Spermiogramma: Valori Normali e Forme Tipiche

Se vuoi sapere come leggere uno spermiogramma, sei nel posto giusto! In questo articolo ti spieghiamo come eseguire correttamente questo esame di laboratorio rivolto allo studio del liquido seminale e quali sono i parametri presi in esame. L’esame del liquido seminale, o spermiogramma, è il caposaldo dell’attività del laboratorio di andrologia, dal momento che rappresenta il punto di partenza dello studio della capacità fecondante di un uomo.

Cos'è lo Spermiogramma?

Lo spermiogramma è un esame di laboratorio utilizzato per valutare la capacità riproduttiva di un paziente. Questo tipo di analisi, sebbene sia fondamentale a tale scopo, possiede dei limiti: bisogna infatti considerare che viene presa in esame una singola eiaculazione e il numero di spermatozoi potrebbe essere solo occasionalmente inferiore. Inoltre, si tratta di uno studio in vitro e il comportamento del liquido seminale potrebbe risultare differente rispetto a quello che si verifica nell’apparato riproduttivo femminile.

Lo spermiogramma, tra gli esami di laboratorio, si distingue per il significato particolare che si associa ai “valori normali” dei vari parametri che misurano la qualità dello sperma. Infatti, “normalità” non implica necessariamente “fertilità”, dal momento che molte delle caratteristiche funzionali che contribuiscono a definire la fertilità non sono ancora oggi ben conosciute.

La complessità dello spermiogramma è cresciuta a tal punto da indurre l’Organizzazione mondiale della salute (World Health Organization) a promuovere alcune linee guida per la standardizzazione delle indagini per lo studio di base del liquido seminale e per la descrizione e interpretazione dei risultati ottenuti.

Parametri Valutati nello Spermiogramma

Per l’esame dello spermiogramma vengono presi in considerazione diversi parametri attraverso un’analisi microscopica. Tra questi troviamo:

  • Concentrazione: indica il numero di spermatozoi presenti per ml di eiaculato e dovrebbe oscillare tra i 15 e i 213 milioni.
  • Volume: in condizioni normali, il volume dello sperma dovrebbe essere maggiore di 1.5 mL. Uno scarso volume spermatico potrebbe indicare un numero di spermatozoi troppo basso per fecondare l’ovocita.
  • Aspetto: lo sperma dovrebbe essere grigio opalescente.
  • pH: deve essere compreso tra 7,2 e 7,8. Un livello di pH superiore a 8 può indicare che il donatore ha un’infezione in corso.
  • Liquefazione: il processo di liquefazione dello sperma dovrebbe essere compreso tra i 15 e i 30 minuti.

Altre condizioni riscontrabili:

  • Azoospermia: nel liquido seminale mancano gli spermatozoi.
  • Iperposia: volume eiaculato è in eccesso, potrebbe dipendere da alcune patologie infiammatorie in corso.

Morfologia degli Spermatozoi e Teratozoospermia

Lo studio morfologico degli spermatozoi permette di calcolare la percentuale di forme tipiche e atipiche, nonché i dettagli delle alterazioni presenti. La percentuale di spermatozoi morfologicamente normali è superiore al 4%. Lo spermiogramma può rilevare anomalie nella testa, nel tratto intermedio o nella coda degli spermatozoi.

La teratozoospermia o teratospermia è un disturbo seminale che comporta un'alta percentuale di spermatozoi di forma anormale. Questa è una causa di infertilità maschile, la cui gravità dipende dal numero di spermatozoi amorfi nel seme.

Si considera che un uomo abbia una teratozoospermia quando la percentuale di spermatozoi con morfologia normale nel suo seminogramma è inferiore al 4%, secondo i criteri stabiliti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 2010.

L’importanza diagnostica e prognostica di questo esame è dettata dall’evidenza che le alterazioni morfologiche degli spermatozoi sono direttamente connesse a condizioni patologiche sottostanti che possono interessare le vie seminali e la maturazione stessa degli spermatozoi.

