Nel soggetto sano, aumento della glicemia e aumento dell'insulina sono strettamente correlati, diciamo quasi proporzionali. L'insulina è un ormone ipoglicemizzante, ovvero che abbassa la glicemia. Da quanto esposto, pare subito logico che il "problema" non consista nella velocità di aumento della glicemia, ma nella lentezza della sua discesa a posteriori.
L'indice glicemico rappresenta un criterio di misurazione della velocità di aumento della glicemia in risposta all'assunzione per via orale di un alimento in porzione standardizzata (per contenuto di carboidrati). Recentemente si sta attribuendo agli alimenti a basso indice glicemico un'importanza essenziale nella buona riuscita della dieta dimagrante e, leggendo qua e là, parrebbe che questa caratteristica risulti addirittura più importante della natura chimico-nutrizionale dei cibi in oggetto (glucidi, proteine, lipidi) o delle porzioni con le quali vengono consumati.
Ciò detto, in questi casi, la soluzione non deve consistere nella scelta discriminante dei cibi, ma nell'eliminare i fattori che hanno pregiudicato la sensibilità insulinica: bilancio energetico positivo in cronico, sovrappeso, sedentarietà. Anche perché l'indice glicemico dei cibi subordina immediatamente all'associazione con altri alimenti (pertanto sarebbe più corretto parlare di indice glicemico del pasto) e al grado/tipo di cottura al quali sono sottoposti.
Tuttavia, considerando che gli alimenti ad alto indice glicemico raggiungono valori addirittura superiori a quelli della soluzione di glucosio stessa (ad es. maltodestrine o altri cibi artefatti), penso che un aumento di alcuni punti con la cottura possa risultare di scarsa importanza. Di certo gli alimenti a basso indice glicemico, anche previo cottura, non supereranno mai la soglia di 50-55 punti (a parer mio, ancora valutabile come medio-basso indice glicemico).
Cos'è il Sedano Rapa?
Il sedano rapa, Apium graveolens var. rapaceum, fa parte della famiglia delle Ombrellifere, la stessa a cui appartengono carota, prezzemolo, anice e finocchio. La parte consumata è l’ipocotile, la parte che si sviluppa tra i cotiledoni e la radice, con la quale spesso è confusa, dalla superficie nodosa, con ciuffi di radichette, dal colore marrone più o meno scuro. La raccolta avviene quando il sedano rapa ha un diametro di una decina di centimetri, oltre 120 giorni dopo la semina, dall’inizio dell’autunno e fino alle prime gelate invernali. Lo si trova in vendita, di stagione, tra settembre e marzo.
Il sedano rapa (Apium graveolens var. rapaceum) è un ortaggio della famiglia delle Ombrellifere. Noto anche come sedano di Verona, viene coltivato soprattutto nelle Regioni del Nord Italia mentre nel resto di Italia è quasi sconosciuto. È un ortaggio coltivato principalmente per la sua particolare radice che appare sferoidale, barbuta e bitorzoluta, marroncina esternamente e biancastra al suo interno, ruvida al tatto.
Differenze tra Sedano e Sedano Rapa
Sedano e sedano rapa vengono spesso confusi per via del loro nome. Tuttavia, pur facendo parte della stessa famiglia, presentano delle differenze importanti.
Valori Nutrizionali del Sedano Rapa
Visto che si tratta di un ortaggio sotterraneo lo si potrebbe pensare ricco di amido, invece 100 grammi di sedano rapa apportano appena 40 kcal, essenzialmente dovute alla presenza di una decina di grammi di carboidrati, tra amidi e zuccheri. Buono il contenuto di minerali soprattutto fosforo, manganese, potassio e magnesio. Buono anche il contenuto di vitamina C e di vitamina B6, elevatissimo quello di vitamina K: 100 grammi del vegetale forniscono oltre la metà del fabbisogno giornaliero.
Il sedano rapa è un ortaggio tipico del nord Italia, soprattutto delle campagne veronesi, di cui si scartano le foglie per conservare la radice. È proprio questa radice tonda e nodosa - non molto invitante alla vista - a nascondere numerose proprietà benefiche per la salute e una serie di valori nutrizionali confortanti per chi non vuole esagerare con le calorie. Sotto la scorza grinzosa, questa radice rivela una pasta bianca dal gusto delicato molto particolare: il sapore del sedano rapa ricorda, come dice il nome, sia le rape che il sedano e, una volta cotto, si intuisce anche un sentore di nocciola.
