Ti sei mai chiesto cosa succede al tuo prelievo ematico una volta raccolto? Questo viene “mandato al laboratorio di analisi” ma, nel dettaglio, cosa significa? Tutto il processo che va dal prelievo del campione fino alla refertazione dei risultati, deve essere attentamente monitorato e tracciato. Vediamo nel dettaglio le attività che si svolgono in un laboratorio di analisi cliniche.
Il Percorso del Campione: Dalla Raccolta all'Analisi
Il personale sanitario preleva un campione di sangue, in genere dal braccio, raccogliendolo nel contenitore (provetta) adeguato. Qualora la natura dell’esame richiesto lo consenta, la stessa provetta può essere utilizzata per l’esecuzione di esami differenti. Talvolta però può essere necessario raccogliere più campioni di sangue in provette differenti, ciascuna con caratteristiche peculiari.
Etichettatura
I campioni devono essere raccolti in provette identificate tramite un sistema di etichettatura. Le etichette devono riportare almeno il nome del paziente ed un numero di identificazione. Spesso viene utilizzato a questo scopo un codice a barre (barcode). La corretta etichettatura e quindi identificazione e accoppiamento del campione e del paziente, è una fase cruciale del processo.
Documenti
Dopo la raccolta del campione, questo viene trasportato nel laboratorio che eseguirà gli esami richiesti. Una volta nel laboratorio, il campione di sangue viene “preso in carico”(check-in) grazie all’utilizzo di un sistema di tracciatura. Spesso il campione necessita di una fase di “preparazione” al test.
La maggior parte dei test di laboratorio viene eseguita su siero o plasma. Il plasma rappresenta la frazione liquida del sangue e viene separata dalla frazione corpuscolata raccogliendo il sangue in provette contenenti sostanze anticoagulanti e centrifugandolo ad alti giri per qualche minuto. Il siero viene ottenuto raccogliendo il sangue in assenza di sostanze anticoagulanti e quindi lasciato libero di coagulare all’interno della provetta.
Esecuzione del Test
Nella maggior parte dei casi, il campione di sangue viene analizzato tramite strumentazioni specifiche. Il campione di sangue può essere introdotto in strumentazioni capaci di eseguire anche un grande numero di esami su diversi campioni, in un ora. Le strumentazioni sono in grado di fornire risultati sia in termini numerici che, spesso, anche sotto forma di grafici o immagini.
La correttezza dei risultati ottenuti deve essere valutata sia dal punto di vista puramente analitico che clinico. La formulazione del referto richiede pertanto competenze sia tecniche e analitiche che cliniche e interpretative. In casi particolari, il risultato di alcuni esami potrebbe richiedere l’immediata comunicazione al paziente o al medico competente, della particolare situazione di pericolo per la salute in cui lo stesso si trova.
Il tempo che intercorre tra il prelievo del campione e la formulazione del referto può variare molto, da alcuni minuti a qualche settimana. Singoli test, o gruppi di test, possono dare informazioni diagnostiche oppure essere ancora utilizzati per il monitoraggio terapeutico o per il decorso di una malattia.
Un esame di laboratorio può essere di tipo qualitativo, semiquantitativo o quantitativo e può misurare svariate proprietà di certi costituenti biologici, può studiare i diversi riscontri morfologici di cellule (nel sangue, nelle urine, nel liquor) o di elementi figurati (batteri, cilindri, fibre). Tali esami mirano a riconoscere in intere popolazioni o in singoli gruppi o categorie di individui la presenza o meno di determinati caratteri, per consentire la diagnosi precoce di determinate malattie e condizioni morbose.
Le Aree di Specializzazione del Laboratorio di Analisi
Tutte le attività sopra descritte vengono quindi svolte nel laboratorio di analisi cliniche cioè il luogo che possiede tutte quelle caratteristiche di ambiente ad alta tecnologia, di strutturazione e di organizzazione notevolmente complessi. Esso comprende diverse aree di specializzazione:
- Biochimica clinica
- Microbiologia
- Ematologia
- Immunologia
- Tossicologia
- Radioimmunologia
- Microscopia
Per le differenti tipologie di campione biologico sono anche indicati i tipi di provette, in genere identificate da tappi di colore diverso, sulle quali il personale del laboratorio deve applicare con correttezza il codice a barre che identifica univocamente il paziente cui il prelievo si riferisce.
