Lo spermiogramma, noto anche come analisi del liquido seminale, è un esame diagnostico fondamentale per valutare la fertilità maschile. Non si tratta semplicemente di un conteggio degli spermatozoi, ma di una valutazione complessa che analizza diversi parametri chiave. Comprendere a fondo questi parametri e i loro significati è essenziale per interpretare correttamente i risultati e individuare eventuali problemi che potrebbero compromettere la capacità riproduttiva.
Cos'è lo Spermiogramma e a Cosa Serve?
Lo spermiogramma è un'analisi di laboratorio che valuta la qualità del liquido seminale maschile. Viene richiesto principalmente per indagare l'infertilità di coppia, ma può essere utile anche in altri contesti, come la valutazione post-vasectomia o il monitoraggio della salute riproduttiva maschile in generale. L'esame fornisce informazioni dettagliate su diversi aspetti del liquido seminale, tra cui:
- Volume: La quantità totale di liquido seminale eiaculato. In condizioni normali, il volume dello sperma dovrebbe essere maggiore di 1.5 mL. Uno scarso volume spermatico potrebbe indicare un numero di spermatozoi troppo basso per fecondare l’ovocita.
- Concentrazione spermatica: Il numero di spermatozoi per millilitro di liquido seminale. La concentrazione, che indica il numero di spermatozoi presenti per ml di eiaculato dovrebbe oscillare tra i 15 e i 213 milioni. Il valore normale è di 15 milioni di spermatozoi per ogni millilitro di volume di eiaculato o 39 milioni per l’intero campione.
- Motilità spermatica: La capacità degli spermatozoi di muoversi in modo progressivo ed efficace. Viene valutata la percentuale di spermatozoi mobili e progressivi (mobili che si muovono).
- Morfologia spermatica: La forma e la struttura degli spermatozoi. In uno spermiogramma normale ci dovrebbero essere il 4% o più di spermatozoi normali. Se è inferiore a questo valore si chiama Teratozoospermia. Lo spermiogramma può rilevare anomalie nella testa, nel tratto intermedio o nella coda degli spermatozoi. La percentuale di spermatozoi morfologicamente normali è superiore al 4%.
- Vitalità spermatica: La percentuale di spermatozoi vivi nel campione. La percentuale di spermatozoi vivi deve superare il 58%.
- pH: L'acidità o l'alcalinità del liquido seminale. Il livello di pH deve essere compreso tra 7,2 e 7,8. Un livello di pH superiore a 8 può indicare che il donatore ha un’infezione in corso. Il valore deve essere superiore a 7.1. Valori più bassi degli stessi e una bassa concentrazione di spermatozoi potrebbero indicare una disgenesia dei vasi efferenti, cioè un’ostruzione dei dotti eiaculatori
- Viscosità: La fluidità del liquido seminale. Un campione di sperma si liquefa completamente in circa 15-20 minuti a temperatura ambiente. Il processo di liquefazione dello sperma dovrebbe essere compreso tra i 15 e i 30 minuti. Si riferisce alla fluidità dell’intero campione, che può essere normale o elevata. I metodi per diminuirla sono gli stessi della liquefazione.
- Presenza di leucociti: Indica un'eventuale infezione o infiammazione.
- Fruttosio: Un nutriente essenziale per la vitalità degli spermatozoi.
Oltre a questi parametri principali, lo spermiogramma può includere anche altre valutazioni, come la ricerca di anticorpi anti-spermatozoi (ASA) che possono interferire con la fertilità.
Come si Esegue lo Spermiogramma?
La preparazione per lo spermiogramma è cruciale per ottenere risultati accurati e affidabili. È fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni fornite dal laboratorio o dal medico curante. Le principali raccomandazioni includono:
- Astinenza sessuale: Mantenere un periodo di astinenza sessuale compreso tra i 2 e i 7 giorni. Un periodo troppo breve o troppo lungo può alterare i risultati dell'esame. Il periodo ideale è generalmente di 3-5 giorni.