Lo abbiamo già detto, ma lo ripetiamo: il sedano rapa ha poche calorie. Si parla di 23 Kcal per 100 grammi e di una considerevole quantità di acqua (circa l’88%). Ma il sedano rapa è un ortaggio nutriente nonostante il basso apporto calorico perché contiene carboidrati, proteine, grassi, fibre e una buona dose di vitamine antiossidanti e sali minerali come potassio, ferro, magnesio e iodio che contribuiscono al buon funzionamento del sistema nervoso ed endocrino.
I valori nutrizionali medi per 100 grammi di sedano rapa sono i seguenti:
| Nutrienti | Quantità medie per 100 grammi di prodotto |
|---|---|
| Calorie | 23 kcal |
| Acqua | 88 g |
| Proteine | 1.9 g |
| Lipidi | 0.1 g |
| Colesterolo | 0 mg |
| Carboidrati disponibili | 3.8 g |
| Amido | 0 g |
| Zuccheri solubili | 3.8 g |
| Fibre | 1.8 g |
| Ferro | 0.5 mg |
| Calcio | 52 mg |
| Fosforo | 90 mg |
| Vitamina B1 | 0.07 mg |
| Vitamina B2 | 0.11 mg |
| Vitamina B3 | 0.5 mg |
| Vitamina C | 6 mg |
Proprietà del Sedano Rapa
Il sedano rapa possiede alcune caratteristiche e proprietà che lo rendono un alimento “salutare”, tra cui:
- È ricco di vitamine, e in particolare di vitamina B6 e vitamina C;
- È ricco di minerali come il potassio e il fosforo;
- Contiene molte fibre;
- Contiene antiossidanti, utili a contrastare l’invecchiamento cellulare e i processi infiammatori.
Benefici per la Salute
Al sedano rapa sono attribuite importanti proprietà paragonabili a quelle del sedano comune - disintossicanti, diuretiche e antinfiammatorie - utili contro un ampio spettro di disturbi tra cui reumatismi, affezioni polmonari e insufficienza epatica.
Tra le principali proprietà del sedano rapa ci sono l’azione diuretica e depurativa, merito dell’olio essenziale, e quella tonica e digestiva. Grazie alle fibre invece favorisce la regolarità intestinale e il senso di sazietà. Il sedano rapa si presta ad essere inserito nei regimi alimentari speciali di chi segue una dieta dimagrante, dei convalescenti e delle persone anziane affette da fastidi articolari perché riduce le infiammazioni. Ma c’è di più, il sedano rapa è uno dei cibi che fanno bene al corpo e anche alla psiche: grazie al mix di ferro e magnesio aiuta infatti a combattere i sintomi dell’esaurimento fisico e mentale. Inoltre, allevia i fastidi della menopausa.
Oltre a contenere un’importante quantità di vitamine e minerali, il sedano rapa è un valido alleato contro il diabete. Non solo ha un indice glicemico basso ma aiuta a regolare e abbassare la concentrazione di glucosio nel sangue, merito del contenuto di fibre. Per non spezzare le fibre e alterarne la forma naturale, in questo caso è meglio evitare di cuocere il sedano rapa e anche di usarlo in estratti e frullati. Il modo migliore di consumarlo per combattere il diabete è crudo, in insalata.
I benefici attribuiti al sedano rapa sono simili a quelli attribuiti al sedano tradizionale. In particolare, si ritiene che :
- abbia proprietà disintossicanti, antinfiammatorie e diuretiche (ovvero che riesca a stimolare la diuresi, combattendo la ritenzione idrica);
- Favorire il senso di sazietà e stimolare la motilità gastrointestinale per via della quantità di fibre in esso contenute;
- Aiutare a ridurre le quantità di colesterolo LDL “cattivo” presenti nel sangue, in favore del colesterolo HDL, “buono”.
Nonostante i suoi benefici, ricordiamo che questo ortaggop non è un "alimento miracoloso", né possiede vere e proprie funzionalità terapeutiche. Nonostante questo può integrarsi efficacemente in un regime alimentare bilanciato. I benefici derivanti dal suo consumo dipendono soprattutto da una dieta complessiva ben strutturata, che includa una varietà di alimenti consumati nelle giuste proporzioni e frequenze.
