Glicemia e Pasta Integrale: Un Binomio Possibile e Vantaggioso

La pasta è uno degli alimenti più amati, ma spesso viene esclusa dalla dieta, soprattutto in caso di problemi come la glicemia alta. Tuttavia, eliminarla completamente è un errore. La nutrizionista Nicoletta Bocchino afferma: «La pasta, contrariamente a quanto si pensa, è un alimento che non va eliminato, ma va consumato nelle giuste quantità e abbinato ai cibi giusti in modo da non far alzare troppo e troppo velocemente il livello di zuccheri nel sangue, ossia la glicemia».

Consigli Preziosi per Gestire la Glicemia con la Pasta

Ecco alcuni consigli dell'esperta da seguire per consumare la pasta in modo sano e senza compromettere i livelli di zucchero nel sangue:

1. Evitare Altri Carboidrati Nello Stesso Pasto

«Basta per prima cosa evitare di associarla nello stesso pasto ad altre fonti di carboidrati come il pane, ma anche pizzette, dolci e dessert. Un consumo eccessivo di questi cibi fa aumentare e poi crollare velocemente i livelli di zucchero nel sangue, stimolando un’iperproduzione dell’insulina, che innesca tutta una serie di meccanismi che favoriscono l’insorgenza del sovrappeso, del diabete di tipo 2 e di tanti altri disturbi», dice l’esperta.

2. Preferire la Pasta Integrale e Cotta al Dente

«Rispetto a quella raffinata, la pasta di farina integrale ha un indice e un carico glicemico più basso, di conseguenza fa salire e scendere meno rapidamente il livello di zuccheri nel sangue (glicemia). Il merito è della presenza di fibre solubili, che hanno proprietà ipoglicemizzanti», spiega la nutrizionista Nicoletta Bocchino. Per abbassare ulteriormente l’indice glicemico del piatto, ossia la velocità con cui aumentano i livelli di zucchero nel sangue dopo averla mangiata, occorre portarla in tavola al dente. «Le cotture prolungate rendono gli amidi di cui è ricca maggiormente assimilabili». Promosse anche le classiche ricette di pasta fredda come le insalate. «Il raffreddamento in frigorifero rende gli amidi meno assimilabili».

3. Non Mangiare la Pasta Scondita, Abbinala alle Verdure

La pasta scondita ha indice glicemico più alto rispetto a quella saltata in padella con olio extravergine d’oliva e verdure. «I vegetali, specie quelli a foglia sono degli ottimi alleati per mantenere stabile i livelli di zuccheri nel sangue. Abbinate alla pasta, rendono più lento l’assorbimento degli zuccheri nel tratto intestinale. Il merito è sempre della ricchezza di fibre solubili che formano all’interno dello stomaco una sorta di gel che insieme ai grassi buoni dell’olio rallentano il loro assorbimento», dice la nutrizionista Nicoletta Bocchino.

4. Abbinare la Pasta al Pesce: Un'Ottima Scelta

«Il pesce è un alimento a basso indice glicemico. Apporta proteine che consentono di tenere a bada la glicemia post pasto perché rallentano l’assorbimento dei carboidrati della pasta.

Cos'è l'Indice Glicemico (IG)?

L’indice glicemico misura l’impatto dei carboidrati sui livelli di zucchero nel sangue, classificando gli alimenti su una scala da 0 a 100 in base alla rapidità con cui aumentano la glicemia dopo essere stati consumati.

I valori si suddividono in tre categorie:

  • Basso GI: da 1 a 55
  • Medio GI: da 56 a 69
  • Alto GI: 70 e oltre

Gli alimenti nella parte bassa della scala hanno un impatto minimo sui livelli di zucchero nel sangue, mentre quelli nella parte alta della scala hanno un grande effetto su tali livelli:

  • Alimenti ad alto IG: causano rapidi picchi di glucosio nel sangue.
  • Alimenti a basso IG: hanno un effetto più graduale e stabile.

