Si può abbassare il colesterolo con rimedi naturali?

Il colesterolo ha di certo una brutta reputazione, ma non è proprio così. Infatti, il colesterolo è indispensabile per l’organismo e svolge importanti funzioni: per esempio, figura tra le sostanze che compongono le membrane cellulari e serve anche per la sintesi di importanti ormoni e molecole funzionali dell’organismo.

Partiamo da un assunto: i grassi nel sangue non sono necessariamente nemici dell’organismo. Il colesterolo è un lipide presente naturalmente nel corpo e già prima della nascita concorre allo sviluppo delle funzioni strutturali essenziali, prima dell’embrione e poi del feto. Un organismo sano ha il giusto equilibrio di questa molecola essenziale nel corpo.

Il colesterolo ha una funzione strutturale, in quanto rappresenta una componente essenziale delle membrane cellulari, aumentandone la stabilità. Inoltre, è un importante precursore ormonale: a partire dal colesterolo è possibile sintetizzare ormoni e paraormoni quali aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo e vitamina D3.

In realtà, il colesterolo in circolo dipende solo in piccola parte (15-20%) dal colesterolo proveniente dalla dieta; per il resto, si tratta di colesterolo sintetizzato dall’organismo. Possiamo adottare abitudini salutari per mantenere buoni livelli di colesterolo nel sangue, o per abbassarli se sono troppo elevati.

Il colesterolo rappresenta un rischio per la salute quando la concentrazione nel sangue supera i 200mg/dl. Secondo le linee guida, il valore ideale di colesterolo totale dovrebbe essere al di sotto dei 200 mg/dL. Ancora più importante è il rapporto LDL/HDL. Il rapporto tra colesterolo LDL e HDL si ottiene dividendo il valore del colesterolo LDL per quello del colesterolo HDL. Più questo rapporto è basso, meglio è, perché significa che il colesterolo buono prevale su quello cattivo.

Cosa fare in caso di colesterolo alto

Il colesterolo alto è un problema da non sottovalutare: un eccesso del lipide può essere molto rischioso per la salute, poiché aumenta le probabilità di sviluppare malattie cardiologiche, come infarto e ictus.

Le cause principali del colesterolo alto sono da rintracciare principalmente in un’alimentazione scorretta e nella mancanza di attività fisica. Ricopre un ruolo decisamente importante anche la predisposizione genetica, che potrebbe condurre a casi di ipercolesterolemia familiare.

In tal caso, è bene rivolgersi a un medico e ricorrere a una terapia farmacologica. In molti casi, soprattutto quelli più lievi e in una fase precoce del fenomeno patologico, cambiare le abitudini a tavola e in generale il proprio stile di vita può contribuire ad abbassare drasticamente il colesterolo.

Rimedi naturali per il colesterolo alto

Esistono delle sostanze naturali che possono aiutare ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e tenerlo sotto controllo. Questi ingredienti naturali sono spesso sfruttati nell’ideazione di integratori che concorrono a mantenere un equilibrato livello di colesterolo nel sangue.

1. Alimentazione

L’alimentazione gioca un ruolo importante sia per quanto riguarda l’apporto di colesterolo, sia per lo stimolo della sua sintesi da parte dell’organismo. Quando i livelli di colesterolo nel sangue superano i livelli di rischio cardiovascolare, è necessario provvedere a ridurli intervenendo innanzitutto sul controllo della dieta e sull’esercizio fisico. La prima cosa da fare per ridurre il colesterolo in eccesso, è sistemare la propria alimentazione.

