La gastroscopia, nota anche come esofagogastroduodenoscopia (EGDS), è un esame invasivo essenziale per l'accertamento di diverse malattie del tratto digestivo superiore, come esofagite, gastrite, ulcera, neoplasie benigne e maligne. Durante l'esame, un sondino flessibile con una telecamera viene introdotto attraverso la bocca (o meno spesso attraverso il naso) per visualizzare le superfici interne dell'esofago, dello stomaco e del duodeno.
Prepararsi adeguatamente per una gastroscopia è fondamentale. È molto importante non fumare dal giorno prima e non assumere alimenti o liquidi per almeno 7 ore precedenti l'esame. Se l'esame si svolge al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena del giorno precedente.
Come si svolge la gastroscopia?
La persona si posiziona sul lettino, sdraiata su un lato secondo le indicazioni del personale sanitario. Dopo aver fatto posizionare il paziente, il medico specialista prima dell’introduzione dell’endoscopio applica una spray anestetico, anche detto anestetico da contatto, nella cavità nasale. A quel punto viene inserito lentamente il sondino fino ad arrivare al duodeno, poi altrettanto lentamente viene retratto. Durante la procedura il medico osserva sullo schermo la superficie interne degli organi grazie alla telecamera posta sul sondino.
Durante l'esame, verranno prese tutte le precauzioni per farli stare il più comodo possibile. Potrebbe essere necessario effettuare una biopsia, cioè un prelievo di un campione di tessuto da esaminare successivamente al microscopio. Verranno controllate la pressione sanguigna, il battito cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue. Per aiutarvi a mantenere la bocca aperta durante l’endoscopia, verrà usato uno speciale boccaglio. Attraverso quest’ultimo, viene introdotto l’endoscopio lubrificato con una sostanza anestetica, che verrà poi fatto progredire dolcemente attraverso l’esofago e lo stomaco, fino a raggiungere il duodeno.
L’esame, comunque, non comporta dolore e l’endoscopio non interferirà con la respirazione. L’esame viene sempre effettuato mediante una sedazione detta leggera (valium, Diazepam). Qualora il paziente lo richieda, è possibile effettuare anche una sedazione profonda.
Perché è importante non fumare prima della gastroscopia?
- Aumento delle secrezioni: La maggior parte dei fumatori ha un aumento delle secrezioni di muco nei polmoni e nella gola, il che può complicare l'esame.
- Interferenza con i farmaci: I fumatori possono rispondere peggio ad alcuni farmaci usati durante l'esame, in particolare gli anestetici.
Cosa succede dopo l'esame?
Dopo l’esame, cosa succede? In alcuni casi possono protrarsi alcuni problemi minori, come un leggero bruciore di gola e una sensazione di gonfiore, problemi che di norma dovrebbero sparire in circa 24 ore. Se l'esame si svolge al mattino, l'ultimo pasto concesso è la cena del giorno precedente. In genere, prima di una gastroscopia, il paziente ha modo di confrontarsi con un medico relativamente al proprio stato di salute. Tuttavia, specie in assenza di sedazione, l'esame provoca comunque un certo fastidio, in particolare durante la discesa del gastroscopio (che crea un certo senso di tensione) e durante l'insufflazione di aria nello stomaco.
Se durante l’esame non si sono verificate complicazioni, è possibile tornare alla vita normale. Già dopo 20-30 minuti si può mangiare, prediligendo cibi freddi o a temperatura ambiente soprattutto se sono state fatte biopsie.
Gastroscopia Transnasale: Un'Alternativa Meno Invasiva
La gastroscopia transnasale mira al superamento dei fastidi e degli effetti collaterali della gastroscopia tradizionale. Dopo aver fatto posizionare il paziente, il medico specialista prima dell’introduzione dell’endoscopio applica una spray anestetico, anche detto anestetico da contatto, nella cavità nasale. In seguito viene introdotto il gastroscopio transnasale, le cui dimensioni possono variare da 4.9mm a 6mm. La sonda inizia la sua indagine nell’esofago fino a raggiungere il duodeno.
Rischi e Complicazioni
Le complicazioni sono un’eventualità estremamente rara e possono dipendere più dalle condizioni generali del paziente che dall’esame stesso, di per sé sicuro ed indolore. Tuttavia, è bene essere consapevoli di alcuni rischi potenziali:
- Emorragie conseguenti a biopsia o rimozione di un'eventuale escrescenza o di un polipo.
- Danni o lacerazioni a gola, esofago o duodeno.
L'esame, visualizzando l’intero tratto digerente superiore, permette di osservarne la mucosa, di valtare i risultati di un eventuale reflusso patologico (Esofago di Barrett), lesioni della parete gastrica, come polipi o tumori, esaminare il tratto duodenale valutando eventuali ulcere da Helicobacter Pylori; offre, inoltre, la possibilità di intervenire operativamente rimuovendo le lesioni riscontrate, i polipi o la mucosa gastrica, per la valutazione istologica o dell’infezione da Helicobacter.
La gastroscopia è uno strumento fondamentale per prendersi cura della propria salute gastrointestinale. È l’esame indicato quando c’è un sospetto di patologia di questi organi.
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