Il programma di Screening nasce per aiutare tutte le donne che scelgono la prevenzione per il loro benessere. La Valle d’Aosta, dal 1998, offre alle donne nelle fasce di età per le quali è dimostrata l’efficacia protettiva dello Screening, un programma di controlli periodici per una diagnosi precoce dei tumori femminili.
Con screening oncologici si intende una serie di esami offerti gratuitamente a persone che rientrano in specifiche popolazioni, allo scopo di individuare una malattia o i suoi precursori, prima che sintomi e disturbi ne facciano sospettare la presenza. In un programma di screening organizzato, l’azienda sanitaria invita direttamente le persone della fascia di popolazione che può ricevere il maggiore beneficio rispetto al maggiore rischio di sviluppare una certa malattia.
In tali screening sia il test sia gli eventuali approfondimenti sono offerti gratuitamente e non occorre l’impegnativa del medico di base. L’adesione a un programma di screening è del tutto volontaria. I programmi di screening si inseriscono in quella che viene chiamata prevenzione secondaria, ossia quella che serve a effettuare diagnosi precoci, quando le malattie sono in principio più curabili.
La prevenzione secondaria si differenzia dalla prevenzione primaria, che ha invece lo scopo di ridurre il rischio di sviluppare una malattia, evitando l’esposizione a fattori di rischio e scegliendo abitudini e comportamenti salutari. Esempi di prevenzione primaria sono seguire un’alimentazione varia ed equilibrata ed evitare di fumare.
I programmi di screening oncologico attivi in Italia riguardano la prevenzione secondaria del tumore della mammella, del tumore del colon-retto e del tumore della cervice uterina, con lievi differenze da regione a regione. Il Ministero della Salute stabilisce per tutte le regioni alcune linee di indirizzo che devono essere seguite da tutte le ASL (aziende sanitarie locali) diventate ATS (agenzie di tutela della salute) ogni azienda sanitaria, quindi, definisce un piano per erogare i test, insieme a tutte le azioni pratiche che ogni cittadino può mettere in atto per prendere parte al programma di screening.
Screening per il Tumore della Mammella in Valle d'Aosta
Per quanto riguarda lo screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella, le nuove disposizioni prevedono di estendere il programma di screening alle fasce di età 45-49 anni, con periodicità annuale, e 70-74 anni, con periodicità biennale, inoltre si prevede il prolungamento del follow up delle donne operate per carcinoma al seno dai 5 ai 10 anni. L’avvio del nuovo programma per i tumori della mammella avverrà a gennaio 2017.
L’Azienda USL Valle d’Aosta invita le donne tra i 50 e i 69 anni la mammografia ogni 2 anni. L’estensione ad altre fasce, pur non essendo compresa nei Lea, è comunque prevista nel Piano nazionale di prevenzione 2020-2025 e nel Piano oncologico nazionale 2023-2027 e fortemente auspicata nelle Raccomandazioni del Consiglio europeo pubblicate nel dicembre 2022.
Come Avviene l'Esame
Il test impiegato per lo screening del tumore della mammella è la mammografia, ovvero una radiografia delle mammelle. L’esame radiologico viene eseguito con apparecchiatura dedicata, il mammografo, dal tecnico sanitario di radiologia medica. L’esame si esegue appoggiando le mammelle una per volta su un piano, dove vengono leggermente compresse e radiografate in senso orizzontale e in senso verticale.
Le dosi di raggi X utilizzate sono talmente basse che il rischio di danno legato alle radiazioni è del tutto trascurabile. L’esame standard prevede due diverse inquadrature di ciascun seno. Il seno viene posto tra due piatti che vengono poi avvicinati contemporaneamente, comprimendolo; la compressione dura dieci-quindici secondi per ogni inquadratura.
La compressione del seno può risultare fastidiosa e, qualche volta, dolorosa. Per le donne tra 50 e i 74 anni, la mammografia va ripetuta regolarmente ogni 2 anni.
Dopo la Mammografia
Se l’esito è negativo, il successivo controllo avviene automaticamente su invito. Se invece l’esito è anormale (noduli, addensamenti o altro) o dubbio, si invita la persona a una visita clinica e a indagini di approfondimento (mammografia di dettaglio, ecografia, risonanza magnetica, prelievo di cellule o di frammento di tessuto).