Controllo di Qualità
Il primo compito del Direttore e di tutto il Personale rimane quello di assicurare la qualità analitica del risultato tramite il QCI, basato sull’uso di sieri di controllo a titolo noto, elaborazioni statistiche e carte di controllo che producono le DS (deviazioni standard) e CV % (coefficienti di variazione).
L’altra fondamentale assicurazione di qualità è rappresentata dalla VEQ (Verifica Esterna di Qualità) che controlla l’accuratezza e gli errori sistematici tramite sieri a titolo ignoto. Occorre in questo caso un paragone con altri laboratori tramite l’uso del Bias (scostamento percentuale) rispetto al valore medio di consenso o a valori ottenuti con metodi di riferimento.
Principali Esami Eseguiti in Laboratorio
Le analisi di laboratorio clinico rappresentano un mezzo veloce e indolore in grado di fornire una serie di informazioni per la salute del soggetto. Risultano fondamentali per il monitoraggio dello stato di salute anche in assenza di sintomi, come strumento di prevenzione.
L’espressione “analisi del sangue” indica un pannello di esami in grado di fornire un’idea generale dello stato di salute dell’organismo sulla base della funzione dei suoi vari organi e apparati, da cui dipendono i livelli delle sostanze misurate. Gli esami clinici rappresentano di solito il primo step quando si vuole approfondire una diagnosi.
Preparazione agli Esami del Sangue
Normalmente le analisi del sangue si effettuano a digiuno ( 8-10 ore dopo il pasto serale). Si consiglia di evitare anche caffé e/o thè. Anche l’esercizio fisico intenso e prolungato, è bene che venga evitato almeno il giorno prima del prelievo di sangue.
Per quanto riguarda l’alimentazione, occorre mangiare come siamo abituati, poiché una riduzione dell’apporto calorico la sera prima dell’effettuazione delle analisi del sangue potrebbe alterare alcuni parametri causando una diminuzione del volume plasmatico, cioè di quella parte liquida del sangue intorno al 30% e un aumento della creatinina plasmatica.
Insieme al valore dell’esame, ogni laboratorio di analisi indica un intervallo di normalità, ottenuto da medie sulla popolazione. Piccoli scostamenti dalla normalità non presentano quasi significato clinico e non devono essere fonte di preoccupazione.
Esami Comuni e Pacchetti Disponibili
Gli esami del sangue rappresentano una delle procedure mediche più comuni ed efficaci per valutare la salute generale di una persona. Queste analisi, eseguite attraverso un semplice prelievo venoso, forniscono informazioni preziose sulle sostanze che circolano nell'organismo, consentendo una valutazione accurata della funzionalità degli organi.
Gli esami del sangue completi vengono solitamente indicati dal medico che conosce il quadro clinico della persona. Talvolta, però, qualcuno può avere il desiderio di eseguire un check up completo in autonomia e senza ricetta. Dunque ci si chiede quali esami del sangue fare per un controllo generale.
Esami di Base
- Emocromo: Una delle analisi del sangue più richieste, perché i suoi risultati contribuiscono a tenere sotto controllo lo stato di salute generale di una persona.
- Glicemia: L’esame della glicemia misura la concentrazione di glucosio (zucchero) nel sangue. La regolazione dei livelli ematici dipende principalmente dall’azione di due ormoni, l’insulina e il glucagone.
- Trigliceridi: Sono i lipidi più abbondanti negli alimenti e nel corpo umano, all'interno del quale vengono stoccati in grande quantità all'interno del tessuto adiposo che rappresenta una riserva energetica importante.
- Colesterolo: Quando è presente in quantità eccessiva costituisce uno dei fattori di rischio maggiori per le malattie cardiache.
- Creatinina: È ritenuta significativa per accertare la funzionalità renale. L’esame misura i livelli di creatinina nel sangue.
- Omocisteina: Un aminoacido che si trova in piccolissime quantità all’interno dell’organismo.
