In questo articolo vedremo cos’è la tapioca, nota anche come farina di tapioca o amido di tapioca, una farina che si ottiene dalla lavorazione della radice amidacea della pianta tropicale di manioca. Si tratta di un alimento senza glutine che può essere utilizzato in cucina per svariate preparazioni. Scopriremo poi proprietà, benefici, valori nutrizionali e controindicazioni della tapioca. Buona lettura!
Cos'è la Tapioca?
La tapioca è un prodotto alimentare che deriva dalla lavorazione della radice della pianta di manioca, il cui nome scientifico è Manihot esculenta. La tapioca è la farina ricavata dai tuberi della manioca. Talvolta viene chiamata farina di tapioca, farina di manioca o amido di tapioca. Si tratta di un tubero originario del Sud America, che tuttavia ad oggi viene ampiamente coltivata anche in Asia e in Africa e, più in generale, nelle zone tropicali. La radice è molto ricca di amido, e contiene molti carboidrati e pochissime proteine.
La tapioca è un tipo di fecola o farina senza glutine che si ricava dal tubero di una pianta tropicale della famiglia delle euphorbiacee originaria del Sudamerica, la manioca (Manihot esculenta), nota anche come cassava o yuca. Questo tubero ha la scorza scura e la polpa bianca, con un elevato contenuto di amido.
Il risultato finale è appunto una farina incolore ed insapore. Ad oggi la farina di tapioca è divenuta popolare come una possibile farina alternativa a basso contenuto di glutine.
Come si produce la tapioca
Come si ottiene la farina di tapioca? Tutto inizia dalla radice di un tubero, da lì inizia una procedura lunga e complessa.
- La radice viene grattugiata per eliminare le sostanze tossiche.
- Poi viene lavata, essiccata e ridotta in polvere.
- Una volta in polvere la lavorazione non è terminata, per ottenere la tapioca questa deve essere cotta e poi essiccata ad una temperatura di 100°, in modo che i granuli di amido si rompano definitivamente. A questo punto è pronta.
Una volta privata della scorza, la polpa viene grattugiata e spremuta affinché fuoriesca il lattice che contiene; si fa poi seccare e si macina per ricavare l’amido che può essere usato in cucina proprio come le farine dei cereali.
Dalla lavorazione di questa radice si ottiene una sorta di fecola che prende il nome di tapioca.
La preparazione della tapioca deve seguire un procedimento molto accurato volto a eliminare tutti gli elementi tossici contenuti nel lattice. Dunque, la radice deve essere grattugiata e lasciata riposare per un certo tempo, spremendola ripetutamente. In questa fase si eseguono diverse procedure di risciacquo. Infine, il prodotto ottenuto deve essere seccato, tritato e setacciato fino a diventare una polvere.
Questo stadio non è ancora utilizzabile e deve subire un ultimo passaggio. La polvere deve essere sottoposta a un ulteriore processo, che prevede l’essiccazione su piastre di metallo alla temperatura di 100°C.
Non è raro, però, trovare prodotti similari a questa farina: è possibile, infatti, imbattersi nella fecola di patate o in prodotti ottenuti da farina di riso o frumento, dalla consistenza, sapore e colore molto simili alla tapioca.
Valori Nutrizionali della Tapioca
La tapioca è un alimento decisamente ricco di zuccheri: ha quindi un impatto calorico significativo, ragione per la quale se ne consiglia un consumo moderato. Le calorie per 100 g di prodotto sono 332.
Ricchissima in amido e a scarso contenuto di proteine e grassi, è consigliato un uso moderato anche a chi soffre di diabete.
Vediamo nel dettaglio i valori nutrizionali della tapioca per 100 gr di prodotto (Fonte: Tabelle dei valori nutrizionali CREA).
In media, 100 grammi di tapioca apportano i seguenti valori nutrizionali:
| Componente | Quantità per 100 g |
|---|---|
| Calorie | 358 Kcal |
| Carboidrati | 88,69 g |
| Grassi | 0,02 g |
| Proteine | 0,19 g |
| Fibre | 0,9 g |
| Calcio | 20 mg |
| Potassio | 11 mg |
| Fosforo | 7 mg |
| Ferro | 1,58 mg |
| Magnesio | 1 mg |
| Sodio | 1 mg |
| Zinco | 0,12 mg |
| Vitamina B1 | 0,004 mg |
| Vitamina B5 | 0,135 mg |
| Vitamina B6 | 0,008 mg |
| Folati | 4 mcg |
| Colina | 1,2 mg |
Proprietà e Benefici della Tapioca
Quando si parla di tapioca, la prima cosa da sottolineare è che si tratta di un alimento senza glutine, tollerato anche da chi è celiaco o ha una sensibilità al glutine non celiaca. Privo di glutine, è perfetto per chi soffre di celiachia o di sensibilità al glutine non celiaca ma anche per lo svezzamento dei bambini.
