Tabella Valori Normali Pulsossimetro: Guida Completa

Vuoi sapere come leggere e interpretare correttamente i valori del saturimetro? Il saturimetro (o pulsossimetro) è un apparecchio che serve a misurare l’ossigenazione del sangue, per capire se i polmoni riescono ad assumerne in quantità sufficiente dall’aria respirata. Il saturimetro viene normalmente usato nei pazienti con asma, bronchite cronica, BPCO, polmoniti ecc… Può essere utile averne uno in casa per monitorare l’ossigenazione di pazienti con febbre, tosse, mancanza di respiro (dispnea) e Covid-19: è possibile acquistarne uno in farmacia o su internet.

Come Funziona il Saturimetro?

Il saturimetro ha la forma di una pinza che viene applicata sulla parte terminale del dito indice. Attraverso un lettore ottico legge sull’unghia il valore della tensione del sangue arterioso periferico (SpO2) nei capillari, e simultaneamente registra la frequenza cardiaca. I valori del saturimetro sono leggibili direttamente sul display del dispositivo.

Il saturimetro funziona utilizzando una tecnologia non invasiva. Il dispositivo è dotato di un sensore che viene applicato esternamente ad una parte del corpo, solitamente al dito, all'orecchio o al lobo dell'orecchio. Il sensore emette un raggio di luce attraverso la pelle: mediante un lettore ottico, il saturimetro legge il valore della tensione del sangue arterioso periferico nei capillari e - simultaneamente - registra la frequenza cardiaca.

Il principio di funzionamento su cui si basa il saturimetro è quello della spettrofotometria. I due diodi emettono fasci di luce a precise lunghezze d'onda che ricadono nell'intervallo della luce rossa e infrarossa (rispettivamente, 660 nm e 940 nm). Il dispositivo emette una luce da un lato del dito; sul lato opposto, la luce in uscita viene misurata tramite un rilevatore. Questo dispositivo può fornire una valida stima della saturazione di ossigeno perché gli eritrociti saturi assorbono e riflettono la luce in modo diverso rispetto a quelli non saturi.

Il saturimetro è uno strumento che fornisce - in maniera rapida e non invasiva - indicazioni preliminari molto importanti circa la funzionalità respiratoria e la frequenza cardiaca del paziente. Come accennato, l'utilizzo del saturimetro è semplice e veloce, per tale ragione, può essere effettuato anche in ambito domestico. I punti sopra riportati sono puramente indicativi. L'uso del saturimetro non presenta rischi e tantomeno controindicazioni di alcun tipo.

Valori Normali del Saturimetro

I livelli normali di saturazione di ossigeno in soggetti sani devono essere superiori al 96% (saturimetro valori normali). Normalmente, i valori di saturazione si attestano tra il 95% e il 100% in individui sani. La pressione normale dell’ossigeno arterioso, che rappresenta un’approssimazione accurata della quantità presente, è circa 75 - 100 mmHg. I valori normali rilevati con il pulsossimetro oscillano tipicamente tra 95 e 100%.

Tale valore tende ad essere più basso in persone con patologie quali: mallattie respiratorie (tipo asma o bpco), cardiovascolari (tipo scompenso cardiaco), o ematologiche (anemia).

I valori normali di ossigenazione (riportati come SpO2) vanno dal 97% in su, ma non sono preoccupanti fino a 95%. Valori di saturazione di ossigeno superiori al 95% sono da considerarsi normali. Se il paziente presenta valori inferiori alla sopra indicata percentuale, si è in presenza di ipossiemia.

Una SpO2 tra il 90% e il 94% può essere considerata una leggera ipossia, indicando una ridotta saturazione di ossigeno nel sangue. Un valore SpO2 di 90% (equivalente a 55-60 mmHg di SaO2) è considerato critico. Valori di ossigenazione inferiori al 90% sono indice di una ipossia moderata. È interessante notare che “la capacità di rilevare l’ipossiemia [mediante l’osservazione del paziente] è scarsa. Il pulsossimetro misura l’emoglobina, fornendo una percentuale di saturazione media (SpO2).

