La sudorazione è un processo fisiologico necessario per regolare la temperatura corporea. Tuttavia, in alcuni individui, si manifesta un'attività eccessiva delle ghiandole sudoripare, condizione nota come iperidrosi. L'iperidrosi essenziale, che non dipende da cause specifiche, ha inizio in età giovanile e le forme più frequenti sono le cosiddette iperidrosi palmare e ascellare. Questo disturbo può avere un impatto significativo sulla qualità della vita, causando difficoltà e disagio nelle relazioni interpersonali.
Trattamenti Conservativi per l'Iperidrosi
La terapia di prima scelta per l'ipersudorazione non eccessiva è rappresentata dai prodotti antitraspiranti. Solitamente si tratta di un trattamento cosmetologico, come per esempio una crema prescritta dal dermatologo, oppure dalla ionoforesi. Questi trattamenti spesso non hanno successo perché agiscono solo per un periodo di tempo limitato; sono infatti rimedi provvisori e devono essere ripetuti a brevi intervalli di tempo.
L’uso della tossina botulinica per iniezioni sottocutanee rappresenta invece un trattamento relativamente recente. Tale sostanza provoca un blocco a livello delle terminazioni e connessioni nervose impedendo il rilascio di una sostanza (acetilcolina) che funge da neurotrasmettitore. Il blocco rimane efficace per circa 6 mesi e necessita di almeno due trattamenti annuali; in una percentuale di casi non bassa, però, i risultati non sono soddisfacenti. Inoltre si tratta di una procedura spesso dolorosa che, come complicanza, può determinare un affaticamento degli arti superiori con riduzione del tono muscolare.
La Simpatectomia Toracica Endoscopica (STE)
La simpaticectomia toracica, ossia l’intervento chirurgico, porta risultati immediati e nel lungo periodo; da poco tempo può essere eseguito con tecnica mininvasiva in videotoracoscopia, e in questo caso prende l’intervento prende il nome di simpaticectomia endoscopica toracica. Attraverso questa metodica si accede ai gangli simpatici toracici responsabili dell’innervazione della ghiandole sudoripare del braccio, dell’ascella e della mano. Attualmente questo intervento è divenuto il principio terapeutico di prima scelta per la cura definitiva dell’iperidrosi moderata o grave.
La tecnica endoscopica è molto sicura e può portare alla risoluzione completa dei sintomi in oltre il 96% dei casi. L’intervento viene eseguito in anestesia generale essendo necessario collassare temporaneamente il polmone (viene escluso dall’insufflazione di aria) per permettere di eseguire agevolmente l’intervento con miniaccessi toracoscopici di pochi millimetri, offrendo un buon risultato anche estetico.
Se le condizioni generali e respiratorie del paziente lo consentono, è possibile eseguire nella stessa seduta operatoria l’intervento su entrambi i lati. L’intervento chirurgico comporta la sezione del nervo simpatico al disotto del I ganglio toracico o ganglio stellato fino a raggiungere il III o IV ganglio toracico con asportazione completa del tratto nervoso. Questo tipo di intervento garantisce un risultato positivo con scomparsa della sintomatologia in oltre il 99% dei casi.
Dettagli della procedura
(O SET), intervento mini-invasivo di scelta per la terapia definitiva dell’iperidrosi palmare e del viso moderata o grave, che non rispondano ad altre terapie. Ha definitivamente sostituito l’intervento classico toracotomico e garantisce il risultato in quasi il 100% dei casi trattati. Altre indicazioni sono l’eritrofobia (blushing, ereutofobia, paura di arrossire) e il morbo di Raynaud con ulcere periferiche. Si esegue in anestesia totale. L’accesso chirurgico consiste in una incisione di 1 cm nel cavo ascellare, attraverso cui si fa passare il sistema ottico, che consente l’individuazione del tronco nervoso che deve essere sezionato. La sezione viene eseguita o con elettrocauterio, o con clips (simpaticofrassi). La caratteristica della tecnica con clips è la possibilità di andare a rimuoverle in caso di complicanze mal tollerate (come la sudorazione compensatoria).
Completata la sezione si sutura la breccia cutanea e si può ripetere l’intervento controlateralmente nella stessa seduta operatoria, oppure eseguirlo dopo una o più settimane, a seconda del caso clinico. Il paziente viene dimesso dopo una notte passata in ospedale. L’attività lavorativa può essere ripresa 10-14 giorni dopo.
Vantaggi per il paziente
La simpaticectomia endoscopica toracica cura definitivamente l’iperidrosi palmare. Inoltre i risultati sono immediati, tanto che il paziente si sveglia dall’anestesia con le mani calde e asciutte. Contemporaneamente cessano, se presenti in precedenza, anche la sudorazione ascellare e facciale. In alcuni casi si riscontra anche la diminuzione della sudorazione ai piedi, anche se il meccanismo che porta a questo risultato è ancora sconosciuto.
Il decorso postoperatorio inoltre è rapido, con un recupero immediato nelle prime 24 ore e una degenza limitata a un paio di giorni.
Potenziali Effetti Collaterali e Complicazioni
La complicanza più temuta, ma comunque rara se l’intervento è eseguito da mani esperte, è la sindrome di Horner. Si tratta dall’abbassamento della palpebra superiore causata dalla lesione del ganglio stellato (o I ganglio toracico). Il rischio è correlato all’esperienza del chirurgo, e varia tra lo 0.3 e il 3% dei casi operati. Attualmente comunque si tratta di una complicanza assai rara, perché per la cura dell’iperidrosi non si rende necessario risalire nella sezione del nervo simpatico oltre il II ganglio stellato.
Le complicanze più frequenti sono rappresentate principalmente da tre condizioni: la sindrome di Horner, la complicanza più temuta ed ormai eccezionale, che è dovuta alla lesione del primo ganglio toracico (detto ganglio stellato), e risulta in un’asimmetria del viso causata dall’abbassamento della palpebra superiore, con miosi ed anidrosi della meta del volto interessata. Quando accade spesso è transitoria, e nel caso sia permanente si può correggere con un intervento di blefaroplastica. Fallimento terapeutico, dovuto ad inaccessibilità chirurgica dei gangli simpatici, per esempio in pazienti con malattie che occludano lo spazio pleurico (pregressa pleurite con formazione di aderenze) e pneumotorace, presente sempre informa lieve proprio come conseguenza della tecnica chirurgica toracoscopia, esso regredisce spontaneamente in poche ore, o può necessitare di posizionamento di un drenaggio pleurico, che rimane in sede per alcuni giorni.
Tra gli effetti collaterali bisogna segnalare anche la sudorazione compensatoria in altre parti del corpo, che compare dopo l’intervento solitamente nella zona del tronco e delle gambe. Questo aumento di sudorazione è in genere leggero e tende comunque ad attenuarsi gradualmente nel tempo.
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, circa la metà dei pazienti avrà una sudorazione compensatoria, in genere di grado lieve, in altre parti del corpo, come al tronco ed alle gambe, che si rende manifesto soprattutto durante l’esercizio fisico e in presenza di alte temperature ambientali. In pochi casi questo disturbo viene riferito dal paziente come fastidioso (1,5%), e comunque tende a diminuire con il passare del tempo. È proprio per ridurre questo rischio che ultimamente, soprattutto nei casi di eritrofobia, si tende ad usare la tecnica di simpaticofrassi con clips di titanio, rimuovibili in caso di effetti collaterali insopportabili.
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