La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e la Risonanza Magnetica (RM) sono due metodiche non invasive, fruibili in regime ambulatoriale dalla maggior parte dei pazienti, accuratamente selezionati dal Medico Curante o dal Cardiologo di fiducia.
TAC (Tomografia Assiale Computerizzata)
La TAC può prevedere l'impiego di un mezzo di contrasto (TAC con mezzo di contrasto o semplicemente TAC con contrasto). Introdotte nell'organismo del paziente per via orale, tramite iniezione o mediante enema, i mezzi di contrasto per la TAC sono sostanze impiegate per modificare l'assorbimento dei raggi X, al fine di far risaltare maggiormente determinati elementi anatomici.
Quando un fascio di raggi X attraversa il corpo umano, subisce un'attenuazione diversa a seconda della struttura anatomica colpita; in particolare, l'attenuazione di tale fascio è tanto più sostanziosa, quanto più dense sono le parti del corpo attraversate.
L'esito della suddetta indagine è fondamentale per stabilire l'idoneità del paziente alla TAC (es: le malattie di cuore, il mieloma multiplo, l'allergia allo iodio, l'insufficienza renale ecc.). Se è previsto l'impiego del mezzo di contrasto, presentarsi all'esame a digiuno completo da almeno 6-8 ore.
Importante! Per gli individui con una comprovata allergia al mezzo di contrasto usato nella TAC, la soluzione a tale problematica consiste nell'assunzione, a circa 12 ore dalla procedura, di appositi farmaci steroidei, con effetto antiallergico.
Rischi della TAC
- Esposizione non trascurabile alle radiazioni ionizzanti.
- È risaputo che i raggi X siano un fattore favorente l'insorgenza di neoplasie, sia maligne che benigne.
- Reazione allergica al mezzo di contrasto (chiaramente, tale rischio sussiste soltanto nella TAC con mezzo di contrasto).
Entità del rischio radioattivo
La dose di raggi X emessi da una TAC varia in base al tipo di TAC stessa; per esempio, la TAC alla testa espone il paziente a una dose di radiazioni ionizzanti pari a 8 mesi di radioattività naturale, mentre la TAC total body a una dose pari a ben 7-8 anni di radioattività naturale.
Il rischio radioattivo della TAC spiega per quale ragione sia sconsigliata la ripetizione a breve distanza di tale procedura diagnostica.
Risonanza Magnetica (RM)
La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica diagnostica, non invasiva, che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici, prodotti da un grande magnete, senza esporre il paziente a radiazioni ionizzanti, come invece avviene con la TC (Tomografia Computerizzata). È in grado di fornire un’immagine tridimensionale delle parti interne del corpo e viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di condizioni patologiche perché permette di visualizzare soprattutto gli organi interni, insieme allo scheletro e alle articolazioni.
Ciò fa si che la risonanza magnetica venga sfruttata in numerosi campi di studio, come la neurologia, la neurochirurgia, l’urologia, la traumatologia, l’ortopedia, la gastroenterologia, la cardiologia e l’oncologia. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di cancro.
Nel corso di una risonanza magnetica, invece, un grande magnete produce una serie di campi magnetici che modificano l'orientamento degli atomi di idrogeno presenti nelle singole cellule del distretto anatomico di interesse. A modifica avvenuta, seguono la disattivazione del suddetto magnete e il conseguente ripristino, da parte degli atomi di idrogeno dell'area sotto osservazione, del loro orientamento originale; questo secondo evento è fondamentale ai fini della procedura: quando ripristinano l'orientamento originale, gli atomi di idrogeno del distretto anatomico indagato emettono un'energia che il macchinario per la risonanza magnetica utilizza per creare le immagini diagnostiche.
Chiaramente, in modo simile alla TAC, ci sono degli appositi rilevatori capaci di captare la suddetta energia e trasmetterla a un computer per la traduzione in immagini.
La risonanza magnetica, invece, è controindicata nei soggetti con grave claustrofobia e nelle donne incinte al primo trimestre di gravidanza.
Tipologie di macchinari per risonanza magnetica
- Risonanza magnetica ad alto campo 1.5 Tesla
- Risonanza magnetica aperta ad alto campo 1.2 Tesla
- Risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla
- Risonanza magnetica O-Scan
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 1.5 Tesla
Il sistema di Risonanza Magnetica ad alto campo 1.5 Tesla sfrutta i vantaggi della tecnologia digitale in termini di qualità e velocità. Si caratterizza infatti per un’elevata qualità delle immagini e per la velocità di esecuzione degli esami. L'assenza di radiazioni ionizzanti, inoltre, la rende particolarmente adatta anche per la ripetizione di esami a breve distanza di tempo.
Grazie al magnete ad alto campo 1.5 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame.
Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo-articolare.
