Sinonimo della poca voglia di cucinare, il tonno in scatola è un alimento estremamente comune sulle tavole degli italiani. Di recente sotto accusa per la presenza troppo elevata di mercurio nella sua carne, il tonno in scatola resta un alimento sicuro, affidabile e valido a livello nutrizionale. Si parte dal tonno fresco, alimento prezioso ricco di proprietà nutritive e principi benefici, per arrivare a quello in scatola, che fa bene più di quanto si immagini. Come conferma Pietro Migliaccio, nutrizionista e Presidente Emerito della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (SISA).
Verità Sul Tonno in Scatola
Il cibo in scatola è spesso, per sua natura, sotto accusa. Eppure il tonno in scatola non ha caratteristiche nutrizionali peggiori del tonno fresco. Le tecniche di conservazione usate per inscatolare l’alimento consentono il mantenimento delle caratteristiche nutrizionali che sono simili a quelle del tonno fresco.
Benefici Nutrizionali del Tonno in Scatola
Ideale per l’alimentazione di chi fa tanto sport, il tonno in scatola ha un elevato contenuto di proteine nobili: ben 25 g ogni 100 g di prodotto. Ecco perché è al vertice degli alimenti da preferire per migliorare il tono e l’efficienza delle nostre masse muscolari. Le proteine nobili infatti apportano una quantità di amminoacidi essenziali e non essenziali ottimale per ottenere ed incrementare la sintesi proteica. Questa garantisce il tono e l’efficienza dell’apparato locomotore.
Al pari di altri pesci, il tonno è un importante fonte di lisina, un amminoacido che favorisce la sintesi proteica, ed è ricco di iodio, ideale per la dieta dello sportivo o di chi è nella fase della crescita. Naturalmente povero di grassi, il tonno fornisce un modesto apporto lipidico che varia da 0,3 grammi per 100 del tonno in salamoia a 10 grammi per 100 di quello conservato sott’olio.
Precauzioni sul Mercurio
Tutti i pesci e i frutti di mare possono contenere metilmercurio e i pesci predatori possono accumularne livelli più elevati. Alle donne in gravidanza e alle donne in età fertile che stanno programmando di avere un bambino è sconsigliato consumare più di due porzioni di tonno a settimana. Tuttavia il tonno in scatola è soggetto a controlli. Tutti frequenti, puntuali ed estesi lungo tutta la filiera, soprattutto per quanto riguarda eventuali livelli di mercurio presenti.
Colesterolo Alto e Tonno in Scatola
Il colesterolo alto è una condizione che può portare a gravi problemi di salute, come malattie cardiovascolari. La dieta gioca un ruolo fondamentale nel controllo dei livelli di colesterolo nel sangue. Alcuni alimenti possono aiutare a ridurre il colesterolo alto, mentre altri possono contribuire ad aumentarlo. Uno degli alimenti che spesso suscita dubbi è il tonno in scatola: chi ha il colesterolo alto può mangiarlo?
Il tonno in scatola è un alimento molto popolare per la sua praticità e il suo contenuto proteico. Tuttavia, è importante notare che il contenuto di colesterolo può variare a seconda del tipo di tonno e del liquido in cui è conservato. In generale, il tonno in scatola contiene circa 30 mg di colesterolo per ogni 100 g di prodotto. Questo valore è relativamente basso, ma può aumentare se il tonno è conservato in olio.
Benefici per la Salute Cardiovascolare
Oltre al suo contenuto di colesterolo, il tonno in scatola offre altri benefici per la salute cardiovascolare. Come accennato, è una buona fonte di acidi grassi omega-3, che possono aiutare a ridurre l’infiammazione e a prevenire la formazione di placche nelle arterie. Inoltre, il tonno è una fonte di proteine di alta qualità, che possono contribuire a mantenere i muscoli del cuore forti.
