Ipertrofia Ventricolare Sinistra: Segni ECG e Interpretazione

L'ipertrofia ventricolare sinistra è un'anomalia del cuore, caratterizzata da un ingrossamento delle pareti muscolari che costituiscono il ventricolo sinistro. Alla luce di quanto detto sul miocardio, l'ipertrofia ventricolare sinistra è una forma di ipertrofia muscolare. È un sintomo o una malattia? Il miocardio è il muscolo del cuore. Alternando una fase di contrazione a una di rilassamento, le fibre muscolari che lo compongono consentono al cuore di pompare il sangue verso i polmoni e verso il resto del corpo. Il miocardio possiede la capacità straordinaria di generare da sé gli impulsi per la propria contrazione, grazie al nodo seno atriale.

Prima di descrivere l'ipertrofia ventricolare sinistra, è utile ripercorrere alcune caratteristiche fondamentali del cuore. Il cuore è diviso in due metà, destra e sinistra. Il cuore di destra è composto dall'atrio destro e dal sottostante ventricolo destro. Il cuore di sinistra è composto dall'atrio sinistro e dal sottostante ventricolo sinistro. Il ventricolo destro pompa il sangue nelle arterie polmonari, che lo conducono ai polmoni. Ogni ventricolo comunica con il suo vaso efferente per mezzo di una valvola.

Figura: anatomia e circolazione sanguigna all'interno del cuore. Le cavità destre del cuore (compresi i vasi che vi giungono e vi dipartono) sono segnalate con le frecce blu, mentre le cavità sinistre (anche in questo caso, vasi compresi) sono evidenziate con le frecce rosse.

Cause dell'Ipertrofia Ventricolare Sinistra

Le principali cause scatenanti sono: l'ipertensione, la stenosi aortica, la cardiomiopatia ipertrofica e l'allenamento sportivo ad alto livello. L'ipertrofia ventricolare sinistra insorge quando il cuore (nella fattispecie il ventricolo sinistro), incontra delle difficoltà persistenti nel pompare il sangue verso il resto del corpo. L'ipertrofia ventricolare sinistra è più diffusa tra i soggetti affetti da ipertensione, le persone in sovrappeso od obese e tra coloro che hanno particolari difetti alle valvole cardiache.

  • L'ipertensione arteriosa. Ipertensione arteriosa significa elevata pressione sanguigna nelle arterie. Il ventricolo sinistro s'ingrossa a causa dell'ipertensione, perché, per vincere e controbilanciare l'elevata pressione arteriosa, deve eseguire delle contrazioni più forti del normale.
  • La stenosi della valvola aortica. Si tratta di una valvulopatia, ovvero una patologia di una valvola cardiaca. La valvola in questione è la valvola aortica, situata tra il ventricolo sinistro e l'imbocco dell'aorta. In medicina, stenosi significa restringimento. Quando la valvola aortica è ristretta, il cuore fa più fatica a spingere il sangue fuori dal ventricolo.
  • La cardiomiopatia ipertrofica. È una malattia del miocardio, caratterizzata da un ingrandimento di quest'ultimo e da una successiva alterazione delle funzioni cardiache. La cardiomiopatia ipertrofica può interessare uno (il sinistro) o entrambi i ventricoli.
  • L'allenamento sportivo. Se praticati a determinati livelli, certi sport di durata (come ciclismo, corsa, nuoto ecc) possono modificare, dopo molti anni, il miocardio del ventricolo sinistro. Sono tuttavia gli sport di potenza (sollevamento pesi, body building ecc.) a determinare gli stimoli pressori più intensi, che a lungo andare possono sfociare in un'ipertrofia del ventricolo sinistro. Anche determinate pratiche dopanti, come l'utilizzo degli steroidi anabolizzanti, possono condurre a un'ipertrofia ventricolare sinistra.

Sintomi e Diagnosi

Inizialmente, l'ipertrofia ventricolare sinistra è asintomatica; poi, col trascorrere del tempo, potrebbe dare dispnea, dolore al torace, svenimento ecc. L'ipertrofia ventricolare sinistra è una condizione che si instaura in modo graduale. Nei suoi stadi iniziali, infatti, è spesso asintomatica (cioè priva di sintomi e segni evidenti). Poi, man mano che il miocardio s'ingrossa ulteriormente, comincia a provocare i primi problemi. Se anche dopo un piccolo sforzo si avvertono strani dolori al petto o fiato corto, oppure se si è soggetti frequentemente a palpitazioni, è bene contattare subito il proprio medico per degli accertamenti. L'alterazione strutturale del ventricolo sinistro comporta un'alterazione funzionale del cuore.

L'esame diagnostico d'elezione è l'ecocardiogramma. Quindi, se il medico ha bisogno di chiarire ulteriormente la situazione, può far ricorso a altri test strumentali, come per esempio l'elettrocardiogramma e la risonanza magnetica nucleare. L'ecocardiogramma è un esame ecografico che mostra, nel dettaglio, l'anatomia del cuore e le eventuali anomalie di quest'ultimo. Permette, infatti, di identificare i difetti interatriali e interventricolari, i difetti valvolari, le malformazioni del miocardio (comprese le dilatazioni delle cavità cardiache e gli ispessimenti delle pareti) e le difficoltà di pompaggio del cuore.