- Azotemia: È la concentrazione di urea nel sangue. L’urea è un prodotto di scarto del fegato risultante dal metabolismo delle proteine.
- Sodio: Regola il passaggio di fluidi e dei nutrienti all'interno e all'esterno delle cellule e partecipa alla trasmissione dell'impulso nervoso.
- Potassio: Partecipa alla contrazione muscolare, contribuisce alla regolazione dell’equilibrio dei fluidi e dei minerali all’interno e all’esterno delle cellule e aiuta a mantenere la pressione nella norma smorzando gli effetti del sodio.
- Calcio: È essenziale per lo sviluppo e per la salute delle ossa e dei denti.
- Ferro: È un componente fondamentale dell'emoglobina, la proteina che trasporta l'ossigeno dai polmoni al resto del corpo, e della mioglobina, la proteina che rifornisce di ossigeno i muscoli, ma non solo.
Pacchetti di Esami Disponibili
- Pacchetto Base: Verifica lo stato di salute generale.
- Pacchetto Osteoporosi: Studia il metabolismo osseo, al fine di valutarne lo stato e il mantenimento di un adeguato indice di salute in rapporto all’età.
- Pacchetto Tiroide: Permette di identificare la presenza di tireopatie.
- Pacchetto Anemia: Finalizzati sia al controllo della quantità di ferro e delle sue riserve nel sangue sia dei livelli di acido folico e vitamina B12.
- Pacchetto Renale: Comprende esami utili per monitorare la funzionalità renale e dei metaboliti ad essa correlati.
- Pacchetto Donna Over 40: Consente di avere un’ampia panoramica circa lo stato di salute.
- Pacchetto Uomo Over 40: Rivolto a chi intende tenere sotto controllo il proprio stato di salute e migliorare il proprio stile di vita.
- Pacchetto Uomo Under 40: Studiato specificamente per gli uomini che hanno meno di 40 anni di età ed è rivolto a chi intende tenere sotto controllo il proprio stato di salute e migliorare il proprio stile di vita.
Esami Specializzati
Chimica Clinica
Gli esami di chimica clinica sono esami base che misurano le concentrazioni o le attività delle sostanze - ioni, molecole, complessi - presenti nei fluidi corporei. Sono alla base di un check-up che possa dare una valutazione di base del nostro stato di salute. Con questi esami è possibile valutare la funzione di alcuni organi vitali come rene, fegato, pancreas, cuore. Un esempio di curva è quella glicemica per valutare eventuale patologia diabetica.
Il prelievo deve essere eseguito a digiuno nel caso di esami del sangue, mentre il campione delle urine deve essere il primo della mattina, il tutto al fine di valutare come il nostro corpo risponde in una condizione di base. Alcune volte è necessario valutare l’andamento di un valore ematico durante la giornata. In questo caso viene eseguita la “curva” che prevede una serie di prelievi venosi effettuati a tempi definiti.
Dosaggi Ormonali
I dosaggi ormonali valutano la concentrazione nel sangue degli ormoni. Una concentrazione in difetto, oppure in eccesso, potrebbe essere il campanello di allarme di problematiche al livello delle ghiandole endocrine. Con questi esami è possibile valutare la funzione di alcune ghiandole quali tiroide, paratiroidi, surrenali, il pancreas, le ovaie, ipofisi, ecc. Nella donna, nel caso in cui si sospettino problematiche ormonali, vengono richiesti i “dosaggi seriati” che prevedono l’esecuzione del prelievo venoso nelle varie fasi del ciclo mestruale.
Microbiologia
La microbiologia si occupa della ricerca di microrganismi patogeni con lo scopo di fornire al medico curante le informazioni necessarie per una terapia “mirata” delle svariate infezioni che colpiscono l’uomo. La metodica più utilizzata, soprattutto per batteri e miceti, è quella colturale attraverso il tampone, il prelievo oppure le raccolte di liquidi biologici.
Ematologia - Coagulazione
Gli esami ematologici e della coagulazione servono per individuare patologie del sangue e dell’emostasi. L’esame emocromocitometrico, meglio conosciuto semplicemente come emocromo, è l’esame di routine che permette di diagnosticare patologie più o meno importanti. Una patologia molto diffusa, e facilmente diagnosticabile con l’emocromo, è l’anemia. Gli esami della coagulazione sono fondamentali per i pazienti sottoposti a terapie anticoagulanti, anche quelli di ultima generazione.
