Nei primi nove mesi del 2024, l’attività di screening mammografico del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) ha continuato a registrare un trend costante, in linea con l'andamento emerso, a partire dalla fine del periodo pandemico, nelle adesioni da parte della popolazione femminile coinvolta. Sottoporsi agli screening gratuitamente proposti dall'Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto - alle fasce di popolazione per età considerate più a rischio può salvare la vita.
Il tumore al seno è il cancro più comune e la seconda causa di morte per cancro tra le donne nei paesi occidentali. La prognosi dipende dalla biologia del tumore e dalle dimensioni dello stesso al momento della diagnosi. Per questo è importante la prevenzione.
Modalità di Accesso e Sedi dello Screening
L'accesso allo screening avviene attraverso un invito scritto da parte del SISP. Nel territorio dell'Ulss 6 Euganea, gli ambulatori di screening mammografico si trovano sia presso le Unità Operative di Radiologia dei presidi ospedalieri di Camposampiero, Cittadella, Piove di Sacco, Ospedali Riuniti Padova Sud e Montagnana, sia nelle sedi distrettuali. In particolare, a Padova, l'ambulatorio di screening mammografico è presente presso la sede di via Scrovegni 12.
Dati sull'Attività di Screening
Un po’ di numeri sull’attività di screening mammografico svolta recentemente nella nostra Ulss: nell'arco temporale gennaio - settembre 2024 sono state coinvolte, nel territorio provinciale, quasi 57.000 donne (tra inviti inviati e contatti spontanei), con l'adesione di oltre 36.000 utenti. Il grande lavoro di reclutamento ed di attività radiologica da parte del personale dedicato ha implicato, nel caso di mammografie con esito dubbio o sospetto, anche l’esecuzione di ulteriori esami di approfondimento.
Complessivamente, tra il 2018 e il 2019 a livello di Ulss 6 Euganea sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Prova ne sono gli 844 residenti tra Padova e provincia che negli ultimi due anni, dopo aver risposto "presente" alla chiamata degli screening mammografico, citologico e colon-retto, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844.
Neoplasie individuate negli ultimi due anni grazie agli screening
| Tipo di screening | Numero di neoplasie individuate |
|---|---|
| Colon-retto | 140 |
| Cervice uterina | 229 |
| Mammella | 475 |
| Totale | 844 |
Sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea: «Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione».
Aggiunte Domenico Scibetta, direttore generale dell'Ulss 6 Euganea: «Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo.
La Tomosintesi: Una Tecnologia Avanzata
Mammografia con tomosintesi: la tomosintesi si è rilevata una metodica più sensibile e specifica rispetto alla mammografia standard. Grazie a una ricostruzione pseudo-tridimensionale della mammella, è in grado di superare i limiti della mammografia tradizionale (2D) legati alla sovrapposizione strutturale, limiti che possono tradursi nel mancato riconoscimento di lesioni mammarie o nell’identificazione di immagini dubbie che poi risultano non essere reali lesioni (falsi positivi).
La maggior parte degli studi clinici pubblicati ha dimostrato i benefici della tomosintesi in aggiunta alla mammografia 2D anziché in alternativa. Studi prospettici e retrospettivi, condotti nel contesto di programmi di screening organizzato di popolazione, hanno dimostrato che la tomosintesi, utilizzata in associazione alla mammografia 2D, consente di ottenere una performance diagnostica superiore a quella della sola mammografia 2D.
La tomosintesi rientra in ulteriori strategie volte a ottimizzare lo screening mammografico, creando per esempio percorsi personalizzati. In quest’ottica la Regione Veneto ha approvato il progetto di screening giovani donne 45enni condotto presso l’Istituto Oncologico Veneto. A queste donne viene assegnato un “patentino di rischio”, basato su diversi fattori individuali-familiari e sulla densità della mammella.
Nuovi Mammografi Digitali per l'Ulss 6 Euganea
Consentiranno diagnosi sempre più precise e accurate, con un grande investimento in prevenzione: sono gli 8 nuovi mammografi digitali di cui la Regione del Veneto ha dotato l’Ulss 6 Euganea per un investimento complessivo di 1.327.646 euro. I mammografi hanno trovato posto, 2 nel Centro Screening di via Scrovegni, 2 agli Ospedali Riuniti Padova Sud di Schiavonia, 1 all’Ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco, 1 all’Ospedale Pietro Cosma di Camposampiero, 1 all’Ospedale di Cittadella e 1 a Montagnana.