Come Misurare Correttamente la Saturazione

Innanzitutto l’unghia del dito sul quale si applica il saturimetro deve essere leggibile: se è stato applicato uno smalto sulla superficie deve essere rimosso, per evitare che lo strumento dia un valore inattendibile. Durante la lettura dei valori del saturimetro occorre stare fermi, il movimento potrebbe interferire e dare valori errati, nei casi dubbi ripetere più volte l'esame senza agitarsi. Le mani devono essere tiepide, poichè il freddo determina un minore afflusso di sangue ai capillari alterando il valore reale di saturazione di ossigeno. Un minor afflusso di sangue alle estremità si ha anche in caso di svenimento, per questo i valori del saturimetro potrebbero non essere quelli della reale saturazione del paziente.

Per un utilizzo efficiente del saturimetro è necessario che le dita siano calde: quindi sfrega bene il dito prima di misurarlo e prova su dita diverse per scegliere quella che consente di misurare meglio. Il valore da considerare è quello più alto, quelli più bassi non si considerano, ed è meglio ripetere la misurazione su più dita. Alcuni pazienti, come quelli affetti da Fenomeno di Raynaud o da patologie che causano una cattiva circolazione delle dita, possono mostrare valori della saturazione dell’ossigeno falsamente più bassi: scaldano bene le dita si può, almeno in parte evitare questo problema.

Passaggi per una Misurazione Accurata

  1. Pulizia delle dita: è necessario che le dita su cui verrà applicato il sensore del saturimetro siano pulite e prive di sudore o sporco.
  2. Inserimento del dito: solitamente, il sensore del saturimetro è posto su un lato del dispositivo.
  3. Attesa per la misurazione: prima che il saturimetro inizi a leggere il livello di saturazione di ossigeno nel sangue e il battito cardiaco, è necessario attendere da 5 a 15 secondi.
  4. Lettura della SpO2: una volta completata la misurazione, la SpO2 verrà visualizzata sul display del saturimetro come un valore percentuale.

Fattori che Possono Influire sulla Misurazione

  • Unghie troppo lunghe: vanno tagliate, altrimenti il polpastrello non cade nel raggio d’azione del raggio laser che serve a misurare la saturazione dell’ossigeno.
  • Smalto: gli smalti moderni non causano valori più bassi generalmente, ma è meglio toglierli.
  • “Unghie gel” (quelle che vengono incollate su quella normali): potrebbero generare falsi risultati.

Saturazione Bassa: Cosa Significa?

La saturazione di ossigeno, comunemente nota come SpO2, rappresenta la percentuale di emoglobina nel sangue che trasporta ossigeno. Una saturazione bassa indica che il sangue non sta trasportando una quantità sufficiente di ossigeno ai tessuti del corpo. Quando questi valori scendono al di sotto del 90%, si parla di saturazione bassa, una condizione che può avere implicazioni significative per la salute e richiedere attenzione medica immediata.

Quando si parla di saturazione bassa, è importante comprendere il suo impatto sull'organismo e la sua relazione con altri parametri ematici. La saturazione di ossigeno non è direttamente correlata al conteggio dei neutrofili, un tipo di globuli bianchi cruciali per la risposta immunitaria. Tuttavia, entrambi i valori possono fornire informazioni preziose sullo stato di salute generale di un individuo. Una saturazione bassa può influenzare la funzionalità di vari organi e sistemi, incluso il sistema immunitario, di cui i neutrofili sono una componente essenziale.

La saturazione di ossigeno è un indicatore dinamico che può variare in risposta a diversi fattori. Oltre alle condizioni patologiche, anche fattori ambientali come l'altitudine o l'esposizione a sostanze tossiche possono influenzare temporaneamente i livelli di saturazione. È fondamentale interpretare i valori di saturazione nel contesto clinico complessivo del paziente, considerando la presenza di eventuali sintomi, la storia medica e i risultati di altri esami diagnostici.

