Questa tipologia di analisi del sangue è assai frequente: attraverso l’emocromo completo con formula, noto anche come esame emocromocitometrico completo, è infatti possibile monitorare e controllare con attenzione lo stato di salute del paziente.
Quando viene prescritto l'esame dell'emocromo?
L’esame dell’emocromo può essere prescritto quando il paziente si sente particolarmente stanco oppure se manifesta segni di infezioni, infiammazioni o lesioni.
Come interpretare i valori dell'emocromo?
Per distinguere un emocromo con valori normali è bene sapere che i parametri cambiano a seconda del genere sessuale, dell’età, dello stile di vita, del patrimonio genetico.
Nel caso particolare dell’analisi dei globuli rossi (eritrociti), responsabili grazie all’emoglobina del trasporto di ossigeno e anidride carbonica, spesso nel linguaggio comune si confondono ematocrito ed emocromo.
Emocromo basso può essere causata da una riduzione dei globuli rossi collegata a patologie renali, leucemie o anemie da carenza di ferro, vitamina B12 o acido folico.
La lettura dei parametri fatta per gli eritrociti vale anche per i valori relativi all’emoglobina, che, se troppo alti, possono essere connessi a patologie del sangue, ma anche alla ridotta quantità di ossigeno inspirato: ciò può accadere ai fumatori o semplicemente quando ci si trova ad alta quota.
Sempre indicativo dello sviluppo di anemia può essere il parametro RDW: se è più alto del normale, significa che sono presenti nel sangue globuli rossi molto più grandi e molto più piccoli dello standard.
Per quanto riguarda invece i leucociti, che si attivano per contrastare le minacce all’organismo, è possibile associare un loro aumento a un’infezione o ad altro tipo di patologia: una valutazione che si può portare avanti con una certa precisione, poiché durante l’analisi emerge la specifica tipologia di globulo bianco.
Profilo Anemia: Cosa Significa?
PROFILO ANEMIA serve per verificare una eventuale riduzione dell’emoglobina all’interno dei globuli rossi. Ricordate però che è fondamentale sentire il parere di un medico e non interpretare da soli le informazioni: anemia è un termine “ombrello” che comprende patologie diverse fra loro.
Sideremia: Misurazione e Significato
La sideremia è il test che viene prescritto per misurare la concentrazione di ferro nel sangue. Il test misura la sideremia, cioè la concentrazione di ferro nel sangue. Questo elemento è essenziale per il nostro organismo e, in particolare, per la produzione di globuli rossi che funzionino correttamente.
Il ferro è un elemento molto importante per l’organismo, perché è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.
Quando la Sideremia è Alta?
Alti livelli di sideremia possono essere dovuti a: malattie genetiche (talassemie, emocromatosi), eccessive trasfusioni di sangue, emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro), epatite virale acuta, leucemie, terapie con ferro, overdose accidentale di ferro, assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo).
Quando la Sideremia è Bassa?
Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a: aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico), ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale), emorragie, abbondanti perdite mestruali, anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro), diabete, età avanzata, insufficienza renale, malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica), malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin), infarto cardiaco, una dieta povera di ferro, assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina).
Ferritina: Cos'è e Cosa Indica
Il test misura la concentrazione della ferritina nel sangue. La ferritina è una proteina che lega il ferro e, insieme all’emosiderina, rappresenta la principale riserva di questo elemento nell’organismo.
A differenza della sideremia, che valuta la quantità di ferro nel sangue, l’esame della ferritina misura l’entità di riserve di ferro nell’organismo.
Ferritina Alta: Possibili Cause
Aumenti della ferritina rispetto ai valori normali possono essere dovuti a: malattie del fegato, una malattia genetica detta emocromatosi, alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin), infezioni acute e croniche, alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus) ed eccessive trasfusioni di sangue.
Ferritina Bassa: Possibili Cause
Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a: carenza cronica di ferro, carenza di vitamina C e malnutrizione (riduzione delle proteine corporee). Una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno rossi della norma (microcitici e ipocromici), indica un’anemia sideropenica (causata da carenza di ferro).
Transferrina: Funzione e Valori
Il test misura la capacità totale del corpo di trasportare il ferro; di fatto, siccome il trasporto del ferro nel sangue è effettuato da una sola proteina, la transferrina, questa misura può essere anche espressa come concentrazione della transferrina nel sangue. Glicoproteina sintetizzata all’interno del fegato, la transferrina rappresenta il principale mezzo di trasporto del ferro nel corpo umano.
Glicoproteina di membrana adibita al trasporto intracellulare del ferro. Queste proteine legano il ferro che viene assunto con l’alimentazione e assorbito nell’intestino.