La metà di questi sono completi di tomosintesi, sistema che consente immagini particolarmente nitide, passaggio immediato tra modalità 2D e 3D, applicazioni cliniche avanzate. Inoltre la tomosintesi comporta, rispetto alla mammografia convenzionale 2D, un aumento della capacità di rilevare lesioni al seno invasive di piccolissime dimensioni e una diminuzione dei falsi positivi.La nuova dotazione strumentale darà un ulteriore impulso alla grande macchina della prevenzione del carcinoma mammario.
Informazioni Utili sullo Screening Mammografico
È rivolto alle donne dai 45 ai 74 anni, residenti nel territorio dell'Azienda ULSS 6 Euganea. L’esame è gratuito e non richiede l’impegnativa del medico. Secondo l'esperienza scientifica la mammografia è più efficace se viene eseguita regolarmente ogni due anni tra i 45 e i 74 anni.
Lo screening mammografico consiste in una mammografia (due radiografie per ogni seno). Per ottenere una buona mammografia il seno deve essere compresso per pochi minuti e per questo è possibile provare un certo fastidio o un dolore passeggero. Se risulta normale, l’esito della mammografia viene inviato a casa per posta dopo circa tre settimane.
Cosa prevede il Programma di Screening della mammella:
- la mammografia ad entrambi i seni (bilaterale) ogni due anni, alle donne dai 45 ai 74 anni.
- L’intervallo di tempo tra una mammografia e la successiva è di due anni, un tempo sufficiente per garantire la diagnosi precoce di un eventuale tumore nella grande maggioranza dei casi.
- Molti studi scientifici hanno dimostrato che fare la mammografia più spesso non implica particolari vantaggi, ma espone la donna ad una quantità maggiore di radiazioni dovute all’esecuzione della mammografia stessa.
Se la mammografia è positiva, la persona riceve una comunicazione dalla ULSS e un invito a eseguire specifici esami di approfondimento. Una mammografia positiva non indica la presenza di un tumore, ma indica un aumentato rischio.
“Lo screening mammografico - ricorda la dott.ssa Milena Bano, dirigente medico del Servizio Igiene e Sanità Pubblica - è indirizzato alle donne di età compresa tra i 50-74 anni alle quali viene spedito a casa un invito per eseguire la mammografia gratuita ogni due anni. Tale esame viene refertato da due medici radiologici che lavorano in doppio cieco per garantire la qualità del percorso di diagnosi. Se l’esame risulta negativo, la donna riceve a casa l’esito tramite mezzo postale. Se invece dovesse essere richiesto un approfondimento, la donna viene contattata telefonicamente dalla segreteria di Screening e le viene fissato un appuntamento di approfondimento di 2 livello.
Screening Citologico
Lo screening citologico ha l’obiettivo di diagnosticare precocemente un tumore al collo dell’utero. E’ rivolto alle donne di età compresa tra i 25 e i 64 anni residenti nel territorio dell'Azienda ULSS 6 Euganea. L’esame è gratuito (così come l'eventuale percorso di diagnosi e cura) e non richiede l’impegnativa del medico.L'accesso allo screening avviene attraverso invito scritto da parte del Servizio.
Dai 25 ai 29 anni, per le donne non vaccinate con due dosi per HPV o con seconda dose della vaccinazione somministrata dopo il compimento dei 15 anni, viene effettuato ogni 3 anni un PAP TEST, ossia un prelievo di cellule dal collo dell'utero, che vengono analizzate per verificare eventuali modificazioni citologiche provocate dal virus HPV. Le donne vaccinate contro l'HPV entro i 15 anni hanno un bassissimo rischio di sviluppare, prima dei 30 anni, lesioni pretumorali del collo dell'utero, per cui iniziano lo screening della cervice uterina a 30 anni. L’infezione HPV è virale e molto frequente, non è grave, si acquisisce attraverso i rapporti sessuali e in genere si risolve spontaneamente.
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