Tonno Fresco vs Tonno in Scatola
Nonostante i benefici del tonno in scatola, è importante notare che il tonno fresco può offrire un profilo nutrizionale più completo. Il tonno fresco contiene meno sodio e più acidi grassi omega-3 rispetto al tonno in scatola. Inoltre, il tonno fresco non contiene additivi o conservanti, che possono essere presenti nel tonno in scatola. Tuttavia, il tonno fresco può essere più costoso e meno pratico rispetto al tonno in scatola.
Altri Alimenti per Controllare il Colesterolo
Oltre al tonno, ci sono molti altri alimenti che possono aiutare a controllare il colesterolo alto. Questi includono frutta e verdura, cereali integrali, legumi, noci e semi. Questi alimenti sono ricchi di fibre, che possono aiutare a ridurre l’assorbimento del colesterolo nell’intestino. Inoltre, sono una fonte di antiossidanti, che possono proteggere le arterie dall’ossidazione del colesterolo.
Il Tonno in Scatola e il Colesterolo Alto: Cosa Sapere
Il colesterolo alto purtroppo è un disturbo molto diffuso tra la popolazione italiana. Il problema è che un eccesso di questi lipidi nel sangue, e in particolare della variante LDL, può favorire la formazione delle cosiddette placche aterosclerotiche che possono ridurre sensibilmente la capacità di trasporto del sistema cardiocircolatorio, favorendo l'insorgenza di malattie gravi come ictus e infarto. La dieta ed esercizio fisico quotidiano sono le migliori armi per combattere il colesterolo alto. La prima cosa da controllare sono i grassi insaturi che si assumono ma anche quando si parla di lipidi "buoni" bisogna ridurne le quantità al minimo indispensabile.
Benefici e Rischi del Tonno in Scatola
Alimenti sott'olio, come ad esempio il tonno in scatola, sono molto diffusi in quanto sono gustosi, non troppo economici e non richiedono grande preparazione. Si tratta infatti di un alimento magro e ricco di Omega-3 che portano grandi benefici all'apparato cardiovascolare, oltre ad aumentare i livelli di colesterolo "buono" HDL e ridurre quello "cattivo". Gli unici aspetti negativi sono l'elevata quantità di iodio, potassio e fosforo. Il tonno in scatola quindi fa male a chi soffre di colesterolo alto? La risposta è no se non si superano le tre porzioni a settimana.
Il Ruolo del Tonno in una Dieta Equilibrata
Da sempre protagonista di ricette e sfiziose preparazioni culinarie, il tonno è un alimento conosciuto e largamente consumato sin da tempi antichi. È buono e aiuta la tua salute. Fresco o in scatola è fondamentale per un’alimentazione equilibrata, grazie agli omega 3 di cui è ricco. Aiuta così a prevenire la malattie cardiovascolari e ridurre il colesterolo cattivo. Scopri come.
Onnipresente nelle cucine di tutto il mondo o quasi, è un’ottimo alleato per una sana alimentazione. Il tonno fornisce tanti utili nutrienti, come gli acidi grassi omega 3, fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo. È raccomandato in una dieta varia ed equilibrata e aiuta a prevenire malattie cardiovascolari.
Tipi di Tonno
Il tonno è un pesce assai diffuso, soprattutto nel mediterraneo. Il tonno rosso (thunnus thynnus), così chiamato per il tipico colore rosso delle carni, è il più pregiato, diffuso soprattutto nel mediterraneo. Il tonno pinna gialla (thunnus albacares) è chiamato cosi per la caratteristica colorazione gialla delle pinne dorsali e ventrali. La scelta di tonno rosso o di tonno pinna gialla non influisce soltanto sul gusto, ma anche sul nostro benessere. Le carni delle due specie hanno notevoli differenze nutrizionali.