I carboidrati sono il macronutriente principale, uniti a un basso quantitativo di proteine e grassi. La farina di tapioca apporta al nostro organismo quasi solamente carboidrati e una piccola percentuale di proteine. Il 99% dell’energia fornita dalla tapioca al nostro organismo deriva proprio dai carboidrati. Inoltre forniscono al nostro organismo 20 mg di potassio, 1 mg di ferro, 12 mg di calcio, 12 mg di fosforo e 0,1 mg di riboflavina.
Si tratta di un alimento facilmente digeribile, motivo per il quale viene consigliata anche per l’alimentazione dei neonati durante la fase dello svezzamento in alternativa alla farina di riso. Essendo facilmente digeribile, la tapioca è consigliata anche a chi soffre di problemi a carico dell’apparato digerente, inclusa la colite, la gastrite e le malattie infiammatorie intestinali.
Contiene pochi sali minerali e vitamine, tra i benefici della tapioca da citare anche il supporto per le difese immunitarie dell’organismo per la presenza della vitamina B2 e del ferro, seppur in quantità modesta. La tapioca svolge anche un’azione benefica per le difese dell’organismo, in quanto è adatta per nutrire il microbiota, la flora intestinale dove "abita" la maggior parte del sistema immunitario dell’essere umano.
La presenza del potassio la rende utile alla salute cardiovascolare. Calcio e fosforo invece sono importanti per il benessere delle ossa. La salute delle ossa passa attraverso due microelementi essenziali: calcio e fosforo. Ebbene, entrambi sono presenti in buone concentrazioni nella tapioca. Dunque, consumarla permette di sostenere le ossa e l’intero processo di remineralizzazione ossea.
Le preparazioni a base di tapioca, come le creme a base vegetale e le pappe per bambini, sono adatte a chi ha lo stomaco e l’intestino delicato. La tapioca permette di ottenere pappe e vellutate energetiche considerate adatte per la crescita dei bambini e in grado di rinvigorire il fisico di chi si sta riprendendo da una malattia.
La tapioca contiene delle molecole note come saponine. Devono questo nome al fatto che, reagendo con l’acqua, creano una schiuma simile a quella generata dal sapone. Per farvi capire meglio, sono le stesse molecole che si attivano quando sciacquiamo i legumi in scatola. Queste hanno una forte azione antinfiammatoria. Essa, insieme alla sua estrema digeribilità, rendono la tapioca un ottimo rimedio per chi abbia problemi gastro-intestinali.
L’altissimo contenuto in carboidrati rende la tapioca un vero e proprio ricostituente energetico. In fitoterapia la tapioca viene sfruttata per le sue proprietà digestive. In particolare, ha la qualità di rendere più digeribile il latte.
Si ritiene che la manioca derivi da una pianta coltivata in Brasile già da circa 10000 anni. La sua origine è nel Sudamerica e qui viene coltivata per le sue radici tuberizzate commestibili. Attualmente è una pianta diffusamente coltivata nelle zone tropicali. Si tratta di una pianta caratterizzata da una grande plasticità rispetto alle condizioni ambientali, il che la rende in grado di crescere facilmente a diverse altitudini e in condizioni di siccità.
Nonostante tutto questo, va tenuto presente che la tapioca non ha un particolare valore nutrizionale di per sé. Non è un alimento “miracoloso”, né aiuta da solo a migliorare la salute individuale. Si tratta di un alimento potenzialmente utile soprattutto per chi possiede diverse condizioni, come allergie o sensibilità, ma va come sempre considerato all’interno di una dieta equilibrata e di uno stile di vita sani, personalizzati e impostati da un biologo nutrizionista.
Controindicazioni della Tapioca
L’elevato contenuto di carboidrati rende la tapioca un alimento ad alto indice glicemico. Essendo un alimento costituito in massima parte da carboidrati e quasi privo di fibre, ha un indice glicemico piuttosto alto, dovrebbe quindi essere consumata con moderazione in presenza di glicemia elevata, sovrappeso, grasso addominale, trigliceridi alti e ipertensione. Pollice in giù quindi per chi soffre di diabete o problemi legati alla glicemia.
