Lo spermiogramma rappresenta l’esame di base per lo studio della capacità fecondante di un uomo; da una sua corretta esecuzione si possono trarre indicazioni diagnostiche precise per l’inquadramento diagnostico e terapeutico del paziente infertile. Per queste ragioni lo spermiogramma è un esame ultraspecialistico che richiede personale preparato.
In una coppia che inizia il percorso della Procreazione Medicalmente Assistita, lo stato di salute del partner maschile è di fondamentale importanza. Così come la donna, l’uomo deve sottoporsi a diversi esami ormonali, infettivo-sierologici, genetici preliminari ai trattamenti, utili ad avere il quadro della sua salute il più possibile completo. Spesso sorgono nell’uomo domande, dubbi e conseguenti preoccupazioni che non aiutano né lui né la coppia ad affrontare al meglio la procreazione assistita. Il consiglio che viene dato è quello di comunicare le proprie perplessità e di non temere di chiedere informazioni agli operatori dei Centri. Ogni comunicazione in più infatti sul proprio stato di salute, data prima dell’analisi del liquido seminale, risulta essere importante nella valutazione del campione stesso.
Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame.
Cos'è lo Spermiogramma e Quali Informazioni Fornisce?
Lo spermiogramma consiste nell’analisi del liquido seminale, per verificare la fertilità e lo stato di salute di tutto l’apparato genitale maschile. I parametri più comuni che vengono misurati sono: l’aspetto (colore), il volume, il pH, la viscosità, il tempo di fluidificazione, la concentrazione ossia il numero di spermatozoi per ml (valori bassi possono essere indice di malfunzionamento dei testicoli, ad esempio per problemi legati al varicocele o a danni testicolari pregressi), la morfologia, ossia la percentuale di forme normali, la percentuale di motilità degli spermatozoi (che ad esempio può diminuire in caso di flogosi prostatica), la vitalità.
Come si Esegue l'Esame Spermiogramma?
L’esame deve essere eseguito esclusivamente su appuntamento, la sequenza rigorosa di osservazioni e valutazioni che l’analista deve operare entro tempi predefiniti richiede, infatti, una precisa programmazione delle attività. L’eiaculato deve essere raccolto per masturbazione in un contenitore monouso sterile a bocca larga, il paziente deve essere informato della necessità di comunicare l’eventuale perdita di una parte di eiaculato: la completezza del campione seminale è, infatti, fondamentale per l’attendibilità dell’intera analisi, in quanto la distribuzione degli spermatozoi nel liquido all’eiaculazione non è omogenea: inoltre, ogni frazione contiene enzimi diversi, ciascuno con un ruolo specifico nell’equilibrio biologico del liquido seminale.
La mancanza di uno di questi enzimi si può manifestare con una carenza funzionale degli spermatozoi. È preferibile che la raccolta del campione avvenga in ambito ambulatoriale, in una stanza dedicata; qualora questo non sia possibile, il campione deve essere consegnato al laboratorio preferibilmente entro 30 minuti e comunque non oltre 60 minuti dalla raccolta, proteggendolo da eventuali basse o alte temperature.
Le linee guida dell’Organizzazione Mondiale di Sanità consigliano prima della raccolta, un periodo di astinenza dalla produzione di liquido seminale compreso tra i 2 e i 7 giorni. Il paziente raccoglie il campione di liquido seminale per masturbazione in un contenitore sterile, fornito dal Centro il giorno della raccolta. Il contenitore è opportunamente contrassegnato con il cognome, il nome del paziente e della partner ed il codice univoco di coppia. Può in alcuni casi essere indicato solo il nome ed il cognome del paziente.
Spesso viene raccomandata una detersione dei genitali prima della raccolta, da effettuare o presso la propria abitazione o presso il Centro stesso che procede a fornire al paziente un detergente apposito. Questa procedura serve per ridurre la carica batterica presente nel campione. La raccolta deve avvenire presso stanze apposite all’interno del Centro di procreazione assistita per motivi medico-legali, ma è comunque possibile raccogliere il liquido seminale fuori sede nel caso in cui il paziente fosse impossibilitato a farlo presso il Centro.
Per astinenza sessuale si indica qualsiasi tipo di eiaculazione, sia per rapporto ma anche per masturbazione o spontanea. La corretta esecuzione dello spermiogramma prevede una astinenza da eiaculazioni compresa tra 2 e 7 giorni. Un’astinenza inferiore può diminuire la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale ed un’astinenza superiore può aumentare la percentuale di spermatozoi immobili.
