Gastroscopia e ciclo mestruale: cosa sapere

La gastroscopia è un esame diagnostico che può suscitare ansia e preoccupazioni, soprattutto in soggetti predisposti all'ansia e agli attacchi di panico. È fondamentale affrontare l'esame con consapevolezza e preparazione adeguata.

Ansia e gastroscopia

Molte persone provano ansia prima di sottoporsi a una gastroscopia. Sono un soggetto molto ansioso, in cura da psicologo per disturbo di ansia generalizzata e attacchi di panico. Non so cosa aspettarmi e ho una gran paura di non riuscire a respirare con il tubo in gola e di auto scatenarmi un attacco di panico. La sonda non esplora le vie aeree, per cui la sensazione di eventuale soffocamento è solamente psicologica. La sensazione di dover vomitare è normale senza sedazione ed è tipica soprattutto della prima fase dell'esame. La sedazione serve proprio ad evitare o a dominare questo inconveniente.

Gastroscopia durante il ciclo mestruale

Altra domanda, ho appena avuto le mestruazioni proprio oggi, ci sono problemi per l'esame? Assolutamente sì.

Durante il ciclo mestruale c'è una maggiore sensibilità vincerale per cui i sintomi si accentuano.

Preparazione all'esame

È sufficiente rimanere a digiuno dalla mezzanotte del giorno prima se l'esame è svolto in mattinata, oppure dalle prime ore del mattino se eseguito nel pomeriggio. Per la buona riuscita dell'esame è indispensabile una corretta preparazione intestinale. Sì, sarà poi il medico che effettua la colonscopia che prenderà la decisione di rimandare l’esame se il colon non risultasse abbastanza pulito.

È molto importante, quando arriverà in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, indicare al medico che eseguirà l’esame endoscopico l’eventuale terapia in corso. In particolare, è opportuno scrivere la lista delle medicine che si assumono, con quantità e orari in quanto alcuni farmaci richiedono particolari avvertenze. Qualora lei assuma farmaci antiaggreganti, anticoagulanti o farmaci per il diabete, sulle note informative che le daranno al momento della prenotazione, ci sarà scritto tutto, in particolare i tempi di sospensione prima della procedura.

Come si svolge l'esame

L'esame non è doloroso, ma è fastidioso nella prima parte che comporta il passaggio dello strumento dalla gola suscitando il riflesso del vomito e dell'eruttazione.

Durante la gastroscopia possono essere effettuati alcuni trattamenti terapeutici, come la rimozione di oggetti ingeriti, l’arresto di sanguinamenti da ulcere, il trattamento delle varici esofagee, l‘asportazione di polipi, la dilatazione di restringimenti.

Attraverso la sonda, l'endoscopista introduce una pinza che preleva un piccolo campione di tessuto che viene successivamente esaminato al microscopio. L’esame istologico arriverà al suo domicilio via posta cartacea dopo circa 30-40 giorni con allegato un foglio con l'esito istologico della biopsia e l'indicazione a ripetere o meno negli anni la procedura.

Dopo l'esame

Dopo l'esame dovrà restare per un po' di tempo in sala osservazione.

Si potranno mangiare inizialmente cibi dolci (caramelle, cioccolatini, caffè zuccherato) se non sussistono problemi di diabete; otreà bere acqua e the a piccoli sorsi per la prima ora dopo l’esame. Dopo due ore dall’esame potrà mangiare, con moderazione, pane, pasta, riso, carne, affettati, pesce e pizza. Vanno evitati frutta, verdura, latticini freschi, latte, cappuccino e brodi.

Accompagnamento

Occorre che la persona che deve sottoporsi ad un esame endoscopico sia accompagnata da un conoscente o un parente. Se viene eseguita una sedazione, non ci si può mettere alla guida di un autoveicolo per 12 ore come sarà specificato nel referto. Quindi, occorre farsi riaccompagnare a casa da amici o parenti e quindi presentarsi all’esame accompagnati.

Complicanze

L'esofagogastroduodenoscopia è una procedura sicura, ma come tutti gli interventi invasivi, può presentare complicanze. La colonscopia e la polipectomia endoscopica sono metodiche nel complesso sicure, ma come tutti gli interventi invasivi possono presentare complicanze come la perforazione o il sanguinamento.

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