Silvio Garattini e la Ricerca Scientifica sul Colesterolo: Una Visione Critica

Il Prof. Silvio Garattini, figura di spicco nella ricerca farmacologica italiana, ha dedicato la sua carriera all'analisi critica del sistema farmaceutico e alla promozione di una medicina basata sull'evidenza scientifica e sull'interesse del paziente. In questo contesto, il suo approccio al tema del colesterolo e delle terapie correlate merita un'attenzione particolare.

Colesterolo: Fattore di Rischio, non Malattia

È essenziale ricordare che il colesterolo non è una malattia, ma un fattore di rischio. Questo significa che avere alti livelli di colesterolo nel sangue non implica necessariamente lo sviluppo di un infarto cardiaco o di altre patologie cardiovascolari.

Come spiega Garattini, l'ipercolesterolemia è solo uno dei tanti fattori di rischio che possono contribuire alle malattie cardiovascolari. Altri fattori importanti includono il fumo, il sovrappeso, l'ipertensione e il diabete. Pertanto, la decisione di intraprendere una terapia farmacologica per abbassare il colesterolo deve essere presa considerando il profilo di rischio complessivo del singolo individuo.

Livelli di Normalità e Interessi Commerciali

Garattini sottolinea come i livelli di normalità del colesterolo siano stati progressivamente abbassati nel corso degli anni, parallelamente alla disponibilità di farmaci ipocolesterolemizzanti come le statine. Questa tendenza, secondo il professore, è alimentata da importanti interessi commerciali.

Quanto più si abbassa il livello di colesterolo considerato "a norma", tanto più aumenta il numero di pazienti che devono ricevere un trattamento farmacologico. Questo crea un mercato potenzialmente enorme per le aziende farmaceutiche, ma solleva anche interrogativi sull'effettiva utilità di tali trattamenti per la salute pubblica.

NNT: Un Parametro Chiave per Valutare l'Efficacia

Per valutare l'efficacia di un trattamento farmacologico, Garattini introduce il concetto di NNT (Number Needed to Treat). L'NNT indica il numero di pazienti che devono essere trattati con un determinato farmaco affinché uno di loro ottenga un beneficio terapeutico.

Nel caso delle statine, l'NNT è relativamente alto. Questo significa che è necessario trattare un numero elevato di persone per evitare un singolo evento cardiovascolare. Ad esempio, nel caso delle statine il NNT in un anno è intorno al valore di 100, il che significa che si trattano 99 persone inutilmente perché solo una possa avere un vantaggio.

Questo dato, secondo Garattini, dovrebbe essere comunicato chiaramente ai pazienti, in modo che possano prendere decisioni informate sulla propria salute. Spesso il paziente non riceve l’informazione della casualità riguardo alla riduzione o all’aumento del rischio assoluto nel suo singolo caso come il numero necessario di pazienti da trattare (NNT) per evitare un evento o per avere un beneficio e il numero necessario per avere un danno (NNH).

Tabella 1: Significatività Statistica e Utilità Clinica

RRA (Riduzione Rischio Assoluto) NNT (Number Needed to Treat) RRR (Riduzione Rischio Relativo)
0.2% 500 50%
10% 10 50%

Il Rischio Relativo e le sue Ambiguita'

Il rischio relativo è la modalità di presentazione degli studi clinici più usata, sia nella pubblicazione degli studi clinici, sia nell’estensione delle linee guida. Un rischio relativo <1 (con intervallo di confidenza che non transita per l’unità) nel confronto tra braccio di trattamento e braccio di controllo in termini di incidenza di eventi, indica che il trattamento è associato ad una minore incidenza di eventi e quindi è efficace in termini di beneficio, se >1 (con intervallo di confidenza che non transita per l’unità) indica che il trattamento si associa a un danno, se =1 indica nessuna differenza così come se il valore è maggiore o minore di 1 ma l’intervallo di confidenza transita per l’unità.

La RRR tende ad enfatizzare i benefici del trattamento, a persuadere più che convincere, con una distorsione nella comparazione tra due tipi di trattamento quando il rischio relativo è costante ma l’NNT molto diverso.

Prevenzione: La Vera Rivoluzione Culturale

Garattini è un forte sostenitore della prevenzione come strumento fondamentale per migliorare la salute pubblica e ridurre la spesa sanitaria. Il 40% dei tumori è evitabile, così come il diabete di tipo 2. Le malattie non piovono dal cielo, ma sono spesso il risultato di stili di vita scorretti.

Promuovere abitudini di vita sane, come una dieta equilibrata, l'attività fisica regolare e l'astensione dal fumo, è essenziale per prevenire le malattie cardiovascolari e altre patologie croniche. Inoltre, è fondamentale investire in programmi di educazione sanitaria per informare i cittadini sui rischi e benefici dei diversi trattamenti medici.

L'esempio dell'Istituto Mario Negri, un’eccellenza no-profit che ha fatto dell’indipendenza la sua bandiera, dimostra che un’altra via è possibile. Se avesse 100 milioni di euro da investire, Garattini non ha dubbi: “Li dedicherei interamente alla ricerca sulle malattie rare, quelle dimenticate dal mercato perché non offrono profitto”.

leggi anche: