Test del Colesterolo in Farmacia: Quanto Sono Affidabili?

Sempre più frequentemente, le farmacie offrono esami del sangue rapidi, come quelli per colesterolo, glicemia, trigliceridi e molti altri parametri vitali. Questi test, che spesso vengono eseguiti con un semplice prelievo da un dito, sono molto comodi poiché forniscono risultati immediati. Tuttavia, ci sono diversi motivi per cui i risultati di questi test non sempre sono affidabili.

Mancanza di Controlli di Qualità

In un laboratorio medico tradizionale, tutti gli esami sono soggetti a rigorosi controlli di qualità, sia interni che esterni. Ogni campione esaminato viene confrontato con un "campione di riferimento", che consente di verificare se i risultati sono coerenti e se rientrano nei margini di errore accettabili. Inoltre, i risultati ottenuti vengono confrontati con quelli di altri laboratori, garantendo una maggiore precisione. Al contrario, le farmacie che offrono questi esami rapidi non sono obbligate a effettuare tali verifiche, il che può compromettere la qualità e l'affidabilità dei risultati.

Inoltre, i laboratori forniscono referti convalidati e firmati, valutano gli esami precedenti e la compatibilità con eventuali terapie e/o patologie, mentre le farmacie consegnano i risultati degli esami senza alcun controllo.

Strumenti Diagnostici Utilizzati

I test rapidi per la misurazione dei parametri come colesterolo, glicemia e trigliceridi, eseguiti in farmacia, si basano su dispositivi diagnostici chiamati Point of Care Testing (Poct). Sebbene questi strumenti siano certificati con il marchio CE, la loro affidabilità non è sempre paragonabile a quella dei laboratori clinici tradizionali.

Studi scientifici internazionali, come quelli pubblicati dalla National Library of Medicine, hanno evidenziato differenze significative tra i risultati ottenuti nei laboratori e quelli rilevati tramite Poct. Ad esempio, nella misurazione del colesterolo LDL, un campione di sangue ha mostrato un valore di 131 mg/dL in laboratorio e di 112 mg/dL con il Poct, con una sottostima media del 14,5%. Per i trigliceridi, è stata osservata una sovrastima dei risultati pari al 44%.

Un altro problema comune nei test effettuati in farmacia è il prelievo capillare. Piccole tracce di sapone, o altri residui sulle mani, possono falsare i risultati. Inoltre, la difficoltà nel calibrare correttamente i parametri, come nel caso della creatinina, può portare a risultati imprecisi, con un margine di errore che può superare il 15%.

Incertezze nei Referti e Diagnosi Imprecise

Un altro aspetto critico riguarda la capacità di questi strumenti di diagnosticare in modo accurato e preciso. Per esempio, nella misurazione della glicemia, le linee guida internazionali stabiliscono che il valore soglia per una diagnosi di diabete è 126 mg/dL. Tuttavia, gli strumenti Poct presentano un margine di errore che varia dal 15% al 20%, molto più elevato rispetto al margine del 6,1% consentito nei laboratori tradizionali.

Anche per i livelli di transaminasi (ALT e AST), le misurazioni in farmacia possono essere errate. I metodi standard prevedono l'aggiunta di piridossal fosfato per garantire risultati precisi, ma questo non è previsto negli strumenti Poct. Inoltre, fenomeni come l'emolisi (la rottura dei globuli rossi) nei test effettuati in farmacia non vengono riconosciuti e trattati correttamente.

Studio Comparativo Padova

In uno studio, svolto in collaborazione tra i Dipartimenti di Scienze del Farmaco e di Medicina di Laboratorio dell’Università di Padova, con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti di Padova sono stati confrontati i risultati ottenuti attraverso i dispositivi POCT (point-of-care-testing) in alcune farmacie (n. 8) territoriali di Padova con quelli ottenuti presso l’UOC Medicina di Laboratorio dell’ Azienda Ospedaliera di Padova, analizzando campioni biologici dei clienti delle farmacie aderenti al progetto. I parametri biochimici valutati sono stati: colesterolo, colesterolo HDL, trigliceridi, creatinina, acido urico, aspartato aminotransferasi (AST) e alanina aminotransferasi (ALT).

