Tatuaggi e Risonanza Magnetica: Rischi e Considerazioni

Oltre sette milioni di italiani, più del 13%, hanno uno o più tatuaggi, di varie forme, dimensioni e colori. “Tattoo” deriva dalla parola tahitiana “ta-tau”, che significa «si ottiene picchiettando». Esiste da più di 5000 anni, perché al disegno con coloranti sul corpo si attribuivano poteri terapeutici.

La diffusione dei tattoo ha fatto emergere molti effetti collaterali e rischi a breve e lungo termine, che inquietano i medici più attenti, ma risultano quasi del tutto sconosciuti a chi si decora il corpo allegramente.

Rischi e Complicazioni dei Tatuaggi

Le possibili complicanze sono di cinque tipi diversi:

  1. infiammatorie, tra cui gonfiore, reazioni allergiche e/o immunomediate, e malattie dermatologiche croniche nei soggetti predisposti;
  2. infettive, quando l’ambiente e le modalità in cui il tatuaggio viene effettuato non hanno standard igienici impeccabili: ed ecco il rischio di infezioni batteriche, fungine, virali e parassitarie;
  3. cosmetiche, fra cui cicatrici ipertrofiche e cheloidi, migrazione dei pigmenti, con alterazione del disegno che può risultare di aspetto diverso dall’atteso;
  4. varie, fra cui neurodermiti con dolore e prurito cronici, e reazioni allergiche tardive dopo l’esposizione al sole e perfino dopo l'esecuzione di una risonanza magnetica;
  5. tumorali, le più inquietanti.

In sintesi, i rischi banalizzati dei tattoo includono reazioni dermatologiche avverse, ripensamenti sul soggetto prescelto (nel 24% delle persone tatuate), contaminazione da coloranti e inchiostri con sostanze tossiche e, non ultimo, un tatuatore inesperto o amatoriale. I rischi sono maggiori negli adolescenti rispetto agli adulti, per ragioni biologiche e psicoemotive, fra cui il crescente conformismo.

Infezioni e Reazioni Allergiche

Il 3% dei tatuaggi tende a infettarsi e circa il 4% dei soggetti che si è fatto un tatuaggio denuncia dolore che dura per oltre un mese; il 22% dei soggetti rivela che dopo un nuovo tatuaggio ha sperimentato, per oltre un mese, un senso di pizzicore persistente nell’area interessata.

Gli inchiostri per i tatuaggi, soprattutto quello rosso, possono causare reazioni allergiche della pelle, che provocano un’eruzione cutanea pruriginosa nella zona tatuata. La reazione allergica può verificarsi addirittura diversi anni dopo il tatuaggio.

Vengono riportate segnalazioni di una associazione tra tatuaggio e infezione da virus dell’epatite C, trasmessa mediate l’uso di aghi non sterili. È per tale ragione che la Croce Rossa americana ha posto dei paletti alle donazioni di sangue effettuate da soggetti che di recente si sono fatti fare un nuovo tatuaggio presso quei centri che praticano al di fuori delle strutture regolamentate.

Pericolosità degli Inchiostri

Particolarmente pericoloso è il colore nero, che oltretutto è quello di gran lunga più popolare: le sostanze cancerogene sono infatti state identificate nell’83% degli inchiostri neri. Grazie al lavoro di ricerca della società sono emersi i dati che denunciano la presenza di bario, rame, mercurio e altri componenti pericolosi negli inchiostri utilizzati.

Più di recente, il coinvolgimento della Food and Drug Administration nella questione ha permesso di evidenziare che la pericolosità delle sostanze coloranti deriva anche dal fatto che molti pigmenti usati negli inchiostri tatuaggio sono in coloranti industriali impiegati nella realizzazione di inchiostro per stampanti o di vernici automobilistiche.

Tatuaggi Temporanei e Henné

Recentemente le autorità sanitarie hanno ricevuto segnalazioni di effetti collaterali dovuti ai tatuaggi temporanei, ad esempio quelli che si possono applicare sulla pelle con un batuffolo di cotone inumidito e che scompaiono alcuni giorni dopo l’applicazione.

Il cosiddetto henné nero può contenere il colorante catrame di carbone (p-fenilendiamina o PPD), in grado di causare reazioni allergiche in alcuni pazienti.