  • Grassi insaturi: Per tenere a bada i livelli di colesterolo si può puntare sull’assunzione di grassi insaturi. Questi, oltre a diminuire la quantità di colesterolo LDL nel sangue, aiutano anche ad aumentare i livelli di colesterolo HDL. Si trovano soprattutto nel pesce azzurro, negli oli vegetali e nella frutta secca.
  • Alimenti da limitare: Gli alimenti più ricchi di colesterolo sono carne rossa, crostacei, e latticini. Gli esperti consigliano di non superare le due uova a settimana, mentre per i formaggi è utile orientarsi su quelli magri, come grana o ricotta. Attenzione anche all’assunzione dei grassi saturi, i quali possono provocare l’innalzamento dei livelli di colesterolo LDL nel sangue.
  • Cereali, legumi e vegetali: Via libera a cereali, legumi e vegetali: questi alimenti, infatti, non contengono colesterolo e aiutano a ridurre i livelli di quello in eccesso. I vegetali ricchi di fibre contribuiscono anche a ridurre l’assorbimento del colesterolo alimentare a livello intestinale. In caso di colesterolo alto è bene quindi consumare porzioni normali di cereali, preferendo quelli integrali a quelli lavorati, e di legumi, assumendo questi ultimi almeno 2-4 volte a settimana. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. L’amaranto è ricco di fitosteroli che aiutano a mantenere basso l’assorbimento di colesterolo a livello intestinale.
  • Pesce: Il pesce è il benvenuto: il consumo almeno 2 o 3 volte alla settimana è consigliato a chi ha problemi di colesterolo alto grazie alla particolare composizione del suo grasso. Va però ricordato che sono da preferire cotture alla griglia, al cartoccio o al vapore, mentre la frittura è da evitare.
  • Olio: Poco olio e di quello buono. I grassi saturi di origine animale provocano l’aumento dei livelli di colesterolo, mentre quelli insaturi di origine vegetale sono in grado di ridurlo.
  • Carne: Si può consumare la carne, sia rossa che bianca. Vanno preferiti, però, i tagli magri.
  • Alimenti da evitare: Meno grassi è meglio: è bene limitare al minimo il consumo di insaccati, formaggi e uova che contengono quantità piuttosto elevate di grassi e che influenzano negativamente il tasso di colesterolo.

2. Attività fisica

Il primo consiglio che un medico dovrebbe dare a chi deve monitorare i propri livelli di colesterolo è praticare attività fisica. In ogni caso attenzione: lo sforzo fisico non deve eccedere quelle che sono le capacità di ciascuno, altrimenti si rischia di ottenere ugualmente un effetto negativo sul sistema cardiovascolare.

3. Estratti vegetali e rimedi naturali

Molti estratti vegetali possono aiutare l’organismo a diminuire il colesterolo, quando i suoi livelli non richiedono ancora l’intervento dei farmaci. Se i livelli di colesterolo nel sangue non sono troppo elevati, o si presenta solamente una leggera alterazione, i farmaci potrebbero essere considerati una soluzione troppo drastica. In tal caso è auspicabile l'utilizzo, in accordo con il medico, di rimedi naturali ad azione ipocolesterolemizzante.