Fattori che Influenzano l'Assorbimento del Glucosio

Vari aspetti degli alimenti influenzano la velocità con cui il glucosio entra nel flusso sanguigno. Ad esempio:

  • I carboidrati semplici (come gli zuccheri) vengono assorbiti rapidamente, causando picchi glicemici.
  • I carboidrati complessi (come gli amidi e le fibre) richiedono più tempo per essere digeriti, rilasciando il glucosio gradualmente e mantenendo stabili i livelli di zucchero nel sangue.

Alimenti a Basso, Medio e Alto Indice Glicemico

Ecco alcuni esempi di alimenti suddivisi per indice glicemico:

Alimenti a Basso Indice Glicemico (IG ≤ 55)

  • Pane e prodotti da forno: Pane di segale integrale (IG ~45), Crackers integrali senza zuccheri aggiunti (IG ~55), Pane ai semi di chia (IG ~45-50), Pane di kamut (IG ~45)
  • Cereali e derivati: Orzo perlato (IG ~25), Orzo integrale (IG ~30), Pasta integrale al dente (IG ~40), Quinoa (IG ~35), Farro intero (IG ~40), Grano saraceno (IG ~40), Amaranto (IG ~35), Pasta di grano duro cotta al dente (IG ~50), Teff (IG ~35), Avena integrale (IG ~40)
  • Riso: Riso parboiled (IG 38-53), Riso integrale parboiled (IG ~50), Riso nero Venere (IG 42-45), Riso rosso integrale (IG 50-55)
  • Amidi e legumi: Fagioli neri, rossi, cannellini (IG ~30), Lenticchie (IG 30-35), Ceci bolliti (IG ~30), Lupini (IG ~15-20), Edamame (IG ~15-20), Piselli freschi o lessati (IG ~39-50), Patate dolci cotte al forno (IG 50-55)
  • Frutta fresca e secca: Mele (IG ~39), Pere (IG ~38), Fragole, lamponi, mirtilli, more (IG 25-40), Arance (IG ~48), Prugne fresche o secche (IG 34-39), Pompelmo (IG ~25), Pesche fresche (IG 28-42), Albicocche fresche o secche (IG 32-46), Kiwi (IG 48-51), Melograno fresco o succo naturale senza zuccheri aggiunti (IG 35-40)
  • Latte e derivati: Latte di cocco senza zuccheri aggiunti (IG ~40), Yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, greco o scremato (IG 35-40)
  • Verdure con IG molto basso (~10-15): Spinaci, Lattuga, Broccoli, Cavolo riccio, Funghi, Sedano, Peperoni verdi e rossi

Alimenti a Medio Indice Glicemico (56 ≤ IG ≤ 69)

  • Pane e prodotti da forno: Pane pita integrale (IG ~57), Pane d’avena o multicereali macinati a pietra (~65)
  • Cereali e derivati: Couscous integrale o regolare (~65), Bulgur (~55)
  • Amidi e legumi: Patate dolci cotte al forno (~64)
  • Frutta fresca e secca: Uva rossa/bianca (~59)
  • Verdure: Barbabietola cotta (~64)

Alimenti ad Alto Indice Glicemico (IG ≥ 70)

  • Pane e prodotti da forno: Pane bianco raffinato (~75)
  • Cereali e derivati: Riso jasmine (~70)
  • Amidi e legumi: Patate bianche (~85)
  • Frutta fresca e secca: Datteri (~103), Uva passa (~64), Banane molto mature (~62)
  • Verdure: Zucca cotta (~75)

Pasta e Diabete: Consigli Pratici

Domanda: Ho il diabete tipo 2 da diversi anni. Sono ghiotta di pasta asciutta. È vero che posso mangiarla? Con quali porzioni?

Risposta: Sì, la pasta può essere mangiata anche con il diabete di tipo 2, senza abbuffarsi. Sicuramente la porzione deve essere moderata e commisurata alla persona (età, costituzione fisica, attività fisica regolare o meno, condizione di salute e tolleranza al glucosio, parametri del diabete, etc), alla terapia in atto e al consumo energetico giornaliero. Se si riesce a tenere i parametri di controllo entro le indicazioni del medico allora vuol dire che quello che si sta facendo va discretamente bene. In caso di dubbi oppure quando non si riesce a stare nei valori previsti consiglio di parlarne con il proprio medico o con un nutrizionista che ci possa seguire di persona.

Domanda: Quale tipo di farine posso usare per fare il pane in casa, dato che sono diabetico?

