Sudorazione e glicemia: un'analisi approfondita

Negli ultimi giorni, potresti aver notato un aumento della sete, anche se non fa particolarmente caldo. Ma come fa il nostro corpo a mantenere il giusto livello di glucosio nel sangue? La risposta a questa domanda è complessa e coinvolge diversi fattori, tra cui la sudorazione.

Sudorazione: un meccanismo di termoregolazione

La sudorazione è uno dei meccanismi fisiologici utilizzati dal nostro organismo per equilibrare la perdita e l'acquisizione di calore. In altre parole, l'aumento della traspirazione serve a controllare e regolare la temperatura corporea. La quantità di sudore prodotta può essere influenzata da diversi fattori, fra cui esercizio fisico intenso, temperatura ambientale elevata, febbre, stress e tensione emotiva.

La sudorazione improvvisa è l'aumento della secrezione da parte delle ghiandole sudoripare, nelle regioni in cui queste sono prevalentemente presenti, cioè a livello di mani, piedi, ascelle, petto, schiena e fronte.

Cause comuni di sudorazione improvvisa

  • Menopausa
  • Andropausa
  • Gravidanza
  • Periodo premestruale
  • Forti emozioni
  • Abitudini alimentari

Sudorazione e diabete: un legame da non sottovalutare

I pazienti diabetici hanno bisogno di precauzioni “extra” poiché le temperature che salgono rapidamente possono modificare il controllo glicemico. Alti valori di glicemia possono far aumentare la diuresi e di conseguenza la disidratazione. O il gran caldo e l’attività fisica possono aumentare la sudorazione. Una buona idratazione è fondamentale per tutti, specialmente se si pratica attività fisica, ma è decisamente critica per i pazienti diabetici in trattamento.

Come già detto le fluttuazioni dei valori glicemici possono essere importanti in rapporto alla sudorazione, alla disidratazione, al cambiamento dell’alimentazione e dell’attività fisica cui si è abituati.

Nel caso specifico del diabete mellito, la sudorazione risulta essere "fredda" in caso di ipoglicemia. Ciò può succedere per terapia incongrua, ovvero per abuso glicemico in caso di stress e/o sovraccarico fisico.

Episodi di sudorazione si possono manifestare sia in presenza di ipoglicemie assolute (ossia con valori di glucosio inferiori a 40-50 mg/dl), sia di ipoglicemie “relative”, ossia quando la glicemia scende rapidamente pur non raggiungendo valori molto bassi (ad esempio una glicemia che scende in poco tempo da 220 a 100 mg/dl). Gli episodi di sudorazione, anche notturna, potrebbero dipendere da possibili ipoglicemie.

Cosa fare in caso di sudorazione e sospetta ipoglicemia

Un modo semplice per documentare tale evenienza è quella di misurare la glicemia appena questi episodi di sudorazione si manifestano.

Iperidrosi: quando la sudorazione diventa eccessiva

Una sudorazione abbondante può rientrare nei canoni della normalità, solo nei casi di eccessiva quantità o frequenza può essere sinonimo di patologia. Il termine medico appropriato è quello di "iperidrosi" che, occorre subito definire, come fisiologica allorquando è primaria (quindi non dovuta ad una patologia sottostante) o focale (quindi che colpisce solo alcune zone del corpo: mani, ascelle, viso).

Alcuni cibi (ad esempio, è segnalata iperidrosi da consumo di alimenti piccanti o di certi tipi di spezie, uso di alcoolici), alcuni stati fisio-ormonali (ad esempio, gravidanza, menopausa, sindrome premestruale), taluni stati psicologici (ansia e stress) possono evocare, senza substrato patologico, iperidrosi frequentemente.

Per contro, ed è in questi casi che occorre concentrare la propria attenzione, può essere indice di malattia come in alcuni casi di: cardiopatia, diabete, malattie respiratorie, alterata funzione della ghiandola tiroide. Purtroppo, l'iperidrosi è presente anche in alcune forme tumorali, quali leucemie e linfomi.