Utilizzo in Cucina
Il sedano rapa può essere consumato crudo o cotto. La scorza può essere eliminata prima o dopo la cottura. Nel caso lo si sbucci prima della cottura o lo si voglia consumare crudo è importante ricordare che la polpa annerisce rapidamente quando esposta all’aria: l’ossidazione può essere evitata bagnando la superficie esposta con del succo di limone o cuocendo rapidamente l’ortaggio sbucciato.
A crudo, nell’insalata di sedano rapa, non è il solo modo per portare a tavola questo ortaggio. Il sedano rapa si cucina anche in padella, al forno oppure lesso.
Il sedano rapa crudo si presta bene a dare aroma e croccantezza a insalate miste. In Grecia il sedano rapa viene utilizzato assieme a patate, carote, cipolle e carne di maiale per preparare un delizioso stufato tipico della stagione invernale, ed è ottimo per accompagnare arrosti di pollo assieme allo scalogno.
Il sedano rapa rende molto bene in cottura, bollito o stufato con altri vegetali, servito con erbe e aromi o ridotto in purea. Lavare, pelare e tagliare a cubetti il sedano rapa e le due patate. Tagliare la cipolla a fettine sottili e farla appassire nell’olio in casseruola insieme allo spicchio d’aglio schiacciato. Aggiungere il sedano rapa e le patate. Dopo 10 minuti salare e aggiungere il brodo, chiudere la casseruola con il coperchio ed abbassare la fiamma. Abbrustolire 5 fette di pane. Frullare la minestra con il minipimer fino a raggiungere una consistenza cremosa.
Grazie alla sua consistenza densa, il sedano rapa può rappresentare una valida alternativa alle patate in molte ricette, contribuendo a ridurre l'impatto sulla glicemia di svariate pietanze. Questo significa che può aiutare a evitare i picchi di glicemia, offrendo una scelta più adatta per chi cerca di stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue. In effetti, anche da cotto il suo carico glicemico per porzione (ossia la relazione tra l’indice glicemico e la quantità di carboidrati nella dose consumata) è basso. In cucina può sostituire parzialmente o totalmente le patate in preparazioni come purè, vellutate di verdura, sformati e persino chips al forno. Riducendo amidi e calorie ma aumentando fibre e sapore.
Come Scegliere e Conservare
Quando acquistate un sedano rapa sceglietene uno di non più di 10-12 centimetri di diametro, pesante, ben sodo, dalla buccia intatta e priva di ammaccature. Evitare ortaggi che diano un suono cavo, o troppo grandi, che potrebbero presentare una polpa dura e fibrosa.
Per pulire il sedano rapa, lavalo e strofina la buccia con una spazzola per rimuovere residui di terriccio e impurità. Taglia la radice a metà, in questo modo sarà più facile procedere all’eliminazione della buccia con un coltello dalla lama corta e affilata.
Il sedano rapa, se riposto nell’apposito scompartimento, dura in frigorifero fino a 5 giorni, massimo una settimana. Meglio ancora se avvolto in un’apposita carta frigo. Per conservare più a lungo il sedano rapa è possibile congelarlo. Bisogna però ricordarsi di precuocerlo: lava bene il sedano rapa, pelalo e taglialo a cubetti. Poi mettilo a sbollentare in acqua e limone per pochi minuti. Una volta scolato, asciugalo e chiudi i tocchetti in un apposito sacchettino per il congelatore. In questo modo il sedano rapa conserverà tutte le sue proprietà per circa 6 mesi.
Controindicazioni
Ci sono alcune controindicazioni per il consumo del sedano rapa. Vista l’elevata presenza di alcune proteine allergizzanti, ovvero le proteine Api g 1, Api g 4, Api g 5, questo ortaggio è infatti sconsigliato per le persone predisposte alle allergie alimentari. È bene quindi che gli individui ipersensibili prestino attenzione e si consultino con il medico prima di mangiare il sedano rapa.
Sono presenti anche proteine allergizzanti, anche queste molto ben studiate, che possono dare allergia anche molto grave, sia quando il vegetale è consumato crudo, sia cotto o utilizzato come condimento. L’allergia al sedano rapa spesso si accompagna ad allergia verso altri ortaggi e spezie affini come carota, coriandolo, anice e cumino o al polline di piante come betulla e artemisia.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.
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