Lo spermiogramma è una delle prime analisi a cui si sottopone l’uomo quando si tratta di verificare la fertilità della coppia o lo stato di salute dell’apparato riproduttivo dell’uomo (testicoli, epididimi, prostata, vescichette seminali) e, se eseguito in modo corretto, permette di ottenere informazioni utili sul percorso terapeutico a cui sottoporre eventualmente l’uomo.
In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.
Molte volte la coppia porta degli esami di dubbia interpretazione perché vengono eseguiti in laboratori che non sono abituati a eseguire esami di questo tipo.
Che cos’è lo spermiogramma?
Lo spermiogramma è l’esame che serve a misurare sia la qualità sia la quantità del liquido seminale prodotto durante l’eiaculazione.
Il liquido seminale è composto anche da cellule mobili chiamate spermatozoi, ognuno dei quali contiene una copia di ogni cromosoma, ossia il corredo genetico portato dal maschio. Ogni campione di sperma può contenere milioni di spermatozoi per millilitro.
Quando e perché viene richiesto questo test?
Il motivo principale per il quale viene prescritto uno spermiogramma è il sospetto di problemi di fertilità nell’uomo. Lo spermiogramma serve a misurare la qualità e la quantità del campione di sperma. Lo spermiogramma serve anche a valutare la vitalità degli spermatozoi e l’eventuale presenza di anticorpi anti-spermatozoi, ossia anticorpi che attaccano erroneamente le cellule spermatiche prodotte dal proprio organismo. Può essere svolta anche la spermiocoltura, un esame che permette di verificare la presenza di microrganismi patogeni all’interno del campione di sperma, in specifici terreni di coltura.
Solitamente, quando il test deve valutare la fertilità maschile, andrebbe eseguito su due campioni di liquido seminale raccolti ad almeno una settimana di distanza l’uno dall’altro.
Per avere dei risultati dello spermiogramma maggiormente attendibili è consigliabile ripetere il test in un intervallo compreso tra una settimana e tre mesi, in quanto la spermiogenesi (tempo di formazione di uno spermatozoo) è di circa 78 giorni.
Parametri Valutati nello Spermiogramma
Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica.
- volume: che deve essere compreso tra 2 e 4 mm. L’ipoposia, ovvero un volume inferiore ai valori normali, potrebbe indicare che i dotti attraverso i quali si muove il liquido seminale potrebbero essere parzialmente ostruiti. Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
- PH: che in genere si mantiene tra 7,4 e 7,8. Il liquido seminale è una sostanza generalmente basica, 7,5-8 di pH.
- colore: la trasparenza del liquido seminale potrebbe indicare una quantità insufficiente di spermatozoi.
- il numero di spermatozoi: che viene considerato normale se è superiore a 20 milioni per ml.
- la motilità: della quale solitamente si considerano i valori alla prima e alla seconda ora. È importante anche considerare la motilità progressiva la motilità in loco che, spesso, dipendono dalle alterazioni strutturali dello spermatozoo stesso. In primo luogo viene osservata la motilità degli spermatozoi, ossia la percentuale di spermatozoi mobili nel campione, che dovrebbe essere pari al 50% a distanza di un’ora dall’eiaculazione.
- la morfologia: che la WHO World Health Organization definisce ottimale quando è superiore al 14%. Kruger, invece, secondo stricta criteria, indica esattamente quanti devono essere gli spermatozoi perfetti. Una morfologia Kruger del 4% ci indica già un esame che va abbastanza bene per cui possiamo considerarlo normale. Infine, l’analisi morfologica valuta forma, dimensione e aspetto delle cellule spermatiche. Maggiore è la quantità di spermatozoi anomali, minore sarà la probabilità che questi siano fertili. Si definisce normale uno spermatozoo con testa liscia e ovale, larghezza compresa tra i 2 e i 3 micromillimetri e lunghezza tra i 3 e i 5. Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
- la quantità di cellule rotonde: che in genere sono oltre 2 milioni che indicano un sospetto di infezione.
Altri Aspetti Importanti
Questo test, che si esegue solo in laboratori specialistici, porta a una selezione degli spermatozoi migliori secondo gradienti di densità, secondo varie tecniche di selezione.
Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
Limitazioni dello Spermiogramma
Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la capacità riproduttiva di un paziente. Questo tipo di analisi sebbene sia fondamentale a tale scopo possiede dei limiti: bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore. Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile.
Preparazione all'Esame
Qual è il campione richiesto?
Per l’esecuzione dello spermiogramma è necessario un campione di liquido seminale che deve essere analizzato entro un’ora dalla sua raccolta.
Cosa bisogna fare prima di uno spermiogramma? Cosa non fare prima di uno spermiogramma?
I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
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