Negli ultimi tempi, alcune affermazioni controverse, spesso diffuse attraverso i social media, hanno sollevato dubbi e preoccupazioni tra il pubblico. Tra queste, spiccano le critiche riguardanti l'immissione in commercio di alimenti contenenti farine di insetti e le presunte proprietà miracolose dell'argento colloidale. Figure come Antonietta Gatti e Stefano Montanari sono state associate a queste posizioni critiche, alimentando il dibattito pubblico.
Chitina e Farina di Insetti: Allarme Ingiustificato?
Uno dei temi emersi riguarda la presunta nocività della chitina, un carboidrato complesso presente nei gusci di insetti. C'è chi teme che la chitina sia addirittura cancerogena. Tuttavia, un dettagliato articolo apparso sul sito di informazione EVA - Sapere è Potere fa il punto sugli studi disponibili, confermando che non c’è motivo di preoccuparsi.
La chitina è simile alla cellulosa ed è la componente principale delle corazze esterne di alcuni animali come crostacei e insetti, oltre ad essere contenuta anche nella parete cellulare dei funghi. Si tratta insomma di fibre e, in quanto tali, non digeribili per l’uomo.
“Noi non produciamo chitinasi, l’enzima che serve a digerirla, come fanno invece rane e lucertole - ricorda Valsecchi. - O meglio, abbiamo il gene che permette di produrre chitinasi, ma non è ancora chiaro quanta effettivamente ne produciamo e se siamo almeno in parte capaci di digerire la chitina”.
Gli studi disponibili mostrano che ha effetti positivi sul nostro microbiota, promuove il transito intestinale e quindi combatte la stitichezza. “Inoltre alimenta la nostra flora intestinale favorendo in particolare la proliferazione dei bifidobatteri, che ci proteggono dalla colonizzazione dei batteri patogeni, rafforzano le nostre difese immunitarie e modulano il metabolismo degli zuccheri - spiega Valsecchi.
È interessante notare che il chitosano, un derivato della chitina fatto con il carapace di crostacei, è da tempo in uso come integratore alimentare per aiutare a perdere peso.
“Uno studio autorevole randomizzato in doppio cieco, realizzato nel 2018 mostra che la farina di grilli ha effetti positivi sul microbiota”, sottolinea Spisni. “Il fatto che apprezziamo tanto i crostacei ci fa capire che la nostra repulsione per gli insetti è solo culturale: dal punto di vista biologico, insetti e crostacei sono strettamente imparentati, - ricorda Spisni, - in effetti ci sono più di 110 Paesi nel mondo in cui gli insetti sono consumati all’interno di piatti tipici delle tradizioni locali”.
“Le farine di insetti introdotte in piccola quantità in prodotti tipicamente europei ne aumentano la quota proteica senza interferire sul gusto. Ho mangiato di recente pasta e muffin con farina di insetti e posso dire che se non l’avessi saputo non me ne sarei accorto - ricorda Spisni. - Senza dimenticare che uno studio dell’Università IULM di Milano segnala che già consumiamo 500 grammi di insetti all’anno, sotto forma di residui ammessi dalla legge in molti alimenti come conserve di frutta e verdura, perché eliminarne del tutto le tracce è impossibile. Si tratta di una media, ed è probabile che per molti di noi la quantità sia decisamente inferiore, ma certamente ci sarà capitato di mangiare qualche insetto”.
Argento Colloidale: Tra Verità e Bufale
Un altro argomento controverso riguarda l'argento colloidale, spesso promosso come panacea per una vasta gamma di disturbi. Tuttavia, è fondamentale fare chiarezza su questo prodotto e sfatare alcune delle bufale che circolano online.
Innanzitutto, è importante confermare gli effetti battericidi, sanificanti e disinfettanti dell'argento colloidale. Tuttavia, il suo utilizzo per via orale in Italia non è regolamentato, a differenza di molti altri paesi dove è commercializzato come integratore alimentare. Nel nostro Paese la sua regolamentazione è verificata e testata per uso topico e ambientale.
Stefano Montanari, esperto di nanoparticelle, sostiene che il nostro organismo non ha la capacità di eliminare particelle inorganiche non biodegradabili, di conseguenza queste possono creare danni al nostro organismo. A questo punto l’unica cosa che possiamo dirti è che se intendi utilizzarlo per via orale trattalo come un vero medicinale valutando le possibili controindicazioni. L’utilizzo orale a scopo preventivo è totalmente sconsigliato.
È importante sfatare alcune bufale comuni sull'argento colloidale:
- Concentrazioni elevate: La concentrazione attiva ottimale è 10 ppm (parti per milione o mg/L). Concentrazioni eccessive sono inutili per la tendenza a perdere lo stato colloidale e potenzialmente rischiose per le dosi troppo elevate.