Risposta: Sicuramente sarebbe utile usare farine integrali di buona qualità. La invito a fare sempre attenzione alla quantità in quanto parliamo di prodotti con un alto contenuto di carboidrati. Verifichi anche in etichetta che la quota da farina integrale sia significativa e non una semplice aggiunta formale per poter definire l’alimento integrale. La legge consente di chiamare integrali anche i cibi che sono preparati con farina raffinata e con una piccola quantità di farina integrale. Per capire se la quota di farina integrale è significativa deve leggere la lista ingredienti che per legge è scritta in ordine di quantità decrescente (dall’ingrediente più abbondate a quello meno abbondante).

Domanda: Buongiorno, quale tipo di pasta è consigliato per chi soffre di diabete? A mio padre è appena stato diagnosticato il diabete e ha sempre mangiato molta pasta, il problema è che per lui è molto difficile rinunciare alla pasta. Ho trovato delle paste per diabetici con IG 23, molto più basso della pasta di grano duro e di quella integrale, ma i costi sono molto alti, inoltre facciamo molta fatica a trovarla… vorrei sapere se ci sono tipi di pasta che andrebbero bene in questo caso, tipo quella di kamut… grazie.

Risposta: La pasta con indice glicemico basso può essere molto utile. Anche la pasta preparata con farine di legumi può essere consumata. Spesso si trova anche on-line se nei supermercati di zona si fa fatica a reperirla. Si può in ogni caso provare a chiedere al gestore di ordinarla appositamente. Come più volte sottolineato, è utile abituarsi progressivamente ad abbandonare la pasta raffinata per utilizzare la pasta integrale e abituarsi a moderare la quantità e la frequenza di consumo. Alternare il cereale di partenza è una cosa benefica in termini salutistici e può aiutare un po’ nella gestione del diabete ma non è fondamentale per tenere sotto controllo la patologia. Per esempio si possono variare pasta di kamut, pasta di farro, pasta d’avena, pasta di grano saraceno, ecc. Sempre preferendo l’integrale. L’aspetto negativo è che sono tutti prodotti il cui costo supera sempre quello della pasta di semola classica e che occorre trovare in un negozio adatto o in un buon supermercato che abbia ampia scelta. L’alternativa è fare ordini on-line.

Domanda: Sarei un mangione di pasta ma non posso perché sono affetto da diabete di tipo 2. Che tipo di pasta mi consigliate per risolvere il mio problema con i carboidrati?

Risposta: Essendo la pasta, qualsiasi essa sia, un alimento ricco di carboidrati occorre sempre e comunque tenere sotto controllo la quantità e non solo la qualità. Il modo migliore è impostarne la quantità rispetto alle proprie esigenze insieme ad un nutrizionista professionista e standardizzarne il consumo giornaliero in base al proprio stile di vita ed ad altri fattori che vanno presi in considerazione. In termini di qualità si consiglia la pasta integrale e si sconsiglia il consumo abituale di pasta fatta con farina raffinata. In commercio esistono tipi di pasta integrale con aggiunta di ulteriore fibra (es. inulina) per abbassare ulteriormente l’indice glicemico come la FiberPasta o pasta proteica (il cui consumo va sempre iniziato sotto controllo di un Nutrizionista professionista di fiducia che possa valutare la situazione individuale generale). Alternare anche il cereale di partenza può essere utile: invece di mangiare sempre pasta di semola di frumento (integrale o non) si può consumare anche la pasta di farro, d’avena, di grano saraceno, ecc.

Benefici Aggiuntivi della Pasta Integrale

  • Ricca di Fibre: Facilita il transito intestinale e il senso di sazietà.
  • Nutrienti Essenziali: Conserva vitamine, minerali e antiossidanti presenti nel grano.
  • Controllo del Peso: Aiuta a mantenere una dieta equilibrata grazie al maggiore senso di sazietà.
  • Salute Cardiovascolare: Contribuisce alla prevenzione di malattie cardiovascolari.

La pasta integrale è un'ottima opzione per chi cerca una dieta sana e bilanciata, offrendo un minor indice glicemico, una maggiore quantità di fibre e nutrienti essenziali.

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