Il diabete mellito è una malattia endocrina relativamente comune nel cane e nel gatto. Tra le conseguenze del diabete nel gatto c’è sicuramente l’impossibilità di produrre l’insulina, necessaria in relazione alla quantità di glucosio presente nell’organismo. A essere maggiormente colpiti possono essere i gatti in sovrappeso e un po’ più in là con gli anni. La patologia, alle volte, ha manifestazioni subdole che spesso ritardano la diagnosi.
Riconoscere i Sintomi del Diabete nel Gatto
Un sintomo comune è un importante aumento del senso della sete nei nostri animali che cominciano a bere in modo eccessivo e, di conseguenza, ad urinare, spesso anche in luoghi e situazioni mai utilizzati precedentemente (esempio in casa). La diagnosi, una volta riconosciuti i sintomi clinici, è piuttosto semplice. E’ sufficiente misurare la glicemia con opportuni stick rapidi. Negli animali diabetici la glicemia è sovente molto elevata raggiungendo valori anche cinque volte il normale.
Il valore della glicemia non dovrebbe mai andare sotto i 70 mg/dl. Sotto questa soglia il gatto può avere conseguenze gravi. La cura, nella maggior parte dei casi, è possibile anche se è necessario un impegno costante da parte del proprietario che deve somministrare insulina, l’ormone mancante agli animali diabetici, per via sottocutanea due volte al giorno.
L'Importanza della Misurazione della Glicemia
Il punto cruciale è la misurazione della glicemia che deve essere effettuata prelevando una piccolissima goccia di sangue dalla punta dell’orecchio o dalla mucosa buccale. Soprattutto nelle prime fasi della malattia, quando si deve stabilire quale è il dosaggio ottimale dell’insulina da somministrare, tali prelievi sono frequenti e molto spesso l’animale deve essere ospedalizzato con conseguente stress per il cane (e per il proprietario).
Da alcuni anni è possibile, in gran parte dei nostri animali, utilizzare un sensore che applicato in modo indolore nella cute del cane, e in alcuni casi anche nel gatto, che permette la misurazione della glicemia a domicilio con l’impiego di un apposito lettore o di una applicazione scaricabile e utilizzabile nei più moderni smartphone. Questa metodica ha numerosi vantaggi tra cui: la facilità nella determinazione della glicemia che avviene in modo del tutto indolore, l’elevato numero di letture con raccolta di un gran numero di dati e di conseguenza un’ottimizzazione della curva glicemica e, soprattutto, la possibilità di lasciare il cane a casa propria insieme ai suoi padroni evitando lo stress dell’ospedalizzazione.
Le letture hanno una durata di 15 gg e i dati possono essere immagazzinati nel lettore o inviati giornalmente al medico veterinario.
Dove Pungere il Gatto per la Glicemia: Guida Pratica
Dove possiamo pungere il gatto per la glicemia? La misurazione è una procedura facile e indolore. Come ogni cosa nella vita di un peloso, è sempre meglio che venga vissuta all’insegna del relax e del divertimento. Se ha imparato a comportarsi come si deve, è obbediente e non fa i capricci, facciamogli sapere che siamo fieri di lui e premiamolo con un bel rinforzo positivo.
Un piccolo snack che, però, non metta in pericolo la sua vita. Lo zucchero, infatti, fa sempre male ai gatti, ma soprattutto a quelli affetti da diabete. In commercio ci sono tanti dispositivi che possono aiutarci a monitorare i valori dell’insulina nel sangue. Importante è utilizzare un glucometro tarato per gli animali; quello che va bene per noi esseri umani non è detto sia adeguato alle esigenze del nostro amico a quattro zampe. Facciamoci spiegare dal veterinario come leggerlo e se è necessaria una qualche conversione del valore.
In genere, al momento dell’acquisto, vengono forniti anche tutti gli strumenti necessari per un corretto utilizzo, comprese le striscette e le lancette. Le striscette non sono altro che sensori che dovranno essere inseriti all’interno dell’apparecchio per misurare il livello di glucosio nel sangue. La scelta del glucometro dipende soprattutto dalla quantità necessaria per il rilevamento: maggiore sarà, più facile e veloce risulterà essere il processo. La terapia verrà stabilita dallo specialista in seguito a una diagnosi precisa e dopo che avrà delineato il quadro clinico specifico della nostra piccola palla di pelo.
Come Prepararsi alla Misurazione
- Preparare tutto il necessario: rinforzo positivo, lancette, striscette, misuratore vero e proprio e un batuffolo di cotone per tamponare la lieve fuoriuscita di sangue.
- Mettere a proprio agio il gatto: prima di procedere, cerchiamo di coccolare e mettere a proprio agio il nostro amato pet.
- Sedersi comodamente: sediamoci comodamente e mettiamo Miao sulle nostre gambe, cercando di trattenerlo con il corpo ma senza fare un’eccessiva pressione.
Esecuzione della Puntura
Usando l’apposita lancetta dovremo mirare al bordo superiore dell’orecchio. Il momento più delicato è quello in cui dovremo pungere l’orecchio e precisamente il lato esterno verso l’alto. Posizioniamo la striscetta a contatto con la goccia di sangue prodotta, seguendo le indicazioni delle istruzioni: ogni apparecchietto ha le proprie. Subito dopo inseriamo la linguetta nel misuratore per rilevare il valore e capire come procedere.