Dopodiché lo trasportano, a secondo delle necessità, ai vari organi e, in particolare, al midollo osseo, dove è incorporato circa il 70% del ferro assunto con il cibo.
Indica la quantità di transferrina satura, cioè la quantità di transferrina legata al ferro.
Questo valore indica la porzione della transferrina non saturata con il ferro.
Transferrina Alta: Cosa Significa?
Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Per esempio, nell’anemia sideropenica (da carenza di ferro) si osserva un’iniziale riduzione della ferritina, seguita da un aumento della capacità ferro-legante totale e da una riduzione della sideremia. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante.
Transferrina Bassa: Cosa Significa?
Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare: una malattia genetica chiamata emocromatosi, anemie causate da infezioni o malattie croniche, malnutrizione, cirrosi epatica, sindrome nefrosica (una malattia renale che causa un’eccessiva perdita di proteine con le urine), assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo.
Emocromo: Globuli Rossi (RBC)
- Se aumentano: produzione in eccesso, perdite di liquidi (diarrea, ustioni, disidratazione), malattia cardiaca congenita.
- Se diminuiscono: anemia, emorragie, malattie renali, malnutrizione, carenze di ferro e vitamine B6, B9 e B12.
Emoglobina (HGB)
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia), gravi malattie polmonari.
- Se diminuisce: malattie ereditarie (talassemie, anemia falciforme), carenza di ferro e vitamine B6, B9 e B12, emorragie, eccessiva distruzione dei globuli rossi (emolisi), anemie, malattie renali, cirrosi epatica.
Ematocrito (HCT)
Indica la percentuale del volume del sangue che è occupata dai globuli rossi.
- Se aumenta: disidratazione, eccessiva produzione di globuli rossi (policitemia) causata da malattie del midollo osseo, da disturbi polmonari o da farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.
- Se diminuisce: anemie soprattutto da carenza di ferro, emorragie, carenza di vitamine e altri minerali, cirrosi epatica.
Globuli Bianchi e Formula Leucocitaria
- LUC - % di Globuli bianchi
- Se aumentano: infezioni, infiammazione, leucemie, traumi, stress.
- Se diminuiscono: malattie autoimmuni, infezioni gravi, malattie del midollo osseo, assunzione di alcuni farmaci (es. metotrexato).
- NEUT - % dei Neutrofili
- Se aumentano: infezioni batteriche e fungine, malattie infiammatorie, alcuni tipi di leucemia.
- Se diminuiscono: infezioni gravi, chemioterapia.
- LIMPH - % dei Linfociti
- Se aumentano: infezioni, infiammazione.
- Se diminuiscono: malattie del sistema immunitario (lupus), stadi terminali dell’AIDS.
- MONO - % dei Monociti
- Se aumentano: infezioni virali, alcuni tipi di leucemie e tumori del midollo osseo, radioterapia.
- Se diminuiscono: alcune malattie del midollo osseo, alcuni tipi di leucemie.
- EOS - % dei Eosinofili
- Se aumentano: allergie, infezioni di parassiti, scarlattina.
- Se diminuiscono: insufficienza renale cronica, shock anafilattico, traumi, interventi chirurgici, uso di farmaci cortisonici.
- BASO - % dei Basofili
- Se aumentano: alcuni tipi di leucemie, infezioni croniche, reazioni allergiche verso gli alimenti e in seguito a radioterapia.
- Se diminuiscono: alcune infezioni acute, stress, gravidanza (in cui, fisiologicamente, si osserva una leucopenia), farmaci (cortisone, antineoplastici), ipertiroidismo.
Piastrine
- Se aumentano: alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus, disordini mieloproliferativi, patologie infiammatorie intestinali, pillola anticoncezionale.
- Se diminuiscono: alcuni tipi di leucemie e malattie che causano una crescita alterata delle cellule del sangue, chemio/radio terapia, farmaci (paracetamolo, chinidina, sulfamidici, ecc.), autoanticorpi contro piastrine.
MCV (Volume Corpuscular Medio)
- Se aumenta: carenza di vitamine B9 e B12.
- Se diminuisce: carenza di ferro, talassemie.
MCHC (Concentrazione Emoglobinica Corpuscular Media)
- Se aumenta: disidratazione, aumento dell’emoglobina.
- Se diminuisce: quando diminuisce MCV.
RDW (Ampiezza di Distribuzione Eritrocitaria)
- Se aumenta: un suo aumento può indicare la presenza di globuli rossi di dimensioni diverse (gli eritrociti immaturi sono di maggiori dimensioni). Ad esempio carenze nutrizionali di ferro, folati, vit. B12.
- Se diminuisce: la maggior parte dei globuli rossi ha uguale dimensione.
MCH (Contenuto Emoglobinico Corpuscular Medio)
- Se aumenta: riflette i risultati di MCV.