Consigli della Dottoressa Katia Gennai
“Per assicurarsi un regolare apporto di omega 3 è importante mettere in tavola una porzione di tonno, 100 g, almeno due o tre volte alla settimana. Preferibile il consumo fresco. Per quanto riguarda il tonno in scatola è più opportuno scegliere quello in olio extravergine di oliva (EVO) che aggiunge le caratteristiche salutari degli acidi grassi monoinsaturi (oleico), polifenoli e vitamina E”. Afferma la dottoressa Katia Gennai, che prescrive: “Lo stesso olio, essendo un olio di ottima qualità, può essere utilizzato come condimento della pietanza che si prepara, evitando così spreco di prodotto e contenendo il valore energetico del pasto.
Alleati del Tonno per la Salute
- Alleato per il cuore: una delle principali qualità del tonno è la presenza degli omega 3, acidi grassi polinsaturi che hanno un effetto positivo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Combattono il colesterolo cattivo (LHL) e riducono il rischio di aterosclerosi.
- Alleato del cervello: l’assunzione regolare di omega 3 con la dieta ha dimostrato di avere un effetto protettivo sulle funzioni cerebrali e visive.
- Alleato per la pratica sportiva: è ideale per chi fa sport grazie all’elevato contenuto di proteine nobili: ben 23 g ogni 100 g di prodotto. Inoltre è ricco di nutrienti spesso poco conosciuti, ma fondamentali per il nostro organismo, quali la lisina, un amminoacido che favorisce la sintesi proteica e che riveste un ruolo importante per la produzione di carnitina, cioè energia, durante l’attività sportiva.
- Alleato della tiroide: è anche una importante fonte di iodio fondamentale per il benessere della tiroide.
- Alleato delle ossa: la vitamina D è fondamentale per prevenire l’osteoporosi, per aiutare il corretto funzionamento del sistema immunitario e di quello cardiocircolatorio. Il tonno è ricco di vitamina D: 100 g di tonno ne contengono ben 16 mcg, riuscendo così a coprire il fabbisogno giornaliero.
Versatilità in Cucina
Il tonno ha un uso versatile in cucina. Varie sono le parti che possono essere impiegate: ventresca, filetti, bottarga, musciame, lattume, cuore e buzzonaglia. Viene anche conservato sott’olio o al naturale (in acqua salata), generalmente confezionato in scatolette metalliche o vasetti di vetro.
Sicurezza del Tonno in Scatola
Il tonno in scatola è un prodotto sicuro, perché giunge sulle nostre tavole al termine di un lungo e accurato iter di controlli e di selezione degli esemplari più idonei alla conservazione. Si sente spesso dire che il tonno è vietato nelle diete delle donne in gravidanza e non adatto all’alimentazione dei bambini in età prescolare, per la contaminazione da metalli pesanti/mercurio. Falso!
Curiosità Sul Consumo di Tonno in Italia
Quasi 1 italiano su 2 (43%) lo mangia ogni settimana e lo conserva in dispensa, e 7 italiani su 10 lo inseriscono tra i 5 alimenti cui non saprebbero rinunciare (insieme a carni bianche, legumi, yogurt e bresaola). Le curiosità non finiscono qui: l’Italia è il secondo produttore europeo di tonno in scatola dopo la Spagna. Nel 2011 gli italiani hanno acquistato 141mila tonnellate di tonno in scatola per un valore di 1,070 miliardi di euro, mentre il 65% della popolazione italiana pensa che nelle scatolette di tonno ci siano conservanti; in realtà il tonno in scatola come pure quello in vetro viene preservato semplicemente grazie alla cottura a vapore ed alla conservazione sott’olio; nel caso poi del tonno in scatola, il maggior contenuto di sale contribuisce a migliorarne la conservazione.
Curiosità sul Tonno Rosso
Il tonno rosso del Mediterraneo, la specie di tonno con la carne più pregiata, viene acquistata per il mercato Giapponese nel mercato del pesce di Tsukiji, a Tokyo, dove è venduto all’asta a cifre folli. È un prodotto molto diffuso nelle nostre case, che viene consumato da solo o in aggiunta ad insalate, pasta etc. Stiamo parlando del tonno in scatola.
