Glicemia Alta e Sudorazione: Sintomi, Cause e Rimedi

Può capitare di trovarsi alle prese con un aumento dei livelli di glucosio nel sangue, questo però non implica automaticamente che si tratti di diabete. La glicemia alta infatti è solo uno dei sintomi di questa patologia ma non va assolutamente trascurata visto che può portare a diverse complicazioni.

Ma come possiamo accorgerci del problema? Ecco allora alcuni sintomi molto comuni che si possono presentare quando i valori di glucosio nel sangue sono troppo alti.

Sintomi della Glicemia Alta

  • Bisogno frequente di urinare: In caso di glicemia alta si può avere un bisogno maggiore di urinare, in particolare durante la notte.
  • Lenta guarigione delle ferite: Si può notare che tagli o ferite si rimarginano più lentamente del solito.
  • Prurito e pelle secca: Se gli zuccheri nel sangue sono alti possono comparire problemi dermatologici e in particolare pelle secca e prurito diffuso.
  • Sudorazione Eccessiva: Nei casi più gravi, ci si può anche svegliare e trovare il pigiama o la biancheria da letto inzuppati di sudore.

Sudorazione Notturna: Quando Preoccuparsi?

Sudare eccessivamente durante la notte può dipendere da varie condizioni: si va dai fattori ambientali (es. temperatura della camera troppo alta, biancheria da letto troppo pesante per la stagione) alle situazioni fisiologiche (es. menopausa, periodo premestruale e gravidanza) fino a quelle francamente patologiche (es. ipertiroidismo, diabete). Per quanto riguarda, i problemi di salute che possono causare sudorazione notturna, alcuni possono essere lievi, altri molto rischiosi.

Se insorge senza apparente motivo e si associa ad altri segnali d'allarme, la sudorazione notturna può essere indicativa di uno stato di shock o di sofferenza dell'organismo, che rende necessario un intervento medico immediato.

Attenzione! La sudorazione notturna con cute calda o fredda e umida è anche sintomo di livelli eccessivamente bassi di zuccheri nel sangue (ipoglicemia) nell'ambito del diabete. Anche le crisi ipoglicemiche rappresentano un'emergenza medica.

Se si avvertono regolarmente sudorazioni notturne e si sa che questa manifestazione non è il risultato della temperatura della propria camera da letto o della biancheria da letto, consulta un medico per una valutazione. La sudorazione notturna ha molte possibili cause, comprese alcune gravi cause mediche, e un medico può porre le domande giuste per determinare la migliore linea d'azione. Molte persone che soffrono di sudorazione notturna non hanno problemi di salute di base.

Altre cause di sudorazione notturna

  • Febbre e infezioni: quando qualcuno ha la febbre, il corpo in genere reagisce sudando.
  • Cambiamenti ormonali: le fluttuazioni degli ormoni possono causare sudorazione notturna improvvisa e profusa, motivo per cui compaiono spesso durante la menopausa.
  • Stress e stati ansiosi: la sudorazione notturna può risultare transitoriamente in situazioni di forte stress psico-fisico, paura e tensione emotiva.
  • Effetti collaterali dei farmaci: molti farmaci possono causare sudorazione notturna. Più comunemente, gli antidepressivi possono causare un aumento della sudorazione, anche notturna.
  • Problemi medici: una varietà di disturbi può avere sudorazioni notturne come sintomo, inclusi diabete e glicemia elevata, gastrite, malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), disturbo della tiroide.

Glicemia: Valori Normali e Quando Preoccuparsi

La glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. È importante mantenere i livelli sotto controllo in quanto sia l’iperglicemia che l’ipoglicemia (ovvero livelli rispettivamente troppo alti o troppo bassi di glucosio) possono determinare complicanze pericolose.

Valori normali di glicemia

I valori di glicemia considerati normali sono compresi tra:

  • 70 e 99 milligrammi/decilitro (mg/dl) a digiuno;
  • inferiori a 140 mg/dl 2 ore dopo l’assunzione di una soluzione di glucosio (test da carico di glucosio).

Quando i valori della glicemia sono preoccupanti?

Si parla di iperglicemia a digiuno quando il valore è compreso tra 100 e 125 mg/dl, e di alterata tolleranza al glucosio in caso di valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo un test da carico di glucosio.

Si considerano indicatori di diabete mellito i valori di glicemia a digiuno uguali/superiori a 126 mg/dl, rilevati in due diverse occasioni, oppure uguali/maggiori a 200 mg/dl, rilevati in qualsiasi momento della giornata in pazienti sintomatici o due ore dopo un test da carico orale di glucosio.

Nei pazienti diabetici l’ipoglicemia viene definita quando i livelli di glucosio nel sangue scendono sotto i 70 mg/dl.

