Il ferro è un elemento essenziale per la formazione del pigmento dei globuli rossi e quindi per il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti del corpo umano. Per valutare se i livelli di ferro presenti nell’organismo rientrano nei parametri fisiologici è necessario sottoporsi a un prelievo e analizzare la sideremia e la ferritina. Ma qual è la differenza tra questi due parametri e come interpretarli?
Cos'è la Sideremia?
La sideremia è il test che viene prescritto per misurare la concentrazione di ferro nel sangue. Il ferro è un elemento molto importante per l’organismo, perché è indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione di alcuni enzimi. La quantità di ferro presente nel sangue non legato all'emoglobina è detta sideremia. La sideremia misura il ferro circolante nel sangue, un elemento fondamentale per molte funzioni del nostro organismo. Si tratta di un valore che ci permette di capire quanta quantità di ferro è disponibile immediatamente per essere utilizzata dai nostri organi.
Valori Normali della Sideremia
In un uomo sano sono considerati valori normali quelli compresi tra i 53 e i 167 microgrammi. Per gli adulti, i valori normali di sideremia possono variare a seconda dell’età e del sesso. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo.
Sideremia Bassa: Cause e Sintomi
Quando i valori scendono al di sotto di questi limiti, possono comparire sintomi di carenza di ferro e diventare necessario approfondire le cause con il proprio medico. Se si ha la sideremia bassa, significa che i livelli di ferro nel sangue sono inferiori ai valori normali, e questo può influenzare negativamente diversi processi vitali.Bassi livelli di ferro possono essere dovuti a:
- Aumento delle richieste da parte dell’organismo, durante infanzia, gravidanza e allattamento (fisiologico)
- Ridotto assorbimento (malattie del tratto gastrointestinale)
- Emorragie, abbondanti perdite mestruali
- Anemia sideropenica (cioè dovuta a carenza di ferro)
- Diabete, età avanzata, insufficienza renale
- Malattie infettive (tubercolosi, ascesso polmonare, endocardite batterica)
- Malattie croniche (morbo di Chron), tumori (del seno, del polmone, linfoma di Hodgkin)
- Infarto cardiaco, una dieta povera di ferro
- Assunzione di alcune sostanze (ACTH, testosterone) e di alcuni farmaci (colchicina, meticillina)
La sideremia bassa può portare a una serie di sintomi che, se ignorati, possono peggiorare nel tempo. I sintomi più comuni sono la stanchezza cronica, la debolezza muscolare e la pallore cutaneo, che sono tutti segnali di una carenza di ossigeno nei tessuti. Nei bambini, la carenza di ferro può manifestarsi anche attraverso ritardi nello sviluppo cognitivo e difficoltà di apprendimento. La sideremia bassa può avere un impatto notevole sulla qualità della vita e ridurre le capacità fisiche e mentali di chi ne è affetto. Nel lungo termine, una sideremia bassa non trattata può evolvere in anemia sideropenica, una condizione più seria che richiede un trattamento specifico.
Sideremia Alta: Cause
Alti livelli di sideremia possono essere dovuti a:
- Malattie genetiche (talassemie, emocromatosi)
- Eccessive trasfusioni di sangue
- Emosiderosi (eccessivo accumulo di ferro)
- Epatite virale acuta
- Leucemie
- Terapie con ferro
- Overdose accidentale di ferro
- Assunzione di alcune sostanze (estrogeni, pillola contraccettiva) e di alcuni farmaci (metildopa, cloramfenicolo)
Cos'è la Ferritina?
La Ferritina è la proteina di deposito del ferro e indica i livelli di ferro nell'organismo. A differenza della sideremia, che valuta la quantità di ferro nel sangue, l’esame della ferritina misura l’entità di riserve di ferro nell’organismo. La ferritina è contenuta prevalentemente nelle cellule; qui accumula il ferro e lo rilascia in caso di necessità, rendendolo rapidamente utilizzabile da parte dell'organismo. La ferritina è un complesso ferro-proteico che si trova in tutti i tessuti, ma particolarmente nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici.
Ritroviamo piccole quantità di ferritina anche nel plasma, valutabili mediante il cosiddetto dosaggio della ferritinemia. Questo esame è molto importante, poiché la concentrazione di ferritina nel sangue rispecchia l'entità delle riserve corporee di ferro. La funzione primaria della ferritina è, infatti, quella di costituire un deposito del minerale nell'organismo.
Valori Normali della Ferritina
I valori normali di ferritina oscillano tra 15-300 nanogrammi/ml. A seconda del tipo di tecnica utilizzata dal laboratorio, i valori della ferritinemia possono essere leggermente diversi.
- Età: normalmente, i livelli medi di ferritina sono lievemente più elevati alla nascita (400 ng/mL) e verso i due mesi di vita si arriva a circa 600 ng/mL.
- Sesso: i valori di ferritina sono più alti nell'uomo, mentre risultano più bassi nella donna prima della menopausa.
- Diminuzione: i livelli della ferritina tendono a scendere in gravidanza, soprattutto a partire dal terzo mese. Una diminuzione dei valori di riscontra anche nelle persone che praticano un'attività fisica intensa e regolare.
Ferritina Alta: Cause
Aumenti della ferritina rispetto ai valori normali possono essere dovuti a:
- Malattie del fegato
- Una malattia genetica detta emocromatosi
- Alcuni tumori maligni (del seno, dei polmoni, del pancreas, del colon, del rene, leucemie, neuroblastoma, malattia di Hodgkin)
- Infezioni acute e croniche
- Alcune malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide e lupus eritromatosus)
- Eccessive trasfusioni di sangue
Un alto livello di ferritina può essere dovuto a un eventuale sovraccarico di ferro. Nel caso quest'ipotesi venga esclusa, andranno valutate tutte le cause che possono determinarne un incremento aspecifico: stati infiammatori acuti e cronici, alterazioni epatiche, infezioni, alcolismo e neoplasie.
Ferritina Bassa: Cause
Bassi livelli di ferritina possono essere dovuti a:
- Carenza cronica di ferro
- Carenza di vitamina C
- Malnutrizione (riduzione delle proteine corporee)
La diminuzione dei valori della ferritina nel sangue (ipoferritinemia) indica che le riserve di ferro sono scarse. Un basso livello di ferritina nel sangue è ritenuto l'indicatore più precoce di un impoverimento dei depositi del minerale. Più precisamente, una ferritina bassa (22 ng/ml), associata a valori alterati di emoglobina ed ematocrito, e in presenza di globuli rossi di piccole dimensioni e meno pigmentati della norma (microcitici e ipocromici), indica un'anemia sideropenica (cioè causata da carenza di ferro). Altra causa comune di ipoferritinemia è un incremento delle perdite o del fabbisogno (ipermenorrea, sanguinamenti del tratto gastro-intestinale e gravidanza).
Transferrina
La transferrina è una proteina plasmatica impiegata nel trasporto del ferro nel sangue. Glicoproteina sintetizzata all’interno del fegato, la transferrina rappresenta il principale mezzo di trasporto del ferro nel corpo umano. È in grado di captare solamente il ferro trivalente e normalmente è satura di ferro per circa il 50%. Queste proteine legano il ferro che viene assunto con l’alimentazione e assorbito nell’intestino. Dopodiché lo trasportano, a secondo delle necessità, ai vari organi e, in particolare, al midollo osseo, dove è incorporato circa il 70% del ferro assunto con il cibo.
Valori della Transferrina
- Aumento: Una capacità ferro-legante totale elevata indica generalmente una carenza di ferro. Per esempio, nell’anemia sideropenica (da carenza di ferro) si osserva un’iniziale riduzione della ferritina, seguita da un aumento della capacità ferro-legante totale e da una riduzione della sideremia. Anche l’assunzione della pillola contraccettiva può incrementare la capacità ferro-legante.
- Diminuzione: Una bassa capacità ferro-legante totale può indicare: una malattia genetica chiamata emocromatosi, anemie causate da infezioni o malattie croniche, malnutrizione, cirrosi epatica, sindrome nefrosica (una malattia renale che causa un’eccessiva perdita di proteine con le urine), assunzione dell’ormone ACTH o dell’antibiotico cloramfenicolo.
Come Prepararsi agli Esami
Può essere richiesto di osservare un digiuno di almeno 12 ore per poter fare questo esame. L’unica cosa consentita è bere acqua. Il dosaggio del ferro e la transferrina devono essere eseguite a digiuno da almeno dodici ore, così il sangue è più fluido e l’analisi non è influenzata dalla dieta. La determinazione della ferritina, invece, è una analisi che non deve necessariamente essere eseguita a digiuno, anche se questo è consigliabile.
Tabella Riassuntiva
| Esame | Descrizione | Valori Normali (indicativi) | Significato di Valori Alti | Significato di Valori Bassi |
|---|---|---|---|---|
| Sideremia | Concentrazione di ferro nel sangue | 53-167 µg/dL (uomini) | Malattie genetiche, trasfusioni, epatite | Carenza di ferro, emorragie, malassorbimento |
| Ferritina | Riserve di ferro nell'organismo | 15-300 ng/mL | Malattie del fegato, emocromatosi, infezioni | Carenza di ferro, malnutrizione |
| Transferrina | Proteina di trasporto del ferro | Varia a seconda del laboratorio | Carenza di ferro | Emocromatosi, malattie croniche, malnutrizione |
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