L’elevato apporto calorico la rende, allo stesso modo dell’avena, un cibo da consumare con moderazione per tutti coloro che seguono un regime alimentare ipocalorico. Infatti, essendo molto calorica, si adatterebbe poco bene a un piano alimentare normo o ipocalorico. Si tratta di un alimento con molti benefici e poche controindicazioni, ma naturalmente è importante non eccedere nelle quantità per non incorrere in possibili effetti negativi per l’organismo.
La tapioca è un alimento ad alto indice glicemico, dunque andrebbe consumata con moderazione da parte di chi soffre di problematiche legate alla glicemia o di diabete.In questi casi, è fondamentale rivolgersi ad un nutrizionista per valutare in quali quantità e modalità inserire la tapioca all’interno della propria dieta.
Si tratta poi di un alimento ad alto contenuto calorico, ricco di carboidrati ma relativamente povero di altri nutrienti: ulteriore motivo per cui occorre inserirla con criterio all’interno della propria alimentazione.
Da questo punto di vista chi soffre di diabete dovrebbe chiedere maggiori informazioni al proprio medico.
Difatti, si tratta di un alimento con un alto indice glicemico. Dunque, persone affette da iperlipidemia, iperglicemia o diabete, dovrebbero limitarne molto il consumo.
Normalmente, il prezzo può oscillare molto e si attesta tra 1 euro e 6 euro per etto. Occhio alle frodi!
Infine, nonostante tenda ad essere ben tollerata, alcune persone potrebbero comunque sperimentare dei disturbi gastrointestinali consumandone, tra cui:
- Gonfiore addominale;
- Nausea;
- Flatulenza;
- Diarrea.
Come Utilizzare la Tapioca in Cucina
Una volta approfonditi i benefici, le controindicazioni e la lavorazione della tapioca, come si usa la tapioca in cucina? Il fatto che sia un alimento assolutamente versatile la rende ideale per realizzare le preparazioni o le ricette più disparate.
La tapioca è simile alla fecola di patate o alla maizena e può essere utilizzata in cucina allo stesso modo, ovvero per addensare zuppe, vellutate e creme, per rendere più corposi brodi e minestroni, per realizzare polpette, per budini e altri dolci simili, per dare morbidezza ai prodotti da forno e anche nella preparazione del pane. Viene utilizzata anche per i prodotti per celiaci, in quanto come detto non contiene glutine.
Scopriamo di più!
- La farina può essere utilizzata in sostituzione a quella classica per preparare prodotti da forno o dolci senza glutine. In particolare, la farina di tapioca è un ingrediente del tradizionale pane al formaggio brasiliano.
- Si può utilizzare come addensante naturale, per preparare un budino, come sostituto delle uova nelle ricette o per compattare in un tutt’uno gli ingredienti di una barretta energetica, come la Barretta Pesoforma ai Cereali e Cioccolato.
- In commercio è disponibile anche in formato perle, ideali per preparare decotti e tisane.
- Essendo facilmente digeribile, può essere utilizzata per i bambini in fase di svezzamento. La farina può ad esempio essere cotta con il latte, il che lo rende molto più leggero da digerire. Può anche essere semplicemente sciolta nell’acqua in modo da ricavare una bevanda semiliquida somministrabile anche agli anziani con problemi di masticazione o deglutizione.
- La farina di tapioca può anche essere aggiunta a minestre e zuppe per aumentare il valore energetico complessivo del piatto.
- Con essa si possono di conseguenza preparare anche dei dolci fit.
- Questa applicazione è orientata soprattutto alla preparazione di creme. Dunque, ben si presta anche ad ottenere degli omogeneizzati adatti ai neonati.
La farina di tapioca è una farina molto delicata per l’intestino e non contiene glutine. Il suo utilizzo più comune riguarda la preparazione di pappe per bambini durante lo svezzamento. Conosciamo la tapioca soprattutto come farina per la preparazione delle prime pappe per bambini. Le pappe preparate con la farina di tapioca sono un’alternativa alle classiche creme di riso preparate per lo svezzamento.
In cucina e nelle preparazioni alimentari la farina di tapioca viene utilizzata soprattutto come legante o come addensante. Utilizzate piccole quantità di farina di tapioca (il consiglio à di aggiungerne solo 1 cucchiaino alla volta) quando avete bisogno di addensare un passato di verdure, una vellutata, una zuppa o una crema per farcire le torte. Mescolate bene con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Se invece volessimo considerare l’intera radice di manioca, in questo caso il suo uso in cucina è in tutto e per tutto simile a quello delle patate.
