Prima di sottoporsi a un prelievo del sangue, è fondamentale seguire alcune regole per evitare che i risultati vengano alterati. Molti si chiedono: si può mangiare prima di donare il sangue? E se sì, cosa si può mangiare? Ci si deve nutrire prima del prelievo?
È convinzione comune che sia sempre necessario digiunare per almeno 8 ore prima degli esami del sangue, ma questa non è sempre una regola assoluta. Vediamo insieme cosa è bene sapere.
Dieta nei Giorni Precedenti l'Esame
«Nei giorni precedenti, è bene mantenere la dieta abituale ed evitare brusche variazioni dell’apporto calorico, sia in eccesso sia in difetto», raccomanda il dottor Francesco Milone. La stessa indicazione vale per il pasto che precede l’esame, in genere la cena. È importante segnalare che nei giorni precedenti al prelievo è bene assumere cibi con fonti proteiche ricche di liquidi e ferro.
Il Giorno del Prelievo: Cosa Evitare
Il giorno del prelievo, è importante rispettare l’abituale terapia farmacologica, con l'eccezione del diabete. È bene astenersi completamente dal fumo nelle ore che precedono i prelievi ematici, ricordando che la disassuefazione totale è comunque la strada vincente. Inalare fumo di tabacco 1-2 ore prima di un prelievo del sangue provoca un incremento delle concentrazioni ematiche di glucosio, adrenalina e noradrenalina, acidi grassi liberi, glicerolo, cortisolo e aldosterone.
Inoltre, fa aumentare i marcatori tumorali (Cea), i globuli bianchi (neutrofili, linfociti e monociti) e i metalli pesanti (piombo, cadmio, rame), mentre fa ridurre le lipoproteine, alcuni enzimi (Ace), alcuni ormoni (prolattina) e le vitamine, come i carotenoidi.
Attività Fisica e Analisi del Sangue
L’attività fisica può influenzare alcuni valori ematochimici, per cui nei giorni precedenti al prelievo sarebbe meglio evitare gli sforzi troppo intensi e protratti. «Il principale parametro che può modificarsi a causa di un esercizio fisico vigoroso è la creatinfosfochinasi, abbreviata in Cpk, un enzima presente in vari tessuti e cellule del corpo, specie nelle fibre muscolari, ma anche nel cervello», spiega il dottor Milone.
Condizioni Particolari
Se i prelievi non sono urgenti e indispensabili, è bene rimandare le analisi del sangue in caso di malattia acuta, come influenza, febbre alta oppure disturbi gastro-intestinali, come vomito o diarrea. «Tutte le condizioni che comportano disidratazione possono alterare il valore dell’ematocrito, un esame che esprime il rapporto fra la parte liquida del sangue e quella corpuscolata, come piastrine, globuli bianchi e globuli rossi», chiarisce il dottor Milone.
«Quando siamo disidratati, il sangue diventa più denso. Ma la maggiore viscosità può essere dovuta anche ad altre molteplici cause, come insufficienza renale acuta, patologie polmonari o malattie cardiovascolari, per cui può accendere un inutile campanello d’allarme».
Digiuno: Quando è Necessario?
È opportuno che il paziente si presenti al prelievo a digiuno da almeno 8-12 ore. Durante questo lasso di tempo è possibile assumere piccole quantità di acqua, evitando ovviamente bevande zuccherate, alcol e caffè. L’assunzione di cibo e bevande nelle ore precedenti il prelievo potrebbe influire sull’esito dei valori ematochimici delle analisi del sangue.
La preparazione agli esami del sangue dovrebbe prevedere la non assunzione di farmaci nelle ore che precedono il prelievo. Il giorno prima delle analisi del sangue sarebbe meglio evitare uno sforzo fisico intenso e protratto.
Esami Specifici e Digiuno
Chi ha detto che per sottoporsi alle analisi del sangue è sempre necessario presentarsi a digiuno in laboratorio? Quella che è un’opinione abbastanza diffusa, in realtà non è sempre sostenuta da un fondamento scientifico. Ci sono esami ed esami e un’indicazione valida su larga scala non esiste.
Le conclusioni sono chiare: se il motivo per cui ci si sottopone alle analisi è la necessità di dosare la quantità di grassi (trigliceridi e colesterolo) presenti nel sangue, non occorre presentarsi all’appuntamento a digiuno, come raccomandato in maniera diffusa in tutti i Paesi. Un’indicazione, scrivono adesso gli esperti, che potrebbe essere «rischiosa per bambini, anziani, diabetici e lavoratori».
Nonostante l’invito al digiuno sia piuttosto frequente, il messaggio non coglie di sorpresa Marcello Ciaccio, direttore del dipartimento di biopatologia e biotecnologie mediche e forensi all’Università degli Studi di Palermo e presidente della Società Italiana di Biochimica e Biologia Molecolare Clinica.
«L’assunzione recente di grassi attraverso la dieta non è in grado di alterare i parametri lipidici. Non serve digiunare nemmeno se si ha intenzione di donare il sangue. L’indicazione cambia invece se l’obiettivo è misurare i valori di glicemia. In questo caso si consiglia di presentarsi all’appuntamento al mattino presto, a digiuno da almeno otto ore e il limite per gli zuccheri nel sangue è rappresentato da cento milligrammi per decilitro. Per chi si sottopone al prelievo nel corso della giornata, invece, teniamo in considerazione un valore uguale o inferiore a 180 milligrammi per decilitro».
Digiuno raccomandato anche per il dosaggio dell’insulina (nelle persone in cui si sospetta una diagnosi di diabete) e del peptide C (altro marcatore «sensibile» alle oscillazioni della glicemia).
Se per esempio il medico curante richiede gli esami per conoscere i livelli ematici di ormoni «sensibili» allo stress - adrenalina, noradrenalina, prolattina, cortisolo - «è importante che l’ambiente in cui viene effettuato il prelievo sia confortevole per il paziente e che lo stesso risulti sereno - prosegue Ciaccio -. Anche la semplice paura dell’ago può alterare i parametri di interesse».
Valori Ematici: Glicemia, Insulina, Trigliceridi e Altro
Per comprendere meglio l'importanza del digiuno, analizziamo alcuni valori ematici:
- Glicemia: Indica la quantità di glucosio presente nel sangue.
- Insulina: Ormone che favorisce il passaggio degli zuccheri nelle cellule.
- Trigliceridi: Lipidi presenti nel sangue, influenzati dalla dieta.
- Acido Folico: Essenziale per la produzione di nuove cellule.
- Sideremia: Valuta la quantità di ferro in circolo nel sangue.
- Vitamina B12: Necessaria per il metabolismo di aminoacidi, acidi nucleici e acidi grassi.
Tabella Riassuntiva: Cosa Mangiare e Cosa Evitare
| Parametro | Necessità di Digiuno | Alimenti Consigliati nei Giorni Precedenti | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|---|
| Glicemia | Sì (8-12 ore) | Fonti proteiche ricche di liquidi e ferro | Bevande zuccherate, alcol, caffè |
| Colesterolo e Trigliceridi | No (in molti casi) | Dieta abituale, evitare variazioni caloriche brusche | Eccesso di grassi |
| Esami Generali | Consultare il medico | Dieta equilibrata | Sforzi fisici intensi, fumo |
Ricorda sempre di consultare il tuo medico per indicazioni specifiche in base agli esami che devi effettuare.
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