Markers dell’Epatite
Attraverso i markers dell’epatite è possibile fare diagnosi di infezioni da epatite virale sia in corso o passate. Vengono dosati sia gli anticorpi che gli antigeni. Esistono esami specifici per ogni tipo di epatite (A, B, C, D, E). L’esame viene effettuato attraverso un prelievo di sangue venoso e non richiede il digiuno.
Markers o Marcatori Tumorali
I marcatori tumorali sono molecole sintetizzate dalle cellule o dai tessuti tumorali oppure prodotte dall’organismo in risposta alla crescita neoplastica. In caso di tumore queste sostanze possono risultare aumentate nel sangue, nelle urine o in altri campioni biologici.
Il dosaggio dei marcatori tumorali quindi può essere utilizzato insieme ad altri esami e procedure: in sospetti di patologia tumorale per confermare la diagnosi nel follow up della terapia antitumorale nella prevenzione delle recidive nello screening della popolazione asintomatica (PSA). Attenzione: è importante ricordare che avere alti livelli di marcatori tumorali in assenza di altri esami e sintomatologie specifiche, non indica necessariamente la presenza di un tumore. Ad esempio possono essere correlate a endometriosi, infezioni polmonari importanti, epatiti e pancreatiti. I markers possono essere associati ad alcuni organi (PSA-prostata; CA125-ovaio), mentre altri sono più aspecifici (CEA, Alfafetoproteina).
Diagnostica dell’Infertilità
Le analisi cliniche per la diagnostica dell’infertilità si rivolgono sia all’uomo che alla donna. Sono esami ematici che vengono effettuati attraverso un prelievo venoso ed esami microscopici che vengono effettuati sul liquido seminale. Il prelievo deve essere eseguito a digiuno. Gli esami del sangue sono necessari per la valutazione dello stato di salute di base (chimica clinica) a cui si aggiungono degli esami specifici quali quelli infettivologici, della coagulazione, ematologici e genetici.
Analisi e Test Genetici
Gli esami genetici studiano il DNA e le mutazioni che possono essere presenti. L’esame si esegue attraverso un prelievo venoso oppure su di un campione di saliva. A cosa servono?
- Diagnosi di una malattia genetica in un paziente che ne accusa già i sintomi
- Per valutare il rischio di sviluppare una patologia
- Diagnostica Prenatale
- Diagnostica pre-impianto in caso di fecondazione assistita
- Per diagnosticare i soggetti portatori sani di patologie trasmissibili
- Per testare la sensibilità del paziente ad una determinata terapia di farmaci
Negli ultimi anni le analisi o i test genetici sono sempre più prescritti grazie all’importante ruolo diagnostico dimostrato.
Intolleranze Alimentari
L’intolleranza non è una vera e propria allergia (quindi non si trovano gli anticorpi specifici, chiamati IgE, diretti verso particolari alimenti), ma è una reazione avversa ai cibi. Quando si è intolleranti ad un alimento, l’organismo non lo digerisce completamente. Il cibo in parte digerito penetra nel flusso sanguigno e viene trattato come “invasore” e di conseguenza diviene bersaglio degli anticorpi IgG. Pertanto, assumendo regolarmente cibi cui si è intolleranti, si sottopone continuamente a stress il sistema immunitario.
In tale condizione il sistema immunitario e di disintossicazione utilizzano le loro energie e le loro riserve per combattere i componenti del cibo che non dovrebbero essere presenti nel sangue. Le reazioni causate da intolleranza alimentare sono di tipo infiammatorio e possono riguardare un gran numero di patologie croniche, più o meno gravi.
La metodica Elisa rappresenta al giorno d’oggi la soluzione qualitativamente più valida per la rilevazione degli anticorpi nelle IgG umane, garantendo ottimi risultati in termini di serietà e ripetibilità, classificando le singole intolleranze secondo varie percentuali. Il test FInDER è disponibile in tre tipologie da 50 alimenti, 92 alimenti e 184 alimenti.