  • Riso rosso fermentato: Il riso rosso fermentato, per esempio, è ricco di Monacolina K, una sostanza che può aiutare a mantenere normali i livelli di colesterolo nel sangue. Quando il lievito Monascus purpureus fermenta il riso, oltre a conferirgli una particolare colorazione rossastra, produce una preziosa sostanza: la Monacolina K. Tuttavia, anche se si tratta di un rimedio naturale, ha lo stesso principio di azione delle statine, inibendo l’enzima HMG-CoA reduttasi.
  • Fitosteroli: Anche i Fitosteroli, o steroli vegetali, sono ingredienti naturali caratterizzati da una struttura chimica simile a quella del colesterolo. Un’assunzione continuativa di steroli vegetali può aiutare a controllare i livelli di colesterolo. I fitosteroli, anche detti fitoestrogeni, sono composti steroidei di origine vegetale contenuti in ortaggi, frutti, semi amidacei, semi oleosi.
  • Ganoderma lucidum (Reishi): Il Ganoderma lucidum, conosciuto anche come Reishi, è il fungo più importante della Medicina Tradizionale Cinese. E’ considerato un potente rimedio adattogeno. Relativamente al colesterolo è stato dimostrato che il Reishi, a differenza della maggior parte degli estratti vegetali, agisce sulla produzione endogena del colesterolo, ovvero quella autoprodotta dal nostro fegato. In alcuni studi clinici, è stato somministrato quotidianamente un estratto di Ganoderma Lucidum a un gruppo di pazienti che soffriva di colesterolo alto: i valori del colesterolo di più della metà degli esaminati sono ritornati nella norma, persino tra coloro la cui dieta era tutt’altro che equilibrata.
  • Amaranto: Questa pianta ha la proprietà di intervenire sul metabolismo dei carboidrati e dei lipidi, sulla normale circolazione del sangue, sulla regolarità della pressione arteriosa. Oltre a ciò possiede inoltre attività antiossidante.
  • Colina: È una sostanza organica in grado di agire sulla regolazione del colesterolo a livello epatico. La colina può essere assunta attraverso il consumo di soia, uova, frattaglie ecc. sebbene il quantitativo presente negli alimenti sia estremamente ridotto.
  • Tarassaco: Il tarassaco (Taraxacum officinale) è una pianta che esplica soprattutto proprietà digestive e diuretiche. I sesquiterpeni lattonici in essa contenuti sono principi attivi amaricanti che favoriscono la digestione aiutando il pancreas ed il fegato.
  • Carciofo: Il carciofo (Cynara scolymus) è caratterizzato da principi attivi organici, sesquiterpeni lattonici, flavonoidi e molecole caffeoil chiniche (l'acido caffeico esterificato con l'acido chinico dà origine alle cinarine). Il carciofo si configura come un ottimo rimedio eupeptico; non dimentichiamo che una digestione alterata potrebbe essere una con-causa del disordine lipidico.
  • Oli ricchi di omega 3: Gli oli ricchi di omega 3 semi-essenziali EPA (acido eicosapentaenoico) e soprattutto DHA (acido docosaesaenoico) hanno un effetto ipocolesterolemizzante sulle LDL e sul totale; soprattutto combinati a una terapia nutrizionale e motoria, aumentano anche le HDL. Tante persone scelgono di assumere omega 3 tipicamente vegetali, costituiti da acido alfa linolenico (ALA).
  • Borragine: La borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea fonte di minerali (potassio, calcio), tannini, acido palmitico, flavonoidi e soprattutto acidi grassi essenziali come il linoleico (omega 6 essenziale, dal quale derivano anche gli altri semi essenziali) e gamma-linolenico.
  • Lecitine vegetali: Le lecitine vegetali invece, hanno una struttura complessa e grosse dimensioni molecolari. Fungono da emulsionante e anch'esse riducono l'assorbimento del colesterolo e dei sali biliari e diminuiscono la sintesi endogena.
  • Vitamina E: La vitamina E (alfa tocoferolo) ha un effetto antiossidante molto potente e partecipa a mantenere normale la colesterolemia.
  • Oli essenziali di limone: Come e più di molti altri oli essenziali, quelli di limone stimolano sensibilmente la contrazione della cistifellea e il rilascio di bile.
  • Gamma orizanolo: Estratto dalla crusca di riso, il gamma orizanolo agisce sulla capacità di assorbimento dei lipidi.
  • Policosanoli: I policosanoli modificano la capacità di assimilazione delle sostanze lipidiche. In questo modo, i policosanoli fortificano l'attività già espressa dal gamma orizanolo.
  • Fieno greco: Il fieno greco, nome botanico Trigonella foenum-graecum, è una pianta tipica del Mediterraneo appartenente alla famiglia delle leguminose. Del fieno greco si utilizzano soprattutti i semi interi, o polverizzati.

Questi principi attivi incidono positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue, sia inibendo la produzione di colesterolo endogeno, sia limitando la sintesi dello stesso.

L'esperto deve indirizzare il cliente non solo verso la scelta del prodotto più adatto per il suo organismo, ma anche verso le modalità d'uso migliori. L'abitudine di assumere le compresse prima del pranzo e della cena è importante, non solo per sfruttare il meccanismo d'azione dei prodotti, ma anche per richiamare l'attenzione della persona. Ingerire un integratore prima del pasto dovrebbe infatti configurarsi come espediente per ricordare che si soffre di ipercolesterolemia; di conseguenza, sarebbe inutile e sbagliato assumere le compresse per poi abbuffarsi di cibi grassi e ipercalorici.

La natura offre un mondo variegato di piante benefiche, in grado di alleggerire disturbi di vario genere; sta poi all'uomo riuscire ad interpretare ed applicare al meglio questi principi attivi.

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