Classificazione della Teratozoospermia

A seconda dei diversi criteri utilizzati per valutare il grado di teratozoospermia, possiamo distinguere 3 tipi:

  • Teratozoospermia leggera: un uomo ha una teratozoospermia leggera o lieve quando il numero di spermatozoi normali nella sua conta spermatica è tra il 14% e il 10%.
  • Teratozoospermia moderata: viene diagnosticata quando i risultati dello spermiogramma mostrano che solo dal 9% al 5% degli spermatozoi hanno la loro forma normale.
  • Teratozoospermia grave: quando il test morfologico del seme dà come risultato un numero di spermatozoi normale inferiore al 5%, il maschio ha una teratozoospermia grave o severa.

Valore dell’Indice di Teratozoospermia (TZI)

Il valore dell’indice di teratozoospermia deve variare tra 1,00 (ogni spermatozoo atipico ha una sola anomalia) e 3,00 (ogni spermatozoo atipico ha anomalie della testa, del tratto intermedio e della coda). Inoltre, così come riportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un elevato TZI è associato a un basso tasso di fecondazione in coppie infertili non trattate, così come un SDI aumentato è considerato incompatibile con la fecondazione in vitro.

Tecniche Avanzate e Test Complementari

Per ridurre il gap di riproducibilità dello spermiogramma e renderlo maggiormente attendibile, il laboratorio di andrologia può avvalersi dell’ausilio dello SCA, un software per l’analisi computerizzata del seme che rientra nei metodi di indagine validati dall’Organizzazione mondiale della sanità (World Health Organization, WHO). Il Laboratorio andrologico del Centro di PMA può dunque avvalersi del sistema SCA (Sperm Class Analyzer), un software per l’analisi computerizzata degli spermatozoi che rientra nell’ambito tecnologico dei sistemi CASA (Computer Aided Sperm Analysis) associato a un sistema di rilevazione microscopica di ultima generazione.

Il sistema SCA effettua un rilevamento elettronico sequenziale di immagini digitalizzate attraverso il quale vengono calcolate la concentrazione nemaspermica e le percentuali di mobilità facendo particolare attenzione ai parametri cinetici di ogni singolo spermatozoo.

Inoltre, esistono test complementari come:

  • Test di frammentazione del DNA spermatico: è un esame di secondo livello che permette di evidenziare le lesioni o rotture dello spermatozoo di un individuo.
  • Spermiocoltura: permette di verificare eventuali infezioni da microrganismi patogeni nel liquido seminale che possono alterare la fertilità maschile.
  • Test di capacitazione: permette di selezionare gli spermatozoi con migliore motilità e morfologia mediante l’eliminazione del plasma seminale, degli spermatozoi immobili, di cellule e detriti.

Valori di Riferimento OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

Valori normali nell’esame del liquido seminale secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sono:

  • 15 milioni di spermatozoi per ml.

È da sottolineare che è normale una morfologia alterata fino al 94%, senza che questa da sola comporti problemi di fertilità.

Considerazioni Finali

Lo spermiogramma è l’esame fondamentale per lo studio del partner maschile nell’iter diagnostico della coppia infertile ma è caratterizzato da scarsa riproducibilità. Comunque il cambiamento maggiore nelle linee guida dell’Oms (2010) riguarda i valori di riferimento della normalità di uno spermiogramma.

Attualmente i valori di riferimento vengono riportati in percentili. Questo sistema è stato accettato come referto ufficiale, dopo attenta valutazione di una commissione di esperti. Così il clinico può disporre di tre livelli di riferimento per poter valutare l’analisi che gli viene sottoposta a giudizio.

Rispetto ai parametri delle precedenti linee guide del 1999, nelle attuali si differenzia maggiormente quello della morfologia degli spermatozoi. Il 4% delle forme tipiche al 5° percentile vuol dire che pur restando “molto teoricamente” nella norma, questi spermatozoi difficilmente sono fertili. In altritermini solo 5 su cento soggetti fertili hanno il 4 % dei loro spermatozoi di forma normale.

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