- Raccolta del campione: Il campione di liquido seminale deve essere raccolto tramite masturbazione in un contenitore sterile fornito dal laboratorio o acquistato in farmacia. È importante evitare l'uso di lubrificanti o preservativi, in quanto possono danneggiare gli spermatozoi. La raccolta si esegue per masturbazione, dopo aver pulito accuratamente le mani e il pene con sola acqua. Raccogli tutto il liquido dentro il contenitore che ti fornirà il laboratorio, generalmente un contenitore per urinocoltura sterile.
- Trasporto del campione: Il campione deve essere trasportato al laboratorio entro un'ora dalla raccolta, mantenendolo a temperatura ambiente (circa 20-37°C). Evitare sbalzi termici eccessivi. Dopo l'eiaculazione far prevenire il campione al laboratorio di analisi entro 30/60 minuti, risparmiandogli shock termici (meno di 20°C e più di 40°C). Una volta raccolto il seme, consegna il contenitore all’operatore. La raccolta è avvenuta a casa? Dovrai portare il liquido seminale entro un’ora della raccolta.
- Igiene: Prima della raccolta, lavare accuratamente le mani e il pene con acqua e sapone, risciacquando abbondantemente.
- Salute generale: Evitare di eseguire lo spermiogramma durante periodi di malattia acuta (febbre, influenza) o dopo l'assunzione di farmaci che potrebbero influenzare la fertilità (chiedere consiglio al medico).
Spesso i medici eseguono due o tre spermiogrammi tra loro separati al fine di valutare meglio lo stato di salute degli spermatozoi. Gli esami devono essere ripetuti ad un intervallo di almeno 14 giorni l’uno dall’altro. In alcuni casi, il medico può richiedere l'esecuzione di più spermiogrammi a distanza di alcune settimane o mesi per confermare i risultati e valutare la variabilità della qualità del liquido seminale nel tempo.
Affinché i risultati dello spermiogramma siano attendibili è fondamentale che l'esaminato rispetti alcune norme basilari. Eiaculazione ottenuta esclusivamente per masturbazione (evitando, salvo diverse istruzioni, l'uso del profilattico o la tecnica del coito interrotto). Durante lo spermiogramma vengono studiati tre parametri fondamentali del liquido seminale: concentrazione (numero), motilità (capacità di movimento) e morfologia (forma) degli spermatozoi.
Valori di Riferimento dello Spermiogramma: Cosa Considerare Normale?
I valori di riferimento dello spermiogramma sono stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e vengono periodicamente aggiornati in base alle nuove evidenze scientifiche. È importante sottolineare che questi valori rappresentano dei limiti inferiori di riferimento, ovvero i valori minimi al di sopra dei quali la probabilità di concepimento naturale è considerata accettabile. Tuttavia, è fondamentale interpretare i risultati dello spermiogramma nel contesto clinico specifico di ogni paziente, tenendo conto della sua storia medica, dell'età della partner e di altri fattori rilevanti.
I valori di riferimento più recenti dell'OMS (2021) sono i seguenti:
| Parametro | Valore di riferimento |
|---|---|
| Volume | ≥ 1.4 mL |
| Concentrazione spermatica | ≥ 16 milioni/mL |
| Numero totale di spermatozoi | ≥ 39 milioni per eiaculato |
| Motilità progressiva (PR) | ≥ 30% |
| Motilità totale (PR + NP) | ≥ 42% (PR = progressiva, NP = non progressiva) |
| Morfologia (forme normali) | ≥ 4% |
| Vitalità | ≥ 54% |
| pH | 7.2 - 8.0 |
| Leucociti | < 1 milione/mL |
È cruciale ricordare che un singolo valore al di sotto dei limiti di riferimento non significa necessariamente infertilità. La fertilità maschile è un processo complesso che dipende da molteplici fattori, e la valutazione dello spermiogramma deve essere integrata con altri esami diagnostici e con la valutazione clinica del paziente.
