Artroscopia di Spalla: Tempi di Recupero e Percorso Post-Operatorio

L'artroscopia di spalla è una procedura chirurgica mininvasiva utilizzata per diagnosticare e trattare patologie articolari. Il termine deriva dal greco arthro (articolazione) e skopein (guardare), indicando la capacità di esplorare direttamente l’interno di un’articolazione senza doverla aprire completamente. La procedura prevede l’inserimento di un artroscopio, uno strumento sottile dotato di una telecamera e una sorgente luminosa, attraverso piccole incisioni nella pelle. Le immagini ad alta definizione vengono trasmesse su un monitor, consentendo al chirurgo di visualizzare in dettaglio le strutture articolari come cartilagine, legamenti, menischi e membrane sinoviali.

Tra i principali vantaggi dell’artroscopia ci sono un minore trauma chirurgico, riduzione del dolore post-operatorio, tempi di recupero più rapidi e minori rischi di complicanze rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto. La riabilitazione post-operatoria è fondamentale per il pieno recupero della funzionalità articolare, spesso includendo fisioterapia mirata e un graduale ritorno all’attività fisica.

Chirurgiarticolare ha realizzato un video per illustrare il percorso dopo un’operazione al tendine di spalla per la riparazione della cuffia dei rotatori. E’ uno dei primi video realizzati, ma mantiene ancora nel tempo un valore importante in quanto illustra chiaramente tutti i passaggi che dall’intervento vi porteranno al recupero completo.

Tempi di Recupero Dopo Artroscopia di Spalla

Dopo una artroscopia di spalla i tempi di recupero sono di circa 3 mesi: il tempo biologico necessario per la guarigione del tendine. In questo periodo il tendine riparato acquisisce una resistenza sufficiente ad affrontare tutti gli sforzi della vita normale di un individuo. Il tendine subirà poi ulteriori rimaneggiamenti sulla cicatrice per oltre un anno fino a diventare completamente stabile.

Inizialmente il tendine è mantenuto dove è stato riparato esclusivamente dai punti di sutura. Questi sono estremamente resistenti, ma non possono sopportare tutti i movimenti della vita normale.

Consigli Generali per l'Intervento di Artroscopia di Spalla

Sembra una banalità ma ogni paziente deve discutere attentamente con il suo chirurgo se è opportuno o meno operarsi alla spalla in artroscopia. Ogni caso infatti deve essere ben studiato nei vantaggi e svantaggi della chirurgia per raggiungere l’obiettivo che ci si attende per il miglioramento della propria salute e benessere. Non tutte le lesioni tendinee hanno la stessa capacità di guarigione. Non tutte le persone hanno le stesse esigenze e gli stessi obiettivi. La necessità dell’intervento chirurgico è sempre un complesso di considerazioni che vanno dal tipo di lesione, la sua cronicità, l’aspetto di risonanza magnetica, l’età, le aspettative, le attività svolte. E’ fondamentale aver discusso questo con il medico prima di procedere all’operazione.

Come Prepararsi all'Intervento

La prima cosa importante è arrivare all’intervento con un movimento passivo libero completamente, a meno che non vi stiate operando per una rigidità di spalla. Tutti gli interventi riparativi dei tendini causano rigidità almeno inizialmente. Partire con una spalla non rigida è fondamentale come punto di partenza. Per arrivare con una spalla ben mobile all’intervento serve talvolta un fisioterapista.

Come seconda cosa è bene essersi organizzati per le attività quotidiane. Sembra banale ma appena operati con il braccio nel tutore anche piccole cose potranno sembrare difficili. Per spogliarsi e vestirsi può servire un aiuto. Di sicuro servirà un aiuto per le attività domestiche pesanti. Ancora per le prime 5 settimane di tutore non si potrà guidare l’auto.

Potrebbe essere opportuno preparare tutte le medicine che serviranno dopo l’intervento acquistandole in anticipo. Chiedete al medico la prescrizione di antidolorifici e protezione per lo stomaco in modo da non dover correre a comprarla dopo l’intervento.

Appena operati servirà il tutore. Spesso può essere acquistato in ospedale, ma non tutti gli ospedali sono attrezzati per fornirlo. Abbiamo un servizio gestito dai fisioterapisti per vendere, regolare il tutore e insegnare gli esercizi che potete utilizzare se volete.

Riabilitazione Dopo Intervento alla Spalla: Il Primo Mese

Nel primo mese dopo l’intervento di artroscopia di spalla dovrete portare un tutore. Il tutore serve a reggere il braccio in posizione di riposo per favorire la guarigione dei tessuti. Questo sarà il periodo in cui avrete le maggiori limitazioni nella vita quotidiana.

Come Dormire Dopo l'Intervento

Il tutore va sempre mantenuto anche la notte, quando non avete il controllo dei movimenti che il vostro braccio può fare. Per dormire, specialmente i primi giorni, sarà opportuno organizzarsi per mantenere la schiena sollevata con diversi cuscini al fine di evitare il contatto tra i tendini riparati e l’osso soprastante. Questa precauzione aiuta a ridurre i dolori post intervento al tendine di spalla. La notte per alcuni può rimanere un momento molto critico per il dolore alla spalla operata. Può essere necessario dormire in poltrona. Alla dimissione vi verranno indicati i farmaci da assumere per limitare questo problema notturno al minimo. Generalmente il dolore dura soltanto 2-3 notti dopo l’intervento.

Tre volte al giorno a colazione-pranzo-cena sarà possibile rimuovere il tutore per eseguire gli esercizi, farsi una doccia coprendo bene le ferite senza bagnarle. Mantenendo comunque il braccio lungo il corpo senza sollevarlo e senza andare dietro la schiena.

Riabilitazione Spalla Dopo Intervento in Artroscopia

Oltre che eseguire queste piccole attività, togliere il tutore serve per eseguire alcuni delicati e lenti esercizi di mobilizzazione autogestita che non ostacolano la guarigione e favoriscono il recupero dell’elasticità evitando la formazione di aderenze. Vi sarà invece impedito di sollevare il braccio attivamente e di portarlo dietro alla schiena.

In questa prima fase dopo artroscopia di spalla l’unico ruolo del fisioterapista è quello di aiutare il paziente ad eseguire correttamente gli esercizi ed evitare i dolori dovuti a contratture muscolari al collo mediante massaggi e applicazioni se necessario.

Nel primo mese sono concessi gli esercizi della FASE 1 da eseguire ESCLUSIVAMENTE DA SDRAIATI.

La Rimozione dei Punti di Sutura

Dopo due settimane dall’operazione di spalla il medico toglierà i punti di sutura e controllerà che gli esercizi siano stati correttamente appresi dal paziente. A un mese dall’intervento di spalla una nuova visita medica valuterà l’elasticità raggiunta che deve essere intorno al 70% del movimento totale sul piano scapolare. Se non ci sono controindicazioni il tutore verrà rimosso e il paziente incoraggiato a proseguire con gli esercizi. Lo scopo resta quello di raggiungere il movimento completo su tutti i piani. In questa fase se il paziente ha delle difficoltà si può avvalere della professionalità del fisioterapista per progredire nel miglioramento.

Visita a 5 Settimane: Rimozione Tutore e Inizio Esercizi da Seduti

Se il paziente ha fatto un buon lavoro autonomamente potrà cominciare dopo opportuna valutazione medica durante una visita di controllo gli esercizi da seduto che consistono in una concatenazione di movimenti con la schiena appoggiata al muro. Per semplicità si chiamano: preghiera - siesta - stiramento e vanno eseguiti in 5 ripetizioni 5 volte al giorno.

E’ fondamentale prima di iniziare gli esercizi da seduti avere eseguito una visita con l’ortopedico. Non tutti infatti per tipologia di intervento o caratteristiche individuali sono in grado di eseguire correttamente questo esercizio. Qualcuno in questa fase ha bisogno di un fisioterapista per essere facilitato nel recupero del movimento.