Tatuaggi e Risonanza Magnetica: Interazioni e Rischi

Ma oltre ai danni diretti, vi sono anche altre possibili conseguenze provocate dai tatuaggi. Quelli realizzati con inchiostri a base metallica possono per esempio interferire in occasione di indagini con risonanza magnetica. Sono noti casi in cui i pazienti tatuati hanno subito delle ustioni a livello del tatuaggio indotte proprio dalla risonanza magnetica per una reazione avvenuta con i composti a base di ferro presenti nel colorante.

La risonanza magnetica (RM) è un esame diagnostico non invasivo e sicuro, utilizzato per ottenere immagini dettagliate del corpo. Tuttavia, per le persone con tatuaggi, l’esame può suscitare preoccupazioni: il campo magnetico generato dall’apparecchiatura potrebbe interagire con i pigmenti usati nei tatuaggi, causando effetti indesiderati.

Alcuni inchiostri contengono tracce di metalli, come ferro, nichel o titanio, che possono interagire con il campo magnetico della RM. La buona notizia è che gli effetti collaterali della RM per le persone con tatuaggi sono estremamente rari. Studi scientifici e esperienze cliniche indicano che la maggior parte dei pazienti tatuati non presenta alcun disagio durante l’esame.

È essenziale comunicare apertamente con il personale sanitario e prestare attenzione durante l’esame. Fornisci dettagli sul tatuaggio: se possibile, cerca di sapere quando e dove è stato fatto il tatuaggio. La maggior parte delle ricerche suggerisce che il rischio di complicazioni è minimo.

Rimozione dei Tatuaggi

Cambiare idea? Si, certamente è possibile. E pare che accada più spesso di quanto non si pensi, stando alla rapida crescita che ha caratterizzato quei centri che si occupano di cancellare i tatuaggi. Tuttavia le garanzie di “cancellazione” non sempre sono così elevate come si vorrebbe.

I laser attualmente impiegati hanno delle limitazioni riguardo ai colori che sono in grado di eliminare, soprattutto in caso di disegni realizzati con colori particolarmente vivaci. Nei soggetti con cute particolarmente pigmentata l’efficacia del laser tende a diminuire e in genere sono necessarie più sedute per evitare di indurre danni alla cute.

Poichè il laser frantuma le particelle di pigmento che vengono in seguito rimosse da parte dell’organismo, ancora una volta i rischio di infezioni, cicatrici, diffusione degli inchiostri sono evenienze possibili. La dimensione del tatuaggio è un altro fattore da tenere in considerazione: quelli di grandi dimensioni possono richiedere anche anni.

Le complicanze dell’uso del laser includono dolore, vesciche, cicatrici e, in alcuni casi, uno scurimento dell’inchiostro del tatuaggio. Per buona pace di coloro che hanno cambiato idea in merito al loro tatuaggio la tecnologia continua a fare progressi: con i laser al picosecondo è possibile ridurre il numero di sedute.

I tatuaggi fai da te spesso sono applicati in modo discontinuo, quindi possono essere più difficili da rimuovere, e gli inchiostri color blu scuro e nero sono particolarmente difficili da eliminare.

Le tecniche di rimozione includono:

  • Laser: Il chirurgo rimuove il tatuaggio puntando un raggio laser ad alta intensità sui pigmenti colorati: il laser è diventato la modalità di rimozione standard, perché offre un approccio “pulito”, con pochi rischi, estremamente efficace ed in grado di minimizzare gli effetti collaterali.
  • Escissione: Il chirurgo rimuove il tatuaggio con il bisturi e richiude la ferita con i punti di sutura.
  • Dermoabrasione: Il chirurgo scartavetra la pelle, rimuovendo gli strati superficiali e quelli poco profondi del tatuaggio.

Precauzioni e Consigli

Chi realizzerà il tatuaggio? Andate in uno studio di tatuatori con personale preparato. Ricordate che i requisiti di sicurezza e gli standard per il rilascio della licenza variano da stato a stato.

  • Il tatuatore indossa i guanti?
  • Il tatuatore usa un’attrezzatura adatta?
  • Controllate se estrae l’ago e i tubicini da un pacchetto sigillato prima di iniziare a lavorare.
  • Il tatuatore sterilizza le attrezzature? Controllate se usa un’autoclave per sterilizzare le attrezzature non usa e getta prima di usarle su un nuovo cliente.

Dopo aver fatto un tatuaggio:

  • Rimuovere la medicazione dopo 24 ore.
  • Tenere pulita la zona del tatuaggio. Usate acqua e sapone e procedete con delicatezza.
  • Usare la crema idratante.
  • Evitare di esporvi al sole.
  • Fare attenzione ai vestiti.
  • Datevi due settimane di tempo per guarire.

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