Preparazione all'Esame del Colesterolo e dei Trigliceridi: Guida Completa

Le analisi del sangue sono un esame veloce e indolore che forniscono una grande gamma di informazioni per la salute del soggetto. Ecco una guida completa per prepararsi al meglio all'esame del colesterolo e dei trigliceridi, garantendo risultati accurati e affidabili.

Modalità di Richiesta degli Accertamenti Diagnostici

È possibile richiedere accertamenti diagnostici di Laboratorio in tre modi:

  • Recandosi dal medico di base che prescriverà le analisi sul modulo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) “impegnativa rosa”. Questo modulo consente, a chi ne ha diritto, di usufruire delle tariffe del SSN e delle riduzioni eventualmente previste, fino all'esenzione totale di pagamento.
  • Chiedendo direttamente le analisi di Laboratorio al momento dell’accettazione (senza alcuna impegnativa del medico).

Preparazione Generale ai Prelievi

Le indicazioni sono generiche e puramente indicative. Seguendo le indicazioni, recarsi direttamente al Centro Diagnostico Pasteur.

Prelievo di Sangue Venoso

Ecco le indicazioni generali per la preparazione al prelievo di sangue venoso:

  • Non modificare le proprie abitudini alimentari il giorno prima del prelievo.
  • Osservare un digiuno di 8-12 ore prima del prelievo (14 ore in caso debbano essere valutati parametri come colesterolo e trigliceridi), astenendosi dal prendere anche caffè, thè, latte o altre bevande, fatta eccezione per l’acqua naturale.
  • Evitare di sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo.
  • Non fumare nel periodo di tempo intercorrente tra il risveglio e l’effettuazione del prelievo.
  • Non assumere alcool nelle 12 ore precedenti il prelievo.
  • Non assumere farmaci nelle 12 ore precedenti il prelievo ad eccezione di prescrizione obbligatoria del medico o assoluta necessità; nei casi suddetti segnalare il tipo di farmaco assunto.
  • Evitare l’eccessivo digiuno, oltre 24 ore, per la conseguente diminuzione di glicemia, colesterolo, trigliceridi, proteine, T3, T4 ed aumento di bilirubina, acido urico e creatinina.

Altri Prelievi Specifici

Esistono specifiche indicazioni per diversi tipi di prelievi, tra cui:

  • Prelievo di sangue venoso per CEA
  • Prelievo di sangue venoso per Digossina
  • Prelievo di sangue venoso per dosaggio farmaci antiepilettici
  • Prelievo di sangue venoso per dosaggio Litio
  • Prelievo di sangue venoso per Ormoni tiroidei
  • Prelievo di sangue venoso per Prolattin a pulsata
  • Prelievo di sangue venoso per curva da carico con glucosio per via orale (OGTT)
  • Prelievo di sangue venoso per glicemia post-prandiale
  • Prelievo di sangue venoso per intolleranze alimentari

Il Digiuno: Necessario o Obsoleto?

Arrivare a digiuno al prelievo per la misura del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue non è più un requisito stringente, suggerisce un recente studio su più di 300 mila persone condotto in Danimarca, Canada e Stati Uniti. Secondo i dati pubblicati sullo European Heart Journal, i livelli di colesterolo e trigliceridi sarebbero risultati simili nelle persone che si sono sottoposte al prelievo senza prima aver assunto alimenti da almeno 8 ore rispetto a chi ha mangiato.

In particolare, il joint consensus statement raccomanda il prelievo a stomaco pieno per la maggioranza dei pazienti, soprattutto per i bambini, gli anziani, i pazienti con terapia stabile e quelli con sindrome coronarica acuta. Le persone diabetiche possono in questo modo ridurre il rischio di ipoglicemia e evitare il mascheramento di alti livelli di trigliceridi che potrebbe derivare dal digiuno.

Un’analisi a digiuno potrebbe essere richiesta qualora quella a stomaco pieno abbia rilevato livelli di trigliceridi maggiori di 5 mmol/L (440 mg/dL), o per pazienti con ipertrigliceridemia nota.

La Danimarca è l’unico paese che in cui, già dal 2009, non è più necessario rimanere a digiuno prima delle analisi; il prelievo può aver luogo a qualsiasi ora del giorno: una procedura semplificata che ha permesso di ottenere benefici sia per i pazienti che per i laboratori e i medici che li hanno in cura.

Interpretazione dei Risultati e Valori di Riferimento

I valori di riferimento per il colesterolo sono fondamentali per interpretare i risultati degli esami. I valori ottimali di colesterolo totale sono inferiori a 200 mg/dL, mentre per il colesterolo HDL (buono) i livelli dovrebbero essere pari o superiori a 60 mg/dL. Infine, il colesterolo LDL (cattivo) dovrebbe rimanere sotto i 100 mg/dL. Oltre ai livelli di colesterolo, è importante monitorare anche i trigliceridi, un altro tipo di grasso nel sangue.