Se notiamo ansia e nervosismo, aspettiamo un momento migliore. L’unica cosa che non vogliamo è creare traumi al nostro amico a quattro zampe. Aspettiamo un po’ e ritentiamo. Le prime volte sarai teso e forse ti tremeranno le mani, il tuo micio avvertirà la tua tensione e cercherà di scappare. Vedrai che presto questi passi diventeranno una routine per entrambi e riuscirai ad effettuare le misurazioni in pochissimo tempo. Le prime volte se il micio scappa o si spaventa, non insistere subito.
Glucometri per Uso Umano vs. Uso Animale
In commercio esistono dispositivi per misurare la glicemia, chiamati glucometri, sia ad uso umano e sia ad uso animale. Fai attenzione perché i glucometri ad uso animale sono tarati in maniera differente e restituiscono dei numeri più alti. Tutti i valori indicati nel protocollo TR fanno riferimento a misurazioni effettuate con glucometro ad uso umano. Solitamente quando acquisti un glucometro ti verranno fornite anche le relative striscette e le lancette.
Valori di Glicemia: Tabella di Riferimento
La glicemia è la concentrazione di glucosio nel sangue. Livelli troppo alti (iperglicemia) o troppo bassi (ipoglicemia) possono determinare gravi complicanze.
| Valore della Glicemia | Condizione |
|---|---|
| Superiore o uguale a 200 mg/dl | DIABETE |
| Superiore o uguale a 126 mg/dl (rilevati in due diverse occasioni) | DIABETE |
| 100 - 125 mg/dl | Alterata glicemia a digiuno (pre-diabete) |
| 70-100 mg/dl | VALORI NORMALI |
| Inferiore a 70 mg/dl | IPOGLICEMIA |
Consigli Utili per il Controllo Glicemico
Il livello di glucosio nel sangue non è sempre costante ma varia nell’arco della giornata sotto l’effetto di alimentazione e attività fisica. Le fluttuazioni sono fisiologiche infatti dopo ore di digiuno o attività fisica intensa la glicemia sarà più bassa, mentre dopo un pasto tenderà a salire. In ogni caso, alcuni semplici consigli possono essere d’aiuto per mantenere i livelli di glicemia entro valori normali:
- Seguire una dieta varia ed equilibrata limitando gli alimenti con elevato indice glicemico (focacce, biscotti, brioches, merendine ecc.) aumentando invece il consumo di legumi, frutta e verdura;
- limitare consumo di alcol e/o bevande zuccherate
- Bere almeno 2 litri di acqua al giorno
- Non saltare i pasti
- Evitare cibi confezionati
- Praticare regolarmente attività fisica
- In caso di diabete, assumere in modo puntuale e corretto i farmaci prescritti dal medico
- In caso di diabete, effettuare l’automonitoraggio della glicemia e compilare un diario glicemico da presentare al medico diabetologo al momento della visita
Domande Frequenti sul Controllo della Glicemia
Quali sono i valori di glicemia normali?
Valori considerati normali, se misurati a digiuno, sono compresi tra 70 e 99 mg/dl. Valori che salgono fino a 125 mg/dl, seppur non indichino una situazione patologica sono indicativi di una situazione a rischio da tener sotto controllo. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, misurate in due differenti occasioni durante la giornata, sono indicative di diabete.
Quali sono gli orari per misurare la glicemia?
Prima e due ore dopo colazione, pranzo e cena.
Come si fa a misurare la glicemia in casa?
Attraverso l’utilizzo di strumenti per l’autocontrollo della glicemia.
Quando i valori della glicemia sono preoccupanti?
- Valori compresi tra 100 e 125 mg/dl indicano una situazione di iperglicemia a digiuno da tenere sotto controllo e da riferire al medico;
- Valori compresi tra 140 e 199 mg/dl due ore dopo i pasti indicano una situazione di alterata tolleranza al glucosio, da tener sotto controllo e da riferire al medico.
- Valori superiori o uguali a 126 mg/dl a digiuno (rilevati in due diverse occasioni), o maggiori o uguali a 200 mg/dl rilevati in qualsiasi momento della giornata, sono indicatori di diabete mellito;
- Valori inferiori ai 70 mg/dl sono da considerarsi indicativi di ipoglicemia.
Quali sono i cibi che fanno alzare la glicemia?
Cibi ad alto indice glicemico come miele, pane bianco, patate, uva passa, caramelle, gelati, marmellate, focacce ecc.
Quanto deve essere la glicemia a digiuno al mattino?
I valori di glicemia a digiuno in soggetti sani sono compresi tra 60-70 e 99 mg/dl.
Quando la glicemia è alta?
Valori di glicemia superiore a 100 mg/dl che salgono fino a 125 mg/dl, quando misurati a digiuno, seppur non indichino una situazione patologica sono indicativi di una situazione a rischio da tener sotto controllo. Valori a digiuno superiori o uguali a 126 mg/dl, misurate in due differenti occasioni durante la giornata, sono indicativi di diabete.
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