Cause di Iperglicemia e Ipoglicemia

Glicemia alta: le cause

Livelli di glucosio nel sangue superiori alla norma sono di frequente causati da:

  • scarsa (o assente) produzione di insulina (diabete di tipo 1);
  • incapacità dell’organismo di utilizzare l’insulina prodotta (diabete di tipo 2);
  • uso di alcuni farmaci, come per esempio i corticosteroidi.

In casi più rari, l’iperglicemia può essere causata da alcune patologie, come:

  • acromegalia (malattia causata da un eccesso di ormone della crescita);
  • sindrome di Cushing (condizione causata da un eccesso di cortisolo nel sangue);
  • pancreatite;
  • tumori del pancreas;
  • eventi stressanti acuti (ad esempio infarto del miocardio o ictus);
  • episodi infettivi acuti.

Nelle persone in trattamento per il diabete, l’iperglicemia può dipendere da:

  • scarsa aderenza alla dieta o alla terapia antidiabetica prescritta;
  • vita sedentaria;
  • inefficacia dei farmaci.

Glicemia bassa: le cause

L’ipoglicemia può avere diverse cause, tra cui le più comuni sono:

  • eccessivo consumo di alcol in periodi di digiuno;
  • terapia con sulfaniluree;
  • sovradosaggio della terapia insulinica nei pazienti affetti da diabete.

In casi più rari l’ipoglicemia può essere causata da:

  • patologie epatiche (cirrosi, per esempio) in condizioni di digiuno;
  • tumori pancreatici;
  • morbo di Addison, una malattia rara che colpisce le ghiandole surrenali.

I Sintomi di Iperglicemia e Ipoglicemia

Glicemia alta: i sintomi

I sintomi dell’iperglicemia si manifestano gradualmente, e soltanto quando i livelli di zucchero nel sangue sono molto alti.

Glicemia bassa: i sintomi

I primi sintomi dell’ipoglicemia possono comprendere:

  • pallore;
  • sensazione di stanchezza;
  • sudorazione ingiustificata;
  • nausea o fame;
  • vertigini;
  • tremore;
  • battito cardiaco accelerato (tachicardia) o martellante (palpitazioni);
  • irritabilità, ansia, sbalzi d’umore;
  • mal di testa.

Se i livelli di glucosio nel sangue restano bassi a lungo, si possono manifestare altri disturbi, come:

  • visione offuscata;
  • debolezza e sonnolenza;
  • difficoltà di concentrazione e stati confusionali;
  • crisi epilettiche;
  • collasso o svenimento.

Come Mantenere la Glicemia Sotto Controllo

Un mezzo che tutti abbiamo a disposizione per tenere a bada la glicemia è curare la nostra alimentazione. Un mezzo che tutti abbiamo a disposizione per tenere a bada la glicemia è curare la nostra alimentazione. La scala con cui sono classificati i cibi in base al loro effetto sulla glicemia va da 0 a 100, più è alto il valore di un alimento e maggiore è l’aumento degli zuccheri che produce nel sangue dopo averlo assunto. In caso di glicemia alta meglio evitare gli alimenti che hanno un IG da 70 in su. I cibi con punteggio da 0 a 54 si possono consumare con tranquillità.

Per mantenere la glicemia entro i valori normali è importante:

  • seguire una dieta povera di alimenti con elevato indice glicemico e ricca di legumi, frutta e verdura;
  • praticare attività fisica regolarmente;
  • in caso di diabete, assumere correttamente e puntualmente i farmaci prescritti.

L’indice glicemico indica quanto velocemente un alimento influenza il livello di zucchero nel sangue (glucosio) quando viene assunto da solo.

Gli alimenti con indice glicemico alto causano un rapido aumento del glucosio nel sangue. Si tratta di cibi che, nei processi digestivi, vengono scomposti rapidamente, come cibi zuccherati, pane bianco, pasta e riso non integrali, patate.

Alimenti a medio e basso indice glicemico, che provocano un aumento graduale dei livelli di zucchero nel sangue, sono per esempio i legumi, gli alimenti integrali e alcune varietà di frutta e verdura.

Consigli aggiuntivi per stabilizzare la glicemia

  1. Seguire un’alimentazione bilanciata: limitare le farine raffinate che hanno un alto indice glicemico, i cibi contenenti molti grassi saturi e gli alcolici.
  2. Fare attività fisica regolare: L’esercizio fisico ha un effetto ipoglicemizzante perché stimola l’ingresso del glucosio nelle cellule muscolari togliendolo dal sangue.
  3. Migliorare la qualità del sonno.
  4. Assumere degli integratori naturali: la natura offre moltissime piante che aiutano a stabilizzare, e in caso abbassare, i livelli di glucosio nel sangue, come ad esempio l’eucalipto, il mirto, il sambuco e la gimnema.

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