- Se diminuisce: riflette i risultati di MCV.
Elettroforesi delle Proteine Plasmatiche
L’esame serve a verificare la quantità e la qualità delle proteine che circolano nel sangue.
L’esame viene usato per facilitare la diagnosi di una malattia maligna chiamata mieloma multiplo, soprattutto quando sono presenti alcuni sintomi come dolore alle ossa, stanchezza, infezioni ricorrenti, anemia e fratture ossee senza cause apparenti.
Anche la diagnosi di altri disturbi può essere facilitata da questo esame: per esempio malattie infiammatorie e autoimmunitarie, infezioni croniche e acute, malattie dei reni e del fegato, disturbi del sistema immunitario (gammopatie) e condizioni di malnutrizione.
Albumina
- Se aumenta: disidratazione, vomito, diarrea, eccessiva sudorazione.
- Se diminuisce: malnutrizione, digiuno prolungato, malassorbimento, malattie renali ed epatiche, alcolismo, ustioni, infiammazioni, ipertiroidismo, gravidanza.
Alfa1 Globuline
- Se aumentano: malattie infiammatorie croniche, malattie infettive, infarto cardiaco, assunzione pillola contraccettiva, gravidanza.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, una malattia ereditaria rara chiamata enfisema congenito, malattie renali.
Alfa2 Globuline
- Se aumentano: malattie renali, malattie infiammatorie croniche e acute, infezioni, infarto cardiaco, sindrome di Down, diabete, alcuni tumori maligni.
- Se diminuiscono: malattie epatiche gravi, diabete, ipertiroidismo, rottura dei globuli rossi (emolisi), artrite reumatoide.
Beta Globuline
- Se aumentano: anemia da carenza di ferro, alcuni casi di mieloma multiplo, ipercolesterolemia (elevati livelli di colesterolo nel sangue), gravidanza.
- Se diminuiscono: malnutrizione, cirrosi.
Gamma Globuline
- Se aumentano: alcune malattie del sistema immunitario dette gammopatie (MGUS), mieloma multiplo, malattie epatiche croniche (epatite, cirrosi), infezioni, alcuni tumori, artrite reumatoide, lupus.
- Se diminuiscono: alcune malattie ereditarie del sistema immunitario.
Anemia da Carenza di Ferro (Sideropenica)
L’anemia da carenza di ferro o sideropenia è la forma più diffusa di anemia.
In questo caso il ferro introdotto con l’alimentazione non soddisfa il reale fabbisogno del paziente.
Questo tipo di anemia colpisce maggiormente le donne in età fertile a causa delle perdite mestruali abbondanti, ma anche in gravidanza perché il corpo umano richiede una quantità maggiore di ferro quotidiano.
La causa principale di questo tipo di anemia è l’instaurarsi di una carenza di Ferro (Fe), elemento essenziale per la vita.
In condizioni normali, la disponibilità è di circa 4-5 grammi, di cui ben 3 grammi sono necessari nell’emoglobina a completare una particolare struttura definita Gruppo Eme.
I sintomi di anemia da carenza di ferro variano molto a seconda dei soggetti. Si va dal senso di stanchezza e affaticamento, a stati d’umore altalenanti con picchi di irritabilità.
In alcuni pazienti si riscontra anche debolezza fisica accompagnata dal tipico “fiato corto” a seguito di attività fisica.
Secondo le linee guida, per una corretta diagnosi di anemia sideropenica, è bene valutare diversi esami del sangue per determinare i livelli di ferro (sideremia) nel sangue.
Sideremia: è come viene chiamato il ferro nelle Analisi del sangue. Rappresenta il ferro di passaggio nel sangue.
Transferrina o TIBC che è la proteina di trasporto del ferro.
Diagnosi dell’Anemia da Carenza di Ferro
Per la diagnosi dell’Anemia da carenza di Ferro, rispetto agli esami elencati si prendono in considerazione in particolare i valori di Emoglobina (Hb), Ferritina e Recettore Stabile della Transferrina (sTFR).
Preparazione agli Esami del Sangue
Le persone sottoposte a terapia (ad esempio: con medicinali per il cuore, la tiroide, il diabete, l’artrosi, l’ansia, e la depressione ecc.), devono seguire le indicazioni del proprio medico.
Può essere richiesto di osservare un digiuno di almeno 12 ore per poter fare questo esame. L’unica cosa consentita è bere acqua.
Evitare di mangiare e fumare. Evitare le situazioni stressanti.
Valori Normali del Ferro nel Sangue
La valutazione combinata di questi dati, da parte di un medico specializzato, permette di comprendere quanto ferro c’è nel sangue e se ci si trova in presenza di una carenza o di un eccesso (situazioni che vanno poi ulteriormente indagate per capire se sussistono patologie, come l’anemia).