Intolleranza al Glutine - Celiachia
La frazione proteica presente in molti cereali (frumento, farro, kamut, orzo, avena, segale, spelta, triticale) può provocare una reazione di tipo autoimmunitario che arriva a determinare la distruzione dell’epitelio interno intestinale, con conseguente malassorbimento di tutti i nutrienti. Questa patologia si chiama celiachia.
È importante fare una diagnosi precoce al fine di evitare patologie da malassorbimento quali ad esempio osteoporosi, infertilità, aborti ripetuti, bassa statura nei ragazzi, diabete mellito, tiroidite autoimmune, alopecia, epilessia con calcificazioni cerebrali, linfoma intestinale, artrite reumatoide, epatite cronica attiva, dermatite erpetiforme. Le gravi lesioni alla mucosa dell’intestino tenue regrediscono eliminando il glutine dalla dieta. Non vi è una cura farmacologica ma l’unica cura consiste nell’adozione di una dieta rigorosa.
In Italia un soggetto su 100 presenta questa patologia, anche se si stimano valori molto superiori in quanto la vastissima gamma di sintomi rende difficile la diagnosi. La sintomatologia tipica è un quadro classico di malassorbimento con diarrea, perdita di peso e carenze nutritive multiple. La forma tardiva si manifesta con sintomi prevalentemente estranei all’apparato digerente (es. comuni disturbi quali crampi, debolezza muscolare, formicolii, emorragie, gonfiore alle caviglie, dolori ossei, facilità alle fratture, alterazioni cutanee, afte, disturbi psichici ed infine l’anemia da carenza di ferro).
Chi deve eseguire l’esame:
- Le persone che hanno un familiare affetto da Morbo Celiaco
- Chi dopo aver effettuato esami sierologi ha ricevuto una diagnosi per Morbo Celiaco dubbia
- Chi soffre di sintomi gastrointestinali, diarrea, dolori addominali, epatite, sindrome da colon irritabile e non ne conosce la causa
- Le persone che soffrono di anemia da ferro, osteoporosi, dermatite erpetiforme, sindrome da stanchezza cronica
- Chi perde peso senza causa apparente
Gli esami ematochimici da eseguire:
- Anticorpi antigliadina deaminata (AGA*)
- Anticorpi antireticolina (ARA)
- Anticorpi antiendomisio (EmA)
- Anticorpi anti-transglutaminasi tissutale (IgA e IgG).
- Esami genetici HLA II (eterodimeri DQ2,DQ8,DR4)
Questi esami si eseguono attraverso un prelievo venoso.
Intolleranza al Lattosio
L’intolleranza al lattosio, presente nel 55% della popolazione mondiale, è l’incapacità di digerire lo zucchero del latte ed è causata dal deficit della lattasi, enzima responsabile della scissione del lattosio in due zuccheri semplici: galattosio e glucosio. Un deficit di questo enzima fa sì che il lattosio non digerito nel colon eserciti un effetto osmotico con conseguente fermentazione batterica dello zucchero e formazione di acido lattico.
I sintomi più frequenti sono nausea, gonfiore, flatulenza, stanchezza, cefalea, dolori articolari, manifestazione cutanee, crampi addominali e diarrea. La sintomatologia è dose-dipendente: maggiore è la quantità di lattosio ingerita, più evidenti sono i sintomi.
Il Breath Test all’Idrogeno dopo somministrazione per via orale di 20-25 grammi di lattosio (15 in caso di pazienti pediatrici), corrispondenti a 400-500 ml di latte, è un esame semplice, affidabile e non invasivo: per questo è oggi considerato il gold standard.
Viene considerato positivo quando nell’aria espirata, dopo 30-60-90-120-150 e 180 minuti dall’ingestione, registra un picco di idrogeno superiore rispetto ai valori basali, rilevati attraverso un primo test al momento di arrivo in laboratorio. In base all’ampiezza di tale picco, l’intolleranza al lattosio potrà essere classificata in lieve, grave e moderata, picco che invece non si registra nel soggetto che digerisce senza problemi il lattosio. La durata dell’esame è di circa 3-4 ore.
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