Quando i Valori dello Spermiogramma Devono Preoccupare?
Valori al di sotto dei limiti di riferimento dell'OMS possono indicare una potenziale compromissione della fertilità maschile. Tuttavia, la gravità della situazione dipende dal grado di alterazione dei parametri seminali e dalla presenza di altri fattori di rischio. Alcune delle principali anomalie riscontrabili nello spermiogramma includono:
- Oligozoospermia: Bassa concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale (< 16 milioni/mL). oligozoospermia vuol dire bassa concentrazione di spermatozoi.
- Azoospermia: Assenza di spermatozoi nel liquido seminale. azoospermia vuol dire assenza di spermatozoi nell’eiaculato. l’azoospermia, cioè l’assenza degli spermatozoi nell’eiaculato prima e dopo centrifugazione, determina sterilità completa.
- Astenozoospermia: Ridotta motilità degli spermatozoi (< 30% di motilità progressiva o < 42% di motilità totale).
- Teratozoospermia: Elevata percentuale di spermatozoi con forme anormali (< 4% di forme normali).
- Oligo-asteno-teratozoospermia (OAT): Combinazione di oligozoospermia, astenozoospermia e teratozoospermia. Oligoastenoteratozoospermia: alterazione di tutte le variabili.
- Leucospermia: Presenza eccessiva di leucociti nel liquido seminale, indicativa di un'infezione o infiammazione.
- Aspermia: Assenza di eiaculato.
- Ipospermia: Volume di eiaculato ridotto (< 1.4 mL). Un volume più basso è chiamato Ipospermia, mentre un volume più alto è chiamato Iperspermia.
- Necrozoospermia: Alta percentuale di spermatozoi morti (< 54% di vitalità).
La presenza di una o più di queste anomalie nello spermiogramma richiede ulteriori indagini per identificare la causa sottostante e valutare le possibili opzioni terapeutiche. È importante consultare un andrologo o un urologo specializzato in infertilità maschile per una valutazione completa e un piano di trattamento personalizzato.
Possibili Cause di Anomalie nello Spermiogramma
Le cause di anomalie nello spermiogramma possono essere molteplici e spesso multifattoriali. Alcune delle cause più comuni includono:
- Varicocele: Dilatazione delle vene del plesso pampiniforme nello scroto, che può causare un aumento della temperatura testicolare e compromettere la spermatogenesi.
- Infezioni: Infezioni del tratto genito-urinario (prostatite, epididimite, orchite) possono danneggiare gli spermatozoi e alterare i parametri seminali.
- Squilibri ormonali: Alterazioni dei livelli di testosterone, FSH, LH e prolattina possono interferire con la produzione di spermatozoi.
- Fattori genetici: Anomalie cromosomiche (es. sindrome di Klinefelter) o mutazioni genetiche possono causare infertilità maschile.
- Ostruzioni: Ostruzioni dei dotti deferenti o dell'epididimo possono impedire il passaggio degli spermatozoi nell'eiaculato.
- Malattie sistemiche: Patologie come il diabete, la celiachia, la fibrosi cistica e le malattie autoimmuni possono influenzare la fertilità maschile.
- Farmaci: Alcuni farmaci (es. chemioterapici, steroidi anabolizzanti, alcuni antidepressivi) possono avere effetti negativi sulla spermatogenesi.
- Esposizione a tossine ambientali: L'esposizione a pesticidi, metalli pesanti, radiazioni e altre sostanze tossiche può danneggiare gli spermatozoi.
- Stile di vita: Abitudini come il fumo, l'abuso di alcol, l'obesità e la sedentarietà possono compromettere la fertilità maschile.
- Età: La qualità del liquido seminale tende a diminuire con l'avanzare dell'età.