Durante lo studio, il corretto funzionamento dello strumento, la manutenzione, la conservazione dei reagenti, e l’identificazione di eventuali guasti sono stati effettuati nelle farmacie in base alle istruzioni dell’azienda produttrice. I campioni nel laboratorio centrale sono stati analizzati su Cobas 8000 (Roche Diagnostics), utilizzando i metodi enzimatici- colorimetrici ampiamente utilizzati negli strumenti automatizzati di routine ed in particolare:

  • Glucosio: metodo dell'esochinasi;
  • Colesterolo: Metodo CHOD-PAP;
  • HDL- colesterolo: CHOD- PAP senza pre-trattamento;
  • Trigliceridi: Metodo GPO-PAP;
  • Creatinina: metodo di Jaffe con calibrazione tracciabile a IDMS;
  • Acido urico: Metodo uricasi-perossidasi;
  • Aspartato e alanina aminotransferasi: secondo la procedura IFCC con piridossal-5-fosfato.

I risultati ottenuti in questo studio hanno rivelato aspetti interessanti. In particolare, per le analisi più richieste nelle farmacie (glucosio, colesterolo, trigliceridi), le caratteristiche di prestazione analitica si sono state dimostrate soddisfacenti per una vasta gamma di concentrazioni e i risultati paragonabili a quelli ottenuti nel laboratorio centrale. Per gli stessi tests, tuttavia, l'informazione finale data dalle farmacie ai soggetti differiva talvolta in maniera significativa, da quella fornita dal laboratorio centrale.

Come indicato nella tabella la disomogeneità tra i livelli ottimali adottati nelle farmacie e quelli indicati nel referto del laboratorio centrale (fase post- analitica), ha comportato significative variazioni differenze nella classificazione dei soggetti.

Un risultato rilevante interessante dello studio è emerso per le concentrazioni dei trigliceridi: quando misurati dal sistema POCT nelle farmacie essi risultavano superiori al livello ottimale in un numero significativo di soggetti (21%) mentre, in base ai risultati ottenuti nel laboratorio centrale, il numero di pazienti con valori aumentati di trigliceridi risultava significativamente inferiore, (9 %): valore medio dei trigliceridi POCT 1.627 mmol/L vs.

Un’analisi approfondita delle possibili cause, ha evidenziato che le differenze riscontrate sono prevalentemente riconducibili ad un errore nella fase pre-analitica, cioè la scarsa pulizia delle dita prima di eseguire il prelievo di sangue capillare.

Riguardo a quest’ultimo punto, è evidente la necessità di adottare livelli decisionali adeguati ed aggiornati rispetto a quanto raccomandato nelle linee-guida cliniche pubblicate: tale attività, peraltro dovrebbe essere sotto la responsabilità delle aziende produttrici dei dispositivi POCT.

L'Opinione degli Esperti

Mario Plebani, presidente della Federazione Europea di Medicina di Laboratorio (EFLM), sottolinea che gli esami eseguiti in farmacia possono essere utili per monitorare parametri già noti, per esempio, per tenere traccia dell'andamento di un valore nel tempo. Tuttavia, questi test non sono adatti per prendere decisioni terapeutiche o per fare diagnosi accurate. Inoltre, senza un adeguato controllo della qualità degli strumenti utilizzati, la precisione dei risultati rimane incerta. Plebani aggiunge anche che, al momento, le farmacie non sono integrate nei sistemi di medicina di laboratorio pubblici e non sono sottoposte agli stessi controlli rigorosi dei laboratori clinici.

Meglio il Laboratorio o la Farmacia?

Sebbene i test in farmacia possano essere utili come screening preliminare, è essenziale comprendere i loro limiti. Gli esami di laboratorio offrono maggiore affidabilità grazie a:

  • Strumenti più precisi e calibrati regolarmente.
  • Controlli di qualità più rigorosi e ripetibilità dei risultati.
  • Personale sanitario specializzato nell’analisi e interpretazione dei dati.

Se un test eseguito in farmacia dovesse restituire valori anomali, è sempre consigliato rivolgersi a un laboratorio per una conferma diagnostica. Inoltre, per una corretta valutazione della propria salute, il parere del medico rimane fondamentale.

Tabella Comparativa: Test in Farmacia vs. Laboratorio

Caratteristica Test in Farmacia (POCT) Laboratorio Clinico
Controllo di Qualità Meno rigorosi, non obbligatori Rigorosi, interni ed esterni
Strumentazione Dispositivi portatili (CE) Strumenti calibrati e precisi
Margine di Errore Più elevato (15-20%) Inferiore (6.1% per glicemia)
Interpretazione dei Risultati Scontrino anonimo, senza firma Referti convalidati e firmati
Utilizzo Monitoraggio parametri noti Diagnosi accurate e decisioni terapeutiche

Prudenza e Consapevolezza

L’ampia diffusione dei POCT nelle farmacie può rappresentare un’opportunità per la prevenzione, ma solo se accompagnata da consapevolezza sui loro limiti. Gli esami di laboratorio restano la scelta più sicura per ottenere risultati affidabili e prendere decisioni mediche corrette.

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