Tonno e Colesterolo: Cosa Sapere

Il colesterolo alto è una condizione che può portare a gravi problemi di salute, come malattie cardiovascolari. La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. Alcuni alimenti possono aiutare a ridurre il colesterolo alto, mentre altri possono contribuire ad aumentarlo.

Uno degli alimenti che spesso suscita dubbi è il tonno in scatola: chi ha il colesterolo alto può mangiarlo? Vediamo di fare chiarezza.

Il Tonno in Scatola: Un Alimento Comune

Sinonimo della poca voglia di cucinare, il tonno in scatola è un alimento estremamente comune sulle tavole degli italiani. È un prodotto molto diffuso nelle nostre case, che viene consumato da solo o in aggiunta ad insalate, pasta ecc.

Si parte dal tonno fresco, alimento prezioso ricco di proprietà nutritive e principi benefici, per arrivare a quello in scatola. Che fa bene più di quanto si immagini. Come conferma Pietro Migliaccio, nutrizionista e Presidente Emerito della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (SISA).

Valori Nutrizionali del Tonno in Scatola

Il tonno in scatola è un alimento molto popolare per la sua praticità e il suo contenuto proteico. Tuttavia, è importante notare che il contenuto di colesterolo può variare a seconda del tipo di tonno e del liquido in cui è conservato. In generale, il tonno in scatola contiene circa 30 mg di colesterolo per ogni 100 g di prodotto. Questo valore è relativamente basso, ma può aumentare se il tonno è conservato in olio.

Naturalmente povero di grassi, il tonno fornisce un modesto apporto lipidico che varia da 0,3 grammi per 100 del tonno in salamoia a 10 grammi per 100 di quello conservato sott’olio. Inoltre, è un prodotto con un apporto calorico moderato, anche nel caso di conserva in olio d’oliva o di semi. Normalmente si prendono in considerazione le quantità senza il liquido, cioè il prodotto sgocciolato.

Benefici del Tonno in Scatola

Al pari di altri pesci, il tonno è un importante fonte di lisina, un amminoacido che favorisce la sintesi proteica, ed è ricco di iodio, ideale per la dieta dello sportivo o di chi è nella fase della crescita. Ecco perché è al vertice degli alimenti da preferire per migliorare il tono e l’efficienza delle nostre masse muscolari. Le proteine nobili infatti apportano una quantità di amminoacidi essenziali e non essenziali ottimale per ottenere ed incrementare la sintesi proteica. Questa garantisce il tono e l’efficienza dell’apparato locomotore.

Oltre al suo contenuto di colesterolo, il tonno in scatola offre altri benefici per la salute cardiovascolare. Come accennato, è una buona fonte di acidi grassi omega-3, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e a prevenire la formazione di placche nelle arterie. Inoltre, il tonno è una fonte di proteine di alta qualità, che possono contribuire a mantenere i muscoli del cuore forti.

Alleato per il cuore: una delle principali qualità del tonno è la presenza degli omega 3, acidi grassi polinsaturi che hanno un effetto positivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Combattono il colesterolo cattivo (LHL) e riducono il rischio di aterosclerosi.

Alleato del cervello: l’assunzione regolare di omega 3 con la dieta ha dimostrato di avere un effetto protettivo sulle funzioni cerebrali e visive.

Alleato per la pratica sportiva: è ideale per chi fa sport grazie all’elevato contenuto di proteine nobili: ben 23 g ogni 100 g di prodotto. Inoltre è ricco di nutrienti spesso poco conosciuti, ma fondamentali per il nostro organismo, quali la lisina, un amminoacido che favorisce la sintesi proteica e che riveste un ruolo importante per la produzione di carnitina, cioè energia, durante l’attività sportiva.

Alleato della tiroide: è anche una importante fonte di iodio fondamentale per il benessere della tiroide.

Alleato delle ossa: la vitamina D è fondamentale per prevenire l’osteoporosi, per aiutare il corretto funzionamento del sistema immunitario e di quello cardiocircolatorio. Il tonno è ricco di vitamina D: 100 g di tonno ne contengono ben 16 mcg, riuscendo così a coprire il fabbisogno giornaliero.

Tonno Fresco vs Tonno in Scatola

Nonostante i benefici del tonno in scatola, è importante notare che il tonno fresco può offrire un profilo nutrizionale più completo. Il tonno fresco contiene meno sodio e più acidi grassi omega-3 rispetto al tonno in scatola. Inoltre, il tonno fresco non contiene additivi o conservanti, che possono essere presenti nel tonno in scatola. Tuttavia, il tonno fresco può essere più costoso e meno pratico rispetto al tonno in scatola.

Eppure il tonno in scatola non ha caratteristiche nutrizionali peggiori del tonno fresco. Le tecniche di conservazione usate per inscatolare l’alimento consentono il mantenimento delle caratteristiche nutrizionali che sono simili a quelle del tonno fresco.

Controindicazioni e Precauzioni

Tuttavia il tonno in scatola è soggetto a controlli. Tutti frequenti, puntuali ed estesi lungo tutta la filiera. Soprattutto per quanto riguarda eventuali livelli di mercurio presenti. Tutti i pesci e i frutti di mare possono contenere metilmercurio e i pesci predatori possono accumularne livelli più elevati.

Alle donne in gravidanza e alle donne in età fertile che stanno programmando di avere un bambino è sconsigliato consumare più di due porzioni di tonno a settimana.

Va evitato il tonno tra i cui ingredienti siano inclusi aromi o esaltatori di sapidità. Essendo un prodotto conservato, è ricco di sale e contiene additivi e conservanti. Pertanto il suo consumo andrebbe limitato. Va comunque sconsigliato nel caso di persone che abbiano manifestato ipertensione, a causa del suo quantitativo di sale e nei soggetti che assumano farmaci contro la tubercolosi.

Il consumo di questo alimento è sconsigliato a chi soffre di allergia al tonno, anche se il tonno in scatola dovrebbe essere meno allergenico di quello fresco.

Quanto Tonno in Scatola Consumare?

Quante volte a settimana si può mangiare il tonno in scatola? La sua comodità fa sì che spesso se ne abusi. L’ideale è un consumo di 100 g di tonno in scatola, un paio di volte a settimana.

Il tonno in scatola quindi fa male a chi soffre di colesterolo alto? La risposta è no se non si superano le tre porzioni a settimana.

Altri Alimenti Utili per Controllare il Colesterolo

Oltre al tonno, ci sono molti altri alimenti che possono aiutare a controllare il colesterolo alto. Questi includono frutta e verdura, cereali integrali, legumi, noci e semi. Questi alimenti sono ricchi di fibre, che possono aiutare a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Inoltre, sono una fonte di antiossidanti, che possono proteggere le arterie dall’ossidazione del colesterolo.

Conclusioni

Il tonno in scatola offre diversi benefici per la salute cardiovascolare, ma il suo contenuto di colesterolo può variare a seconda del tipo di tonno e del liquido in cui è conservato. Pertanto, è importante leggere attentamente l’etichetta nutrizionale prima di consumare il tonno in scatola.

Il tonno in scatola può essere consumato da chi ha il colesterolo alto, purché sia consumato con moderazione e come parte di una dieta equilibrata.

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