, soprattutto durante l'attività fisica. Questo è dovuto alla riduzione dell'ossigeno disponibile per i muscoli, che porta a un accumulo di acido lattico e a una diminuzione della capacità contrattile del muscolo stesso.

Cause dell'emoglobina bassa

Le cause dell'emoglobina bassa possono essere molteplici e includono sia fattori di tipo genetico che acquisito. Una delle cause più comuni è la carenza di ferro, che è un elemento essenziale per la sintesi dell'emoglobina. Le donne in età fertile sono particolarmente a rischio di carenza di ferro a causa delle perdite ematiche mensili legate al ciclo mestruale, soprattutto se abbondanti. Anche gli sportivi possono essere a rischio di emoglobina bassa, in quanto l'attività fisica intensa può causare una perdita di ferro attraverso la sudorazione e microemorragie a livello gastrointestinale.

Un'altra causa frequente di emoglobina bassa è la carenza di vitamine, in particolare la vitamina B12 e l'acido folico, fondamentali per la produzione dei globuli rossi, e la loro carenza può portare a una riduzione della sintesi di emoglobina. Le carenze vitaminiche possono essere dovute a una dieta inadeguata, soprattutto in persone che seguono una dieta vegana, in quanto la vitamina B12 è presente principalmente in alimenti di origine animale.

Disturbi dell'assorbimento intestinale, come quelli causati da condizioni patologiche come la celiachia, la malattia di Crohn, o l'uso prolungato di farmaci che riducono l'acidità gastrica, possono anch'essi contribuire alla carenza di queste vitamine. Da non sottovalutare anche le malattie croniche che possono influenzare negativamente i livelli di emoglobina. Patologie come l'insufficienza renale, le malattie infiammatorie croniche e alcuni tipi di tumori possono interferire con la produzione di globuli rossi da parte del midollo osseo, portando a una condizione nota come anemia delle malattie croniche.

Le emorragie rappresentano un'altra causa importante di emoglobina bassa. Le perdite di sangue, sia acute che croniche, possono ridurre significativamente il numero di globuli rossi circolanti. Le malattie ereditarie dei globuli rossi, come la talassemia e l'anemia falciforme, possono anche causare emoglobina bassa; si tratta di due condizioni che sono caratterizzate da alterazioni genetiche che influenzano la produzione o la struttura dell'emoglobina, rendendola meno efficiente nel trasporto dell'ossigeno.

Altre cause di emoglobina bassa includono l'esposizione a sostanze tossiche, come il piombo, e l'uso di alcuni farmaci che possono interferire con la produzione di globuli rossi o danneggiarli direttamente.

Trattamento dell'emoglobina bassa

Il trattamento dell'emoglobina bassa dipende dalla causa sottostante e dall'entità della carenza. Nei casi di carenza di ferro, la terapia principale consiste nell'assunzione di integratori di ferro, che possono essere somministrati per via orale o, in casi più gravi, per via endovenosa. Per le carenze di vitamina B12 e acido folico, il trattamento prevede l'assunzione di integratori specifici. La vitamina B12 può essere somministrata per via orale o tramite iniezioni intramuscolari, soprattutto nei pazienti con problemi di assorbimento intestinale.

Nei casi in cui l'emoglobina bassa sia causata da malattie croniche, il trattamento deve essere mirato alla gestione della patologia di base. Ad esempio, nei pazienti con insufficienza renale cronica, la somministrazione di eritropoietina può aiutare a stimolare la produzione di globuli rossi. Le emorragie acute richiedono interventi immediati per arrestare la perdita di sangue e, se necessario, trasfusioni di sangue per ripristinare i livelli di emoglobina.

Per le malattie ereditarie dei globuli rossi, come la talassemia e l'anemia falciforme, il trattamento è spesso complesso e richiede un approccio multidisciplinare. Nei casi più gravi, possono essere necessarie trasfusioni di sangue periodiche e terapie farmacologiche per ridurre le complicanze.

Un'alimentazione equilibrata è fondamentale per prevenire e trattare l'emoglobina bassa. Alimenti ricchi di ferro, vitamina B12 e acido folico dovrebbero essere inclusi nella dieta quotidiana. Inoltre, è importante evitare sostanze che possano interferire con l'assorbimento del ferro, come il caffè e il tè, soprattutto durante i pasti.

Infine, è importante consultare un medico per una diagnosi accurata e per stabilire il trattamento più appropriato in base alla causa specifica dell'emoglobina bassa.

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