È opportuno, però, sapere quali sono i parametri di riferimento che consentono di parlare di valori normali di ferritina, transferrina e sideremia negli adulti (diversi per uomo e donna).
Valori Normali della Ferritina
Per un uomo, è considerato normale un valore della ferritina compreso tra 24 e 330 microgrammi per litro. Leggermente più basso, invece, il dato di riferimento per le donne, che deve posizionarsi tra 11 e 300 microgrammi per litro.
Valori Normali della Transferrina
Per un uomo, è considerato normale un valore della transferrina compreso tra 215 e 366 milligrammi per decilitro. Molto simile anche il parametro di riferimento per le donne, tra 250 e 380 milligrammi per decilitro.
Valori Normali della Sideremia
Per un uomo, è considerato normale un valore della sideremia compreso tra 65 e 178 microgrammi per decilitro. In un uomo sano sono considerati valori normali quelli compresi tra i 53 e i 167 microgrammi.
Mantenere sotto controllo i valori del ferro nel sangue è importante anche per chi non soffre di anemie o carenze di ferro.
Il ferro è un nutriente essenziale per l’organismo e interviene nella formazione dell’emoglobina, della mioglobina e in diversi processi biochimici e metabolici dell’organismo.
Il ferro circola nel sangue sempre legato a proteine che ne impediscono il legame con altre molecole.
Il ferro libero nel sangue, infatti, potrebbe reagire con altre sostanze provocando danni all’organismo.
Questi esami di laboratorio vengono solitamente eseguiti quando si sospetta un’anemia da carenza di ferro (anemia sideropenica) oppure quando è presente una condizione di astenia e malessere generale caratterizzata dai tipici sintomi della carenza di ferro, come pallore della pelle e delle mucose, mal di testa, cefalee, aumentata irritabilità, disturbi della respirazione e del sonno.
I valori di riferimento indicati qui di seguito possono cambiare leggermente da un laboratorio all’altro a seconda della popolazione di riferimento o del metodo di analisi adottato. Per gli intervalli di riferimento si consiglia di considerare quelli indicati nel referto.
Questo valore è solitamente misurato insieme alla sideremia ed è utile per capire la quantità potenziale massima della transferrina di legare il ferro. Quando il risultato è minore o uguale al limite inferiore dell’intervallo di riferimento vuol dire che la capacità di trasporto del ferro non è ottimale.
È un valore (espresso in percentuale) calcolato dividendo la sideremia per la TIBC. Negli adulti la situazione ottimale si ha quando la saturazione della transferrina è compresa tra il 20 e il 50%.
Tabella Riassuntiva dei Valori di Riferimento
| Esame | Uomo | Donna |
|---|---|---|
| Ferritina | 24-330 μg/L | 11-300 μg/L |
| Transferrina | 215-366 mg/dL | 250-380 mg/dL |
| Sideremia | 65-178 μg/dL | 65-178 μg/dL (valori di riferimento possono variare) |
Cosa Significa Avere la Sideremia Bassa?
La carenza di ferro, come accennato, si manifesta con diversi sintomi.
Quando si può parlare di carenza di ferro?
Cosa Significa Avere la Sideremia Alta?
Quando, invece, si è in presenza di un valore troppo alto?
A Cosa Serve il Ferro?
Il ferro è un elemento fondamentale per il buon funzionamento dell’organismo: è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi.
Il ruolo principale del ferro è legato alla produzione di due proteine: l’emoglobina, che ha il compito di trasportare l’ossigeno dai polmoni al resto del corpo; la mioglobina, che favorisce il fissaggio dell’ossigeno all’interno dei tessuti dei muscoli.
Inoltre, il ferro è utilizzato dal corpo anche per la produzione di alcuni ormoni e del tessuto connettivo. Non a caso, è una delle sostanze presenti in maggiore quantità nel sangue.
Alla luce del ruolo strategico che ricopre questo minerale, appare chiaro come tenerlo sotto controllo con esami del sangue adeguati è molto importante.
La carenza o l’eccesso di ferro, infatti, possono avere conseguenze gravi e sfociare in patologie serie, come l’anemia.
ANEMIA:patologia caratterizzata da una riduzione del numero di globuli rossi o della loroconcentrazione di emoglobina. Si manifesta spesso con sintomi e segni caratteristici quali pallore, astenia e dispnea.
[donehtmlCome si misura la presenza di ferro nel sangue e quali sono i valori considerati normali?
Di seguito, un breve approfondimento su un test fondamentale per la diagnosi dell’anemia e per il monitoraggio della risposta alla terapia nei pazienti che ne sono affetti.
Qual è il Campione Necessario?
Come ci si prepara alle analisi?
Quali sono i Sintomidel Ferro Basso?
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