Come Interpretare i Valori di Motilità nello Spermiogramma: Una Guida Completa

Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.

Quando una coppia si rivolge a uno specialista in Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), il primo passo è ottenere una diagnosi precisa della sua fertilità. In questo momento sono coinvolti i due membri della coppia, per cui gli esami medici della donna hanno la stessa importanza di quelli dell’uomo.

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la capacità riproduttiva di un paziente. “Lo spermiogramma è uno studio basico di un campione di sperma ottenuto tramite eiaculazione che aiuta a definire il potenziale fertile dell’uomo”, spiega la Dott.ssa Marta Trullenque, specialista della Clinica Eugin. “Si tratta di un esame che valuta la qualità dello sperma secondo dei valori di riferimento stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Salute nell’anno 2010”, aggiunge.

Parametri Chiave dello Spermiogramma

Ci sono molti parametri da tenere in considerazione in un seminogramma, che possono essere suddivisi in quelli che possono essere valutati ad occhio nudo (macroscopici) e quelli che no (microscopici).

Valutazione Macroscopica

Dopo l’eiaculazione, lo sperma presenta uno stato coagulato e ha bisogno di liquefare per procedere con il suo studio. Un campione di sperma si liquefa completamente in circa 15-20 minuti a temperatura ambiente. Si riferisce alla fluidità dell’intero campione, che può essere normale o elevata. I metodi per diminuirla sono gli stessi della liquefazione.

  • Volume: Il volume normale di un eiaculato, dopo 3-5 giorni di astinenza sessuale, è compreso tra 1,5 e 6 ml. Un volume più basso è chiamato Ipospermia, mentre un volume più alto è chiamato Iperspermia.
  • Colore: Il colore usuale dello sperma è bianco opalescente, leggermente giallastro. Nei casi in cui il colore è alterato, è conveniente studiarne le possibili cause.
  • pH: Il valore deve essere superiore a 7.1. Valori più bassi degli stessi e una bassa concentrazione di spermatozoi potrebbero indicare una disgenesia dei vasi efferenti, cioè un’ostruzione dei dotti eiaculatori.

Valutazione Microscopica

  • Concentrazione Spermatica: Il valore normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di volume di eiaculato o 39 milioni per l’intero campione.
  • Motilità: Viene valutata la percentuale di spermatozoi mobili e progressivi (mobili che si muovono).
  • Vitalità: La percentuale di spermatozoi vivi deve superare il 58%.
  • Morfologia: In uno spermiogramma normale ci dovrebbero essere il 4% o più di spermatozoi normali. Se è inferiore a questo valore si chiama Teratozoospermia.
  • Agglutinazione: Riflette il numero di spermatozoi uniti ad altre cellule o particelle.
  • Leucociti: un campione considerato normale non dovrebbe contenere più di un milione di leucociti o globuli bianchi per millilitro.

Interpretazione dei Risultati

Per prima cosa, c’è da sapere che i risultati possono variare da un esame a un altro. Per questo motivo, da uno a tre mesi dopo la prima analisi si consiglia di realizzarne una seconda.

In termini medici, se i risultati dell’analisi sono positivi, parliamo di normozoospermia. Un discorso a parte va fatto per l’astenozoospermia, ovvero “la patologia più frequente” secondo la specialista di Eugin.

È importante ricordare che anche se i risultati non sono pienamente soddisfacenti, ci sono comunque possibilità, sebbene più ridotte, di ottenere una gravidanza. Perfino davanti a questo tipo di disfunzioni più gravi, la riproduzione assistita offre trattamenti per ottenere la gravidanza con lo sperma del partner, eccetto in alcune situazioni molto estreme di azoospermia o aspermia.

“In qualsiasi caso -sottolinea la Dott.ssa Trullenque-, la probabilità di ottenere la gravidanza non dipende esclusivamente dai risultati dello spermiogramma, che si basa su valori di riferimento non necessariamente definitivi”.

Questo tipo di analisi sebbene sia fondamentale a tale scopo possiede dei limiti: bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore. Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile.

Condizioni specifiche riscontrabili:

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.

La necessità di delimitare sempre più le caratteristiche seminali, sia del maschio fertile che infertile, ha portato alla pubblicazione delle successive edizioni del “Manuale per l’esame e il trattamento del seme umano”, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS). quella del 2010 (5a ed.) in vigore.

Tuttavia, ci sono altri strumenti aggiuntivi in ??grado di migliorare le informazioni ottenute attraverso il seminogramma convenzionale. Health Organization. processing of human semen” Cambridge: Cambridge University.

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