La gastroscopia è un esame medico che, per molti, può suscitare un po' di ansia. È del tutto normale: l'idea di introdurre un piccolo tubo attraverso la gola non suona mai come una passeggiata di piacere. Prima di tutto, un piccolo ripasso: la gastroscopia è una procedura endoscopica che permette di osservare direttamente l’esofago, lo stomaco e la prima parte dell’intestino tenue.
Cos'è la gastroscopia?
La gastroscopia, nome abbreviato dell’esofagogastroduodenoscopia, o EGDS, è un esame invasivo. Attraverso la bocca, oppure meno spesso attraverso il naso, si introduce un sondino flessibile al termine del quale è posta una telecamera con cui osservare le superfici interne dell’esofago, dello stomaco e del duodeno, la porzione iniziale dell’intestino. È l’esame indicato quando c’è un sospetto di patologia di questi organi.
L'esame, visualizzando l’intero tratto digerente superiore, permette di osservarne la mucosa, di valtare i risultati di un eventuale reflusso patologico (Esofago di Barrett), lesioni della parete gastrica, come polipi o tumori, esaminare il tratto duodenale valutando eventuali ulcere da Helicobacter Pylori; offre, inoltre, la possibilità di intervenire operativamente rimuovendo le lesioni riscontrate, i polipi o la mucosa gastrica, per la valutazione istologica o dell’infezione da Helicobacter.
Preparazione all'esame
Una buona preparazione non solo facilita lo svolgimento dell'esame, ma aiuta anche il medico a ottenere risultati più precisi. Uno degli aspetti fondamentali è il digiuno. Generalmente, ti verrà chiesto di non mangiare né bere per almeno 6-8 ore prima della gastroscopia. Questo aiuta a mantenere lo stomaco vuoto e a ridurre il rischio di rigurgiti durante la procedura.
Preparandosi per un’endoscopia del tratto digestivo superiore è molto importante non fumare dal giorno prima e non assumere alimenti o liquidi per 7 ore precedenti l’esame. Se sei un fumatore, prova a evitare sigarette almeno alcune ore prima della gastroscopia. Prima dell'esame, è importante informare il medico su eventuali farmaci che stai assumendo, allergie, patologie pregresse o condizioni particolari come gravidanza o difficoltà respiratorie.
Come si esegue la gastroscopia?
La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino.
Durante l’esame, verranno prese tutte le precauzioni per farli stare il più comodo possibile. Verranno controllate la pressione sanguigna, il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue. Possiamo inoltre somministrarvi un sedativo che farà rilassare il paziente, e le darà una sensazione di assopimento, pur rimanendo sufficientemente vigile per collaborare. Per aiutarvi a mantenere la bocca aperta durante l’endoscopia, verrà usato uno speciale boccaglio. Attraverso quest’ultimo, viene introdotto l’endoscopio lubrificato con una sostanza anestetica, che verrà poi fatto progredire dolcemente attraverso l’esofago e lo stomaco, fino a raggiungere il duodeno.
L’esame, comunque, non comporta dolore e l’endoscopio non interferirà con la respirazione. Potrebbe essere necessario effettuare una biopsia, come abbiamo già detto, e cioè un prelievo di un campione di tessuto da esaminare successivamente al microscopio.
L’esame viene sempre effettuato mediante una sedazione detta leggera (valium, Diazepam). Qualora il paziente lo richieda, è possibile effettuare anche una sedazione profonda.
L’esofagogastroduodenoscopia è un esame insostituibile per l’accertamento di alcune malattie del tratto digestivo superiore (esofagite, gastrite, ulcera, neoplasie benigne e maligne, ecc) ed ha un’accuratezza diagnostica pari al 96%. Le complicazioni sono un’eventualità estremamente rara. E possono dipendere più dalle condizioni generali del paziente, che dall’esame stesso, di per se sicuro ed indolore.
Chi può fare l'esame?
