Test Trigliceridi Fai da Te a Casa: Un'Analisi Dettagliata

Oltre ai classici test di gravidanza o per il controllo domestico della glicemia, l'offerta ai consumatori di prodotti per l'auto-controllo si è estesa anche al monitoraggio di condizioni che, fino a poco tempo fa, si potevano studiare soltanto in ambito ospedaliero.

Grazie a dei pratici kit, di rapido utilizzo, è oggi possibile controllare periodicamente il proprio stato di salute, nella privacy e nel comfort della propria casa.

Tra le varie offerte commerciali, troviamo, ad esempio, test per il controllo dei livelli ematici di colesterolo, trigliceridi e ferritina; a tal proposito, è sufficiente utilizzare un pungidito sterile per prelevare una goccia di sangue dal polpastrello, mettendola poi a contatto con l'apposita striscia reattiva che entro pochi secondi restituirà il risultato.

Si possono effettuare test medici fai da te anche per controllare la concentrazione nel sangue di colesterolo, trigliceridi e glucosio (glicemia).

Per farlo, è necessario pungersi il polpastrello di un dito e raccogliere una goccia di sangue sull’apposita striscia di carta assorbente, così da visualizzare i valori di questi parametri, da valutare poi nel loro complesso con l’aiuto di un medico.

Vantaggi dell'Automonitoraggio Domestico

È indubbio, ad esempio, che la possibilità di testare il proprio stato di salute nella comodità di casa propria, possa favorire la presa di coscienza e la prevenzione in ambito sanitario.

Non dobbiamo mai dimenticare che, molto spesso, le possibilità di cura di una malattia risultano tanto maggiori quanto più precoce è la diagnosi, e viceversa.

In un simile contesto, l'automonitoraggio domestico rappresenta indubbiamente una preziosa opportunità, che diventa utile anche nella profilassi terziaria, cioè nella prevenzione delle complicanze di una malattia già manifesta (pensiamo ad esempio al controllo glicemico nel diabetico e al monitoraggio domestico del colesterolo plasmatico in individui con alto rischio cardiovascolare).

Ricorrervi aiuta sicuramente a risparmiare tempo senza dover sacrificare, per esempio, una seduta di allenamento.

Limiti e Precauzioni

Ogni forte innovazione tecnologica porta con sé opportunità e pericoli: tutto dipende dall'uso che si decide di farne.

Significa che il compito di diagnosticare una malattia rimane esclusivamente del medico, il quale molto spesso giunge alla diagnosi solo dopo una visita accurata e il confronto di più parametri (un solo esame spesso è insufficiente).

In altre parole, questi test non possono e non devono sostituirsi alla diagnostica tradizionale; il loro compito è invece quello di aiutare il soggetto ad indirizzarsi verso eventuali percorsi diagnostici specifici.

Non devono rallentare la diagnosi. Se un soggetto lamenta un significativo problema di salute, sarebbe bene che lo facesse presente subito al proprio medico, evitando di "perdere tempo" nell'auto-controllo domestico.

I potenziali danni sarebbero ancor maggiori se un eventuale risultato negativo, tra le mura di casa, portasse il soggetto a tranquillizzarsi e a ignorare il disturbo rimandando la visita medica.

Ricordiamo, a tal proposito, che il test potrebbe non essere adatto o sufficientemente sensibile per evidenziare la patologia; in altre parole, significa che la malattia, pur essendo presente, potrebbe non essere rilevata dal test.

Non possono essere utilizzati per modificare eventuali terapie farmacologiche in atto: ancora una volta, è prerogativa del medico decidere se aggiustare o meno la terapia farmacologica in base all'esito dei controlli clinici e laboratoristici.

Ad ogni modo, se i test per l'autocontrollo vengono programmati di comune accordo con il proprio medico, possono essere un valido aiuto per un'ottimale gestione terapeutica.