Un liquido seminale ottenuto dunque in un periodo diverso da quello consigliato, potrebbe avere delle caratteristiche alterate per cui la risposta dello spermiogramma può non essere attendibile e veritiera dello stato di fertilità del paziente. Nel caso di un esame effettuato a scopo diagnostico, ovvero non in corso di una stimolazione ovarica della partner, si consiglia, dopo aver avvisato gli operatori del Centro, di ripetere l’esame una seconda volta a distanza di almeno 3 mesi.
Preparazione all’Esame: Cosa Non Fare
Per ottenere risultati attendibili, nei giorni precedenti all’esame è importante:
- Mantenere un’astinenza da attività sessuale da un minimo di 2 a un massimo di 7 giorni (idealmente 3 o 4 gg)
- Non assumere farmaci che possano alterare la produzione e il funzionamento degli spermatozoi (in particolare antibiotici)
- Evitare saune, bagni troppo caldi, o non aver avuto episodi febbrili nei 15 gg precedenti la raccolta
- Non utilizzare lubrificanti durante la raccolta
- Evitare situazioni di forte stress
Come Interpretare i Risultati dello Spermiogramma?
Lo spermiogramma dovrà essere letto e interpretato da un medico specialista ginecologo o andrologo alla luce di una attenta anamnesi, secondo i criteri dettati dal WHO (organizzazione mondiale della sanità). L’ultima edizione del WHO (2021) prevede i seguenti limiti minimi di riferimento:
- Volume: 1,4-6 ml
- pH: 7,2-7,8
- Concentrazione: almeno 16 milioni/ml
- Numero totale: almeno 39 milioni per eiaculato
- Motilità progressiva: almeno il 30%
- Morfologia normale: almeno il 4%
- Vitalità: almeno il 54%
Una volta prelevato il campione di sperma, questo viene esaminato in laboratorio. I parametri valutati includono il volume del liquido seminale, il pH, l’aspetto visivo, la liquefazione, il conteggio degli spermatozoi, la motilità e la morfologia. Il campione viene poi confrontato con i valori di riferimento stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). L’interpretazione dello spermiogramma richiede una conoscenza approfondita dei valori di riferimento e dei parametri valutati. Un urologo esperto sarà in grado di interpretare correttamente i risultati e fornire informazioni chiave sulla fertilità maschile.
È importante ricordare che anche se i risultati non sono pienamente soddisfacenti, ci sono comunque possibilità, sebbene più ridotte, di ottenere una gravidanza. “In qualsiasi caso -sottolinea la Dott.ssa Trullenque-, la probabilità di ottenere la gravidanza non dipende esclusivamente dai risultati dello spermiogramma, che si basa su valori di riferimento non necessariamente definitivi”.
Valori di Riferimento
- Volume del liquido seminale: Il volume normale del liquido seminale è compreso tra 1,5 e 5 millilitri.
- Concentrazione degli spermatozoi: La concentrazione normale di spermatozoi è superiore a 15 milioni per millilitro.
- Motilità degli spermatozoi: La motilità degli spermatozoi è divisa in quattro categorie: progressiva (movimento diretto e veloce), non progressiva (movimenti non diretti o lenti), lenta (movimenti limitati) o immobile.
- Morfologia degli spermatozoi: La morfologia degli spermatozoi valuta la forma e la struttura degli stessi.
- pH: misura l’acidità o alcalinità del campione e dovrebbe essere uguale o superiore a 7,2.
- Numero totale di spermatozoi: in un campione normale ci sono almeno 39 milioni di spermatozoi.
- Leucociti: un campione considerato normale non dovrebbe contenere più di un milione di leucociti o globuli bianchi per millilitro.
In termini medici, se i risultati dell’analisi sono positivi, parliamo di normozoospermia.
Quando i Risultati Indicano Infertilità?
Possibili indicatori di problemi di fertilità sono:
- Oligospermia: concentrazione di spermatozoi inferiore a 16 milioni/ml
- Astenospermia: motilità progressiva ridotta degli spermatozoi
- Teratozoospermia: ridotto numero di forme fisiologiche
- OligoAstenoTeratozoospermia: presenza contemporanea di più alterazioni
- Azoospermia: assenza assoluta di spermatozoi in tutto l’eiaculato
- Criptozoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato, ma presenza nel sedimento citocentrifugato.