La Risonanza Magnetica ad Alto Campo Tesla 1.5 offre al paziente il massimo del comfort. L'apparecchiatura è dotata di un tunnel ad ampio diametro di ben 70 cm in grado di far sistemare comodamente il paziente, riducendo fortemente, o azzerando del tutto, la sensazione di oppressione durante l’esame.
Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale. E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica Aperta ad Alto Campo 1.2 Tesla
La Risonanza Magnetica aperta ad alto campo 1.2 Tesla (modello FUJIFILM OASIS Velocity 1.2T ), è una tecnologia presente in Italia in pochissimi centri. A differenza della classica Risonanza Magnetica, composta da un “tubo” dove il normale svolgimento dell’esame può essere compromesso dallo stato di disagio dei pazienti claustrofobici, nella Risonanza Magnetica Aperta la macchina è composta due magneti piatti posti uno sopra all’altro.
Questi magneti superconduttivi aperti, ad alto campo, con bobine dedicate ai vari distretti corporei, sono in grado di effettuare tutte le indagini diagnostiche di Risonanza magnetica, anche quelli che prima richiedevano l’utilizzo di macchinari ad alto campo tradizionali, mantenendo la stessa qualità diagnostica.
Grazie al magnete ad alto campo 1.2 Tesla è possibile studiare e diagnosticare in modo preciso moltissime patologie. Le macchine di ultima generazione attenuano gli artefatti dati dal movimento naturale dell’organismo umano, limitando il rischio di dover ripetere l’esame.
Con la Risonanza magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare.
Durante l’esecuzione dell’esame vengono garantiti al paziente sia la vista al di fuori del magnete che la possibilità per un accompagnatore di restare vicino al paziente (estremamente utile in caso di pazienti non autosufficienti). In aggiunta, grazie all’umanizzazione degli spazi tramite cromoterapia e pannelli naturalistici retroilluminati, l’apparecchiatura abbina un elevato potere diagnostico a un bassissimo impatto claustrofobico.
La Risonanza Magnetica Aperta ad alto campo presenta anche alcuni vantaggi di tipo più tecnico, dovuti alla configurazione fisica del magnete stesso. Infatti l’ampio spazio disponibile, compreso fra il lettino dove si trova il paziente e la piastra sovrastante, unitamente al campo magnetico di 1.2 Tesla (12.000 gauss) a “vettore verticale”, consente alla persona di assumere posizioni e posture particolari, impossibili nelle apparecchiature chiuse, per poter effettuare indagini particolari.
Il paziente durante l’esame non avvertirà su di sé nessun tipo costrizione o di dolore. Questo tipo di risonanza è un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica ad Alto Campo 3 Tesla
La Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla è una delle apparecchiature più performanti nel campo della diagnostica ad alta specializzazione. E’ un’apparecchiatura di ultima generazione che, oltre ad avere un altissimo campo magnetico (3 Tesla), ha una tecnologia di acquisizione delle immagini completamente digitalizzata, con un software di ottimizzazione delle immagini che ne accrescono l’accuratezza.
Le caratteristiche di questo macchinario migliorano la qualità, la specificità e la predittività diagnostica, in quanto si sfrutta l’alto campo e la tecnologia avanzata per studiare e fare diagnosi, in modo assai più preciso, di moltissime patologie. La risonanza magnetica ad alto campo 3 Tesla riesce ad ottenere immagini di elevato dettaglio anatomico permettendo di studiare strutture molto piccole e riconoscere quanto prima alterazioni tissutali ai primi stadi, consentendo di individuare la patologia e trattarla con più alte probabilità di successo e guarigione.
Con la Risonanza Magnetica si possono studiare tutte le parti del corpo umano; gli esami più frequenti riguardano il cranio e la colonna vertebrale. La tipologia degli esami eseguibili riguarda anche l’apparato osseo articolare. La qualità delle immagini rende questa strumentazione il riferimento per gli esami dei distretti cerebro-vascolari e neurologici, oltre a consentire di effettuare esami funzionali, di spettroscopia, della prostata e del pancreas.
Questa nuova strumentazione consente una maggiore risoluzione spaziale, con immagini sempre più dettagliate, e anche, in alcuni casi, una più veloce esecuzione dell’esame rispetto alle risonanze magnetiche più diffuse. Gli esami sono estremamente veloci, non solo grazie al ridotto tempo di esecuzione ma anche riguardo la preparazione del paziente ed il suo posizionamento all’interno della macchina che, in alcuni casi, avviene con il supporto dell’intelligenza artificiale. E’ un esame totalmente innocuo, senza radiazioni ionizzanti (ovvero quelle potenzialmente pericolose per il corpo) e non necessita di alcuna preparazione se effettuato senza mezzo di contrasto. In caso contrario, sono previsti degli esami preliminari che verranno comunicati in fase di prenotazione. E’ sempre necessaria una consulenza medica prima dell’esame per verificare eventuali controindicazioni.