- Conservazione: La plastica o altri materiali che non sono di tipo vitreo, non possono essere definiti il miglior materiale di conservazione in quanto non sono totalmente inerti e tendono a rilasciare sostanze nel prodotto.
- Produzione casalinga: Questa procedura artigianale è pericolosa per la sicurezza e inoltre non ha senso, visti i costi e la difficoltà elevata del procedimento.
Come Conservare Correttamente l'Argento Colloidale
Consigliamo di conservare il prodotto nel proprio flacone di vetro, preferibilmente al buio e lontano da fonti di calore. Evitare il contatto con utensili metallici. Tenere lontano da apparecchiature elettriche, evitando onde magnetiche.
La dimensione delle particelle in sospensione di argento colloidale è molto importante per il mantenimento delle sue proprietà. Più piccola è la particella, maggiore sarà l’efficacia del prodotto.
La sua funzione antibatterica ha un’azione positiva contro acne (compresa quella rosacea), herpes, polipi nasali, carie. Può inoltre essere utile all’igiene dentale per il contrasto della placca. L’argento colloidale è un ottimo coadiuvante per trattare patologie generiche come ad esempio il lupus, micosi, verruche e psoriasi. È efficace contro tagli, ferite e bruciature.
L'Importanza dell'Equilibrio Intestinale
Parallelamente a queste discussioni, è essenziale sottolineare l'importanza dell'equilibrio intestinale per la salute generale. I fermenti lattici favoriscono l’equilibrio della nostra flora batterica intestinale, condizione indispensabile per il benessere di tutto il nostro organismo. Le informazioni che abbiamo circa i fermenti lattici e il benessere dell’intestino possono essere a volte poche, imprecise e sbagliate. Abbiamo tutti sentito parlare di fermenti lattici almeno una volta nella nostra vita e in linea generale sappiamo che hanno a che fare con il benessere dell’intestino.
Prenderci cura del nostro intestino significa nutrire correttamente il nostro microbiota, ovvero l’insieme di batteri e microrganismi che popolano il nostro intestino. Ed è qui che i fermenti lattici giocano un ruolo fondamentale: associati a una dieta varia ed equilibrata e ad uno stile di vita sano, i fermenti favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, condizione indispensabile per il benessere di tutto il nostro organismo.
Ci si dimentica spesso che il tratto gastrointestinale non serve solo per la digestione e l’assorbimento del cibo, ma è anche l’organo principale del sistema immunitario stesso in quanto ospita circa il 70% delle nostre difese! In particolare l'insieme dei microrganismi che abitano nell'intestino, ovvero la flora batterica intestinale chiamata anche microbiota, gioca un ruolo centrale nello sviluppo e nella modulazione del sistema immunitario. Il suo ruolo infatti è quello di “addestrare” il sistema immunitario a riconoscere virus e batteri “cattivi”, quelli che potrebbero insomma essere potenzialmente patogeni per noi.
Le terapie antibiotiche, seppur indispensabili nei casi in cui il medico le ritenga tali, possono avere un effetto negativo complessivo sull’equilibrio della flora intestinale in quanto debellano sia i batteri nocivi che quelli buoni. In caso di utilizzo di antibiotici risulta quindi utile correggere la propria nutrizione e assumere dei fermenti lattici post antibiotico per rinforzare la nostra flora batterica endogena alterata dal farmaco. Ecco perché è consigliato prendersi cura del proprio equilibrio intestinale in tutte queste situazioni con un corretto stile di vita e con l’assunzione dei giusti fermenti lattici.
L’intestino è un importante organo emuntore del nostro corpo, il ché significa che è anche attraverso di lui che vengono eliminate le scorie metaboliche non utilizzate dal nostro organismo. Il nostro intestino è sede di una barriera che deve essere selettiva per lasciar passare ciò che è buono (i nutrienti) e filtrare quello che invece è potenzialmente nocivo (batteri e virus ambientali o alimentari). In particolare i ceppi Lactobacillus e Bifidobacterium, popolano l'intestino con batteri benefici, ristabilendo la flora intestinale. Questo può influenzare positivamente la motilità e fornire quindi benefici in chi soffre di stitichezza. Se invece si vuole sapere se i fermenti lattici provochino diarrea, la risposta è no. Precisiamo però che i benefici difficilmente sono visibili nel breve periodo.
Gli squilibri intestinali possono ripercuotersi in sensazioni di malessere, stress e ansia, e viceversa. In maniera diretta perché il microbiota intestinale è in grado di modulare il sistema nervoso enterico, ovvero una rete di neuroni che governa le funzioni del tratto gastrointestinale. Infatti tra le attività proprie del microbiota c’è anche la produzione di neurotrasmettitori e la regolazione del tono dell’umore. In maniera indiretta perché quando viviamo stati d’ansia o di stress tendiamo a mangiare in maniera squilibrata e ad abusare di junk food, ovvero cibo spazzatura.
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