Il tumore al seno è il cancro più comune e la seconda causa di morte per cancro tra le donne nei paesi occidentali.
Per questo è importante la prevenzione, in quanto la prognosi dipende dalla biologia del tumore e dalle dimensioni dello stesso al momento della diagnosi.
Gli screening mammografici hanno ottenuto una riduzione del 20% della mortalità specifica per cancro al seno nelle donne di età compresa tra i 50-74 anni grazie all’esecuzione della mammografia in due proiezioni ogni due anni.
Nei programmi di screening consolidati tutte le donne eseguono lo stesso test, ma le donne non sono tutte uguali: ogni donna ha un rischio diverso di sviluppare il tumore.
Questo rischio dipende non solo dall’età ma anche dalla familiarità, dalla densità del seno, dagli stili di vita e anche da fattori genetici.
Mammografia con Tomosintesi
La tomosintesi è una mammografia avanzata che si è rilevata una metodica più sensibile e specifica rispetto alla mammografia standard.
Grazie a una ricostruzione pseudo-tridimensionale della mammella, è in grado di superare i limiti della mammografia tradizionale (2D) legati alla sovrapposizione strutturale.
Questi limiti possono tradursi nel mancato riconoscimento di lesioni mammarie o nell’identificazione di immagini dubbie che poi risultano non essere reali lesioni (falsi positivi).
La maggior parte degli studi clinici pubblicati ha dimostrato i benefici della tomosintesi in aggiunta alla mammografia 2D anziché in alternativa.
A supporto di questi studi i costruttori di tali apparecchi hanno predisposto una modalità di esposizione, detta “combo”, che prevede l’acquisizione, con un’unica compressione della mammella, sia della mammografia 2D sia della tomosintesi.
Oggi sono disponibili immagini mammografiche 2D sintetiche, ricostruite, attraverso software dedicati, a partire dalle immagini di tomosintesi.
Studi prospettici e retrospettivi, condotti nel contesto di programmi di screening organizzato di popolazione, hanno dimostrato che la tomosintesi, utilizzata in associazione alla mammografia 2D, consente di ottenere una performance diagnostica superiore a quella della sola mammografia 2D.
Densità Mammaria
La densità mammaria, elevata nelle giovani donne, è un fattore sia mascherante (riduce la sensibilità della mammografia standard) sia di rischio.
Progetti di Screening Personalizzati
La tomosintesi rientra in ulteriori strategie volte a ottimizzare lo screening mammografico, creando per esempio percorsi personalizzati.
In quest’ottica la Regione Veneto ha approvato il progetto di screening giovani donne 45enni condotto presso l’Istituto Oncologico Veneto.
A queste donne viene assegnato un “patentino di rischio”, basato su diversi fattori individuali-familiari e sulla densità della mammella.
Progetto RIBBS
Sei una delle donne che hanno ricevuto dall’Istituto Oncologico Veneto una lettera con l’invito a sottoporsi a uno screening mammografico personalizzato nell’ambito di RIBBS, un progetto sperimentale unico nel suo genere?
Se non desideri effettuare lo screening, ti basteranno pochi secondi per cancellare l’appuntamento e liberare il posto per un’altra donna.