Ecco una tabella riassuntiva dei valori di riferimento:

Tipo di Colesterolo Valore Ottimale
Colesterolo Totale Inferiore a 200 mg/dL
Colesterolo HDL (buono) Pari o superiore a 60 mg/dL
Colesterolo LDL (cattivo) Inferiore a 100 mg/dL

Cosa Sono Colesterolo e Trigliceridi?

Il colesterolo è un composto organico che fa parte dei lipidi steroidei; è presente nelle membrane cellulari e negli ormoni steroidei. È infatti un importante fattore di rischio per lo sviluppo di placche aterosclerotiche e di conseguenza di malattie cardiovascolari e stroke ischemico.

  • HDL (high - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo buono” e trasportano il colesterolo dalle periferie verso gli organi che lo utilizzano o lo eliminano.
  • LDL: (low - density lipoprotein): sono le lipoproteine definite “colesterolo cattivo”. Distribuiscono il colesterolo alle cellule, ma se aumenta la loro quantità possono diventare pericolose, poiché si modificano strutturalmente e si infiltrano sulle pareti delle arterie.
  • Trigliceridi: sono la maggior parte dei lipidi contenuti negli alimenti; nel nostro organismo rappresentano i principali componenti del tessuto adiposo. Con l’alimentazione, i grassi degli alimenti vengono aggrediti da bile e lipasi pancreatiche, permettendo l’assorbimento intestinale.

Trigliceridi: Cosa Bisogna Sapere

I trigliceridi sono una tipologia di lipidi e rappresentano la principale fonte di energia per l’organismo. La maggior parte dei trigliceridi sono localizzati nel tessuto adiposo, ma una parte circola nel sangue per fornire energia ai muscoli. Dopo i pasti, aumenta la concentrazione di trigliceridi nel sangue, così che l’organismo converta l’energia non necessaria in depositi di grasso.

Alte concentrazioni di trigliceridi nel sangue sono associate ad un aumentato rischio di sviluppare patologie cardiovascolari (CVD), per cause non ancora del tutto conosciute. Il riscontro di livelli molto elevati di trigliceridi (più di 100 mg/dL o di 11.30 mmol/L) è associato ad un rischio aumentato di sviluppare pancreatite sia per i bambini che per gli adulti.

Attualmente sono in corso valutazioni circa la misura dei trigliceridi in pazienti non a digiuno. Infatti, i campioni prelevati non a digiuno possono risultare più rappresentativi rispetto alle concentrazioni di trigliceridi circolanti, poiché la maggior parte della concentrazione lipidica della giornata riflette la concentrazione post-prandiale, più che quella a digiuno.

Come Abbassare la Concentrazione Lipidica nel Sangue

Per molte persone la presenza di trigliceridi alti è riconducibile ad altre patologie sottostanti, quali diabete, obesità, insufficienza renale o alcolismo. In questi casi, è opportuno trattare la causa scatenante. Quando non c’è una causa di questo tipo, spesso i trigliceridi alti sono osservati insieme al colesterolo alto e il trattamento ha lo scopo di abbassare sia i trigliceridi che il colesterolo.

La strategia principale consiste nell’effettuare cambiamenti nello stile di vita, che consistono nel seguire una dieta sana, e nell’aumentare l’esercizio fisico. Se questi provvedimenti non portano al risultato sperato, vengono usati farmaci che abbassano i livelli lipidici, come le statine.

Calcolo delle VLDL

Le LDL contengono la quantità maggiore di colesterolo, le HDL di proteine e le VLDL di trigliceridi. Pertanto, poiché le VLDL contengono la maggior parte dei trigliceridi circolanti (se a digiuno) ed il contenuto di trigliceridi in esse è pressoché costante, è possibile effettuare una stima della quantità di VLDL-C sulla base del valore dei trigliceridi misurati.

Per la stima di VLDL-C è necessario dividere il valore dei trigliceridi misurato per 5, nel caso in cui siano espressi in mg/dL, o 2.2, nel caso siano espressi in mmol/L. La formula diventa tuttavia meno accurata nel caso in cui il livello dei trigliceridi sia alto, come nel caso in cui, per esempio, la persona non abbia effettuato il prelievo a digiuno. Il calcolo non può essere utilizzato per valori di trigliceridi maggiori a 400 mg/dL (4.5 mmol/L), per la presenza di altre lipoproteine.

Sintomi Associati ai Trigliceridi Alti

Solitamente, la maggior parte delle persone con livelli elevati di trigliceridi nel sangue non presenta sintomi; l’unico modo per rilevare questa condizione è tramite l’esecuzione di un’indagine di routine. Tuttavia, in rari casi, i pazienti con valori estremamente elevati di trigliceridi (sopra i 1000 mg/dL) possono sviluppare episodi ricorrenti di pancreatite acuta. Alcuni segni e sintomi includono dolore nella porzione superiore dello stomaco che può diventare grave, con febbre, nausea, vomito e, talvolta, ittero.

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