Le radici di manioca, così come tutti i suoi derivati e le altre parti della pianta, devono assolutamente essere consumati previa cottura. Difatti, le parti di questa pianta sono ricche in glicosidi cianogenici. Con questo nome si caratterizzano delle molecole che vengono digerite da un enzima producendo acido cianidrico (HCN).
In commercio, la possiamo trovare, oltre che come farina, sottoforma di perle o sfere, fiocchi o amido.
Si trova in genere sotto forma di granuli (perle), farina o fiocchi nei negozi etnici, in quelli che vendono prodotti biologici e in alcuni supermercati, di solito tra gli alimenti per la prima infanzia.
In Italia è complicato trovare la tapioca. Si potrebbe provare in un negozio di prodotti etnici purché si sia sicuri sulla sua provenienza.
In cucina è possibile utilizzare questa farina al pari della comune farina 0 o 00. Il suo uso è immediato in quanto deve essere sfruttata in rapporto 1:1 rispetto alla classica farina di frumento. Si presta anche molto bene alla realizzazione di mix di farine, abbinandola a prodotti di altra origine come, per esempio, le farine comuni. In questa forma, la farina di tapioca può essere utilizzata sia per la preparazione di prodotti da forno salati che dolci.
Un’ulteriore impiego della tapioca in cucina è sottoforma delle cosiddette “perle”, ovvero delle piccole palline dalla consistenza morbida. Vengono utilizzate all’interno di dolci e bevande, come il bubble tea, o boba, una bevanda dolce a base di tè o di latte, che viene arricchita da queste perline che vengono aromatizzate con diversi gusti.
Ricette con Tapioca
Due ricette realizzate con la tapioca sono:
- Il famoso e rinfrescante bubble tea di origine taiwanesi si prepara con una soluzione di tè freddo che viene arricchita con latte, aromi vari e dolcificanti.
- Un’ulteriore applicazione di questa farina è come addensante, in particolare per i cibi per i neonati. A tal riguardo, un esempio è il tè taiwanese noto come bubble tea.
Bubble Tea con Perle di Tapioca
È una bevanda molto diffusa in Thailandia e negli Stati Uniti, oggi nota e apprezzata anche in Italia. La si prepara con le perle di tapioca cotte, in modo da far loro acquistare una consistenza gommosa, che vengono poi aggiunte a tè miscelati o meno a sciroppi a base di frutta, cocco, latte o cioccolato. Se si scelgono quelli con l’aggiunta di sciroppi, i bubble tea sono ricchi di zucchero e sconsigliati a chi ha problemi di grasso addominale, glicemia alta e/o sovrappeso.
Questa bevanda rinfrescante è originaria dell’Asia orientale ed è basata su diverse varietà di tè. La soluzione di tè freddo viene arricchita con latte, aromi e dolcificanti (come il miele o lo zucchero).
Crespelle di Tapioca
Ingredienti per 2 persone: 100g di perle di tapioca; sale marino integrale q.b.
Preparazione: fai scaldare molto bene un padellino antiaderente e fai quindi uno strato uniforme, ma non troppo spesso, di perle di tapioca. Quando la tapioca è ancora morbida, spolverizza con un pizzico di sale e poco dopo rigira la crespella, facendola cuocere anche dall’altro lato. Ricorda che la cottura è molto breve e che la fiamma non deve essere troppo alta. Alla fine della cottura la crespella deve rimanere chiara. Farcisci le crespelle a piacere, con legumi, pollo, salse di yogurt, verdure.
Budino al Cocco con Tapioca
Ingredienti per 2 persone: 60g di perle di tapioca piccole; 400ml di latte di cocco; ½ cucchiaio raso di zucchero integrale; 1 baccello di vaniglia.
Preparazione: metti le perle in ammollo in acqua fredda per 15 minuti, poi scolala e sciacquala sotto acqua fredda corrente. Metti in una casseruola il latte di cocco, lo zucchero e i semi presenti all’interno del baccello di vaniglia. Porta a ebollizione su fiamma medio-bassa, mescolando ogni tanto, e versaci la tapioca. Fai cuocere per altri 5 minuti mescolando. Versa il composto in 2 ciotole e lascialo raffreddare. Metti quindi in frigo. Al momento di servire decora a piacere con pezzetti di mango o di kiwi ben maturo.
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