Gestione della glicemia e della sudorazione in estate

Sono giorni di caldo torrido, che sia africano o venga da chissà dove, sta mettendo a dura prova la nostra resistenza. Il solo buon senso fa mettere in atto meccanismi di protezione: si beve di più, si evitano se possibile le ore più calde, si cerca di assumere cibi che favoriscano una corretta idratazione. I diabetologi informano i propri pazienti sui comportamenti corretti e l’ottimo sito della Società Italiana di Diabetologia, cui rimandiamo, è pieno di preziosi suggerimenti.

D’estate cambia magari l’intervallo tra i pasti, oppure l’alimentazione, oppure si fa un po’ di movimento in più e il glucosio viene assorbito nei muscoli. E’ bene portare con sé qualcosa che faciliti il rapido incremento della glicemia con carboidrati a rapido assorbimento. Meglio preferire cibi freschi, verdura, pesce. In estate si mangia spesso fuori se si è in vacanza e si può cambiare anche un po’ inconsapevolmente la propria alimentazione e di conseguenza avere la necessità di modificare la terapia.

E’ bene portare con sé qualcosa che faciliti il rapido incremento della glicemia con carboidrati a rapido assorbimento. Meglio preferire cibi freschi, verdura, pesce. In estate si mangia spesso fuori se si è in vacanza e si può cambiare anche un po’ inconsapevolmente la propria alimentazione e di conseguenza avere la necessità di modificare la terapia. Una cute non bene idratata e quindi irrorata può modificare l’assorbimento dell’insulina somministrata.

L’esercizio fisico è sconsigliato nelle ore con le temperature più elevate, ma si tratta solo di buon senso. Ottimo il nuoto, no alle attività estreme. Se è vero per tutti che occorre evitare le ore più calde e i dermatologi non fanno che raccomandare di prendere il sole protetti da creme a fattori elevati, questo è ancora più vero per i diabetici, perché peggiora il controllo della glicemia.

Consigli generali per la gestione della glicemia

  1. Seguire un’alimentazione bilanciata: limitare le farine raffinate che hanno un alto indice glicemico, i cibi contenenti molti grassi saturi e gli alcolici.
  2. Fare attività fisica regolare. L’esercizio fisico ha un effetto ipoglicemizzante perché stimola l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari togliendolo dal sangue.
  3. Migliorare la qualità del sonno.
  4. Assumere degli integratori naturali: la natura offre moltissime piante che aiutano a stabilizzare, e in caso abbassare, i livelli di glucosio nel sangue, come ad esempio l’eucalipto, il mirto, il sambuco e la gimnema.

Sudorazione improvvisa: quando preoccuparsi

Quando la sudorazione improvvisa si manifesta in modo ricorrente, è opportuno rivolgersi al proprio medico, in modo da ricercare in maniera approfondita la causa che scatena questo sintomo e stabilire la giusta terapia per limitare il disturbo. La valutazione clinica preliminare ha l'obiettivo di comprendere in quali condizioni si verifica ed indaga il quadro sintomatologico completo.

Da ricordare: la sudorazione improvvisa può indicare uno stato di shock o di sofferenza dell'organismo, che rende necessario un intervento medico immediato. Di solito, questi eventi si associano, però, ad altri segnali d'allarme, quali: dolore o senso di pressione al torace, palpitazioni, pallore del viso, vomito con presenza di sangue, difficoltà respiratorie e perdita di coscienza.

Ipoglicemia reattiva o postprandiale

Una forma particolare, detta ipoglicemia reattiva o postprandiale, si manifesta tipicamente dopo i pasti, spesso a distanza di due o tre ore dal loro termine. Il più delle volte la causa di questa condizione rimane misconosciuta. Un pasto particolarmente ricco di carboidrati semplici (zuccheri), come ad esempio una scorpacciata di dolci, rappresenta un fedele alleato dell'ipoglicemia reattiva.

Seguire una dieta equilibrata, cercando di limitare l'apporto di alcol e zuccheri semplici a favore di quelli complessi, che devono comunque essere consumati con una certa moderazione. Il carico glicemico di un pasto è infatti più importante dell'indice glicemico dei singoli alimenti.

leggi anche: