L’azotemia (urea) e la creatinina sono entrambi esami di laboratorio consigliati dal medico per poter valutare il corretto funzionamento dei reni. Si tratta di analisi del sangue che vengono eseguite per verificare il corretto funzionamento dei reni. Nel sangue, infatti, sono presenti proteine fondamentali per il nostro organismo, ma anche prodotti di rifiuto che vengono trasportati agli organi la cui funzione è di rimuoverli dal nostro organismo.
L'urea è il prodotto delle reazioni metaboliche delle proteine e costituisce il mezzo con il quale il nostro organismo si libera dell’azoto in eccesso. L’urea viene solitamente smaltita a livello renale. Di conseguenza le analisi per misurarne la concentrazione ematica servono principalmente a verificare le funzionalità di questi organi.
Cos'è l'Urea?
L'urea è il prodotto finale del metabolismo proteico; si forma a livello epatico a partire dall'ammoniaca, viene riversata nel sangue e prontamente filtrata dai reni ed eliminata con le urine. L'urea rappresenta la principale parte azotata dell'urina. L'urea deriva dalla trasformazione organica dell'ammoniaca.
L'urea viene trasformata nel fegato e rilasciata nel circolo sanguigno, per poi essere eliminata con le urine, dopo essere stata filtrata a livello renale. La quantità di urea dosabile nel sangue dovrebbero essere indicativamente compresa nell'intervallo 18-45 mg/dl (milligrammi per decilitro) nell'uomo e 15-42 mg/dl nella donna.
L’azotemia rappresenta la quantità di azoto totale non legato alle proteine presente nel sangue. L’azotemia, o meglio l’urea, viene sintetizzata nel fegato, rilasciata nel circolo sanguigno e successivamente filtrata dai reni per essere eliminata con le urine. Nei Paesi anglosassoni, oltre all’urea, viene spesso riportato tra gli esami del sangue il valore di BUN (Blood Urea Nitrogen), che indica l’azoto ureico nel sangue. L’azoto è un componente sia dell’ammoniaca che dell’urea.
“Urea” e “azoto ureico” sono due modalità di esprimere lo stesso concetto: l’urea contiene azoto e rappresenta il mezzo di trasporto usato dall’organismo per rimuoverne l’eccesso, può essere quantificata come tale oppure come “azoto contenuto nell’urea” cioè l’azoto ureico.
L’urea è rilasciata dal fegato nel circolo ematico ed è trasportata ai reni, dove viene filtrata dal sangue ed è escreta nell’urina. Se c’è un’aumentata concentrazione di urea prodotta dal fegato o una diminuita escrezione da parte dei reni, allora la concentrazione nel sangue aumenta.
I reni sono una coppia di organi con la caratteristica forma a fagiolo, localizzati nella parte inferiore della gabbia toracica al lato sinistro e destro della schiena. La maggior parte delle patologie e condizioni che colpiscono i reni e il fegato possono potenzialmente aumentare l’urea presente nel sangue.
Il tasso di urea nel sangue dipende dal funzionamento dei reni, dalla quantità di proteine introdotte con l'alimentazione e dal livello di idratazione. L'urea rappresenta circa il 90% dell'azoto urinario nell'adulto.
Quando e Perché si Effettuano le Analisi dell'Urea?
Di fronte ad alcuni sintomi è opportuno sottoporsi a un esame del sangue per poter valutare i livelli di azotemia. Quando c’è un’insufficienza renale o un’epatite è fondamentale sottoporsi al test. In altri casi, quando si hanno determinati sintomi, bisogna effettuare l’esame per l’azotemia.
L’azotemia e la creatinina sono i test principalmente utilizzati per verificare se i reni sono in grado di filtrare correttamente i prodotti di scarto dal sangue. L’urea viene utilizzata principalmente, insieme alla creatinina, per valutare la funzionalità renale in varie circostanze, come supporto alla diagnosi di patologie renali e per monitorare i pazienti affetti da disfunzione renale acuta o cronica o insufficienza renale.
Se i test della creatinina e dell’urea risultano anomali o se il paziente ha una patologia che influisce sui reni, come il diabete o l’ipertensione, allora questi due test potrebbero essere utilizzati per monitorare la progressione della disfunzione renale e l’efficacia del trattamento.
L’urea è parte del pannello metabolico di base (BMP) e completo (CMP), che comprendono rispettivamente 8 e 14 esami che forniscono informazioni circa la funzionalità di vari organi dell’organismo, inclusi i reni.
L’urea è spesso prescritta insieme alla creatinina o ai marcatori di funzionalità renale quando il medico sospetta un disturbo renale. Da sola, l’urea non riflette necessariamente la funzionalità renale.