Cause della Saturazione Bassa

Le cause di una saturazione di ossigeno bassa possono essere molteplici e spaziano da condizioni acute a patologie croniche. Tra le cause più comuni troviamo le malattie polmonari ostruttive croniche (BPCO), come l'enfisema e la bronchite cronica, che ostacolano lo scambio gassoso nei polmoni. L'asma, soprattutto durante gli attacchi acuti, può portare a una diminuzione significativa della saturazione. Anche le polmoniti, sia virali che batteriche, possono compromettere gravemente la capacità dei polmoni di ossigenare il sangue. Condizioni cardiache come lo scompenso cardiaco o le cardiopatie congenite possono ridurre l'efficienza del trasporto di ossigeno nel sangue.

Oltre alle patologie respiratorie e cardiache, esistono altre condizioni che possono portare a una saturazione bassa. L'anemia, caratterizzata da una riduzione dei globuli rossi o dell'emoglobina, può compromettere la capacità del sangue di trasportare ossigeno. L'apnea notturna, un disturbo del sonno che causa pause nella respirazione, può portare a episodi ricorrenti di desaturazione durante la notte. Fattori ambientali come l'esposizione ad alte quote, dove la pressione parziale dell'ossigeno nell'aria è ridotta, possono causare una diminuzione temporanea della saturazione.

Sintomi della Saturazione Bassa

La saturazione bassa di ossigeno può manifestarsi attraverso una serie di sintomi che riflettono la carenza di ossigeno nei tessuti del corpo. Questi sintomi possono variare in intensità e comparsa, a seconda della gravità e della rapidità con cui si sviluppa la desaturazione. È fondamentale riconoscere precocemente questi segnali, poiché una saturazione bassa prolungata può avere conseguenze gravi per la salute.

La manifestazione dei sintomi può essere influenzata da fattori individuali come l'età, lo stato di salute generale e la presenza di patologie concomitanti. La saturazione bassa può influenzare diversi sistemi del corpo, portando a sintomi che vanno oltre quelli respiratori immediati. In casi di desaturazione cronica, si possono osservare cambiamenti a lungo termine come alterazioni del ritmo sonno-veglia, disturbi dell'umore e diminuzione delle capacità cognitive. Nei bambini, una saturazione bassa può manifestarsi con irritabilità, diminuzione dell'appetito o ritardi nello sviluppo. È importante notare che l'assenza di sintomi evidenti non esclude la presenza di una saturazione bassa, soprattutto in individui che si sono adattati nel tempo a livelli di ossigeno sub-ottimali.

Come Aumentare la Saturazione di Ossigeno

Il ripristino di una corretta saturazione di ossigeno richiede un approccio mirato che affronta la causa sottostante del problema. In situazioni acute, la somministrazione di ossigeno supplementare attraverso maschere facciali o cannule nasali può rapidamente aumentare i livelli di saturazione. Per condizioni croniche come la BPCO, l'utilizzo di ossigenoterapia domiciliare può essere prescritto per mantenere livelli adeguati di saturazione. Migliorare la ventilazione polmonare attraverso tecniche di respirazione profonda, fisioterapia respiratoria o l'uso di dispositivi come il BiPAP (Bilevel Positive Airway Pressure) può aiutare a ottimizzare lo scambio gassoso.

Oltre a ciò:

  1. Smettere di fumare.
  2. Evitare il fumo passivo.
  3. Evitare ambienti in cui altri fumino.
  4. Praticare un’attività fisica regolare.

Il Saturimetro e il COVID-19

La saturazione di ossigeno è, infatti, un indicatore critico nella valutazione della gravità della malattia COVID-19. Molti pazienti con COVID-19 hanno ricevuto istruzioni di auto-isolamento a casa durante la pandemia. I saturimetri sono stati utilizzati per monitorare regolarmente la saturazione di ossigeno di questi pazienti e per rilevare rapidamente eventuali peggioramenti nelle loro condizioni. Inoltre, dopo la fine del COVID-19 e il recupero dalla malattia, alcuni pazienti hanno continuato a sperimentare sintomi a lungo termine noti come "COVID-19 long-haulers".