Normative e Qualità
Non tutti i tipi di tonno sono uguali. Le normative vigenti sono piuttosto strette, ma non sono rari i casi di aziende che provano ad aggirarle. È per esempio vietato mettere nello stesso contenitore il prodotto derivante dalla lavorazione di animali diversi. Quante volte a settimana si può mangiare il tonno in scatola? La sua comodità fa sì che spesso se ne abusi. L’ideale è un consumo di 100 g di tonno in scatola, un paio di volte a settimana.
Aspetti Negativi e Consigli
Nelle scatolette (e non solo) è presente il BPA (Bisfenolo A), un perturbatore endocrino che interferisce con il sistema ormonale, con potenziali effetti sulla fertilità, sia maschile che femminile. Va evitato il tonno tra i cui ingredienti siano inclusi aromi o esaltatori di sapidità. È un prodotto con un apporto calorico moderato, anche nel caso di conserva in olio d’oliva o di semi. Normalmente si prendono in considerazione le quantità senza il liquido, cioè il prodotto sgocciolato.
Essendo un prodotto conservato, è ricco di sale e contiene additivi e conservanti. Pertanto il suo consumo andrebbe limitato. Va comunque sconsigliato nel caso di persone che abbiano manifestato ipertensione, a causa del suo quantitativo di sale e nei soggetti che assumano farmaci contro la tubercolosi.
Alternative e Altri Alimenti
I crostacei, che da un lato contengono buone quantità di colesterolo, dall'altro, essendo quasi privi di grassi saturi, possono essere consumati con meno restrizioni (ma non in libertà) rispetto alle carni e derivati, alle uova e ai prodotti lattiero caseari. Alcuni studi hanno dimostrato che l'interazione tra colesterolo e acidi grassi saturi è potenzialmente più dannosa del semplice contenuto in colesterolo, ma questo non significa che una dieta ricca di colesterolo e non di acidi grassi saturi sia innocua, al contrario! Infine, meritano d'esser citate le uova di pesce; TUTTE le specie animali tra i prodotti della pesca (e non solo) producono uova ad altissimo contenuto di colesterolo; per quanto il livello di consumo di bottarga, caviale, uova di lompo ecc.
Preparazione e Conservazione
Il tonno sott’olio o in scatola generalmente viene preparato con il tonno albacares o “pinna gialla”, un pesce d’acqua salata appartenente al genere Thunnus e alla famiglia Scombridae. Per realizzare questo alimento, di solito vengono usati il muscolo e i frammenti del pesce, che dopo essere stato pescato viene pulito, cotto in acqua, sgocciolato, inscatolato con l’aggiunta di olio e sterilizzato.
Benefici degli Omega-3 e del Fosforo
Il tonno in scatola è una fonte economica di acidi grassi omega 3. Queste sostanze aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari e a tenere sotto controllo trigliceridi e pressione sanguigna. Gli omega 3, inoltre, hanno effetti benefici sulla memoria e sull’umore. Il tonno contiene anche elevate quantità di fosforo, che promuove il corretto sviluppo di ossa e denti.
Allergie e Controindicazioni
Il consumo di questo alimento è sconsigliato a chi soffre di allergia al tonno, anche se il tonno in scatola dovrebbe essere meno allergenico di quello fresco.
Selenio e Zinco
Il tonno apporta 35 microgrammi di selenio per 100 grammi di alimento e circa 0,8 mg di zinco per 100 grammi di prodotto.
Tabella Nutrizionale Comparativa
La seguente tabella riassume le principali differenze nutrizionali tra il tonno fresco e il tonno in scatola:
| Nutriente | Tonno Fresco (per 100g) | Tonno in Scatola (per 100g) |
|---|---|---|
| Colesterolo | Valore variabile | Circa 30 mg |
| Omega-3 | Più alto | Meno alto |
| Sodio | Meno | Più alto |
| Additivi/Conservanti | Assenti | Presenti (variabili) |
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