Non devono scatenare inutili ansie ed apprensioni: proprio perché non hanno valenza diagnostica, è bene evitare che ansie e apprensioni prendano il sopravvento qualora i test indicassero la presenza di un possibile problema di salute.

Un'eventuale positività andrebbe dunque interpretata come un forte invito a rivolgersi al medico per gli accertamenti del caso.

Non sono infallibili. Persino gli esami svolti in ambito ospedaliero possono lasciarsi sfuggire alcuni casi in cui la patologia è presente.

Si parla, in simili frangenti, di falsi negativi, cioè di individui che, pur essendo ammalati, risultano sani secondo i risultati del test.

Inoltre, come visto nel punto precedente, esiste anche il rischio opposto, cioè che un test identifichi come ammalato un soggetto in realtà sano (falso positivo).

Richiedono il rispetto scrupoloso delle indicazioni d'uso. Attenersi a quanto riportato nel foglietto illustrativo è fondamentale per evitare di invalidare il test utilizzandolo in maniera scorretta.

Devono essere certificati e riportare il marchio CE: molto importante, soprattutto se l'acquisto viene effettuato online, è la verifica che i test siano stati validati e certificati da enti terzi e che rispettino le direttive comunitarie europee.

Per esempio, prima di eseguire quelli che prevedono l’analisi di un campione di saliva è importante non utilizzare prodotti quali collutori, disinfettanti del cavo orale e dentifrici che disinfettano la bocca.

Invece, prima di svolgere quelli che richiedono la raccolta di un campione dal naso è opportuno liberare le cavità dal muco.

In entrambi i casi, se non si prendono questi semplici accorgimenti c’è il rischio di falsi negativi.

Altra accortezza da prendere è evitare di svolgere questi test subito dopo aver praticato attività fisica.

Misurare il colesterolo aiuta a proteggere la salute del cuore

Infatti eccessi di questa sostanza, soprattutto se nella sua forma “cattiva”, possono aumentare il rischio di aterosclerosi, un fenomeno caratterizzato proprio dall’accumulo di colesterolo nella parete delle arterie che, ostacolando il flusso del sangue, può portare a gravi problemi cardiovascolari, come infarti e ictus.

Il classico approccio alla misurazione del colesterolo prevede di sottoporsi ad un semplice esame del sangue.

Nel corso degli anni il mercato dei dispositivi medici ha però iniziato a proporre anche dei kit per dosarlo da soli a casa.

A volte si tratta di semplici strisce di carta che cambiano colore a seconda della concentrazione del colesterolo nel sangue con cui vengono messe a contatto; altre volte si tratta invece di piccoli apparecchi simili a quelli per la misurazione domestica della glicemia utilizzati da chi ha il diabete.

Il Ministero della Salute include le strisce e gli strumenti per la misurazione del colesterolo totale, HDL e LDL, fra i dispositivi medico diagnostici di uso più comune.

Tuttavia, non tutti gli esperti sono d’accordo sul fatto che misurare il colesterolo da soli a casa sia la scelta migliore.

I risultati potrebbero essere falsati dal modo in cui viene utilizzato il kit. Di conseguenza, la valutazione dei rischi corsi da cuore e arterie potrebbe non essere realistica.

Per questo il suo consiglio è di affidarsi sempre alle competenze di personale esperto nella misurazione del colesterolo.

D’altra parte, i produttori degli strumenti per la misurazione fai-da-te ne sottolineano spesso la facilità d’uso.

La scelta migliore è affidarsi ai consigli del proprio medico, considerando i valori misurati da questi apparecchi solo come stime approssimative che non sostituiscono il suo parere.

“Alcuni test diagnostici possono essere eseguiti tranquillamente a casa. Per interpretare gli esiti, però, è sempre opportuno rivolgersi al medico” raccomanda il dottor Giorgio Serino, immunologo e allergologo dell’Irccs Policlinico San Donato e della Casa di Cura la Madonnina di Milano.

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