- Cause idiopatiche: In molti casi, la causa dell'infertilità maschile rimane sconosciuta.
Cosa Fare in Caso di Valori Anomali nello Spermiogramma?
In caso di valori anomali nello spermiogramma, è fondamentale consultare un andrologo o un urologo specializzato in infertilità maschile. Il medico eseguirà una valutazione completa del paziente, che include:
- Anamnesi: Raccolta della storia medica del paziente, con particolare attenzione a eventuali malattie pregresse, farmaci assunti, esposizione a tossine, abitudini di vita e storia familiare di infertilità.
- Esame obiettivo: Valutazione dei genitali esterni, con particolare attenzione alla presenza di varicocele, idrocele o altre anomalie.
- Esami del sangue: Dosaggio degli ormoni (testosterone, FSH, LH, prolattina), esami per la ricerca di infezioni (es. HIV, epatite) e altri esami specifici in base alla storia clinica del paziente.
- Ecografia scrotale: Esame per la valutazione dei testicoli, dell'epididimo e dei vasi spermatici, utile per identificare varicocele, idrocele o altre anomalie strutturali.
- Altri esami: In alcuni casi, possono essere necessari ulteriori esami, come la biopsia testicolare, la vasografia o i test genetici.
In base ai risultati della valutazione, il medico potrà formulare una diagnosi e proporre un piano di trattamento personalizzato. Le opzioni terapeutiche possono includere:
- Modifiche dello stile di vita: Adottare uno stile di vita sano, smettere di fumare, ridurre il consumo di alcol, seguire una dieta equilibrata, praticare attività fisica regolare e mantenere un peso adeguato. Dieta equilibrata: privilegiare una dieta ricca di antiossidanti, vitamine (soprattutto vitamina C ed E), minerali (come zinco e selenio) e acidi grassi omega-3. Gestione dello stress: lo stress cronico può alterare gli equilibri ormonali e influenzare negativamente la qualità dello sperma.
- Terapia farmacologica: In alcuni casi, possono essere prescritti farmaci per correggere squilibri ormonali, trattare infezioni o migliorare la spermatogenesi.
- Intervento chirurgico: La chirurgia può essere necessaria per correggere il varicocele, rimuovere ostruzioni dei dotti deferenti o recuperare spermatozoi direttamente dai testicoli (TESE, micro-TESE).
- Tecniche di riproduzione assistita (PMA): In caso di infertilità grave, possono essere utilizzate tecniche di PMA come l'inseminazione intrauterina (IUI), la fecondazione in vitro (IVF) o l'iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI).
Spermiogramma e Tecniche di Riproduzione Assistita
Lo spermiogramma è un esame fondamentale per la scelta della tecnica di riproduzione assistita più appropriata. In base ai risultati dello spermiogramma, il medico potrà consigliare la tecnica più adatta alle caratteristiche del paziente e della coppia. Ad esempio:
- Inseminazione intrauterina (IUI): Può essere indicata in caso di oligozoospermia lieve, astenozoospermia lieve o problemi di eiaculazione. un valore di 5-10 milioni di spermatozoi motili totali è un utile valore limite per poter effettuare una inseminazione artificiale (IUI) con successo.
- Fecondazione in vitro (IVF): Può essere indicata in caso di oligozoospermia moderata, astenozoospermia moderata, teratozoospermia o problemi di ovulazione nella partner.
- Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): Può essere indicata in caso di oligozoospermia grave, astenozoospermia grave, teratozoospermia grave, azoospermia (con recupero di spermatozoi dai testicoli) o fallimenti ripetuti di IVF.
La scelta della tecnica di PMA deve essere discussa attentamente con il medico, tenendo conto dei benefici, dei rischi e dei costi di ciascuna opzione.
Cosa fare se lo spermiogramma è basso?