Le sedute di approfondimento, che sono gratuite, si svolgono presso la Radiologia dell'ospedale Beauregard su appuntamento e con invito telefonico personale. L’invito a presentarsi a questi esami di approfondimento può provocare comprensibilmente ansia e timore; tuttavia nella maggioranza dei casi questi accertamenti escludono la presenza di un tumore; in altri casi potranno venire raccomandati controlli gratuiti ravvicinati per un periodo di tempo limitato prima di rientrare nel consueto percorso di Screening.
Adesione allo Screening
In Valle d’Aosta, l’adesione agli screening oncologici gratuiti - strumenti fondamentali di prevenzione secondaria - resta al di sotto delle medie nazionali, salvo una lodevole eccezione per quanto riguarda il colon-retto. L’adesione corretta, ottenuta escludendo dal denominatore gli inviti inesitati e le donne che si sono sottoposte a una mammografia negli ultimi 12 mesi, si assesta al 55,4%, in aumento rispetto al 2022.
Nel 2023, come negli anni precedenti, ogni 100 donne esaminate, 6,2 vengono chiamate a effettuare un supplemento di indagine, solitamente un approfondimento radiologico, un’ecografia, una visita clinica e più raramente un prelievo bioptico. Il numero di carcinomi diagnosticati allo screening è pari a 10.305 unità nel 2023 (contro 1.013 lesioni benigne), con un tasso di identificazione di 5,0 casi ogni 1.000 donne sottoposte a screening. Rispetto al 2019, anno pre-pandemico, dove si registrano un’adesione grezza lievemente più elevata rispetto al 2023 e un tasso di richiamo per approfondimenti paragonabile, si rileva un aumento del numero di carcinomi diagnosticati che porta il tasso di identificazione dal 4,4‰ nel 2019 al 5,0‰ nel 2023.
Il numero di carcinomi duttali in situ e di carcinomi invasivi ≤ 10 mm sono più elevati nel 2023 rispetto al 2019, sempre perché oltre 200.000 mammografie in più sono state effettuate nel 2023 rispetto al 2019.
Nel 2023 l’adesione grezza ritorna superiore al livello accettabile del 50%. Il rapporto tra diagnosi istologiche benigne e maligne nelle donne sottoposte a biopsia chirurgica o intervento è pienamente sotto la soglia raccomandata (Primo esame: ≤ 1:1 Esami succ.: ≤ 0.5:1) e tende a rimanere stabile nel tempo. Anche altri indicatori che valutano la sensibilità del programma, come il tasso di identificazione dei tumori e quello dei carcinomi invasivi con diametro inferiore ai 10 mm, si dimostrano stabili nel tempo.
Screening per il Tumore della Cervice Uterina
Per la prevenzione del carcinoma del collo dell'utero gli esame previsti sono il test HPV ed il Pap-test. L’Azienda USL Valle d’Aosta invita le donne tra i 25 e i 29 anni a fare il Pap-test ogni 3 anni, le donne dai 30 ai 64 anni a fare il test HPV ogni 5 anni. Il test impiegato per lo screening del tumore della cervice uterina è il Pap test. Consiste in un prelievo, tramite una spatola e uno spazzolino, di alcune cellule di sfaldamento dal collo dell'utero, che muoiono e si staccano nel corso del normale processo di ricambio dei tessuti.
Le cellule vengono strisciate su un vetrino, successivamente colorato e analizzato al microscopio alla ricerca di eventuali cellule anormali. Con deliberazione di Giunta regionale n. Il 1°dicembre 2016 è decollato il programma di screening che adotta il test HPV-DNA. Questo interesserà le donne da 30 a 64 anni, a cadenza quinquennale, mentre le donne da 25 a 29 anni continueranno ad eseguire il pap-test a cadenza triennale. Verrà adottato il protocollo raccomandato nel rapporto HTA sullo screening con HPV come test primario ed adottato da Osservatorio Nazionale Screening e Ministero della salute.
Il passaggio sarà progressivo: le donne che vengono invitate per l’ultima volta a screening cervicale sono tutte invitate a test HPV. Tutte le rimanenti dai 30 anni di età, il 40% saranno invitate ad HPV il 1° anno, 50% il 2° anno, 60% il terzo anno. L’assegnazione sarà casuale. Le adesioni spontanee saranno automaticamente inviate ad HPV.
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