Un discorso a parte va fatto per l’astenozoospermia, ovvero “la patologia più frequente” secondo la specialista di Eugin. Nel campo e alterazioni a carico degli spermatozoi si può parlare anche di astenozoospermia, che indica la mancanza di “forza” degli spermatozoi che hanno una motilità ridotta. Pertanto, difficilmente riusciranno a risalire tutto l’utero e ad arrivare alle tube di Falloppio per fecondare l’ovulo. Tutte queste alterazioni, quindi, possono rendere più difficile la possibilità di concepire tramite rapporti sessuali.
Altre condizioni rilevabili tramite spermiogramma includono:
- Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
- Teratozoospermia: la morfologia degli spermatozoi risulta alterata.
- Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.
Perfino davanti a questo tipo di disfunzioni più gravi, la riproduzione assistita offre trattamenti per ottenere la gravidanza con lo sperma del partner, eccetto in alcune situazioni molto estreme di azoospermia o aspermia.
Esami Complementari (di Secondo Livello)
Come approfondimento diagnostico, a seconda della anamnesi del paziente, lo specialista può decidere di prescrivere, oltre allo spermiogramma base, anche degli esami complementari:
- Test di capacitazione: serve per misurare alcuni parametri seminali dopo un processo di capacitazione, che fisiologicamente avviene durante la fecondazione, per avere indicazioni sulla funzionalità degli spermatozoi
- MAR test: individua gli eventuali anticorpi anti-spermatozoo adesi (ASA) presenti sulla superficie dei gameti
- Test di frammentazione del DNA spermatico: misura la percentuale di integrità del DNA degli spermatozoi
- Test di Ossidazione: misura lo stress ossidativo degli spermatozoi
È molto importante sottolineare che un singolo spermiogramma alterato non è sufficiente per diagnosticare l’infertilità. In caso di risultati anomali, il medico specialista generalmente consiglia di ripetere l’esame dopo 2-3 mesi e può richiedere ulteriori accertamenti come:
- Esami ormonali
- Spermiocoltura
- Valutazione campione urinario post-eiaculazione
- Esami seminali di secondo livello (come da elenco precedente)
- Ecografia testicolare
- Test genetici
- Valutazione specialistica andrologica
La maggior parte delle alterazioni può essere trattata con successo attraverso terapie farmacologiche, correzione dello stile di vita o, nei casi più complessi, con tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Per procreazione medicalmente assistita, o fecondazione assistita, si intende un insieme di tecniche mediche per consentire la procreazione quando non si riesce a concepire tramite rapporti sessuali. Tra le tecniche più conosciute troviamo sicuramente l’inseminazione artificiale e la fecondazione in vitro (FIV o FIVET).
- Inseminazione artificiale: è la metodica di fecondazione assistita più “semplice”, perché consiste nell’inserire, tramite una cannula, lo sperma direttamente all’interno dell’utero della donna. Questo perché il campione di sperma viene raccolto e poi studiato e preparato in laboratorio, selezionando gli spermatozoi di qualità maggiore. In più, viene seguito il normale ciclo della donna, andando a procedere con la fecondazione proprio in concomitanza all’ovulazione, oppure la partner femminile viene sottoposta a stimolazione ovarica per aumentare la maturazione di ovociti.
- Fecondazione in vitro: Con la fecondazione in vitro, invece, la fecondazione avviene in laboratorio su piastra di coltura opportunamente preparata e controllata. Tra gli embrioni formati, vengono selezionati quelli migliori e poi trasferiti nell’utero della donna (generalmente si trasferisce un embrione alla volta, ma non ci sono limiti al numero totale).
Conclusioni
Se i risultati dello spermiogramma rivelano valori al di fuori del normale, è importante consultare un urologo esperto. L’urologo sarà in grado di determinare la causa dei risultati anomali e raccomandare trattamenti o misure correttive appropriate per migliorare la fertilità. Lo spermiogramma è un esame fondamentale per valutare la salute riproduttiva maschile quando il concepimento tarda a dare risultati. Attraverso la valutazione dei parametri del liquido seminale, un urologo può identificare eventuali problemi o anomalie che possono influenzare la fertilità maschile. Se i risultati dello spermiogramma non sono nella norma, è importante consultare un urologo per una corretta diagnosi e un adeguato piano di trattamento.
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