Un risultato di spermiogramma basso può essere motivo di preoccupazione in molti casi, specialmente per chi sta cercando di concepire. Adottare uno stile di vita sano è il primo passo per migliorare la qualità dello sperma. In alcuni casi, un intervento medico può essere necessario. Il tipo di trattamento dipenderà dalla causa identificata. Alcuni integratori possono supportare la fertilità maschile.
L’urologo e l’andrologo sono i medici di riferimento per le problematiche legate alla fertilità maschile. Il Dott. Izzo, specialista urologo, andrologo e sessuologo, sottolinea l’importanza di non sottovalutare un risultato di spermiogramma basso e di affrontare la situazione con tempestività. In alcuni casi, nonostante tutti gli interventi possibili, potrebbe essere necessario ricorrere a tecniche di fertilità assistita.
Un risultato di spermiogramma basso non deve necessariamente rappresentare un ostacolo insormontabile per la fertilità maschile. Con un approccio integrato che includa uno stile di vita sano, trattamenti medici appropriati e il supporto di uno specialista come il Dott. Per qualsiasi dubbio o per un consulto personalizzato, considera la possibilità di prenotare un videoconsulto online con uno specialista in urologia e andrologia.
Le risposte fornite dallo spermiogramma sulla capacità riproduttiva non sono comunque definitive, poiché trattasi di uno studio in vitro che può non riflettere il comportamento del liquido seminale nell'apparato riproduttivo femminile. Inoltre, lo studio dello spermiogramma è riferito ad una sola eiaculazione e può succedere, ad esempio, che in quel determinato episodio il numero degli spermatozoi sia solo occasionalmente inferiore ai limiti considerati normali, o che la capacità fecondante sia comunque mantenuta. Nota: i range di normalità possono variare da laboratorio a laboratorio, anche in relazione alle fonti bibliografiche consultate.
È importante attendere almeno tre mesi dal loro inizio prima di ripetere lo spermiogramma. particolari con febbre) intercorse negli ultimi tre mesi.
Il colore usuale dello sperma è bianco opalescente, leggermente giallastro. Nei casi in cui il colore è alterato, è conveniente studiarne le possibili cause.
- torbido: dovuto ad una elevata presenza di elementi cellulari che possono essere spermatozoi, ma anche altre cellule, detriti o batteri.
- giallo o giallastro: che può essere causato dalla presenza di granulociti (globuli bianchi) in gran quantità, contaminazione di urine, prevalenza di secreto delle vesciche seminali e raramente presenza di bilirubina.
- rosato o rosso o rosso scuro: a seconda se c’è una modesta o una massiccia presenza di sangue.
Esistono poi altri test sullo sperma. Il test di frammentazione del DNA spermatico è un esame di secondo livello che permette di evidenziare le lesioni o rotture dello spermatozoo di un individuo. Studi recenti hanno mostrato che fino all’80% degli uomini con infertilità inspiegata ha problemi a livello del DNA spermatico, che possono essere individuati soltanto con un test di frammentazione del DNA. I danni a carico del DNA spermatico non solo hanno fatto luce sulla diagnosi di infertilità inspiegata, ma recentemente sono stati associati anche a condizioni di aborto ricorrente.
La necessità di delimitare sempre più le caratteristiche seminali, sia del maschio fertile che infertile, ha portato alla pubblicazione delle successive edizioni del “Manuale per l’esame e il trattamento del seme umano”, pubblicato dall’Organizzazione mondiale della salute (OMS). quella del 2010 (5a ed.) in vigore. Ci sono molti parametri da tenere in considerazione in un seminogramma, che possono essere suddivisi in quelli che possono essere valutati ad occhio nudo (macroscopici) e quelli che no (microscopici).
Nei referti attuali, ancora si possono trovare termini tecnici derivanti dalle lingue classiche (latino e greco). Non dovrebbero a mio parere essere più utilizzati, tuttavia molti biologi (tradizionalisti) continuano a usarli. Poi ci sono le combinazioni dei principali 3 termini.
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