Risonanza Magnetica O-Scan
O-Scan è il nuovo sistema di Risonanza Magnetica per la diagnosi degli arti. È costituito da un magnete molto compatto e da una seduta ergonomica per il paziente in grado di assicurargli un’esperienza ottimale.
La RM OSCAN è una metodologia di rilevante importanza nella valutazione diagnostica delle patologie muscolo-scheletriche. Fornisce informazioni che altre metodiche diagnostiche non possono fornire.
TAC Coronarica e Risonanza Magnetica Cardiaca
Esse permettono di studiare rispettivamente l’anatomia del circolo coronarico (la TAC coronarica) e l’anatomia e la funzione del cuore in toto (la risonanza magnetica cardiaca).
TAC Coronarica
È una metodica radiologica che permette, mediante la somministrazione di mezzo di contrasto organoiodato, lo studio delle coronarie con una semplice scansione della durata di pochi secondi. Essa non vuole e non può naturalmente sostituirsi alla “tradizionale” coronarografia, ma è in qualche modo ad essa complementare ed, in alcuni casi, ad essa preliminare.
Permette infatti, in alcuni tipi di pazienti adeguatamente selezionati, di individuare coloro che presentano stenosi coronariche e che sono meritevoli quindi di esser studiati con la coronarografia ed eventualmente trattati mediante angioplastica o rivascolarizzazione chirurgica.
Permette inoltre (e soprattutto) di individuare quei pazienti che, pur presentando sintomi o segni clinico-strumentali che farebbero sospettare una coronaropatia, non ne sono affetti. Questi pazienti per i quali viene esclusa una coronaropatia non saranno quindi da avviare alla coronarografia (esame più complicato, invasivo e da eseguirsi in regime di ricovero); andranno bensì esplorate cause differenti che giustifichino la sintomatologia accusata.
Si tratta di un esame semplice, rapido e sicuro che può essere affrontato dalla grande maggioranza dei pazienti.
Risonanza Magnetica Cardiaca
La risonanza magnetica cardiaca consente, invece, di studiare l’anatomia e la funzione cardiaca del cuore in toto o di una determinata porzione di esso. Essa permette inoltre la caratterizzazione tissutale delle strutture e l’individuazione dell’eventuale presenza di fibrosi nel muscolo miocardico.
Gli impieghi e le indicazioni propri alla risonanza magnetica cardiaca sono svariati: dallo studio delle cardiomiopatie (e della loro possibile eziologia), allo studio delle valvulopatie, alla conferma della presenza di trombosi intracavitaria, allo studio delle masse cardiache (in termini di dimensioni, posizione, rapporti anatomici, ma anche - e soprattutto - di caratterizzazione tissutale).
Anche in questo caso si tratta di una metodica sicura e non invasiva; essa non sottopone nemmeno i pazienti a radiazioni ionizzanti, ma necessita unicamente (non nella totalità dei casi ma in una grande maggioranza) della somministrazione di mezzo di contrasto paramagnetico. Anche in questo caso dunque l’unica vera limitazione è rappresentata da una funzionalità renale severamente alterata, oltre alla presenza nel corpo del paziente di dispositivi non compatibili con il campo magnetico (l’esempio più noto è rappresentato da alcuni pace-maker).
Tale esame può fornire risposte molto più articolate rispetto alla TAC, in termini di conferma o meno di un sospetto diagnostico ed in termini di stratificazione prognostica (grazie al dato di fibrosi miocardica), che possono poi guidare le scelte del clinico per quanto riguarda la terapia medica e non solo.
Come accennato, il punto di forza della risonanza cardiaca è dato dal fatto di poter studiare con estrema precisione ogni porzione cardiaca, di effettuare la caratterizzazione tissutale e di definire l’eventuale presenza di fibrosi. Sta al medico che esegue l’esame guidare la scelta del protocollo più appropriato in base al quesito diagnostico, per fornire risposte quanto più possibile precise ed utili al clinico, per la definizione della futura strategia diagnostica e terapeutica.
Anche il paziente ha però un ruolo attivo nello svolgimento dell’esame: la sua compliance consiste nel mantenimento di adeguati periodi di apnea, essenziali per l’ottenimento di immagini di buona qualità e quindi interpretabili con sicurezza.
TAC coronarica e risonanza magnetica cardiaca sono esami “di secondo livello”, ai quali i pazienti vengono avviati dopo esser stati sottoposti ad esami “tradizionali” ed attentamente selezionati dal medico curante. Sono esami semplici, non invasivi e a carattere ambulatoriale che possono fornire risposte essenziali per la cura dei pazienti cardiopatici o per escludere una possibile cardiopatia.
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