Limitazioni del Saturimetro

I limiti e gli svantaggi del saturimetro sono legati soprattutto al fatto che la corretta misurazione di saturazione di ossigeno può avvenire solo in determinate situazioni. Anche la presenza di smalto colorato sulle unghie può ostacolare le misurazioni effettuate col saturimetro. Un altro grande limite del saturimetro è quello di non riuscire a discriminare fra ossiemoglobina (cioè l'emoglobina legata all'ossigeno) e carbossiemoglobina (cioè, l'emoglobina legata al monossido di carbonio - CO - composto estremamente tossico).

Puls-CO-Ossimetro

In tempi relativamente recenti è stato ideato e messo a punto un nuovo strumento chiamato puls-CO-ossimetro. La misurazione dei livelli di carbossiemoglobina e di metaemoglobina è resa possibile dal fatto che lo strumento è in grado di emettere radiazioni luminose a molteplici lunghezze d'onda (e non solo a due lunghezze d'onda, come avviene, invece, nei classici saturimetri). Tali fasci luminosi a differenti lunghezze d'onda vengono assorbite in maniera diversa dalle sopra citate tipologie di emoglobina. Il puls-CO-ossimetro, deve, tuttavia, essere utilizzato solo da personale sanitario qualificato, in ambito ospedaliero oppure sui mezzi di soccorso.

Esempi di Saturimetri sul Mercato

Per il monitoraggio e la gestione quotidiana della saturazione di ossigeno, dispositivi come il minisaturimetro da dito Pulse 2 possono rivelarsi strumenti preziosi. Questo pulsossimetro portatile permette una misurazione rapida e semplice della saturazione dell'ossigeno e della frequenza cardiaca con un solo tasto. La sua capacità di ruotare il display facilita la lettura dei dati sia per il paziente che per il caregiver. Adatto sia per adulti che per bambini dai 3 anni in su, questo dispositivo medico di classe II potrebbe essere utile per monitorare regolarmente i livelli di saturazione, specialmente in persone con condizioni respiratorie croniche o a rischio di desaturazione.

Ecco alcuni esempi di saturimetri disponibili:

  • Oxy-1 Saturimetro da Dito: Dispositivo medico non invasivo per misurare saturazione di ossigeno (SpO2) e frequenza cardiaca (FC) in adulti e bambini sopra i 3 anni.
  • iHealth Air Saturimetro Wireless: Compatto e facile da usare, misura istantaneamente SpO2 e FC dal dito. Ideale per adulti e bambini in ambito domestico o ospedaliero; non adatto al monitoraggio continuo.
  • Oxy-2 Saturimetro-Pulsossimetro: Saturimetro preciso e affidabile per SpO2 e FC, con display LED, spegnimento automatico e autonomia fino a 24 ore.
  • Pulsossimetro Berrcom: Dispositivo preciso e facile da usare per misurare ossigenazione del sangue (SpO2) e frequenza cardiaca. Offre letture rapide in 8 secondi, ha uno schermo OLED orientabile, una funzione allarme per valori critici e si spegne automaticamente.
  • Pusossimetro Pulox PO-200: Permette la misurazione affidabile e indolore della saturazione dell'ossigeno e della frequenza del polso in modo non invasivo sul dito.
  • Beurer PO 30: Pulsossimetro compatto e affidabile per misurare saturazione dell'ossigeno (SpO2) e frequenza cardiaca. Dotato di display a colori regolabile, offre una visualizzazione grafica del battito e 4 angolazioni di lettura.
  • Braun Pulsossimetro 1: Dispositivo clinicamente validato per la misurazione accurata della saturazione dell'ossigeno (SpO₂) e della frequenza cardiaca.
  • Saturimetro di Beurer (premium): Oltre a determinare la saturazione arteriosa di ossigeno (SpO2) e della frequenza cardiaca, è dotato della visualizzazione grafica del battito cardiaco e ha una funzione di allarme.
  • HealthTree Pulsossimetro: Misura in pochi secondi SpO2 e frequenza cardiaca con buona affidabilità e un display OLED ben leggibile.

Tabella Riepilogativa dei Valori Normali

Valore SpO2 Condizione Raccomandazioni
95-100% Normale Monitorare regolarmente
90-94% Ipossia Lieve Consultare un medico
< 90% Ipossia Moderata Contattare immediatamente un medico

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