A 2/3 Mesi dall'Intervento di Spalla

A due mesi dall’intervento di artroscopia di spalla il paziente deve avere raggiunto un movimento vicino al 90% su tutti i piani. E’ inutile e controproducente procedere alle fasi riabilitative successive se il movimento non è pressoché completo. La spalla infatti è l’articolazione più mobile del corpo umano. Se non si raggiunge un’elasticità completa prima di procedere al recupero della forza il dolore infiammatorio è dietro l’angolo. Se per qualsiasi motivo non si è raggiunto un buon recupero del movimento in questa fase è necessaria una visita ortopedica per capire il perché del mancato recupero ed agire conseguentemente modificando la terapia.

A tre mesi dall’intervento di artroscopia di spalla l’elasticità della spalla deve essere completa. La cicatrizzazione del tendine è in fase avanzata. E’ dunque possibile eseguire un lavoro di rinforzo muscolare più completo anche sui tendini operati. E’ la fase in cui la rieducazione assistita dal fisioterapista ha il suo massimo effetto e si completa il recupero funzionale.

Oltre 4 Mesi Dopo l'Intervento alla Spalla

Normalmente a quattro mesi dall’operazione di spalla si può tornare ad una vita completamente normale. Fanno eccezione le attività sportive o estremamente pesanti che è consigliato riprendere solo dopo 6 mesi dall’intervento. La cosa più importante è sempre comunque la gradualità del gesto in modo da dare il tempo alla spalla di riadeguarsi alle attività con il giusto tempo. Nello sportivo come nel lavoratore manuale pesante è fondamentale in questa fase la corretta preparazione atletica. Si devono pertanto incominciare sotto supervisione le attività di rieducazione sport specifiche.

La Chirurgia alla Spalla

Ho elencato di seguito le patologie che più comunemente tratto con una operazione alla spalla, utilizzando il metodo artroscopico; è bene specificare che la spalla va considerata sempre come un distretto anatomico unico, visto che tutte le sue parti sono strettamente collegate e che il buon funzionamento dell’articolazione dipende dall’interazione fra tutti i suoi elementi:

  • ossa;
  • cartilagini;
  • tendini;
  • legamenti;
  • muscoli.

Sindrome da Impingement

La sindrome da impingement è una patologia dolorosa, causata dallo schiacciamento del tendine sovraspinato, che interviene (almeno inizialmente) quando si effettua il movimento di sollevamento del braccio oltre un certo angolo. In questo caso è spesso necessario riparare il tendine lesionato e talvolta rimodellare testa dell’omero ed acromion, le ossa intorno alle quali il tendine scorre.

Tendinite Calcifica

La tendinite calcifica è una patologia viene trattata chirurgicamente quando le calcificazioni, che si formano a livello di uno o più tendini della cuffia dei rotatori, rischiano di danneggiare i tendini (o lo hanno già fatto) per via dell’attrito che si sviluppa quando i tendini stessi scorrono l’uno contro l’altro.

Lesione della Cuffia dei Rotatori

Le lesioni della cuffia dei rotatori possono avvenire a causa di una caduta o un incidente, oppure essere una conseguenza di un’altra patologia della spalla che è stata trascurata o non è stata diagnosticata per tempo.

Instabilità di Spalla

Di solito, l’instabilità di spalla è legata ad un trauma o a molti microtraumi ripetuti nel tempo, che hanno lentamente portato la degenerazione dei tessuti fino al punto di rendere instabile il posizionamento della testa dell’omero all’interno della cavità glenoidea.

Spalla Congelata

La spalla congelata, nota anche con il nome di capsulite adesiva, si determina quando, in assenza di lesioni traumatiche o da stress, l’ispessimento dei tessuti dell’articolazione limita i movimenti che è possibile compiere con il braccio e causa sintomi dolorosi quando si cerca di superare tale limite.

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