In genere non è un esame rischioso, ma va eseguito con molta cautela nei pazienti con grave insufficienza respiratoria o che hanno recentemente subito un infarto. Durante l’indagine, il medico, se lo ritiene necessario, può prelevare piccole porzioni di tessuto da sottoporre ad analisi istologica. Per questa ulteriore procedura, chiamata biopsia, il medico deve sapere in anticipo se il paziente ha gravi disturbi della coagulazione del sangue o prende farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.
Dopo l’esame, cosa succede?
In alcuni casi possono protrarsi alcuni problemi minori, come un leggero bruciore di gola e una sensazione di gonfiore, problemi che di norma dovrebbero sparire in circa 24 ore.
È normale sentirsi un po' nervosi. Ricorda però che la gastroscopia dura pochi minuti e oggi, grazie alle tecniche moderne, spesso si utilizza un leggero sedativo per aiutarti a rilassarti. Se ti viene somministrata una sedazione, evita di guidare o prendere decisioni importanti nelle ore successive all'esame.
Se la persona è stata sedata viene trattenuta in osservazione per circa 30-60 minuti dopo la fine dell’indagine. Può tornare a casa, accompagnata, quando gli effetti della sedazione si sono attenuati.
Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.
La gastroscopia non procura dolore ma solo un modesto fastidio durante l’introduzione e il passaggio dello strumento attraverso la gola.
Se si pensa di avere difficoltà a sostenere l’esame è possibile ricevere un leggero sedativo, più raramente una leggera anestesia, circa 10 minuti prima di iniziare. Durante l’esame si può avvertire un leggero fastidio dovuto all’aria che talvolta il medico deve soffiare attraverso il sondino per distendere le pareti dello stomaco. Dopo l’esame si potrebbe percepire irritazione alla gola e gonfiore allo stomaco. Questi ultimi sono disturbi che scompaiono rapidamente.
Possibili Rischi
Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.
Al termine dell’esame è necessario restare in osservazione? Per quanto? L'esame comporta rischi a lungo termine?
L'esame comporta rischi immediati? Seppur molto di rado, il sondino può accidentalmente danneggiare la parete dello stomaco o dell’esofago. In questo caso è necessario suturare la ferita con un intervento chirurgico. Nei casi in cui si effettua anche la biopsia è possibile che si verifichi un sanguinamento che può essere arrestato nel corso della stessa gastroscopia.
Emorragie conseguenti a biopsia o rimozione di un'eventuale escrescenza o di un polipo. Danni o lacerazioni a gola, esofago o duodeno.
Informazioni aggiuntive
Il giorno dell’esame, osservare un digiuno solido di almeno 6 ore ed un digiuno liquido di almeno 4 ore. Non fumare dal giorno prima dell’esame.
Documenti da portare: Risposte di esami endoscopici e radiologici precedenti, ed eventuali cartelle cliniche; ECG con videat cardiologico recente (max 3 mesi); Emocromo, azotemia, creatinina, glicemia, PT, HbsAg e HCV (max 6 mesi);Tampone rapido covid -19 valido max 48h Sospendere eventuali farmaci anti acidi; In caso di esami aventi risultati dubbi o “border line”, fissare preventivamente un colloquio con il personale anestesista. N.B. Buon giorno. Stia tranquilla perché per la sua giovanissima età, in assenza di patologie respiratorie specifiche e per una certa modestia nel quantitativo di sigarette fumate non è necessario eseguire nel suo caso un controllo del torace. Piuttosto quando effettuerà l' Anestesia se nei giorni immediatamente precedenti vi sono stati episodi febbrili con tosse di qualche natura avverta il suo Anestesista che provvederà ad auscultarla e valuterà l opportunità di approfondire con un Rx. Ora non ve ne è alcuna necessità. Dott.
Tuttavia, specie in assenza di sedazione, l'esame provoca comunque un certo fastidio, in particolare durante la discesa del gastroscopio (che crea un certo senso di tensione) e durante l'insufflazione di aria nello stomaco. L'impiego di farmaci sedativi durante la gastroscopia impone la più assoluta astensione dalla guida e dall'uso di macchinari nelle 24 ore successive all'esame.
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