Cos'è l'esame del sangue TAO (Terapia Anticoagulante Orale)?

Per Terapia TAO si intende Terapia Anticoagulante Orale. La terapia anticoagulante orale (TAO) costituisce un trattamento di grande e crescente importanza per la cura e la prevenzione delle malattie tromboemboliche e della patologia vascolare in genere.

La TAO serve a mantenere il sangue più fluido in modo da diminuire il rischio di sviluppo di trombi e coaguli all’interno dei vasi sanguigni (vene e arterie). È una terapia salvavita. Viene utilizzata per tenere sotto controllo la fluidità del sangue, in modo da mettere il paziente al riparo dal rischio di trombosi (prima causa di morte in Italia) o di emorragia.

A chi è rivolta questa terapia?

La terapia TAO è adatta per le persone che hanno bisogno di assumere farmaci anticoagulanti per rendere fluido il sangue e per evitare lo sviluppo di trombi e coaguli nei vasi sanguigni. Si tratta di soggetti che soffrono di disturbi della coagulazione e che sono esposti al rischio di alterata coagulazione.

È suggerita anche a coloro che sono affetti da fibrillazione atriale, trombosi venosa profonda, embolia polmonare e impianto di protesi valvolari cardiache. Il trattamento TAO in alcuni pazienti può essere temporaneo oppure può durare tutta la vita.

Come si determina la terapia anticoagulante TAO?

Per determinare una terapia anticoagulante TAO è necessario eseguire un prelievo di sangue che permette di conoscere il PT (Tempo di Protrombina). Questo esame misura il tempo necessario al sangue per coagulare. È di solito valutata sulla base dei risultati di un’analisi del sangue chiamata Tempo di Protrombina (PT).

Tempo di Protrombina (PT)

Il Tempo di Protrombina può diminuire in caso di:

  • insufficiente apporto di vitamina K nell’alimentazione
  • alterazione dell’assorbimento dei lipidi
  • malattie epatiche che possono pregiudicare la sintesi di certi fattori di coagulazione
  • ipoprotrombinemia familiare idiopatica
  • ipofibrinogenemia acquisita o ereditaria

INR (International Normalized Ratio)

Il PT viene espresso tramite l’indice INR (International Normalized Ratio). INR è l’acronimo di International Normalized Ratio ed è un parametro standardizzato a livello internazionale indicativo della coagulabilità del sangue. In condizioni normali INR è pari circa a 1.

L’INR, a seconda delle patologie, deve essere un valore compreso tra 2.3 e 3.5. Le patologie di cui parliamo generalmente sono trombo embolia, trombosi venosa profonda, fibrillazione atriale, cardiomiopatia dilatativa, infarto miocardico e arteriopatia cerebrale e periferica.

Per il test occorre sottoporsi ad un prelievo di sangue venoso da una vena del braccio o alla puntura di un polpastrello. Nel nostro Centro è possibile l’esecuzione del test di laboratorio “Tempo di protrombina” necessario al calcolo dell’INR .

Farmaci utilizzati nella terapia TAO

I farmaci utilizzati sono degli anticoagulanti orali, il Cumadin e il Sintrom. A causa del loro ristretto indice terapeutico, la concentrazione nel sangue dei farmaci previsti per la TAO deve essere scrupolosamente monitorata.

Per ragioni genetiche, la dose di farmaco necessaria a produrre la stessa attività farmacologica è diversa da persona a persona. La variabilità individuale nell’assorbimento e nel metabolismo di questi farmaci e le interazioni con il cibo determinano variazioni anche rilevanti nei valori di attività della protrombina.

Interazioni farmacologiche e alimentari

Inoltre, ci sono dei farmaci che possono interferire con la Terapia TAO. Parliamo di contraccettivi orali, antidolorifici e iniezioni intramuscolari. Esistono varie forme di interazioni farmacologiche tra i farmaci utilizzati per la TAO ed altri farmaci.

Alcuni farmaci agiscono modificando l’assorbimento, altri farmaci agiscono in modo sinergico o antagonista sugli effetti degli AO senza modificarne la concentrazione plasmatica (interazione di tipo farmacodinamico). In entrambe i casi bisogna prestare la massima attenzione.

Tra i farmaci potenzialmente capaci di aumentare l’effetto anticoagulante con effetto altamente probabile troviamo: alcool, amiodarone, eritromicina, isoniazide, metronidazolo, miconazolo, omeprazolo, paracetamolo, piroxicam.

Per quel che riguarda l’alimentazione, è possibile mangiare tutto, facendo attenzione a variare il più possibile la dieta, senza consumare elevate quantità di un solo alimento. Bisogna raccomandare al paziente di non modificare drasticamente le proprie abitudini alimentari (ad esempio adottando una dieta vegetariana).

Centri di sorveglianza dell’anticoagulato

Sorti spontaneamente per volontà di alcuni medici in alcune strutture pubbliche, i Centri di sorveglianza dell’anticoagulato raccolgono la storia clinica del paziente, registrando e classificando tutte le complicanze. Nella esperienza italiana, questi Centri consentono di ridurre le complicanze tromboemboliche ed emorragiche di oltre il 50 per cento. Attualmente in Italia i Centri di sorveglianza seguono circa il 20 per cento dei pazienti in terapia anticoagulante.

Il nostro laboratorio è anche Centro accreditato FCSA (Federazione Centri per la diagnosi della trombosi e la Sorveglianza delle terapie Antitrombotiche). Lo specialista ematologo fornirà la prescrizione terapeutica relativa al dosaggio opportuno della TAO (Sintrom o Coumadin) tramite la consegna nello stesso giorno dell’esecuzione del prelievo, di una scheda terapeutica personalizzata, con l’indicazione, giorno per giorno, della dose del farmaco e della data prevista per il controllo successivo.

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