Come ci si prepara all’esame dell’urea?
Il prelievo si esegue in genere al mattino. Il medico suggerirà se è necessario essere a digiuno. Nel caso in cui venga eseguita la sola misura dell’urea, non è necessario sottoporsi al digiuno prima dell’esecuzione del test. Puoi eseguire il prelievo del sangue dal lunedì al sabato dalle 7:00 alle 10:30 senza prenotazione e senza ricetta medica.
Valori Alti di Urea (Iperazotemia)
Alti livelli ematici di urea si riscontrano in seguito a un eccessivo apporto di azoto, come avviene nelle persone che seguono una dieta iperproteica. Attività sportiva o lavorativa notevolmente faticosa o intensa.
L'urea nel sangue può aumentare principalmente in presenza di una diminuita funzionalità dei reni. Considerata la scarsa specificità, la diagnosi clinica non dovrebbe essere posta semplicemente sulla base di alti valori ematici di urea; piuttosto, dovrebbe integrare i dati clinici e gli altri parametri di laboratorio.
Un esame ancora molto richiesto dai medici, purtroppo, però, è troppo correlato alle proteine presenti nel sangue, per questo risulta influenzato dal tipo di alimentazione: in caso, infatti, di una dieta ricca di proteine, l’azotemia potrebbe essere alta anche se il rene funziona perfettamente.
L’aumento della concentrazione di creatinina e di urea nel sangue suggerisce una disfunzione renale, le cui caratteristiche sono determinate dal medico in base alla storia clinica e agli esami fisici del paziente.
Cause di Iperazotemia
- Iperazotemia pre-renale: causata da una riduzione del flusso sanguigno ai reni, che può derivare da disidratazione, emorragie, ustioni, cardiopatia congestizia, shock, sepsi.
- Iperazotemia post-renale: associata a un’ostruzione del tratto urinario, come nei casi di nefrolitiasi/calcolosi, iperplasia prostatica benigna, ostruzione ureterale o malattie della vescica.
Cosa fare in caso di Azotemia Alta?
Però, esistono cibi che aiutano ad abbassare l’azotemia sono carciofi, barbabietole, asparagi e cetrioli, tutti vegetali a foglia verde indicatissimi per una dieta appropriata. A questi possono essere aggiunti frutti di bosco e mele.
Valori Bassi di Urea
Bassi livelli ematici di urea rappresentano una condizione poco comune e di norma non preoccupante. Il dosaggio dei livelli di urea nel sangue non viene comunque eseguito allo scopo di diagnosticare o monitorare tali condizioni.
Basse concentrazioni di urea non sono frequenti né preoccupanti, possono essere osservate in corso di patologie epatiche, dieta povera di proteine, malnutrizione e, talvolta, in pazienti iperidratati (cioè con volume ematico elevato).
Fattori che Influenzano i Livelli di Urea
Diversi fattori possono influenzare i livelli di urea nel sangue:
- L’apporto di proteine con la dieta.
- Diversi farmaci possono far aumentare l’azotemia, mentre quelli che la diminuiscono sono il cloramfenicolo e la streptomicina. Occorre informare il medico in merito alle terapie in corso.
Interpretazione dei Risultati
Il risultato del test viene reso disponibile in tempi che dipendono dal laboratorio che esegue il test. Il clinico deve provvedere alla corretta interpretazione dei risultati nel loro complesso e in associazione con la storia clinica del paziente. Un singolo risultato leggermente superiore o inferiore all’intervallo di riferimento non ha significato clinico. Tuttavia, un risultato che eccede di molto l’intervallo può indicare un’alterazione e richiedere esami di approfondimento, quali esami di laboratorio o di diagnostica per immagini.
Al fine di valutare ulteriormente la funzionalità renale, possono essere eseguiti altri test, quali la stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR). Occasionalmente, il medico valuta il rapporto urea/creatinina per stabilire la causa di concentrazioni più alte della norma. Se la concentrazione di creatinina è nella norma un aumento del rapporto dipende in genere da cause non renali di aumento dell’urea: disidratazione o aumento delle proteine (sanguinamento gastrointestinale o ad un aumento delle proteine nella dieta).
Stima della velocità di filtrazione glomerulare (eGFR), calcolata a partire dai risultati della creatininemia o della cistatina C, insieme ad altre variabili come età, sesso ed etnia, in relazione all’equazione utilizzata. La velocità di filtrazione glomerulare si riferisce alla quantità di sangue che viene filtrata dai glomeruli al minuto. L’urea aumenta con l’età. Alla nascita è circa 2/3 rispetto a quella degli adulti sani, mentre a 60 anni è leggermente più alta rispetto a quella dei giovani.
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