Diagnosi ECG di IVS in presenza di disturbi di conduzione intraventricolare

Nonostante numerosi studi abbiano dimostrato il contrario, è ancora diffusa l’idea che la diagnosi elettrocardiografica di ipertrofia ventricolare sinistra (IVS) sia quasi impossibile in presenza di blocco di branca o fascicolare. Tuttavia, numerosi criteri consentono di riconoscere l’IVS, in pazienti con disturbi di conduzione intraventricolare, con sensibilità e specificità non minore rispetto a quella dei segni impiegati nei soggetti con conduzione intraventricolare normale.

Criteri ECG in caso di blocco di branca sinistra

Nel blocco di branca sinistra possono essere utilizzati tre ordini di criteri: aumento del voltaggio del QRS, alterazioni dell’onda P indicative di ingrandimento atriale sinistro, aumento di durata del QRS. Fra i criteri di voltaggio, è possibile utilizzare l’indice di Sokolow, la R in aVL >/=11 mm, l’ÂQRS deviato a sinistra a -40° o più, la SV2 >30 mm + SV3 >25 mm.

Criteri ECG in caso di blocco fascicolare anteriore

Nel blocco fascicolare anteriore la diagnosi si esegue quando la somma del voltaggio della S in III derivazione più “R+S massimo” (cioè la somma delle onde R ed S nella derivazione precordiale dove tale parametro è maggiore) è >/=30 mm. Altri criteri utili sono la somma di SV1 + (R+S) in V5/V6 >/=25 mm, e le alterazioni secondarie di ST-T nelle precordiali sinistre.

Criteri ECG in caso di blocco di branca destra

Nel blocco di branca destra suggeriscono IVS l’ingrandimento atriale sinistro, le alterazioni secondarie della ripolarizzazione nelle derivazioni sinistre, e la somma SIII + (R+S massimo) >/=35 mm.

Trattamento e Prevenzione

Il tipo di terapia da adottare in caso di ipertrofia ventricolare sinistra dipende, in larga misura, dalle cause della stessa ipertrofia. Alla luce di ciò, si spiega per quale motivo sia fondamentale, durante l'iter diagnostico, risalire ai motivi d'insorgenza dell'anomalia.

Se la causa responsabile di ipertrofia ventricolare sinistra è l'ipertensione, si consiglia di:

  • praticare esercizio fisico regolarmente;
  • adottare una dieta iposodica e a basso contenuto di grassi;
  • non fumare;
  • non assumere dosi eccessive di alcolici;
  • e infine assumere farmaci ipotensivi (cioè che riducono la pressione sanguigna nelle arterie).

Alcuni farmaci utilizzati per trattare l'ipertensione includono:

  • ACE-inibitori (o inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina). Gli ACE-inibitori più utilizzati sono il captopril, il lisinopril e l'enalapril.
  • Bloccanti del recettore per l'angiotensina (o sartani). I bloccanti del recettore per l'angiotensina più utilizzati sono il losartan e il valsartan. Rappresentano una buona alternativa agli ACE-inibitori, specie per chi non tollera quest'ultimi.
  • Diuretici tiazidici. Aumentando la diuresi, favoriscono l'eliminazione del sodio dall'organismo e la riduzione della pressione sanguigna.
  • Beta-bloccanti. Agiscono rallentando il ritmo cardiaco. Tra i beta-bloccanti più utilizzati, si ricordano l'atenololo, il carvedilolo, il metoprololo e il bisoprololo.
  • Calcio-antagonisti. Agiscono mantenendo stabile il ritmo cardiaco. I calcio-antagonisti più somministrati in caso di ipertrofia ventricolare sinistra sono: l'amlodipina, il diltiazem, la nifedipina e il verapamil.

Se all'origine dell'ipertrofia ventricolare sinistra c'è una stenosi aortica, potrebbe rendersi necessario l'intervento chirurgico per la rimozione e la sostituzione della valvola aortica malfunzionante.

In realtà, perdere peso, adottare una dieta iposodica, evitare i cibi grassi, bere quantità moderate di alcol (o non berne affatto) e praticare regolarmente attività fisica sono valide raccomandazioni non solo quando la causa di ipertrofia ventricolare sinistra è l'ipertensione, ma anche quando le cause sono altre.

Quando si parla di prevenzione dell'ipertrofia ventricolare sinistra, ci si riferisce solitamente alle misure che prevengono l'ipertensione, in quanto quest'ultima è tra le principali cause dell'anomalia miocardica.

Misure preventive includono:

  • Monitorare periodicamente la pressione arteriosa, specie se vi è una predisposizione famigliare a soffrire di ipertensione. Per essere considerato normale, il valore di pressione arteriosa dovrebbe essere inferiore a 130/80 mmHg (N.B: mmHg è l'unità di misura della pressione sanguigna e si legge "millimetri di mercurio").
  • Praticare regolarmente attività fisica, anche moderata. Per tenere sotto controllo la pressione, i medici consigliano di praticare diverse volte a settimana almeno 30 minuti di attività fisica (N.B: intensità e numero di sedute a settimana dipendono dall'età del soggetto e dal suo stato di salute generale).
  • Fare attenzione alla dieta. Sono da evitare i cibi grassi e troppo salati, mentre sono consigliati frutta e verdura. Infine, è buona norma limitare al minimo consentito il consumo di alcol.
  • Non fumare.

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